Archivio di gennaio 2012

Mi ha abusato per 18 anni. La storia (a lieto fine) di Anna.

Prendetevi 10 minuti, entrate nel mondo della pedofilia , commuovetevi ed incazzatevi, ma non perdete mai la fiducia in un mondo migliore
Questa è una storia che fa male ma è anche una grande lezione di vita. Oggi Anna è moglie e mamma splendida. Perchè nessun dolore può sconfiggere l’amore
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http://www.youtube.com/watch?v=DwbL45hc9F8

Abusa la figlia disabile e dice al figlio:” così si fa con le donne, impara”.

Due figli. Gemelli. Un maschio ed una femmina. Entrambi disabili (lei all’80% lui al 100%).
Il “padre” abusava la figlia. Davanti al fratello. Dicendogli:
“impara come fare con le donne”.
Da l’altro ieri per fortuna il predatore è in carcere, con queste accuse:
”maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza sessuale ai danni dei figli e – limitatamente alle percosse – della moglie.”
L’intera famiglia viveva in un regime definito dagli inquirenti di “schiavitù”. Oltre agli abusi ed alle percosse le minacce. In un’occasione la moglie disse al marito che se ne sarebbe andata portando via al sicuro i figli e lui li chiusi tutti in casa: “perché la famiglia doveva rimanere unita”. Tempo fa la madre rimase a casa in malattia e lui continuò ad inveire contro di lei, perchè non andava “al lavoro”. Il motivo: con lei a casa, era nervoso perché non poteva abusare della figlia.
Questi crimini si sono consumati in un paese alle porte di Milano. Pochi giorni fa. Ma sembra di parlare del Medio Evo e di chissà quale terra lontana da noi. Mentre invece era l’ennesimo, bravo, vicino di casa…..

“Il prete mi ha violentato in oratorio”: accuse al parroco di Schio.

Oramai notizie così non sconvolgono più per la loro “novità”, dato che sono praticamente (e drammaticamente) all’ordine del giorno.
A Schio, provincia di Vicenza, un prete è stato iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di aver abusato di un ragazzo che faceva per lui dei lavoretti in Parrocchia. Il prete avrebbe ammesso di aver “accarezzato il ragazzo”, ma nega l’episodio della violenza sessuale.
Tra le dichiarazioni del ragazzo ne riportiamo una: “(il prete mi disse) se mi denunci i miei avvocati ti distruggono”.
Don Sergio Rappo, 59 anni, è stato immediatamente rimosso dalla Parrocchia dalla Curia di Vicenza, che allo stesso tempo pur aspettando l’esito del percorso giudiziario, ha manifestato pubblicamente solidarietà alla famiglia del giovane, oltre che al giovane stesso. Fatto questo che mi permetto di evidenziare, poiché rispetto alla ntoiza dell’eventuale  nuovo prete abusante, stavolta è forse la prima volta in Italia, che avviene! E di questo non possiamo che rallegrarcene.

Vallo della Lucania. Dopo le condanne, le domande di un genitore.

Vallo della Lucania. Dopo le condanne, ci facciamo alcune domande.

A pochi giorni dalla sentenza di Vallo della Lucania, un genitore coinvolto (in quanto papà di un bimbo vittima) ha fatto alcune domande. Che noi riprendiamo e riportiamo qua:
1) dove sono ora, in questo momento, Suor Soledad (condannata ad 8 anni!) e le altre due suore (specialmente Suor Romana?).
2) dove sono le istituzioni? Mi spiego, se ben ricordate parlammo qua del Comune di Vallo e della sua politica di reinserimento sociale dei detenuti pedofili “utilizzati” facendo lavori all’aperto di giardinaggio. Sul processo a Suor Soledad ci furono pure delle prese di posizione. Bene, ed oggi? Cosa ha da dire il Sindaco ai suoi più importanti cittadini: i bambini abusati di Vallo?
3) e i servizi sociali? Nulla si è fatto prima per i bimbi abusati. Si pensa di fare qualcosa ora, soprattutto per quei piccoli che a distanza di tempo ancora stanno male? O è  forse meglio perseverare in un coerente silenzio?
4) ultimo punto: nell’ultimo anno il Papa ha fatto delle prese di posizione nette sul dramma degli abusi all’interno della Chiesa Cattolica. Facendo capire che dopo una sola condanna c’era l’allontanamento del religioso incriminato di tale reato, lo stesso per cui pure Gesù invocò la pena di morte (“sia gettato in mare con la macina d’asino etc. etc.”). Bene, qual è allora la posizione della Chiesa e soprattutto della Diocesi di Vallo, che , ne siamo certi, avrebbe fatto sentire subito la propria voce in caso di proscioglimento della Suora, ma che ora tace?
A meno che il loro silenzio non si rispecchi nel post che segue e che da Vallo ci porta a Tenerife.

Sono i bambini a chiedere di fare sesso. Parola di Vescovo.

Il vescovo di Tenerife Bernardo Alvarez, è sulle prima pagine di tutti i giornali spagnoli.
Il motivo? Una sua lunga intervista su due temi per lui assimilabili: pedofilia e omosessualità.
Sulla seconda parole dure e di condanna (“è un vizio da cui deriva poi la pederastia”), sulla prima parole altrettanto “locas”, folli. Prima di riportarvele ripeto una cosa detta alcuni giorni fa in un post simile con una dichiarazione di Sgarbi.
Noi cerchiamo sempre di mettere la vittima al centro, affinchè abbiano le dovute attenzioni. Soggetti simili pure mettono la vittima al centro: ma del loro mirino. Puntare, mirare, fuoco.
Dichiara infatti il Vescovo” (sic) Bernardo Alvarez:
ci sono bambini di 13 anni che ti provocano, anche se tu non ti prendi cura di loro”;  con quale scopo? vi chiederete. Semplice, avere con gli adulti rapporti sessuali. “La gente cerca l’omosessualità come una novità in campo sessuale e la pratica come poi pratica l’abuso sui minori”, che ad una certa età sono già consenzienti: questo l’illuminante pensiero.
Di un Vescovo.

Prete confessa 280 abusi!

La contabilità dell’orrore. Ecco quanto male può fare un singolo pedofilo!
Ed il primo che difende ancora un pedofilo travestito da prete dicendo che il problema non è nella Chiesa….
Prete pedofilo ammette 280 abusi!
BERLINO – Un prete cattolico tedesco, accusato di pedofilia, ha confessato davanti alla corte che lo sta processando di aver commesso 280 abusi sessuali ai danni di alcuni minorenni. Lo racconta il giornale ‘Braunschweiger Zeitung’, che segue il caso giudiziario. L’uomo, 46 anni, della Bassa Sassonia, conta a questo punto sul fatto che la sua ammissione possa avere un effetto sulla condanna, ammorbidendo la pena. Agli arresti domiciliari da meta’ giugno, il parroco e’ accusato di aver abusato di 3 minori, fra il 2004 e il 2011. I ragazzini avevano fra i 9 e i 15 anni di eta’. I minorenni coinvolti frequentavano la parrocchia dei Santi di Salzgitter-Lebenstedt, dove operava il sacerdote, e qui qualche volta pernottavano. Inoltre avevano trascorso con il parroco alcuni periodi di vacanza, viaggiando con lui: erano andati a Parigi, nel parco di Disneyland, a Usedum e Salisburgo. Fonte ANSA.

La gente del Sud è ignorante, deviata. Pensieri dopo la sentenza di Vallo della Lucania.

Il mio pensiero dopo la sentenza di Vallo della Lucania.
Li hanno chiamati in tutti i modi. “Gente del Sud” (non sapevo fosse un’offesa e sì che vivo in “Padania”), “contadini ignoranti”, fino ad epiteti che eviterei. Il peggio l’hanno detto ai loro figli. Avendo già vinto (in tempi mooolto diversi da questi!) in un’altra città pensavano che anche lì bastasse riportare lo stesso modello di idiozie e bugie spacciate per verità. Piccoli bugiardi, malati, deviati. Impostori. Rei all’età di 4 o 5 anni di aver chiesto aiuto. Per quello che qualcuno faceva loro, di male. Un qualcuno intoccabile. Da ieri con ben 8 anni di condanna in primo grado nel proprio immacolato e santo curriculum. Per questo oggi scrivo quello che avrei comunque scritto, a prescindere dalla sentenza. Che non è mai di vittoria ma sempre di sconfitta se arriva sulle pelle dei bambini. Oggi dicevo scrivo che hanno comunque vinto quei genitori che i loro figli li hanno difesi e che sono andati fino in fondo (se leggete da tempo questo blog ricorderete quando pubblicammo la documentazione che i genitori depositarono per far evitare l’archiviazione del caso, documentazione che riportava un lunghissimo elenco di errori pro indagati). Genitori che come ho più volte detto un domani, forse lontano nel tempo, voltandosi vedranno il proprio figlio oramai adulto (sano e realizzato. Solo i pedofili generano pedofili. I bimbi abusati non diventano abusanti, ‘gnurant), guardarli, fissarli profondamente e dire, con la voce del cuore prima ancora che con la bocca: grazie mamma, grazie papà.

Articolo su Vallo: http://www.giornaledelcilento.it/it/13-01-2012-vallo_della_lucania_processo_suor_soledad_condannata_la_suora_ad_8_anni_di_reclusione-10827.html

p.s. 8 anni per decine di bambini abusati…..e abbiamo detto tutto……

Abusi a Vallo della Lucania: condannata Suor Soledad

 

ABUSI A VALLO DELLA LUCANIA.

Appena emessa la sentenza di primo grado per il caso di Vallo della Lucania.8 anni a Suor soledad. 16 mesi a Suor Romana e Suor Agnese. Assolto il muratore con formula dubitativa e assoluzione piena per il fotografo!
Domani tutti i dettagli.

Un forte abbraccio ai bambini ed alle loro famiglie: l’esempio!

Il solito vecchio copione: la colpa? E’ delle vittime, e di chi altri?!

LA COLPA È SEMPRE DELLE VITTIME.
Incommentabile questo video di Sgarbi. Bravissimo (forse) come critico d’arte, ma sul resto no comment.
Ai funerali di Don Verzè dà il meglio di sé, difendendo anche (don) Gelmini, con una frase che conferma ancora una votla che sono le vittime i veri carnefici:
“…che don Gelmini accarezza un ragazzo è una cosa che non vuol dire nulla…”
http://www.youtube.com/watch?v=vt0QvkDxvjc
Certo lo stesso non brilla anche di coerenza, dato che qua dice “non mi piacciono i preti che si occupano di ragazzi”. Forse allora anche per lui Gelmini non va considerato essere un prete…..:
http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=_NaVdjWhNnQ

Abusavano e filmavano la bambina, figlia di lei. Condannati a (soli) 10 anni.

Di loro parlammo alcune settimana fa. Ora sappiamo essere stati condannati. Parlo dei soggetti che vedete nelle foto che stanno facendo il giro del mondo. (basta digitare il loro nome e appaiono articoli sulla stampa di ogni continente).
Lei madre di una bimba di 10 anni.
Lui, suo convivente e patrigno della piccola.
Mentre lui la abusava, la madre filmava il tutto,  poi insieme si connettevano ad internet mandando a siti pedofili i loro video.
I loro nomi: Nerista Williams e Neil Beechan.
La condanna è stata di (soli) 10 anni per la donna e di 12 per l’uomo.
Il Giudice delal corte di Cardif prima di sentenziare ha detto all’uomo “lei è un pericoloso pedofilo”.
I due sono stati individuati grazie ad una soffiata.

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