Archivio di ottobre 2012

Incidente probatorio per il caso del catechista pedofilo.

Incidente probatorio per il caso del catechista pedofilo.
Si è tenuto lunedì l’incidente probatorio per il caso del catechista pedofilo Carilio Ghilardi. Un lungo doloroso pomeriggio, per i minori (e le loro famiglie) che hanno raccontato quanto veniva loro fatto.

Prete rinviato a giudizio per abusi scrive lettera aperta di difesa.

 

 

Prete rinviato a giudizio per abusi scrive lettera aperta di difesa.

È stato rinviato a giudizio per abusi sui minori Don Luigi Mantia, sacerdote 49enne originario di Cassano D’Adda (Mi), che da poco più di un anno risiede presso il prestigioso Santuario di Caravaggio (sic!)..
Gli episodi incriminati sarebbero accaduti a Martignana di Po (Cr) quando prestava il suo servizio di parroco.
Lui stesso dall’altare diede la notizia di essere finito nel registro degli indagati, con queste parole:
”nel marzo del 2009 sono stato denunciato dal padre di un bambino. Assicuro che affronterò anche questa situazione per me dolorosa con piena responsabilità e con la possibile serenità”.
Il processo inizierà il prossimo 5 febbraio 2012 (4 anni dopo la denuncia). Le indagini hanno portato ad un cambio di registro dell’accusa. Se inizialmente infatti si parlava di abuso di mezzi di correzione, oggi si parla di abusi sessuali su due minori.
Sul sito della Diocesi è recentemente apparsa una nuova lettera di Don Luigi, che riportiamo:
”non voglio esprimere valutazioni sulla “percezione” o “costruzione” degli episodi che una persona (con il coinvolgimento successivo di un’altra) ha rappresentato. Sono qualche centinaio le persone che mi hanno conosciuto e che hanno sperimentato per 25 anni, il senso di dedizione e di rispetto che ho sempre avuto, non solo nei confronti dei ragazzi, non solo a Martignana di Po. Non mi compete neppure parlare di quello che la magistratura ha espresso o vorrà decidere nel futuro. Da un certo punto di vista questo aspetto non mi deve toccare più di tanto. Quello che mi preme e che ho già avuto modo di dire a chi di dovere, è ciò che la mia coscienza mi detta.
 Nulla di quanto viene attribuito alle mie intenzioni o ai miei atteggiamenti è reale. Il resto fa parte del “gioco” o del “dramma” delle cose umane, le quali spesse volte sono diverse rispetto a quelle di Dio”.

Domani nuovo corso formazione per le forze dell’ordine.

Domani nuovo incontro del nostro corso di formazione permanente per le forze dell’ordine.
Fiore all’occhiello tra i nostri progetti a favore dell’infanzia violata.

In ospedale un nuovo caso al giorno di abusi.

In ospedale un nuovo caso al giorno di abusi.

Dati drammatici sono quelli forniti dall’ospedale Regina Margherita di Torino. La media è di almeno un nuovo caso al giorno di bambini gravemente maltrattati o abusati sessualmente che arrivano al Pronto Soccorso.
“”La più piccola aveva solo 18mersi…piangeva da tempo…non voleva più vedere l’amico di famiglia”.
”Stiamo assistendo ad un fenomeno allarmante: minori in sempre più tenera età e on problematiche sempre più gravi” a parlare così, alla stampa, la dr.ssa Elena Coppo del reparto di pediatria d’urgenza che aggiunge “la povertà non c’entra,  abusi, maltrattamenti, pedofilia sono ancora nel 2012 appannaggio di tutte le classi sociali”.

Dopo la pedofilia lo stalking. Condanna Bis per il noto alpinistaSciolari.

Dopo la pedofilia lo stalking.

Riceviamo e pubblichiamo.
Condanna Bis per Sciolari. Inflitti 21 mesi all´alpinista scrittore, dopo i tre anni e mezzo per molestie sessuali su un ragazzino Condanna bis per Sciolari: stalking. “Dopo la denuncia per violenza, aveva tormentato la famiglia della giovane vittima In giugno era stato condannato in tribunale a Belluno a 3 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su un ragazzino vicentino. Ieri il tribunale di Vicenza gli ha inflitto una nuova condanna: un anno e 9 mesi di reclusione per stalking allo stesso ragazzino e ai suoi famigliari. È quanto ha stabilito il giudice Maria Trenti (il pubblico ministero Salvadori aveva sollecitato una condanna a un anno e mezzo) a carico di Ario Sciolari, 42 anni, residente nel Bellunese. Si è chiuso infatti ieri il processo a carico del noto alpinista e scrittore, dopo che il processo aveva subito una serie di rinvii. Il suo difensore, l´avv. Miraglia, aveva sollecitato l´assoluzione. La vicenda risaliva al 2008 ed aveva fatto parecchio rumore. In estate Sciolari aveva organizzato un campo scuola per ragazzini sulle Dolomiti bellunesi; aveva partecipato anche un vicentino che oggi ha 17 anni, e che vive nel Thienese. Sciolari lo aveva m! olestato sessualmente. Quando, nell´ottobre successivo, la famiglia del minorenne lo aveva denunciato (dando luogo poi alla condanna di giugno), Sciolari era andato fuori di testa ed aveva cercato in tutti i modi di convincere i vicentini a cambiare idea. Aveva scritto sms e email, aveva spedito lettere, telefonato tantissime volte sia al minorenne che alla madre e al suo compagno. Il comportamento vessatorio era proseguito dall´ottobre 2008 all´aprile del 2010. Per la famiglia vicentina (assistita dall´avv. Gabriele Galla, era stata risarcita a Belluno) quell´uomo era diventato un incubo: madre e figlio erano stati colpiti da una sindrome ansiosa, dormivano con una mazza da baseball sotto il letto, ed erano stati costretti a cambiare stile di vita a causa dell´alpinista. Che proporrà Appello”. D.N. Fonte: Giornale di Vicenza.

L’arroganza di chi difende i pedofili.

Il tema di oggi   è l’arroganza di chi difende i pedofili.
Non ci riferiamo ai loro legali, ma a quei fan-club fatti da personaggi disturbati e disturbanti che ruotano intono a questa gente. Afflitti da ignoranza emotiva, si ergono a paladini dell’anti infanzia violata, difendendo l’indifendibile. A volte con azioni plateali, a volte con azioni più sommerse e per questo ancora più subdole.

“Si diventa ciò che si pensa,
si diventa ciò che si guarda,
si diventa ciò che si ascolta,
si diventa ciò che si ama”
Rosette Poletti.

IL CATECHISTA UN UOMO TRA MILIONI.

IL CATECHISTA UN UOMO TRA MILIONI. IGNORANZA EMOTIVA 1/2.

Del caso del catechista bergamasco, Ghilardi Carilio, arrestato dai Carabinieri per abusi su minori dopo un lungo lavoro investigativo abbiamo più volte parlato ed è nostro intento tenere il tutto sotto stretta osservazione. Per evitare che il migliore amico di chi abusa, il silenzio, abbia nuovamente la meglio su una turpe vicenda che rischiava di finire nel dimenticatoio….
Oggi ricevo via posta, con una lunga lettera in allegato, il nuovo bolletino parrocchiale del paese che dal catechista è stato ferito, poiché feriti sono stati i suoi figli. Paese dove mi si scrive, le cose “stanno finalmente cambiando…poiché passato lo shock e l’incredulità iniziale nei confronti di una persona molto nota e stimata oggi è impossibile non credere ai propri ragazzi, a meno che non si sia della stessa pasta di quel uomo di ***** !”.
Persistono però quelle azioni che io personalmente considero di “disturbo”, mosse ogni giorno sulla pelle delle vere vittime: i minori abilmente agganciati dal Carilio (non avete idea di quanto desideriamo che si giunga alla fine del processo per raccontare tutto il modus operandi dello stesso!). E quindi sul giornalino parrocchiale ci imbattiamo in una pagina, il cui titolo ed il cui contenuto vorremmo analizzare insieme a voi.
Premettiamo che è lo stesso giornalino dove il catechista ha sempre ricevuto lodi, lodi e ancora lodi (“al Carilio…senza mi sentirei senza un’ala e volerei molto più basso”…cosa peraltro migliore, aggiungiamo noi, poiché permette di vedere da vicino le cose, nella loro reale natura, ma questo è un altro discorso).
Riportiamo allora l’articolo e poi analizziamolo:
TITOLO: IL CATECHISTA, un uomo tra MILIONI.
“Cercando sul dizionario la parola “catechista” si legge quanto segue: “Chi insegna il catechismo”. Questa definizione per quanto possa risultare imprecisa e riduttiva ai più, è evidentemente imprecisa e riduttiva. Il catechista NON è un insegnante, il catechista NON è uno studioso della religione, il catechista è un TESTIMONE che attraverso la sua esperienza di vita, cerca di comunicare la bontà di Cristo ai propri ragazzi. Il catechismo, infatti, non è soltanto l’insegnamento dei principi, della fede cristiana, ma è la testimonianza attiva della presenza di Cristo in un gruppo di fedeli, quindi, di riflesso, nella comunità. In questa pagina troverete la lista dei catechisti della nostra parrocchia. Purtroppo non siamo esseri perfetti, siamo uomini che come gli altri hanno il peso della vita, siamo solo testimoni che hanno bisogno dell’aiuto attivo di tutta la comunità, ed in modo particolare dei genitori e dei ragazzi che ci sono affidati. Infatti senza il vostro appoggio, genitori, senza il vostro aiuto, la nostra opera svanisce. Senza di voi, genitori, seminiamo sul marmo. Dateci una mano, per favore collaboriamo!”.

Ok, per favore stop alle risate. E soprattutto stop alle allusioni. Che sia scritto in modo orripilante non è materia di questo blog.
Ciò che ci interessa sono i messaggi, neanche tanto subliminali, che vi compaiono. Prima di analizzarli ripetiamo che questo è il primo articolo che appare dopo la carcerazione di un catechista che se non fosse stato smascherato comparirebbe in bella vista nell’elenco riportato dopo tale articoletto. La prima riflessione che nasce quindi è la seguente:
a che pro un simile intervento?
Ma rileggiamo il tutto insieme, partendo dal titolo, assai ambiguo:
“IL CATECHISTA, un uomo tra MILIONI”.
Cosa vuol dire? Forse, un uomo, COME TANTI, quindi come milioni di uomini?
Oppure un uomo tra milioni sta ad indicare che tra milioni di uomini spicca, non la figura del catechista, ma UN catechista?
Noi propendiamo su questo secondo punto, specificando che con la parola pedofilo, il titolo sarebbe stato perfetto.
“Un catechista pedofilo, tra milioni”…ecco scritto così appare coerente e corretto.
Ma andiamo a vedere l’articolo:
“Cercando sul dizionario la parola “catechista” si legge quanto segue: “Chi insegna il catechismo”. Questa definizione per quanto possa risultare imprecisa e riduttiva ai più, è evidentemente imprecisa e riduttiva. Il catechista NON è un insegnante, il catechista NON è uno studioso della religione, il catechista è un TESTIMONE che attraverso la sua esperienza di vita, cerca di comunicare la bontà di Cristo ai propri ragazzi.”
Fino a qua nulla da dire. Sembra uno di quei compitini su cui non si è preparati, quelli del tipo: TEMA= “I promessi sposi di Alessandro Manzoni” Svolgimento= “I promessi sposi è la storia di due sposi promessi. Scritto da Alessandro Manzoni è un classico della storia della letteratura italiana e racconta di due giovani che si volevano sposare. Da qui il titolo: sposi, promessi…” ed intanto si guadagna una mezza pagina di tema…
Battute a parte, ci piace invece l’elenco di ciò che NON è un catechista, con quel NON scritto maiuscolo, quasi a volerlo gridare. Aggiungiamo allora pure che il Catechista NON deve essere MAI un PEDOFILO.
Che MAI si deve approfittare in alcun modo dei minori a lui affidati. Che MAI si deve permettere di offenderli.
Dato però i recenti fatti e le chiare allusioni al caso del Carilio, a noi leggere che il catechista è chi comunica la “bontà di Cristo ai ragazzi” ci fa a dir poco rabbrividire, come il passo che segue:
“ Il catechismo… è la testimonianza attiva della presenza di Cristo in un gruppo di fedeli, quindi, di riflesso, nella comunità.”
Concetto ineccepibile, se a praticarlo è chi segue i precetti di Dio, non certo del Diavolo.
A meno che non si voglia bestemmiare e scambiare gli abusi per degli atti d’amore….
Più torbido e per questo di difficile interpretazione il finale. Con quel appello ai genitori e quel mettere le mani avanti, su una perfezione che non è dell’uomo figuriamoci del catechista:
“Purtroppo non siamo esseri perfetti, siamo uomini che come gli altri hanno il peso della vita, siamo solo testimoni che hanno bisogno dell’aiuto attivo di tutta la comunità, ed in modo particolare dei genitori e dei ragazzi che ci sono affidati. Infatti senza il vostro appoggio, genitori, senza il vostro aiuto, la nostra opera svanisce. Senza di voi, genitori, seminiamo sul marmo.
Dateci una mano, per favore collaboriamo!”.
Ecco anche qua noi avremmo scritto qualcosa di diverso. Senza rifletterci tanto un qualcosa così:
“Cari genitori, tornate a frequentare gli oratori, a portarci i vostri figli, a dare loro l’educazione religiosa di cui hanno bisogno. Da parte nostra ci impegniamo a mantenere quegli spazi PULITI e SICURI.
E se per sbaglio nostro, uno solo dei vostri figli dovesse essere in qualsiasi modo “sporcato” da uno di noi, lo riaccoglieremo (quel figlio) a braccia aperte, chiedendogli scusa. Aiutateci quindi a farla quella pulizia, ed a tenere alla larga, molto alla larga i lupi travestiti da gai agnellini: a loro penserà la legge, accogliendoli nell’unico posto dove devono stare, il carcere!”.
Sì, così potrebbe proprio essere perfetto l’articolo, anzi a tal riguardo ci rendiamo disponibili a scrivere l’editoriale per il prossimo numero del bollettino parrocchiale…..

A Don Lù, pensaci tu . Una risata li seppellirà.

 

IGNORANZA EMOTIVA 2: Pensavate che stessero in silenzio? Che scontassero la pena senza disturbare? Ovvio che no.
È di alcuni giorni fa, ma la riportiamo solo oggi che il blog è interamente dedicato a  questo tema.

“Contro le tre sentenze di condanna a sette anni e otto mesi di reclusione per abusi sessuali su una sua chierichetta, don Luciano Massaferro, parroco di Alassio, potrebbe ora ricorrere alla Corte Europea di Strasburgo. Lo lascia intendere lo stesso sacerdote attualmente rinchiuso nel carcere di La Spezia dopo il pronunciamento della condanna definitiva.
In una lettera indirizzata ai suoi fedeli ‘don Lu’ non nasconde la possibilita’ di appellarsi ai giudici europei affinche’ prendano in esame il suo caso. Uno dei suoi avvocati chiarisce: “Esiste questa possibilita’, ma al momento non abbiamo deciso nulla. Prima dovremmo leggere attentamente le motivazioni della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione”. Don Massaferro venne arrestato il 29 dicembre di due anni fa dalla polizia dopo le denunce presentate dalla madre della figlia all’epoca dodicenne che sarebbe stata molestata tre volte dal prete che la seguiva in parrocchia”

 

E in esclusiva per il blog, mentre già si può dire che se anche si appellassero alla Corte Europea questa rigetterebbe di sicuro (dopo 3 condanne!) la loro istanza come fatto con altri casi di pedofili “noti”, ovviamente per puro scherzo pubblichiamo (qua sotto) la foto del comitato di benvenuto che ha accolto Lù in carcere ….suvvia prefiche fans del Don, fatevi una bella risata…ma soprattutto (e qua si torna seri!) smettetela di insultare la bambina ABUSATA dal vostro venerato Lù….

 

Sposarsi a 8 anni: “una brava moglie, si prende cura della propria casa e del proprio marito”.

C’è Alina che all’età di 9 anni si è data fuoco. O Aysha, anni 8, che si è tagliata le vene, ma “purtroppo l’hanno salvata in tempo” e ora le violenze sono aumentate. Ma anche Sory, anni 11, che è stata sfigurata con dell’olio bollente, perchè “si rifiutava di svolgere gli obblighi matrimoniali”.
Due esempi tra tantissimi, per denunciare un crimine che arriva dritto dalla preistoria dell’uomo fino ad oggi anno 2012 d. C., in molte parti del mondo dove all’età di 8, 9,10,11 anni una bimba non sta giocando con Hallo Kitty o attaccando al muro della propria cameretta il poster con l’ultimo (in ordine di tempo) idolo pre adolescenziale, ma dopo essere stata truccata, ben vestita, esibita viene portata all’altare, dove sposerà un uomo che nella migliore delle ipotesi ha “solo” 20 anni più di lei e nella peggiore (ma esiste una possibilità peggiore dell’altra?) potrebbe essere suo bisnonno.
Il dramma delle spose bambine viene rilanciato all’Occidente stanco e intorpidito da una mostra che in questi giorni si tiene e a New York con gli scatti della nota fotografa Stephanie Sinclair, già premio Pulitzer.
Scatti come questo qua sopra riportato o quelli che vedete nel breve documentario (in lingua inglese, ma le immagini valgono più del parlato) che riporto a seguire.
Prima di guardarle mettetevi bene in testa questa frase:
“una brava moglie, si prende cura della propria casa e del proprio marito”.
E poi questa:
“gli uomini anziani che si ritrovano una bambina come sposa, tendono a fare sesso molto frequentemente!”.

http://www.youtube.com/watch?v=qYleXcpbzKY

Caso del catechista pedofilo. Fissato incidente probatorio.

È stato fissato l’incidente probatorio per il caso (aberrante) del catechista pedofilo di sorrisole (Bg), Carilio Ghilardi. Data in cui verranno sentiti tre minori, il giorno 29 ottobre p.v..

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