Archivio di Settembre 2012

Pensare spesso ad un dolore avvenuto nel passato? Fa ammalare.

Pensare spesso ad un dolore avvenuto nel passato? Fa ammalare.

Lo dice una ricerca effettuata dall’università di Granada. Cinquanta persone di un’età tra i 20 ed io 70 anni, di diverse estrazioni sociali, sono state intervistate, su il proprio attuale stile di vita, sulla propria salute, su eventuali problemi. Insomma una sorta di studio a tutto campo sulla loro attuale esistenza. E’ emerso che chi di loro restava ancorato a dei problemi accaduti nel passato, sviluppava oggi, a 20 come a 70 anni, seri problemi di salute, disturbi psicosomatici, problemi relazionali e/o lavorativi, stress e via discorrendo. Chi invece pur non sminuendo quei dolori passati ma anzi “imparando da loro” viveva ancorato al presente e progettava la propria vita futura, poteva disporre di un’esistenza migliore sotto i vari aspetti sopra citati.

Riporto questo breve post proprio in vista del nuovo raduno annuale vittime pedofilia, una tre giorni (la seconda di quest’anno) che riunirà più di 100 famiglie provenienti da tutta Italia ed a cui ancora una volta dimostreremo, coi fatti non con le sole parole, che “nessun dolore è per sempre” e soprattutto che quel passato non dev’essere una zavorra che impedisca loro di poter VIVERE.

Nuovo gemellaggio per Prometeo

Boy Scout Usa: hanno coperto per anni abusi sui minori. Chissà perchè non ci stupisce la notizia?

Boy Scout Usa hanno coperto per anni abusi sui minori. Perché non mi scandalizzo più?
L’ombra della pedofilia oscura la fama dei Boy Scout americani. Dal 1970 al 1991, ‘Boy Scout of America’ non avrebbero denunciato alla polizia centinaia di presunti casi di abusi sessuali, giungendo a tenerli nascosti anche ai genitori delle vittime. E’ quanto emerge da un’inchiesta del Los Angeles Times sulla base di 1.600 rapporti confidenziali da cui si è scoperto che la prassi dei vertici dell’associazione era quella di mettere a tacere il potenziale scandalo invitando i presunti pedofili a lasciare l’organizzazione. Secondo il Lat i “dettagli”, delle procedure impiegate dai Boy Scout Usa per contenere i danni, “sono contenuti in un documento segreto chiamato ‘perversion files’, che contiene una lista nera dei molestatori impiegata dagli Scout dal 1919”. FONTE : QUOTIDIANO. NET (a breve ne riparliamo, per ora riportiamo solo la notizia)

Arriva da Enna l’ennesima storia di ordinaria pedo-follia.

Arriva da Enna l’ennesima storia di ordinaria pedo-follia.
Un disabile mentale di 45 anni, disoccupato e che per questo passava tanto tempo a casa, ha abusato per tre mesi del nipote di 10 anni, nel ripostiglio di casa.
Ora dopo la denuncia fatta partire dalla mamma della vittima che aveva notato un cambio dell’umore del piccolo, diventato aggressivo e molto nervoso, si è arrivati all’arresto dell’uomo che ha confermato gli abusi da lui attuati .
Il bimbo è seguito da una equipe di medici e psicologi per elaborare quanto subito e superare lo shock.

100 amici di Facebook, tutti ragazzini. Da adescare. Arrestato a Roma.

100 amici di Facebook, tutti ragazzini. Da adescare. Arrestato a Roma.

Quello che vedete nella fotografia è l’ennesimo pedofilo, arrestato a Roma.
La foto diffusa dalla Polizia ha purtroppo il viso oscurato. Come l’identità, tenuta per ora segreta, forse perchè le indagini sono ancora in corso, per cercare altre vittime.
Di lui si sa che ha un negozio di videogiochi a Monte Mario, ha 42 anni e ha (aveva) un profilo Facebook con ben 100 ragazzini tra gli 11 e i 17 anni, tra i suoi contatti. Gli stessi che col suo lavoro adescava. Ed a cui poi mostrava materiale osceno.
L’inchiesta parte da una mamma. Che si reca al commissariato romano di Monte Mario appunto, coordinato dal dottor Claudio Cacace, per parlarle delle sue preoccupazioni inerenti il figlio adolescenti e il rapporto che via Facebook aveva con un adulto.
La donna aveva letto una chat tra i due, a sfondo sessuale.
Viene subito aperto un fascicolo e la Polizia crea un falso profilo su Facebook. Adescando così l’adescatore ed entrando nel suo mondo.
Un mondo fatto di giovanissimi e di abusi. Immortalati in immagini e video sequestrati a casa del predatore. Che da 48 ore sta in carcere a Regina Coeli.

Un plauso alla mamma (ricordatevi di controllare sempre dove vanno in internet i vostri figli e che amici hanno nei social network! Regola questa che anche gli adulti dovrebbero peraltro mantenere!) ed alla Polizia per l’eccellente lavoro investigativo svolto.

“Ti ha abusata ma l’ha fatto per ignoranza, mica per altro”.

La vostra voce, senso del nostro impegno. Ricevo dall’amica “Annalisa”. Una mail sfogo che affronta un tema molto “sentito” da chi è stato vittima di abusi: la non-comprensione di chi si ha accanto. Che per fortuna non sempre capita, ma che quando c’è fa ancora più male, in termini di sensi di colpa, vergogna, inadeguatezza…. Quest’anno niente vacanze..rivoluzionare la propria vita comporta dei sacrifici..ma anche soddisfazioni! Solo due giorni di mare per andare a trovare i miei nipotini al mare da due mesi!!! Al ritorno, viaggio con mia sorella..si parla di tutto e di più..e poi mi dice: “..non capisco perchè tu mi hai detto che non manderesti mai mia figlia (7 anni) giù con nostra madre…” (giù è dove c’è il fratello di mia madre che ha abusato ripetutamente di me quando avevo l’età di mia nipote!). Silenzio..raccolta di pensieri.. E lei..convinta: “..ma guarda che l’ha fatto per ignoranza..è stato un momento..”. Ed io..”A volte penso che forse sarebbe stato meglio se lo avesse fatto per CATTIVERIA..ossia perchè voleva farmi del male..almeno aveva un suo perchè, malvagio,ma lo aveva..fatto per IGNORANZA credo che sia la cosa più abietta del mondo..fai una cosa per puro piacere personale, come istinto animalesco..anzi no,gli animali sono tutt’altra specie!!!..senza pensare che il tuo gesto ha rovinato completamente la vita di una persona..questo è imperdonabile..peggio di un gesto fatto con cattiveria..” Ebbene sì..questo è il progresso in un anno di Prometeo..sono arrivata un anno fa dicendo le stesse parole della mia famiglia..IGNORANZA..e volevo giustificare quasi l’accaduto..ora invece quella parola mi crea una tale rabbia che dovrò controllarmi la prossima volta che un’altra persona dovesse utilizzarla in un nostro incontro! IGNORANZA..è STATO A SUA VOLTA VITTIMA..NON IMMAGINAVA CHE POTEVA CAUSARE QUESTO… Non voglio essere cattiva..ma se queste persone non sono controllabili..rinchiudiamole!!!..se non immaginano le conseguenze delle loro azioni,allora meglio che non stiano a contatto con le altre persone.. Tutto qui.. Un abbraccio e spero a presto! ”Annalisa”

Abusa per 14 anni la figlia disabile. Per il suo legale “lei è consenziente”.

Abusa per 14 anni la figlia disabile. Per il suo legale “lei è consenziente”.
Quanto dura un abuso? Non me lo chiedo nel senso letterale del termine, me lo chiedo rispetto a quelle ferite dell’anima che se non guarite, con pazienza e amore, possono durare una vita intera. Mi sono fatto questa domanda dando la seguente risposta quando ho letto di quel “padre” arrestato a Roma in flagranza di reato (grazie alle telecamere) mentre per l’ennesima volta abusava della propria figlia, disabile. Gli abusi sono iniziati quando al bambina aveva 11 anni. Sono terminati solo oggi, che di anni ne ha 25. 14 anni di abusi sessuali, violenze psicologiche e fisiche. Umiliazioni, verso quella figlia che in realtà era il giocattolo sessuale del padre padrone, “mostro” l’hanno chiamato i giornali anche se poi scopriamo che nella vita di tutti i giorni non è quella l’immagine che hanno. “Mamma non vedeva…mamma non sapeva” ha ripetuto come un mantra la ragazza che ha l’età mentale di una bimba. La prima volta che ha trovato la forza di raccontare di quel padre abusante (il realtà patrigno, in quanto lei era figlia di un precedente matrimonio della sua compagna) è stato poco tempi fa ad una assistente sociale che senza perdere tempo, ha segnalato il tutto per le verifiche del caso alla Questura (e poi da lì l’ordine di mettere el telecamere, vista la difficoltà nel reperire prove). La bimba non veniva mai chiamata per nome. Se un nome aveva era quello di “cretina”….. Benché ritenuta invalida in modo totale per il disturbo mentale, la ragazzina non si è mai contraddetta, nonostante la paura di perdere la casa e la famiglia. Anzi ha raccontato cosa l’ha realmente terrorizzata in questi anni: la possibilità che la mamma non tornasse più a casa e lei restasse per sempre da sola con l’abusante. Dai giornali riportiamo uno stralcio, incommentabile a nostro parere, ma noi siamo di parte, noi difendiamo i bambini abusati….: “L’interrogatorio (della bambina) è durato tre ore. Il padre-padrone è uscito dall’aula all’apparenza baldanzoso. “Non sta bene. Non è lucida” continua a essere la sua versione. Per la difesa comunque non è un caso facile. “C’è solo una prova sulle presunte intimità, è quella del filmato in mano alla procura” sostiene il difensore dell’operaio di Tor Marancia, l’avvocato Alessandro Iannelli. “Noi riteniamo che ci fosse consenso. Del resto la ragazza è anche integra”. Chiudo tornando alla domanda con cui ho aperto. Quanto dura un abuso? Può continuare tanto, tantissimo. Soprattutto quando rileggono cose così….. “Se non lo fa nessuno ti chiedo scusa io, per quelli che hanno un nome e una faccia, li puoi chiamare uomini” Pooh, Il silenzio della colomba.

Auguri piccolo Tommy! Sempre nei nostri cuori! <3

Auguri Tommy….a te e a tutti i tuoi compagni di gioco…volati via troppo presto…richiamati in forze ad un cielo che di angeli dovrebbe essere saturo, dato che qua non ne vediamo più….ciao ranocchietto, il nostro è un arrivederci non un addio…intanto sei nei battiti migliori del nostro cuore, nel nostro impegno, in quei sorrisi che restituiremo anche grazie a te…ora va e gioca, corri e gioca. solo quello ti chiediamo…di giocare e ridere a crepapelle, con quel sorriso che tu sai…..♥
http://www.youtube.com/watch?v=2JodiBrraUE

 

L’oro alle Olimpiadi. Della vita. Sconfiggendo l’abuso!

Mi segnalano gli amici del gruppo Sostenitori delle forze dell’ordine che solo nel loro sito questo mio post ha avuto più di un milione di contatti!!!! Per questo lo riporto, ri-dedicandolo alle campionesse italiane che conosciamo e che hanno una storia simile. Loro non hanno partecipato alle olimpiadi, ma hanno già vinto una medaglia di platino: sul podio della vita ♥
http://www.massimilianofrassi.it/blog/sconfiggere-labuso-il-piu-bel-oro-delle-olimpiadi-di-londra-2012.html

Quanto costa una bimba sposa in Italia? “Solo…”

Premessa. Anche se i fautori di quanto sto per raccontarvi sono Macedoni il tutto è avvenuto nel nostro paese.
E come ci spiegava poco tempo fa Nicholas Duffield di Scotland Yard, queste saranno le situazioni con cui dovremo sempre più  confrontarci in una società multietnica, situazioni alle quali ancora non siamo preparati….
Ma andiamo in ordine e iniziamo con una domanda:
quanto costa secondo voi una bambina di 13 anni? L’acquisto garantisce che la stessa possa essere sposata e (anche prima del matrimonio, perché aspettare?) stuprata.
Perdonate la botta di cinismo, ma è l’unico modo in cui sappiamo descrivervi questa storia. Che così e solo così è andata.
Maria (nome fittizio) ha quasi 13 anni. E per 3mila euro è stata venduta.
La famiglia che l’ha comprata, per poterla dare in sposa al proprio figlio 17enne, l’ha segregata, torturata con del filo elettrico, picchiata, abusata psicologicamente e sessualmente.
Le indagini sono scattate in quel di Marghera, alle porte di Venezia. Alcuni cittadini segnalano alla Squadra Mobile la presenza di una bimba col viso e le braccia ricoperte da lividi e cicatrici. I poliziotti sprecano subito sul posto e portano al piccola in ospedale, dove le vengono riscontrate altre lesioni su tutto il corpo.
Sentendosi protetta dagli agenti di Polizia comincia il suo racconto. Che inizia con al vendita, in Macedonia, alla famiglia che vive a Venezia. Racconta del filo con cui veniva legata. Della madre del promesso”sposo” che la teneva bloccata sul letto invitando il figlio a “fare il suo dovere di maschio”. Racconta e piange. Lacrime di vergogna, umiliazione e paura. Tanta paura. Quella di morire. Di venire uccisa o forse addirittura peggio della morte, di dover vivere per sempre così, come un oggetto sessuale.
Ora la bimba è in una struttura protetta dove le auguriamo di poter tornare a credere nella vita, mente è stato aperto un fascicolo contro il 17enne e la madre (che nel frattempo era fuggita a Napoli dove la Polizia partenopea l’ha trovata ed arrestata).
Casi così dicevamo in apertura sono sempre più diffusi. Con la difficoltà spesso per le forze dell’ordine di intervenire, poichè consumati dentro Comunità chiuse, “protette” da sguardi esterni. Che possano garantire giustizia. E civiltà. Nell’Italia, Europa, dell’anno 2012 d. C..

Nota: come non pensare a questo precedente?

http://www.massimilianofrassi.it/blog/tag/bambino-abusato-portato-in-piazza-per-manifestare-a-favore-dellabusante
http://www.massimilianofrassi.it/blog/tag/albanesi-in-piazza-per-un-pedofilo

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