Archivio di ottobre 2012

La figlia subisce abusi. I genitori difendono l’abusante. E la figlia oggi…

Che il nostro non sia (più) un paese per bambini, me l’avete sentito urlare (e dimostrare coi fatti) oramai non so più quante volte.
Ma sentite cosa è accaduto alle porte di Vicenza (nella zona di Lugo).
Una bambina subisce abusi dall’età di 4 ( QUATTRO!) anni all’età di 9 (NOVE!!!!).
Quindi, per essere capito da tutti ma proprio tutti per 5 anni, quelli in cui l’unica preoccupazione è giocare con gli amichetti o dover finire i compiti per la scuola, la bambina è in realtà un giocattolo per un pedofilo. Da abusare. Sessualmente.
I genitori sono al corrente della cosa e quando la bimba va a incidente probatorio le dicono di “negare” ma soprattutto di”non parlare mai di quel amico di famiglia né dei giochi che fa con lui”.
E la bimba, terrorizzata e spaesata, tace.
Per fortuna bastano 5 minuti per capire se un bimbo mente (5 se si è preparati, 10 se si è impreparati) e a fronte anche di precedente i comportamenti della piccola (che si sera confidata ad una maestra, chiedendo aiuto) le forze dell’ordine mettono una cimice. Dove registrano le minacce della coppia di genitori.
Il pedofilo per la cronaca è stato condannato a 6 anni (uno solo in più per ogni anno di abuso…) e la coppia di genitori è pura stata condannata per favoreggiamento alla pena record di: mesi sei…..
Già, non è un refuso, SEI MESI di condanna.
In realtà di questa turpe vicenda questa non è al cosa più assurda.
”C’è di peggio? Ci può essere di peggio di una coppia di genitori che sa che la figlia è il modo in cui un pedofilo si trastulla (nome dello stesso: Benson Yeboah, di origini ghanesi)e che viene condannato ad una pena inferiore di quella data ad una anziana milanese che un mese fa è stata colta in flagranza di reato mentre al supermercato rubava un pacco di pasta, poiché non arrivava a fine mese?”: questo quanto suppongo vi stiate chiedendo.
Ebbene. La risposta è: sì.
E sapete qual è l’assurdo nell’assurdo?
È che la bambina, ha sempre vissuto – e continua a vivere – con i genitori.
In giorni in cui si parla (nel 99% dei casi a vanvera) di sottrazioni di minori, una storia che fa riflettere sulla reale tutela dei bambini nel nostro paese.

Il paese dei cretini 2012 – parte 1

Uno dei capitoli più “disturbanti” del mio Libro nero della pedofilia si intitola “Il paese dei cretini” e narra la storia, tristemente vera, di una bambina messa al bando da un intero paese poiché rea di ….aver subito abusi da uno “zio”, quindi di essersi confidata col giovane amico prete e di aver subito abusi pure da lui. Che della bimba si era “innamorato” a tal punto da mandarle sms del tipo “perdonami ti prego…se parli mi rovinerai (senso di colpa da far nascere alla vittima!), quindi non farlo…sono qua sul letto che ti penso”.
La bimba (oggi splendida donna tornata alla vita!) dovette da noi di Prometeo essere tolta da quel paese. Mandata in un’altra scuola, poiché nella sua, addirittura i compagni di classe non le si volevano sedere vicini e gli insegnanti la vessavano.

Oggi capita la stessa cosa. Andiamo in un paese, chiediamo di poter fare una conferenza e ci rispondono che “non siamo graditi” pensando di offenderci e non sapendo il regalo che ci stanno facendo nel confermare che questa e solo questa è la strada giusta. Oltre che la differenza tra noi: e loro. Che gradiscono invece un catechista pedofilo, secondo quanto inequivocabili immagini dei carabinieri raccontano: catechista ha abusato di alcuni ragazzini (alcuni…quanti ce lo diranno a chiusura indagini, anche se a nostro personale avviso visto quanto è accaduto il vero numero non emergerà mai), proprio sfruttando la veste indossata. Mascherandosi da angelo si comportava come il peggiore e più subdolo dei demoni.
Una delle sue vittime oggi non ha più un amico, né può più andare in oratorio.
Non punto il dito contro quei ragazzini suoi coetanei che gli hanno tolto l’amicizia, semmai ho il più totale ribrezzo nei confronti dei loro educatori.
E di ciò che di questi ragazzi hanno fatto…visto che tra qualche anno ce li ritroveremo come maestri, genitori, catechisti…..
E’ scientificamente dimostrato che un bimbo abusato NON diventa abusante (a meno che non voglia diventarlo). Ma non ci sono ancora prove scientifiche che dimostrino che un paese dove c’è stato un abuso colga l’occasione per migliorarsi e proteggere i propri figli, anziché sfornare una generazione di inetti. Complici. E chissà forse pure pedofili!

“Una storia come tante” . Sopravvivere all’abuso si può!

“Una storia come tante.” La vostra voce.

Si apre così la mail che stiamo per riportarvi. E, come tante, forse potremmo dire avere lo stesso grado di intensità, nel dolore, ma anche e soprattutto nella voglia di riscatto. E in quel coraggio che rende ogni lettera come questa un caso a sé, davvero unico. E raro.
Grazie, per la forza di questa testimonianza. Per il messaggio di speranza che traspare. Grazie per avercela fatta e per trasmettere questo risultato al mondo.
Perché nessun dolore è per sempre.
p.s la foto scelta crediamo renda bene l’idea. Un arcobaleno bellissimo, che si fa strada attraverso un bruttissimo uragano.

 Ciao Max, ti racconto una storia come tante…
Nulla di così eclatante nel fatto in sé stesso compiuto e per fortuna mai più ripetuto grazie anche agli eventi, quanto invece, fu ciò che ne conseguì inconsciamente e direi inconsapevolmente negli anni a venire…
Ho 47 anni, sono nata a Londra  da famiglia italiana. Vissuta in Inghilterra per 6 anni, mi sono trovata catapultata in una città dove nn conoscevo nessuno, nè la lingua, né le abitudini locali tantomeno il sistema scolastico italiano…Il Primo impatto con le elementari fu catastrofico, poiché nn conoscendo bene l’italiano, “l’educatrice” pensò bene di darmi una nota per i miei sbagli vocali. Ne uscii umiliata a morte…con la promessa che mai più avrei detto una parola in Inglese. (Credo esserci ben riuscita, visto che tuttora sto frequentando l’ennesimo corso di Inglese, ma ho fede…).
Volevo essere come tutti gli altri…mamma aveva una sartoria e lavorava tantissimo,papà lavorava in ditta e tornava alla sera, io sempre sola…a volte giravo in cortile con una piccola bici…nn si poteva uscire…eravamo in centro città! Mamma mi diceva di nn prendere le caramelle dagli sconosciuti e di nn parlare con nessuno, pensa che scempio! Ricordo una gran menata perché un vecchietto che abitava lì me ne diede una!
Di fronte, dall’altra parte del cortile abitava la mia amichetta Luisa. Nn ricordo bene, so solo che in quella casa c’era tanta gente. Un giorno è venuto a prenderci a scuola suo zio. E’ venuto il giorno dopo e quello dopo ancora. Ogni tanto andavo a casa sua a giocare…Lui giocava con noi, con me…Mi alzava e mi faceva ballare ed intanto mi toccava…io nn sapevo, nn capivo…l’unica cosa che gli dicevo era: giochi così anche con la Lisa? Si certo anche con lei! VOLEVO ESSERE COME TUTTI GLI ALTRI, MI SENTIVO SOLA, SOLA ED ABBANDONATA. Nn ho mai saputo se fosse vero, mai chiesto nulla ed ero troppo piccola, innocentemente credevo e pensavo fosse normale, anche se una certa inquietudine si stava prendendo la mia anima. Nn potevo sapere che quello era solo l’inizio. NN ricordo un sacco di cose, tante le ho davvero rimosse, il perché mi trovassi sempre lì, dov’era Luisa quando mi prendeva in braccio e si divertiva con le sue mani sotto il mio vestitino?? Un pomeriggio mi trovai a casa sua x giocare con Luisa…Luisa nn c’era, nn c’era nessuno, c’era solo LUI! Mi prese in braccio e mi mise di fianco al tavolo della cucina, poi si preoccupò di chiude tutti gli infissi, le porte..anche la luce venne chiusa fuori! Mi portò sul letto in camera, mi tolse le mutandine ed io…io nn potei più muovermi, né respirare, cervavo alzarmi e vedere cosa stesse facendo…si era tirato giù i pantaloni, mi stava violentando, si lo stava facendo, ansimava e mi diceva aspetta aspetta… io nn urlavo…capivo nn fosse una bella cosa, nn capivo, nn sapevo…ero così sola…e poi mi fidavo, nn era uno sconosciuto, nn mi dava le caramelle e nn era un delinquente, aveva moglie e figli ed era il mio vicino! Ricordo che l’unica cosa che mi dava vita in quel momento fu uno spiraglio di luce che si intravedeva dalla fessura della porta socchiusa…sembrava un miraggio… Ti prego basta, lasciami andare, ti prego voglio andare a casa! Aspetta, aspetta ancora un attimo!
Nn ricordo come mi alzai o uscii da lì…so che poi siamo andati da mia mamma in negozio e lui le chiese il permesso di portarmi a fare un giro in auto. La pazzia a volte pervade la mente umana! Mi madre disse di SI! Proprio lei che poi negli anni a venire mi oppresse con stupidi discorsi su verginità e uomini, MI LASCIò CON L’ORCO, IGNARA DI TUTTO (ed ancora lo è…)L’ho odiata per questo, per tutti  i 30 anni successivi.
Ora eravamo in auto. Nn ti azzardare a dire a nessuno quello che è successo, perché è un segreto e se succede qualcosa io ti ammazzo e poi i carabinieri mi portano via! (o qualcosa del genere).
Ero così confusa, frastornata, quell’inquietudine aveva preso forma…e poi mia mamma….mio Dio, come mi sentivo sola! Anche con la Luisa hai fatto questo? Con la Luisa?? SEI pazza, nn devi parlar nemmeno con lei è il ns segreto, nn vorrai mica che mi succeda qualc, sarà colpa tua poi per quel che succederà! Ecco mi sentivo ancora diversa, come quando avevo preso la nota, uguale, sola e diversa… tutto succedeva solo a me, perché nn ero come gli altri bimbi, amati e coccolati che giocavano con le bambole?
Cominciai da lì a provare rabbia ad essere aggressiva, ribelle…Lui continuava ad accompagnarmi a casa, ma c’era sempre Lisa ed io trovavo 2000 scuse x nn avvicinarmi più a casa loro. Fortunatamente dopo qualche mese cambiammo casa e città.
Fine?? No solo inizio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questo buio faceva parte di me, nessuno si preocc di nulla, i miei lavoravano tantissimo, nel frattempo arrivò un fratellino d’accudire .I miei nn mi lasciavano giocare granchè, ero una FEMMINUCCIA e dovevo imparare a FARE I MESTIERI, LA DONNA DI CASA!!!!! NN mi avvicinavo mai ad un uomo, nemmeno a mio padre! Avevo 9 anni, fu tempo di comunione e catechismo: nn commettere atti impuri!!! Mio Dio, io l’avevo fatto!!! Era colpa mia, era successo x colpa mia!! Come faccio ora a dire al prete che ho fatto come far x nascere i bambini? Nessuno sapeva nulla, era il segreto, la minaccia, ma più che la paura in sé stessa mi feriva il fatto che pensassi fosse successo solo a me…. Me lo meritavo, forse avevo sbagliato ero andata là… o chissà che altro! Poi il prete nn mi chiese nulla, ed io andai avanti nel mio mutismo…per questa volta ero salva! Un’ idea terribile stava prendendo piede in me. SE UNA DONNA PER PARTORIRE CI METTE 9 MESI, IO CHE ERO PICCOLA CI AVREI MESSO 9 ANNI!!!!!!!!!!! Son cresciuta pensando che a 16 anni avrei partorito un bimbo! Nessuno 40 anni fa ci faceva educazione sessuale ed io nn potevo parlar con nessuno di quello che mi era successo. Pensavo a cosa avrebbero detto i miei quando avrei partorito, come facevo con la scuola, con i miei compagni… Le altre ragazze parlavano di prime mestruazioni…io pensavo nn mi sarebbero mai arrivate, pensavo che il mio corpo all’interno ormai fosse diverso…diversa dagli altri!
Verso i 14 anni poi capii realmente cosa mi fosse successo, l’avevo detto alle mie amiche del cuore in cortile in maniera molto blanda e loro nemmeno ci fecero caso più del dovuto. Fu come puoi immaginare un’adolescenza difficile, soprattutto con i rapporti con l’altro sesso. Nel frattempo ci inseriamo anche una certa prosperità, che portò il prete giovane un giorno a catechismo a toccarmi il seno, così come pure fece il bidello della scuola!! UN altro porco per strada che si era tirato giù i calzoni e un maniaco che mi seguiva quando uscivo con mio fratellino. NN ero più spaventatissima, ora ero grande e sapevo. Ero così schifata, schifata schifata!!!! MAMMA mi parlava di verginità dopo che mi buttò nella valle dell’orco, il prete mi parla di Dio e di atti impuri e mi tocca, a scuola si approfittavano di me ,anche il bidello!! Nn c’era pace, nn c’era un posto a questo mondo dove gli uomini volessero altro??? Tutti quelli che poi potessero in qualche modo assomigliar al porco, erano per me motivo d’ odio e sfida sfrenata( avevo un prof di italiano e poi ne ebbi uno di chimica).
Altro che il principe azzurro!!! Cominciai a nn voler metter il reggiseno così d’appiattirmi un po’, portavo grandi giacche anche d’estate, una volta persino arrivai davanti allo specchio con un coltello, volevo esser come le mie amiche… nn con tutto quel seno…mamma nel frattempo per il mio carattere un po’esuberante, la storia del reggiseno ed i miei silenzi, fece un bellissimo esaurimento nervoso, e che fece? Disse ai medici che la colpa era mia!!! Ero una ragazza difficile, ero l’unica che se si parlava di corredo andava su tutte le furie e che diceva che a 18 anni sarebbe andata a milano a vivere da sola!!!
Mi iscrissi a ragioneria, ero anche brava, ma al 3 anno conobbi il mio primo marito, una GRAN BELLA PERSONA: beveva, mi diceva che ero una deficiente, che nn capivo nulla, che nessuno mi avrebbe voluto che …che…e che… mollai gli studi, e tutte le mie amiche SANE mollarono me! Andai a lavorare per dagli una mano per ristrutturare casa, visto che era orfano di entrambi i genitori. Dopo 7 anni di fidanzamento ed insulti e lavoro duro, decisi di sposarmi , la mia autopunizione continuava, ma allora nn ne ero consapevole.
A 22 anni circa una sera come tante… mio marito di sopra ed io giù sul divano da sola…ancora da sola…Guardavo la tv, c’era un film, nn ricordo più il nome, parlava di una bimba che aveva subito violenza. Ero io. Era la mia storia!!! L’arroganza, i sensi di colpa, i silenzi, la diffidenza!!! Nn so quante lacrime posso aver versato quella sera. Nn avevo più pensato a quell’episodio, ma soprattutto nn l’avevo mai collegato al resto della mia vita!! Ora però qualc aveva descritto esattamente come mi ero sentita x tanto tanto  tempo, era successo così anche a qualc altro, nn ero così diversa e per la prima volta nn ero sola! Cercai il porco, avevo deciso che nn so, volevo fargliela pagare. Lo cercai, Mi vestii bene, andai vicino casa sua e mi appostai con l auto. Nn so quante ore ho aspettato…finchè vidi un vecchio, un vecchio in cortile!!!( Devo veramente ringraziar il Signore ,quella sera fu davvero l’inizio del mio percorso di riconquista alla vita…)
Ricurvo, ripiegato su sé stesso. A volte si prova un sentimento senza nome…è indescrivibile. E’ qualc che va oltre l’odio, permeato di sdegno, di rabbia, di compassione per me stessa. Lo guardai da lontano, e lo guardai… ero stata così male per lui??? Mi ero sentita così in colpa x quel vecchio??? Avevo permesso alla mia vita di soccombere x quel vecchio che nn si reggeva in piedi??? Piansi e piansi e piansi fino allo sfinimento, ma capii che ora era sul dolore che dovevo lavorare e sulla costruzione della mia vita.
Me ne andai, ora ero come morta dentro, ma nn avevo più rabbia e tanto odio! Tornai a casa  e continuai a farmi insultare ed anche pestare dall’imbecille ancora x 10 anni. Intanto lavoravo 10 -12 ore al gg in confezione, avevo delle belle soddisfazioni, era tutta la mia vita, nn mi ero accorta che vivevo quella degli altri…L’imbecille beveva, tornava a casa per le 8 o le 9 e poi le 10 di sera, dopo avere fatto il giro dei circoli, pisciava fuori in cortile, malmenava il cane, poi a volte anche me. Vivevo d’ansia, nn andava mai bene nulla, persino l’uovo era motivo di imprecazione, poiché andava cotto separatemente tuorlo dall albume!!!!!
Mi facevo le camicette a dolce vita, per nn far vedere ai miei che tanto mi avevano aiutato x quella casa e pensavano fossi felice, i segni neri che mi lasciava sul collo. Intanto però in me stava nascendo una piccola luce, ancora molto molto profonda, ma c’era….Nn mi faceva frequentare nessuno, nn potevo parlar al telefono quando c’era lui. Spendeva tutti i soldi e poi li dava a sua sorella che si era messa in proprio a vendere il pesce. Io lavoravo come un mulo, nn mi comperavo nulla, nn si andava da nessuna parte…
Un g mi son svegliata e sono andata in banca, mi son fatta un mio conto e nonostante le presi di santa ragione e distrusse casa, me ne fregai  e nn tornai sui miei passi. NN c’era amore, a me sembrava quasi normale, quando si è in un vortice nn si vede si è ciechi! Si tende sempre a giustificare..forse è colpa mia. COLPA MIA, RITORNA!!!
Una sera me ne andai con un amico comune, era uno della stessa combriccola, anche lui beveva un po’ però nn mi tratt così tanto male. Facevo quello che volevo, dipingevo, ho cominciato a far qualche corso di yoga e meditazione x ritrovar serenità e vita, composizioni di fiori, mercatini, volontariato caritas, con annessi corsi di formazione sull’ascolto. Ho fatto 4 anni al centro di ascolto.é stato un bel periodo. Ora però avevo perso quasi 20 anni…. Lasciato la scuola x andar a cucire, il lavoro che faceva mamma… tanto la odiavo, tanto lo odiavo. Ora capivo che anche questo era stata un a punizione… mi aveva lasciato sola…
Ma chi ero, cosa volevo fare? Nn mi bastava più quello che facevo. Intanto perseguivo la via dell’introspezione con discipline orientali x aver pace ed autostima… leggevo molto, volevo uscire dal buio più profondo, amavo la vita, i colori, la gente, i viaggi, i sapori ,gli odori…
Ho fatto un bel percorso, ho frequentato una scuola di naturopatia. Ora mi occupo di persone, persone sofferenti nell’anima e nel corpo. Tutte le domeniche mattine vado in ospedale come volontaria a far giocare i bimbi malati. E’ un dono divino. NN sto a raccontarti tutto il percorso fatto, ma ho lavorato molto sul mio bimbo interiore, sulla compensazione ecc. I bimbi sono stupendi ed io son un po’ come loro, ci vado d’accordo siano grandi o piccoli. Aspetto siano loro a farmi entrare nel loro mondo e nn vice versa. Li osservo, do loro importanza quals cosa vogliano dirmi o fare, ascolto i loro  silenzi e nn do nulla per scontato!
Ho girato la sofferenza in positivo, nn potrei capir tante cose se nn le avessi provate. Ho lavorato molto su me stessa ed ancora lo faccio, son sempre in crescita, in evoluzione, tanto ancora da imparare e fare…Ora mi sento giovane!Nel frattempo mi son separate x la 2 volta,(altri 4 anni di convivenza e 10 di matrimonio) dopo che oltre all’alcool nella mia vita è entrato anche il gioco(puoi immaginare la disperazione , dolore impotenza, e fallimento) e dopo aver fatto da madre a mio marito, lavorato ,mi son trovata con 4 prestiti in un anno, ho detto basta!!! Anche qui basta auto punirmi, che finiscano nel baratro da soli. Io ricomincio da capo! Ora vivo sola con un piccolo coniglietto, son in affitto in un piccolo appartamento che grazie alle mie risorse creative è un piccolo eden, nonostante mene sia andata senza portar via nulla: Ho un piccolo studiolo dove faccio i trattamenti, (nn sono ancora riuscita come libera profess, poiché ancora legata con cassaintegr alla vecchia ditta x l’ultimo anno, questo prox obiettivo!!!)un’ASD, ho preso una palestrina in affitto ed insegno reiki, ho mille risorse ed iniziative e cerco di metterle in pratica… devo far ancora un po’ di strada x la mia autostima, ma siamo già molto avanti… se penso a come son partita…
Ora riesco a parlar di tutto ciò, senza più tanto dolore, è la prima volta che però lo scrivo e lo descrivo così nel particolare. Mi son resa conto di quante persone abusate è fatto il mondo, sopratutto il ns piccolo mondo limitrofo, ma condividere aiuta a superare a nn sentirsi più soli e diversi! Tutti possiamo farcela, il dolore davvero nn è x sempre, la vita deve avere la meglio!!! Un bacio da una persona che nn si sente speciale, ma solo tanto normale.
GRAZIE DI CUORE PER QUELLO CHE FAI.
“Giorgia”

 

Condannato in secondo grado il predatore di bimbi disabili, Pietro Materi.

Pietro Materi: il predatore di bambini disabili è stato condannato anche in secondo grado.
Raccontare la sua storia al mondo è stata una delle battaglie di cui questo blog va più fiero.
Soprattutto quando si corse il pericolo che venisse scarcerato, che il processo dovesse ripartire da capo, che passasse per incapace di intendere e di volere. Poi invece la Giustizia trionfò (impossibile non farlo con i filmati che lo inchiodavano all’amara verità dei crimini compiuti) ed arrivò la condanna a 16 anni.
Condanna che la corte d’appello ha riconfermato, fino all’ultimo giorno.
E così Pietro Materi ex insegnante di sostegno per bimbi disabili resta in carcere. 16 anni sono tanti in Italia. 16 anni fatti da pedofilo possono essere un’eternità.
Intanto anche la Svizzera si prepara a giudicarlo, per aver “affittato” là un bimbo disabile ed averlo abusato con la complicità del padre del piccolo, che gliel’aveva affittato dopo aver messo un annuncio in un sito internet di pedofili.
Cliccando il suo nome tra le “categorie” recuperate tutta la storia, la video intervista al padre di una delle vittime e la sentenza di primo grado.

 

“Esce dal carcere e stupra una donna”. La recidività degli abusanti.

E’ un tema che da queste pagine  abbiamo letteralmente URLATO più di una volta, trovandone la triste condanna nelle storie che macchiano ogni giorno le cronache più nere di questa sempre più triste Italia.
L’ultimo episodio in ordine di tempo arriva da Verona. E’ appena uscito dal carcere  un marocchino di 27 anni dal nome Abderrahmann Bpourrouss. In carcere ha scontato solo quattro anni per stupro. Quattro ani in cui nulla accade se non , come già scritto più volte, la bestia va in letargo, per uscire più affamata che mai. E così è anche per questo soggetto. Esce dal carcere, il cognato lo ospita a casa sua poi insieme vanno a fare un giro in auto, vedono una donna che ha bisogno di un passaggio, la fanno salire, la portano in una radura e lì la lasciano, in stato di semi incoscienza, ferita, impaurita.
Grazie al coraggio della donna ma anche a delle telecamere di videosorveglianza i Carabinieri risalgono a loro e li arrestano. Altri 4 anni di letargo….

LA TRE GIORNI DEL RADUNO NAZIONALE VISTA CON GLI OCCHI DEI BAMBINI

LA TRE GIORNI DEL RADUNO NAZIONALE VISTA CON GLI OCCHI DEI BAMBINI

Doveva essere un messaggio privato, ma mi è piaciuto così tanto e mi ha commosso che ho voluto condividerlo con voi tutti. Rientrati dalla più bella 3 giorni (o forse no, la più bella è sempre la prossima) mai fatta, riceviamo questa mail, da una ragazza (ma x noi ancora “bambina”), e la mettiamo qua. Ringraziandola di cuore, per quanto bella sia. Per quanto grande sia. Di cuore e testa. Se questo è il futuro siamo in buone mani.

 

“ciao max… ed eccomi qui.. a fare il resoconto di un altra esperienza che oltre a farmi crescere ha tirato fuori tanto di me…. ti ruberò solo pochi minuti… ho in mente una scena… hai presente quando un bambino porge alla sua maestra un disegno pieno di scarabocchi , grandi e piccoli tratti di colore …. insomma un casino… ma lui è cosi fiero del suo disegno.. perchè per lui un senso lo ha…. e hai presente quando quella stessa maestra lo riceve, sorride ed esclaa “che bello” ?!? senza sapere cosa il bambino volesse disegnare, senza capire nulla…. e poi che succede….? che il bambino le domanda “cosa vedi?”…. scusa la parola ma quella maestra… ha fatto una gran figura di merda…. ecco… tutto questo casino per dire una cosa…. voi siete i migliori maestri del mondo…. a voi interessa davvero capire i disegni… voi prendete in mano il foglio e lo girate e ri girate fino a capire che un tratto che prima era un delfino.. magari era un magnifico trattore… e lo fate con disinteresse.. non avete scopi, ricompense… lo fate solo per il gusto di far vedere al bimbo che lo avete capito.. e cosi faccio io.. come molti altri… io faccio il mio disegno come mi viene… sono certa che poi voi lo capirete… ti giuro max…. mi sono ritrovata in una stanza da sola con un altra persona a parlare di tutto.. di me… come non avevo mai fatto prima… mi sono ritrovata a giocare agli aeroplani aprendo le braccia e facendo il verso del motore con la bocca con degli splendidi bambini/aerei…mi sono ritrovata rannicchiata a piangere come una bambina tra le braccia di un operatrice fantastica…io.. grazie a voi.. sono tornata bambina…. davvero… siete riusciti nell’ impossibile.. grazie…”

30 anni di condanna a noto coach!

Di lui avevamo parlato in questa occasione, quando la richiesta era di centinaia di anni di carcere: http://www.massimilianofrassi.it/blog/45-bimbi-abusati-carcere-a-vita-i-love-america.html

Ora arriva la condanna: 30 anni a Jerry Sandusky, ex assistente del leggendario ex coach della squadra di football americano della Penn State University Joe Paterno. E dato che di anni lui ne ha già 68 e che dove vive gli sconti di pena non ci sono per gli abusanti, direi che la pena di 30 anni, benché minore rispetto alle “centinaia” stavolta sia più che adeguata.

Sconfiggere l’abuso si può. Nuovo raduno nazionale “vittime” pedofilia

questa la canzone che riassume lo spirito della prossima 3 giorni del raduno nazionale sopravvissuti alla pedofilia, che inizia oggi. se non sapete lo spagnolo cercate tramite google il testo e la sua traduzione. Il titolo è comunque chiaro “Creo en tì, Io credo in te”. Ve la dedico e vi chiedo di credere. Sempre. In voi stessi e in quella forza che a volte non sapete dove sia, ma c’è, eccome se c’è! ♥

LA TRATTA DEGLI STORPI.

LA TRATTA DEGLI STORPI.

È stato smantellato un racket che in Italia riduceva letteralmente in schiavitù, gravi disabili “importati” dalla Romania.
Storpi, nati così o resi tali, giovanissimi e anziani con gravissime menomazioni, lasciati fuori dalle chiese o nelle piazze col compito di impietosire e raccogliere più soldi possibile.
Le indagini che sono durate un anno e sono state portate avanti dalla Polizia Municipale di Milano, coordinata dal pm Antonio Sangermano, hanno portato a 12 ordini di custodia cautelare per associazione a delinquere e riduzione in schiavitù.
Questa la modalità di lavoro:
10/12 ore al giorno, sotto neve o sole, non importa. Per pasto: solo un tozzo di pane, delle patate lesse ed a volte qualche ala di pollo bollita, ma non sempre perché “più si è magri meglio è”.
Ogni moneta ricevuta va data al capo, pena serie fustigazioni. E come ricovero notturno materassi marci, ricoperti di urina e popolati da topi.
Il boss è un 40enne. Si chiama Ibram “Lahu” Saba. Secondo la Procura milanese ha incassato almeno un milione di euro, comprando case lussuose in Romania.
Quello che riporto è un brano tratto dal mio libro “L’Inferno degli Angeli…dico solo che è stato scritto nel 2003, anno in cui dal palco del Maurizio Costanzo Show lanciai questo allarme…
2003- 2012. Nulla è cambiato e l’assurdo è che in molte città, compresa la mia, questi traffici si pensa rifermarli, sapete come?
Multando chi fa accattonaggio….. 

<<Sulla strada del ritorno imbocchiamo una larga via, costeggiata da splendide ville.
Barocche, fastose, vergognosamente opulente, per un attimo sembra di essere catapultati in qualche noto serial tv tipo Dallas o Dinasty, che quasi ti aspetti di vedere JR spuntare dal fondo della strada a bordo della sua cadillac, mentre Sue Ellen si ubriaca in veranda.
Molte di queste case sono ancora in fase di costruzione.
Gli archi, le torrette, le maxy piscine, i marmi e gli stucchi: è una gara continua, a chi le realizza più sfarzose e lussuose possibili.
“Sono le case dei Rom che vengono da voi in Occidente e che poi fanno costruire qui con i guadagni dei loro traffici”.
Traffici come quello recentemente scoperto e denunciato dalla polizia di frontiera:
contrabbando di handicappati che a dirlo così, sembra una battuta politicamente scorretta ed invece è ancora una volta la mera realtà.
Paralitici storpi e quant’altro, esportati in Italia, Francia e Spagna, per essere sistemati ai semafori delle città, nelle piazze o nelle stazioni, con il compito di chiedere l’elemosina e fruttare il più possibile.
Portati presto sul posto di lavoro; recuperati a tarda sera con l’abbondante raccolta di generose elemosine. Segregati, sfruttati e picchiati qualora chiedano almeno un po’ di umana pietà.
Mentre qualcuno domani aggiungerà una nuova Jacuzzi alla propria residenza.>>

Tratto da “L’inferno degli angeli” di Massimiliano Frassi, 2003.
I libri di Prometeo: http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=6&ip=163&iv=163&im=164  

Gay = Pedofili. La campagna, sbagliata, di Forza Nuova.

Gay = Pedofili. La campagna, sbagliata, di Forza Nuova.
Il manifesto di Forza Nuova che equipara la pedofilia all’omosessualità non è solo un volgare attacco omofobico, a cui si risponde solo applicando il buon senso, ma è una pericolosa comparazione che agisce (involontariamente?) a favore delle pedofilia. Da oramai 15 anni mi occupo di vittime della pedofilia (coprendo uno spettro d’età che va dai 2 mesi agli 86 anni, vittima oggi più anziana, tra gli adulti che seguo e che sono stati abusati da piccoli) e di riflesso dei loro carnefici. Non mi è mai interessata la sessualità degli abusanti ma se devo trarne delle stime credo che il 2% di loro sia omosessuale, mentre il restante 98 è eterosessuale. Dico questo dato quasi a bassa voce poiché non vorrei che simili menti eccelse si turbassero ragionando sul fatto che siccome il 98% dei pedofili è eterosessuale ergo tutti gli eterosessuali sono pedofili. Il pedofilo adulto ha spesso una sua vita sessuale parallela “adulta”. E poco importa che sia etero od omo. Al loro interno ci sono pedofili che cercano solo maschietti ed altri che cercano solo femminucce ed altri ancora che cercano bambini grassi o biondi o timidi o vivaci e via dicendo per mille dolorosi esempi. La scienza, non l’ignoranza, ha da tempo smentito coi fatti che l’omosessualità e la pedofilia possano essere la stessa cosa. A questo punto sorge allora un dubbio. Che la provocazione non sia tale, ma sia al contrario un regalo fatto ai pedofili. Far passare che un omosessuale sia gay significa allontanare immediatamente dalla gente l’idea che quel incestuoso padre di famiglia tanto rispettato ma soprattutto etero, che quel maestro abusante arrestato in flagranza di reato con le braghe calate davanti ad un bambino ma in realtà sposatissimo padre di famiglia, che quel bravissimo parroco reo semmai di fare l’occhiolino a qualche giovane vedova, siano pedofili. Meglio additare quei due giovani che mano nella mano camminano felici….e magari prenderli pure a botte…Mentre i bambini stanno sotto ben altre mani. E ben altre teste…

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