Archive del 2012

David Gramiccioli intervista Massimiliano Frassi

Il mio regalo di Natale è l’intervista bellissima fatta pochi giorni fa in diretta a Radio Roma Capitale, la più importante emittente radiofonica del Lazio con il grande David Gramiccioli. La potete scaricare in Mp3 da qua:

https://www.yousendit.com/download/WUJZT0NTeFVYSHo0WjhUQw

https://www.yousendit.com/download/WUJZT0NVdVVGR0ZESjlVag

Il pedofilo. La tesi di laurea. E l’arroganza della specie….

Il pedofilo e la tesi di laurea.

Leggete questa storia. Non c’è bisogno che vi dica di indignarvi. Né di dire che vi stupirete. Se passate da queste parte conoscete bene anche quello “stupore”.
Perché, dobbiamo ammetterlo, la specie dei predatori sessuali, ogni volta si surclassa, in “qualità”.
Stavolta tocca a Marino (nome di fantasia). Che per anni ha abusato della figlia dei propri amici del cuore, nonché vicini di casa, ignari che questo “zio” così premuroso e attento fosse un pedofilo.
La bimba per anni è stata male. Fino a quando, oramai cresciuta, non ha deciso di prendere in mano la propria vita e, al fronte di un’infanzia negata, assicurarsi un futuro il più sereno possibile.
Certo riprendersi in mano la vita non è facile, soprattutto quando lui te lo trovi ogni giorno in casa tua. A pranzo o a cena. Per aprire i regali sotto l’albero, o per la gita fuori porta.
Ma lei è diversa da lui. Più forte. Pulita. Ed è riuscita a fare anche questo.
Pochi giorni fa si è laureata. A pieni voti. Un traguardo importante la laurea e una tesi, guarda un po’ sulla pedofilia, con un bel capitolo dedicato anche a noi di Prometeo.
Indovinate un po’ chi è stato invitato sia alla discussione della tesi che come ospite d’onore alla festa post laurea? Cercando così di rovinare quello che era un momento importantissimo?
Ovviamente il pedofilo. Che tronfio della sua presenza e certo di averla fatta sempre franca non ha perso nessuno dei due incontri.
Occasioni così gli permettono di rafforzare l’idea di essere intoccabile. Di poterla fare franca a vita.
Ma oggi la ragazza ha deciso di dire stop, basta. E anche se quel reato forse è il prescrizione, lui non entrerà mai più nella sua stessa stanza.
Ha, come si suol dire sudato mille camicie, si è laureata, ora è libera…di rinascere….forse altrove da lì…da un posto che non tutela i propri figli….da un pedofilo di cui oggi sappiamo tutto….ma soprattutto che deve sapere, lui, che c’è poco da ridere…..si tolga quindi quel sorrisetto fasullo dalla sua faccia….la bimba è cresciuta, è forte, non è più sola, ha una laurea…chi ha perso, è solo lui!

Frate Fedele….. fedele sì, alla condanna. Di secondo grado!

E così pure il secondo grado ha condannato Padre Fedele, per stupro…..vediamo se c’è ancora qualcuno che ci scrive decantandone le virtù di Sant’uomo….Ovviamente a fine processo l’ex frate non ha perso l’occasione per attaccare la vittima, come leggete nella notizia che riportiamo:

E’ stata confermata anche in secondo grado la condanna per Padre Fedele Bisceglia, colpevole di violenza sessuale su una suora. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d’appello di Catanzaro che dopo tre ore di camera di consiglio.
La condanna è dunque la stessa inferta in primo grado: nove anni e tre mesi di reclusione. Stessa decisione per il suo segretario, Antonio Gaudio, che si è visto confermare sei anni e tre mesi.
Alla lettura della sentenza il vulcanico Padre Fedele non ha fatto una piega. Poi, una volta uscito dall’aula, ha detto: “Sono un sacerdote di Gesù Cristo, hanno condannato lui e non potevano condannare me?”.
L’ex frate francescano, sospeso a divinis e allontanato dall’ordine dei frati cappuccini, ha avuto comunque parole dure nei confronti di chi lo accusa: “E’ stata scritta una pagina dolorosa dalla magistratura e dalla Chiesa cosentina. Le persone che mi hanno condannato devono stare molto attente con Gesù Cristo. E la suora, in particolare, non può morire con questo macigno nel cuore e le altre suore, che con uno squallore squallido erano presenti qui oggi, non so che Natale vivranno”.

Stasera a Bergamo prima nazionale dello spettacolo di Pier Mazzoleni.

Stasera a Bergamo prima nazionale dello spettacolo di Pier Mazzoleni. Parte del ricavato a favore della nostra lotta. Non perdetelo!

Condannato il mandante dell’omicidio di Teresa Buonocore

La notizia è di alcuni giorni fa, ma solo per motivi organizzativi non siamo riusciti a riportarla prima.
E’ stato condannato in via definitiva il mandante dell’omicidio gli assassini di Teresa Buonocore, mamma simbolo della lotta alla pedofilia.
Leggere tra le carte del processo e vedere alcune presenza a noi note, è invece un’altra storia di cui non vediamo l’ora di poter parlare, nelle sedi opportune prima ancora che qua.
Intanto alle figlie ed ai familiari di Teresa, il nostro più sincero auguro per un Natale sotto una stella splendida: la stessa che vedete in questa foto <3

E’ stato condannato all’ergastolo Enrico Perillo, ritenuto il mandante dell’assassinio di Teresa Buonocore, la ‘mamma coraggio’ uccisa a Napoli nel settembre del 2010 dopo aver denunciato abusi sessuali su una delle due figlie. La sentenza è stata emessa dalla terza corte d’Assise di Napoli, che ha deciso anche di accordare un risarcimento di 20mila euro in favore dell’Ordine degli avvocati e delle altre parti civili e una provvisionale di 100mila euro ad ognuna delle due figlie della donna per complessivi 200mila euro.
Gli esecutori materiali del delitto Alberto Amendola e Giuseppe Avolio erano già stati condannati al termine del processo con rito abbreviato (21 anni e quattro mesi il primo e 18 anni il secondo). Perillo secondo i giudici abusò di una delle due figlie della donna, che frequentava la sua casa in quanto amica delle sue figlie. Teresa Buonocore venne assassinata a Napoli nel settembre del 2010, secondo la Procura, proprio perché si era costituita parte civile nel processo di primo grado testimoniando contro Perillo, ottenendo una provvisionale di 25.000euro.
Teresa Buonocore venne freddata con 4 colpi di pistola sotto il ponte dei Francesi a Napoli il 20 settembre del 2010. Dopo aver denunciato e testimoniato contro Enrico Perillo, l’uomo che aveva abusato della figlia, “Teresa sapeva di essere in pericolo”, come aveva raccontato a Sky.it la sorella della vittima Pina Buonocore. “L’uomo aveva più volte detto alla bambina: Se parli uccido tua madre”. E aveva aggiunto: “Questo Paese che protegge tutti, i pentiti, i magistrati, i mafiosi, non ha saputo tutelare una donna che aveva testimoniato contro una persona che si è macchiata di un reato grave come quello della pedofilia. Probabilmente, la portata di questo pericolo è stata sottovalutata da chi aveva il compito di tutelarla” FONTE SKY TG.

Il G8 dei laureati. Ultimo incontro (dell’anno) del coordinamento vittime.

Si è tenuto ieri l’ultimo incontro (ultimo dell’anno) del coordinamento nazionale vittime pedofilia, forse il progetto più ambizioso (e più bello) da noi mai realizzato.
Dopo il “G8” (noi l’abbiamo ribattezzato così) dei “miracoli” stavolta parlerei di G8 dei laureati. Non solo per la laurea vera di un’amica, presa proprio nei giorni scorsi, ma perché come ha detto uno dei partecipanti
“se si fanno i compiti di Prometeo, poi davvero se ne può fare di strada per tornare alla vita” ecco direi che ieri tutti i presenti hanno portato a casa il proprio meritato 110 e lode….Commissione “giudicante” non la Prometeo, ma la Vita quella sì….e vedere come l’hanno riabbracciata ripaga di tutto, ma proprio tutto….
Peccato davvero per chi per scelta ha rinunciato a vivere simili esperienze…ma qualche bocciato c’è anche nelle scuole migliori.
Per chi c’era invece vale davvero la pena di dire che siamo orgogliosi di voi!

http://www.youtube.com/watch?v=yd5Ati39OxM

Il viaggio di Natale al Budimex e il compito per l’orsetto.

Non vi abbiamo ancora raccontato il nostro ultimo viaggio al Budimex.
Ma a breve lo faremo, mettendo anche delle foto.
La prima che pubblicherò, oggi mi limito a raccontarla.
E’ quella di un bimbo…che tre giorni prima dell’arrivo degli aiutanti di San Nicolaus chiede alla mamma di lasciarlo morire in pace e non si muove più dal letto, entrando in un “brutto” dormiveglia.
Tre giorni dopo è la festa di San Nicolaus e gli operatori di Prometeo “invadono” il reparto carichi di doni e sorrisi.
E il bimbo si sveglia…..
Il resto è una stanza occupata da automobiline e da un gigantesco orsacchiotto morbidissimo, da coccolare.
A cui viene affidato un compito importante….prenderlo per mano, coccolarlo, allontanare quelle nuvole ed accompagnarlo verso il sole…

Siracusa. Dodici anni col rito abbreviato.

Notizie che ci piacciono tanto:

E’ stato condannato a 12 anni di reclusione un dee-jay siracusano di 37 anni accusato di abusi sessuali nei confronti di 3 bambini. La sentenza è stata emessa dal Gup del tribunale di Siracusa nel processo che si è celebrato con il rito abbreviato. Il Pubblico ministero, Antonio Nicastro, aveva chiesto una condanna a 9 anni di carcere, mentre i legali delle famiglie delle vittime si erano pronunciati per una sentenza pari a 20 anni di reclusione.
L’indagine nei confronti del dj è nata dopo la denuncia della mamma di una bambina che sarebbe stata molestata durante una festa in un locale. Nel corso delle indagini, gli agenti della Mobile trovarono e sequestrarono nell’abitazione dell’uomo del materiale pedopornografico. Fonte: AGI.

Schiacciamo la Pedofilia!

Dalle bambole bambine agli abusi sui disabili. L’orrore di cui l’uomo è capace.

Oggi due post in uno. Con tre immagini dell’orrore di cui l’uomo è capace.
La prima immagine gira negli ultimi giorni su Facebook, ripresa da un’agenzia stampa. Il soggetto che vedete ritratto sorridente mostra la sua ultima creazione. Delle bambole con le fattezze di bambine. Bambole, dice, acquistate da maschi adulti…..E non credo serva aggiungere nulla.
La seconda foto è di un ragazzo disabile e ne mostra alcune delle ferite (sulla stampa inglese sono uscite anche altre immagini, a mio avviso troppo forti).

Il ragazzo ha un’età mentale di 5 anni nel corpo di un 29enne.
Che veniva invitato dai due soggetti ritratti nella terza foto (forse la più disgustosa), con la scusa di giocare con la loro Playstation e poi picchiato, “per il solo gusto di farlo”.
Questa l’ultima cartella medica: “14 costole rotte… una clavicola rotta… ampi segni di lividi e frusta sulle braccia, sulle cosce e nella parte inferiore della schiena, sul torace e nella zona dei reni”.
Interrogati dalla polizia che li ha posti in stato di arresto, i due coniugi maltrattanti non hanno mostrato alcune emozione, né preoccupazione per la salute del ragazzo.

La banalità del male? O un male per nulla banale ma sempre più radicato in noi?

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe