Archivio di giugno 2011

Il medico pediatra di Vicenza forse aveva già colpito in passato.

I sogggetti deviati che chiunque difenda i bambini abusati in Italia vanta di avere come nemici, parlerebbero di falso abuso.
Noi diamo ancora una volta un nome diverso.
Otto anni fa alcune bambine di una scuola tornarono a casa dicendo ai genitori che durante la visita medica il dottor Domenico Mattiello non si era comportato, diciamo così, nel modo in cui ogni medico dovrebbe comportarsi.
Gli stessi si trovarono (contagio!!!! Urlerebbe l’avvocato di uno dei delinquenti sopra citati) e dopo essersi confrontati sull’accaduto fecero una segnalazione in Procura che però fu presto archiviata.
Ora, non vogliamo pensare male ma facciamo solo una  considerazione.
La coincidenza tra i casi di 8 anni fa e quelli di oggi è a dir poco impressionante.
E sicuramente quel vecchio fascicolo sarà già stato preso in mano da chi di dovere.
Auguriamoci stavolta con la dovuta attenzione.
Perché, i bambini, va ricordato, certe cose non se le possono inventare.

Aderite al coordinamento vittime pedofilia!

Domani metterò il resoconto della nostra ultima splendida due giorni. Splendida perché ha letteralmente riportato sulla strada della vita tantissime anime grandi.
Qua riporto alcuni articoli inerenti gli incontri precedenti e segnalo a chiunque volesse aderire di contattarci (perché a breve si replica):

http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?cl=2&ip=3&iv=3&im=386

IL PEDIATRA PEDOFILO FA TRAINING AUTOGENO…PRIMA DI ABUSARE.

IL PEDIATRA PEDOFILO FA TRAINING AUTOGENO…PRIMA DI ABUSARE.
Vi rendete conto? Quella che state per leggere sembra la descrizione di una bestia in calore, che non si sa controllare ma che fa di tutto per farlo poiché non vuole sprecare l’occasione. Non vuole sprecare il suo piacere. Perchè farlo da soli, quando tra poco ci sarà una bambina da stuprare?
Quanto state per leggere ci riporta al quesito di sempre: come si ferma gente così? M soprattutto, gente così si vuole fare curare?
Inutile riportarvi la risposta….


<<Il video registrato dalla polizia nell’ambulatorio e il medico che parla a se stesso
«Domenico calmati, dai calmati…»
«Domenico calmati, dai, calmati». Il dottor Domenico Mattiello se l’è ripetuta, fra sé e sé, questa frase, sottovoce. Non sapeva che i poliziotti, nel furgone davanti alla scuola, lo stavano guardando e anche ascoltando, attraverso le microspie e le videocamere.
In quel momento il medico era appena entrato nell’ambulatorio interno dell’asilo nido di Bertesina. Ha appoggiato la borsa e la giacca, e si è spogliato. Quella frase, quel invito a calmarsi, la pronuncia mentre si sta toccando. La scena fa parte delle prove granitiche.
È da solo, non c’è nulla nella stanza, ma il professionista sembra agitato, comunque eccitato.
Trascorrono pochi minuti e quindi entra la prima bambina da visitare. Subito la scena si fa molto pesante, a tal punto che la polizia ha l’obbligo giuridico di fare irru! zione avendo assistito da pochi metri di distanza, quindi in diretta, ai presunti abusi.
Il particolare, per gli inquirenti, non è di poco conto perchè dimostra con quale stato d’animo Mattiello fosse andato al lavoro, martedì mattina. Il fatto che avesse poi portato con sè la fotocamera e che l’avesse prima accesa con modalità video e poi posizionata più volte per accertarsi della bontà dell’angolazione e delle riprese farebbero comprendere da un lato che la scena poteva essere preparata; e dall’altra che Mattiello era in condizioni non ottimali. Lui stesso l’avrebbe ammesso, in carcere durante l’interrogatorio, spiegando di non comprendere bene quello che gli era successo e parlando di difficoltà personali nell’ultimo periodo. Davanti al giudice, il pediatra ha cercato di ridimensionare le sue responsabilità e la gravità delle molestie subite dalla bimbetta.
Quei primi momenti di videoripresa avevano fatto preoccupa! re e non poco i poliziotti della squadra mobile stipati nel furgone anonimo posteggiato lungo strada di Bertesina. Possibile che il medico si lasciasse andare in quel modo a scuola, a pochi metri dalle insegnanti, dalle bidelle e dai bambini? E cosa ci faceva con quella videocamera?
Le risposte alle domande inquietanti sono arrivate nel giro di pochi minuti. Non appena gli agenti hanno avuto certezza che quella non era una visita medica, e che il dottore stava molestando quella bambina. «Dai che giochiamo a cavalluccio», le ha detto pochi minuti dopo quel invito a se stesso: «Calmati». D.N.  FONTE: IL GIORNALE DI VICENZA.>>

Conclusa la riunione nazionale vittime pedofilia. Il nostro GRAZIE!

Come si racconta una intensa emozione? Come si traduce in parole il battito accelerato di un  cuore, la magia di uno sguardo, il valore di una lacrima liberatoria?
Con quali colori un pittore dipingerebbe il calore di un abbraccio, il temporale che precede una rinascita, la parola arrivederci detta tra anime che faranno molta strada insieme?
Se avete la risposta, troverete anche il modo per raccontare il lungo week end che ci siamo lasciati alle spalle, dopo la riunione annuale con il coordinamento nazionale vittime pedofilia.
Un’esperienza unica. Straordinaria. A cui tutto il mondo dovrebbe assistere. Sedersi su quei banchi ed imparare di che sostanza è fatta la vita.
A breve metterò un resoconto delle giornate intense appena finite.
Intanto lascio solo queste poche righe ed il mio abbraccio migliore.
Siamo ancora “storditi” per tutta una gamma di emozioni che ora cercherò di incanalare e che saranno linfa vitale per questa nostra vita.
Grazie di esistere…..

Lettera di una donna vittima di abusi e mamma di un bimbo abusato.

Lettera di una donna vittima di abusi e mamma di un bimbo abusato.
La lettera che segue è arrivata venerdì sera ed è stata una delle testimonianze che abbiamo letto in apertura dell’incontro di sabato. In attesa dl mio resoconto sulla due (quasi tre) giorni, ve la riporto integralmente:

Carissimi amici,
è inutile dirvi che mi dispiace tantissimo non poter essere qui con voi…ma sentivo comunque il bisogno di scrivervi queste poche righe, anche se sintetizzare quello che si ha nel cuore non è semplice ma spero vi arrivi.
Questa riunione dovrà essere l’inizio di una nuova vita….la nostra vita!!!!!!
Basta soffrire…basta colpevolizzarci…basta!!!!!…Impariamo a prendere la nostra vita in mano e rendiamola degna di essere vissuta!!!!
Non sono impazzita 🙂 e tanto meno superficiale…io come alcuni di voi sono stata molestata e abusata….come alcuni di voi ho vissuto con grandi sensi di colpa….come alcuni di voi mi sono fatta del male, sono passata dall’eroina all’alcol, sono arrivata a pesare 48 chili sfiorando l’anoressia…cercavo in tutti i modi di distruggermi.
Ma si trattava di me e anche se sbagliavo di grosso era comunque la mia vita….finché un giorno…un maledetto giorno abbiamo scoperto, io e mio marito, che nostro figlio era stato abusato. Ci è caduto il mondo addosso e per me, che avevo passato l’inferno, è stato un dolore immenso…difficile da poter spiegare….ma so che mi capite.
Per nostro figlio, in questi cinque anni, abbiamo fatto il possibile e anche di più…non ci siamo mai arresi…mai stancati di combattere anche quando sembrava che tutto ci remasse contro…e adesso siamo quasi alla fine del processo.
Però, ormai, io non vivevo più….sopravvivevo!!!!!!
Sentivo, nonostante avessi un marito meraviglioso e due splendidi bambini, di non voler più affrontare questa vita e come se una parte di me si fosse definitivamente spenta.
Finché un giorno e vi parlo di poco tempo fa, in un periodo davvero nero,…mi sono resa conto che ero stanca di vivere così…perennemente triste nell’animo….facendo del male a me stessa e soprattutto a chi mi vuole bene…..ai miei bambini. I nostri bimbi, come ben sapete, sono spugne e percepiscono la nostra sofferenza e ne soffrono….e non è giusto!!!!
Cavolo ragazzi, facciamo parte di questo mondo e non dobbiamo buttarla via così!!!
Per carità, non dico che è semplice, ma almeno proviamoci……ma soprattutto crediamoci!!!!
Non si può dimenticare il dolore, non si può e non si deve cancellare il passato perchè è questo che ci ha reso UNICI ma possiamo imparare ad accettarlo e voltare finalmente pagina.
Si…voltare pagina e imparare a VIVERE, imparare che non esiste solo il nero ma anche tanti bellissimi colori fatti di tante sfumature….e quando questi colori perdono il loro splendore non arrendiamoci…..siamo positivi….solo così ritorneranno a brillare.
Vi abbraccio tutti con tantissimo affetto.
“Rossella”

Nuova riunione nazionale vittime pedofilia. La sedia vuota…

Ci sarà una sedia volutamente lasciata vuota, tra le decine che riempiranno le sale che andremo ad usare per la riunione nazionale vittime pedofilia.
non è un ritardatario quello che al doveva occupare, né un maleducato che non si è degnato nemmeno di dare conto della sua assenza.
Sarà un posto idealmente occupato da Carlotta.
Lei sarà lì con noi. E quello il suo posto, giustamente riservato.
Perché Carlotta vive. Nel cuore di chi l’ha incontrata. E tutto l’impegno, le fatiche,  i progetti che nasceranno, verranno fatti anche nel suo nome.

Per ricordarvi chi è Carlotta:
http://www.massimilianofrassi.it/blog/il-mio-ricordo-di-carlotta-fuggita-dagli-abusi-suicidandosi.html

Nuova riunione nazionale vittime pedofilia. Parte 1.

Nuova riunione nazionale vittime pedofilia. Parte 1.

Ci siamo. Sta per iniziare il week end (per noi) più lungo del’anno.
Centinaia di anime, ferite sì sconfitte mai, torneranno ad incontrarsi.
Per qualcuno è la prima volta e l’emozione quindi è, se possibile, ancora più forte.
Per altri, lo zoccolo duro, oramai c’è lo spirito della gita scolastica. Il tornare a vistare i vecchi amici.
Ognuno porterà il proprio carico di dolore. Indignazione. Beffa, pure, poiché spesso il dover difendere i propri figli ha assunto proprio il colore della beffa, vista la stupida follia incontrata dietro ignobili scrivanie.
Ma per tutti ci sarà il desiderio di una nuova occasione. L’abbraccio che sa di riscatto. La condivisione che porta ad un secondo tempo della propria esistenza.
Fatto di Vita. E lontano dal’autolesionismo, i farmaci, gli attacchi di panico, il rifiutarsi all’amore…tutto quello impareremo non appartenerci più. Tutto quello dovrà scomparire, inghiottito da quelle ferite che andremo a cicatrizzare.
Sono certo che anche stavolta ce la faremo…

Concerto per i bimbi di Prometeo a Bari.

Vi segnalo un’importantissima inziiativa. Dalla parte dei bambini:

http://www.barilive.it/news/Attualit%C3%A0/20240/news.aspx

Ecco la foto del medico pediatra arrestato per abusi all’asilo.

Ecco la foto del medico pediatra arrestato in flagranza di reato.
Ricordiamo il nome: Domenico Mattiello, 64 anni, consulente per asili nido e scuole materne, ex consigliere regionale della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri.
Ora chiediamo che sia SUBITO rimosso dall’ordine dei medici pediatri.

Arrestato medico pediatra per abusi in asilo nido!

Si chiama Domenico Mattiello e di professione è medico. Pediatra, per l’esattezza.
In particolar modo il medico 64enne si occupava di più asili nido (pubblici e privati) e scuole materne della città di Vicenza come consulente.
Dopo alcune segnalazioni da parte di genitori preoccupati (quelli che altrove vengono definiti “contagiati” o “ansiosi”), le forze dell’ordine hanno predisposto un sistema di controllo.
E nel momento stesso in cui agli uomini della questura sono apparse sui monitor, in diretta, le scene che vedevano il medico molestare i bambini, immediatamente sono corsi all’asilo (asilo nido Variolato di Bertesina) e l’hanno arrestato. In flagranza di reato.
Ora in attesa di interrogare l’uomo (che è in carcere) la domanda che ci si sta ponendo è:
in realtà quante sono le vittime e da quanto tempo agiva?

Nota: non è becero servilismo. Non serve a me e tantomeno a loro. Ma lasciatemi spendere due parole di plauso alle forze dell’ordine di Vicenza. In particolar modo alla Questura ed alla Procura che da tempo, con i fatti non con le parole, ha capito e dimostrato di aver capito, come si fanno le indagini su casi così delicati. Con un’unica ottica: appurare la verità e salvare i bambini. Semplicemente GRANDI!
Nota 2: a Bergamo da alcuni mesi è VERGOGNOSAMENTE ai domiciliari (nello stesso quartiere delle vittime) un medico di base che ha abusato di tanti bambini per anni. Domanda: come mai nessuno ne parla più ed è calato un VERGOGNOSO silenzio al riguardo? Come mai non si racconta di quello che aveva nel computer? Di come aveva catalogato le sue prede?

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