Archivio di giugno 2012

Pedofilia, A Bergamo la più grande riunione di vittime mai realizzata prima d’ora

Pedofilia, A Bergamo la più grande riunione di vittime mai realizzata prima d’ora

Milano, 28 giugno 2012 – Si terrà a Bergamo a partire da domani, venerdì 29 giungo, e fino a domenica 1 luglio il più grande raduno mai realizzato prima di vittime della pedofilia. Adulti che da piccoli hanno subito abusi o genitori di bimbi abusati, la cui età media è drammaticamente bassa, da zero a quattro anni. L’incontro è promosso dall’Associazione Prometeo Onlus. “Giungeranno da ogni parte d’Italia, dalla Sicilia come dal Veneto, e per molti sarà la prima volta dopo magari decenni, in cui possono parlare apertamente del dramma vissuto che ancora segna la loro vita, senza paura di essere giudicati o peggio ancora non creduti” ha dichiarato Massimiliano Frassi durante la conferenza stampa di presentazione del progetto. “Tema della 3 giorni sarà ‘Nessun dolore è per sempre’, affinchè appunto l’abuso non segni irreversibilmente le loro esistenze, ma siamo semmai una risorsa in più, uno stimolo ad essere adulti sereni e migliori, dei brutti esempi che hanno avuto la sfortuna di incontrare”.

In arrivo il più grande raduno di vittime mai realizzato prima in Italia: 3 giorni a Bergamo!

Da domani si terrà per 3 giorni a Bergamo, il più grande raduno mai realizzato fino ad oggi, di vittime della pedofilia. Genitori di bimbi abusati o adulti che finalmente si trovano a fare i conti con questo male che per molti anni ha segnato le loro vite.
Il tema di questa tre giorni sarà: “nessun dolore è per sempre”. E sarà un momento indimenticabile. L’unica risposta davanti a tanto dolore legalizzato….

Volontario Croce Rossa, condannato anche in secondo grado.

Confermata la condanna anche in secondo grado per Raffaele Aquilino, anni 57, volontario della Croce Rossa.
Il Tribunale di Genova ha confermato la sentenza di primo grado che condannava l’uomo a 6 anni ed 8 mesi di reclusione.
Nessuno sconto di pena in appello, quindi.
Al momento dell’arresto (per aver abusato di alcuni ragazzi) la Polizia gli aveva anche sequestrato materiale pedopornografico.

Chissà come vive oggi la bimba che all’età di 12 anni dovette abortire. Per gli abusi subiti.

Ricevo una lettera. Da un membro delle forze dell’ordine oggi in pensione. Una lettera che racconta un caso di pedofilia. Di parecchi anni fa. Una storia pazzesca. Con una delle vittime che finì in ospedale per un aborto (a 12 anni). E con la totale assoluzione del predatore. Che ancora oggi vive libero e sereno. Mi chiedo quanti siano stati i casi così. Ma soprattutto mi chiedo due cose: quanto altre male può aver fatto un simile predatore di bambini e come stiano oggi, decine d’anni dopo, quei bambini non creduti, per cui le forze dell’ordine fecero miracoli…senza però alcun esito….

La scoperta dell’acqua bagnata. I bimbi abusati non diventano abusanti.

 

La scoperta dell’acqua bagnata. I bimbi abusati non diventano abusanti.

Ennesima conferma di quanto già da tempo la comunità scientifica americana ha ufficializzato: i bimbi abusati non diventano adulti abusanti.
E se capita, la percentuale è di fatto minore di quella della popolazione che da piccola non ha subito abusi.
L’ultima ricerca in tal senso è stata effettuata in Australia ed è stata coordinata dalla dr.ssa Dr Margaret Cuttajar, psicologa clinico forense e ricercatrice universitaria.
La ricerca ha analizzato 2.500 casi avvenuti nella regione di Vittoria, tra il 1964 ed il 1995.
Una nota evidenzia però la ricerca: se l’equazione bimbo abusato = adulto abusante è errata, si devono comunque dare ai bimbi abusati soprattutto nel periodo dell’adolescenza quelle attenzioni affinché non sviluppino comportamenti violenti o deviati, educandoli ad un’affettività adulta serena e scevra di ogni benché minima forma di violenza.

CONTINUA…..

Si esibisce davanti a una bimba x 2 volte. Patteggia 6 mesi. I hate Italy.

Si esibisce davanti a una bimba x 2 volte. Patteggia 6 mesi. I hate Italy.

Cosa se ne può fare la società di una persona che davanti ad una bimba delle elementari che sta andando a scuola, si eccita a tal punto da spogliarsi ed “esibirsi” davanti a lei? Peraltro non una ma due volte a distanza di poco tempo?
Io un’idea ce l’avrei. Ma credo sia poco professionale. Anche perchè, lo dico subito, non credo né ai pentiti né alle cure che possano bloccare soggetti così. A meno che per Procura non si intenda il carcere a vita.
Montebello, provincia di Vicenza. Mentre si reca a scuola una bimba viene avvicinata da Mauro Venti, veronese, anni 32. Il suo comportamento spaventa, anzi terrorizza la bambina. Che per fortuna ne parla con i genitori che allertano subito i carabinieri.
Che grazie alla targa dell’auto del soggetto sono immediatamente risaliti a lui.
Il resto…bhè il resto fa parte dei quei benefici che a gente così si dà. Patteggiamento pena + conferma di star seguendo un percorso terapeutico (c’è qualcuno che si fa garante di lui e ci dirà a percorso finito che un soggetto così non può nuocere a nessun bambino? Esigiamo di saperlo!!!!) + fedina penale pulita = sei mesi. Si avete letto bene non è un refuso sei mesi. Se rubate al supermercato, per nutrire i vostri figli perché non avete soldi, sappiate che la pena è decisamente maggiore…
Dimenticavo: l’uomo interrogato dai carabinieri ha confermato di essere passato in quella zona con la sua Opel, per andare al lavoro. Di essere stato colto da forti pulsioni sessuali ma di essere andato via quando ha visto la bambina. Bambina che, ma queste si sa sono coincidenze, guarda caso era sulla sua stessa strada per due volte. Meno male che ha patteggiato, altrimenti rischiavamo di leggere che la colpa era della piccola…

45 bimbi abusati = carcere a vita. I love America.

Solo ieri in America sono usciti più di 10mila articoli su questo caso, che sta facendo il giro del mondo.
Partiamo dal soggetto chiamato in causa: Jerry Sandusky molto noto negli Usa in quanto allenatore di football presso la Pennsylvania State University.
Il Tribunale lo ha riconosciuto colpevole di abusi su 45 minori (ma l’accusa aveva chiesto che venisse condannato per abusi su 48!). La pena che verrà quantificata in una seconda udienza si aggira sul centinaio di anni di carcere, come dire, buttiamo vi ala chiave e non lo vogliamo più in giro, risposta questa che allo stato attuale delle cose è l’unica esistente se si pensa nell’ottica di tutelare i bambini da questi soggetti che passeranno l’intera vita a predare.
Come nella maggior parte dei casi l’allenatore fino all’ultimo ha mostrato un’arroganza e un disprezzo verso i suoi accusatori che va oltre l’umana sopportazione. All’udienza finale si è presentato in aula sorridente e mano nella mano con la moglie, la quale ovviamente continua a difenderlo. A differenza di quanto invece accade nel nostro paese, la folla riunitasi fuori dal tribunale non aveva palloncini e coriandoli per festeggiare l’eventuale assoluzione, ma scandiva slogan contro il pedofilo e in difesa delle vittime, benché, ripeto l’allenatore fosse molto noto
(“Sandusky era l’assistente di Joe Paterno, il mitico allenatore di football americano della Pennsylvania State University. Paterno era il coach che aveva vinto più di tutti nel suo sport, adorato da atleti e tifosi: l’uomo che aveva trasformato l’Università in una potenza sportiva, allevando generazioni di campioni. Sanduski era il suo braccio destro”).
Come adescava le sue vittime? Nel mondo dello sport? No. Il metodo sviluppato era ancora più subdolo. Sandusky aveva creato una fondazione che dava assistenza a ragazzi con seri problemi.
Il suo nome e l’associare la fondazione al mondo dello sport, erano la garanzia che con disciplina fisica  e varie attività i ragazzi sarebbero stati aiutati. In realtà per la pubblica accusa quella era l’esca per poter radunare intorno a sé il maggior numero di vittime: bimbi con problemi a cui nessuno avrebbe creduto.
“Durante il processo era emerso che il vice-coach era perennemente insieme a qualcuno di questi ragazzini. Otto delle vittime (oramai adulte) avevano testimoniato, raccontando di ripetuti assalti sessuali subiti nel campus e a casa dell’allenatore”.
Quando lo scorso anno venne arrestato l’università fu travolta da un duplice scandalo. Da una parte appunto l’arresto, ma dall’altra il licenziamento in tronco del rettore oltre che del mister Paterno, rei di aver saputo degli abusi ma di aver coperto il tutto “per il buon nome della scuola”.
Per le minacce ricevute da parte degli altri carcerati l’ex coach si trova al momento in isolamento. Lui, da solo, in una stanzetta di due metri quadrati, dove resterà per il resto dei suoi giorni che ci auguriamo essere infiniti…..

I Testimoni di Geova non rispettano i bambini?!

I Testimoni di Geova non rispettano i bambini?!

Ricordate  questo mio post? Parlavo dei testimoni di Geova e dela loro avversione verso i personaggi più amati dai bambini (da Harry Potter ai Puffi), in quanto portatori di messaggi satanici, con conseguenti divieti: questo il post: http://www.massimilianofrassi.it/test/liberate-la-pantera-rosa.html .
Oggi torno a parlarvene facendovi vedere un filmato. Realizzato dalla Watch Tower, la Torre di Guardia. Non importa se non capite l’inglese, togliete l’audio e guardatelo con attenzione. Guardate soprattutto come si lavora sulla mente dei bambini, per farli sentire in colpa. Rei, di voler giocare con un giocattolo che hanno tutti gli altri bimbi…..
Esistono diversi modi per abusare un bambino. Questo è uno di quelli:
http://www.youtube.com/watch?v=Mm-72VQflK4

Abusi e bimbi disabili. La vergogna continua…

Abusi e bimbi disabili. La vergogna continua…
Sono state depositate le motivazioni del processo Pietro Materi.
A breve (dateci il tempo di digerirle….) le riportiamo e commentiamo.
Intanto un altro caso di abusi su bimbi disabili. Che come diciamo spesso, sono tantissimi. A Salerno una ragazzina disabile ha subito abusi per quasi 3 anni. Da un 63enne ora agli arresti. La bimba (affetta da un gravissimo deficit psico fisico) veniva abusata a casa sua. La Procura sta indagando sull’eventualità che i genitori la vendessero….la bimba infatti raccontò tutto alle assistenti sociali quando fu tolta (3 anni di abusi dopo) ai genitori. Il legale del pedofilo si dice intenzionato a chiedere al scarcerazione per “inconsistenza dell’attività investigativa e delle accuse rivolte”.

Polizia Postale: (forse) non ci saranno i tagli!!!!!!

Polizia Postale: (forse) non ci saranno i tagli!!!!!!

La scorsa settimana abbiamo raccolto l’appello dagli amici della Polizia Postale (http://www.massimilianofrassi.it/blog/appello_ministro_cancellieri_smantellamento_polizia_postale.html )di ufficializzare il pericolo di chiusura di molte sedi locali con un taglio di mille agenti specializzati che sarebbero stati reinseriti ad altre funzioni. L’appello ha creato la giusta eco. Oggi riceviamo questa mail. Intanto grazie a tutti per aver supportato questa importante iniziativa, che, incrociando le dita, dovrebbe garantire ai bambini i cui abusi vengono diffusi ogni giorno in rete, la giusta protezione!

Caro Massimiliano è passata poco più di una settimana e sembra che momentaneamente qualcosa sia cambiato… 
nel corso dell’incontro tenutosi il 08.06.2012 tra i Sindacati di categoria e il Ministro sembrerebbe che le preannunciate chiusure degli Uffici di P.S. e quindi anche della Postale non ci saranno!
In attesa di posizioni ufficiali ti invio il comunicato che è stato divulgato a seguito di quell’incontro.
Credo che il tempestivo e sinergico lavoro di denuncia e sensibilizzazione che abbiamo posto in essere, abbia apportato un valido contributo in tale direzione! 

 (…)

 

Questo il comunicato dei Sindacati di Polizia:
SPENDING REVIEW: NESSUN TAGLIO LINEARE MA SOLO RIORGANIZZAZIONE ED EFFICIENZA

Oggi si è tenuto il preannunciato incontro con il Ministro dell’Interno Cancellieri relativamente alle attività di spending review che dovranno essere attuate nell’ambito del Ministero dell’Interno.
In apertura dei lavori – dopo le forti prese di posizione e le paventate azioni di duro contrasto delle scriventi OO.SS. circa un malcelato piano di destrutturazione del Dipartimento che prevedeva la chiusura di circa 200 uffici di polizia territoriali e che nulla aveva a che vedere con le tanto richiamate economie di spesa – è stato premesso che in funzione del taglio alla spesa pubblica di 4 miliardi e 200 milioni che il Governo deve attuare con la prossima manovra economica, il Ministero dell’Interno, nel suo insieme, dovrà contribuire con una cifra pari a circa 200 milioni nell’arco dei prossimi nove anni.
Fermo restando tale obiettivo, che si ribadisce essere il contributo dell’intero Ministero dell’Interno, è stato altresì premesso che non vi sarà alcun taglio sui presidi della sicurezza a livello territoriale.
In tale ottica, infatti, il documento in via di definizione predisposto dal Viminale, che sarà recapitato alle Organizzazioni Sindacali entro la prossima settimana, è stato elaborato, in funzione del cambiamento e della rimodulazione dell’assetto territoriale e provinciale dello Stato, su tre direttrici fondamentali:
1. Corrispondenza e riconferma dell’impianto previsto dalla legge 121/81 in materia di autorità provinciale, politica e tecnica, in funzione di quello che è l’attuale assetto territoriale su base provinciale.
2. Area economica, attraverso l’individuazione di una migliore e più efficiente organizzazione degli assetti centrali del Ministero dell’Interno, che potrà prevedere la possibilità di realizzare centrali uniche di acquisto per tutte le forze di polizia con una gestione unificata e centralizzata, per l’acquisto di beni e servizi che possano migliorare la qualità e produrre risparmio di risorse;
3. Richiesta di idee e contributi propositivi da parte delle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato sulla bozza del documento elaborato dal Ministero che dovrà essere definito e presentato al Consiglio dei Ministri entro la fine del corrente mese.
Il Ministro ha altresì aggiunto che non sarà in alcun modo modificato l’attuale modello degli Uffici e le autorità di P.S.; inoltre non vi saranno differenze sul processo di razionalizzazione di spesa tra le diverse forze di polizia.
Eventuali interventi relativi ad accorpamenti di uffici e di posti funzione riguarderanno esclusivamente il livello centrale dei Dipartimenti del Ministero dell’Interno che verranno realizzati attraverso provvedimenti amministrativi, decreti ministeriali ed atti regolamentari con il parere favorevole del Consiglio di Stato e delle Commissioni Parlamentari.
Altro ambito sul quale il Ministero dell’Interno sta lavorando in collaborazione con il Demanio, riguarda la localizzazione degli Uffici territoriali per cercare di utilizzare strutture demaniali ed eventualmente beni confiscati o sequestrati alle organizzazioni criminali, per ottenere una ulteriore riduzione di spesa.
Altro ambito di intervento riguarderà la razionalizzazione ed i costi di gestione del parco autovetture e l’abbattimento dei costi di affitto dei locali degli uffici di polizia di proprietà di privati attraverso la revisione dei canoni d’affitto.
La riunione si è conclusa con la richiesta di formulare osservazioni alla bozza di documento che verrà trasmessa alle OO.SS. ed un nuovo incontro con i vertici del Ministero dell’Interno per un confronto nel merito delle proposte prima della stesura del documento finale riguardante la spending review. Alla luce di quanto sopra, nonché delle anticipazioni ufficiose e dei precisi impegni assunti dal Ministro Cancellieri sulla salvaguardia del modello di sicurezza di cui alla legge 121/81 rispetto alla centralità dell’Autorità Provinciale, politica e tecnica, nonché dal mantenimento degli assetti organizzativi territoriali, nonché l’eventuale razionalizzazione sarà omogenea per tutte le forze di polizia, le scriventi OO.SS. esprimono la propria soddisfazione sulla mancata chiusura di Questure ed altre articolazioni territoriali di specialità.
Nel mantenere alta la vigilanza affinché tali impegni si traducano in atti concreti, restano in attesa del preannunciato documento per formulare le proprie proposte.
Roma, 8 giugno 2012

Siulp Sap Ugl-Polizia di Stato – Consap

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