Archivio di Dicembre 2012

La lettera di Martina al suo Mostro.

Da anni pubblichiamo le vostre lettere, dandovi voce, raggiungendo chi ancora non ha avuto l’occasione per poterlo fare.
Occasione e coraggio.
Ce ne vuole tanto, tantissimo. E quando arriva da una ragazza di 16 anni fa ancora più impressione. Ma allo stesso tempo ci fa capire che meraviglia di persona lei sia. Malgrado ancora non si veda così, ha davanti a sé tutta una vita. Di amore, rispetto, affetti da coltivare e far crescere. Con lei.
Da qua il nostro abbraccio più caloroso.
Questo il suo sfogo:

“ciao mostro,
ti chiamo mostro perchè non meriti di essere chiamato per nome.

Sai chi sono? Sono quella a cui hai rovinato la vita,sono “martina”!!! Ti scrivo perchè voglio cercare di farti capire come sto adesso e di quello che provo in questo momento.

Devo iniziare col dirti che per colpa tua non posso avere una vita da semplice sedicenne, faccio fatica a relazionarmi con la gente sopratutto con i ragazzi!! Ho una paura assurda di stare da sola con un ragazzo, non riesco ad immaginare il mio futuro.

Ti sto scrivendo questa lettera in lacrime perchè mi fa ripensare a quei momenti e fidati che in 7/8 anni che è uscita questa storia non sono mai stata così a pezzi, sono sempre stata forte ma ora non ce la faccio piu!! Sto esplodendo!! per colpa tua non ho potuto vedere gli ultimi anni della nonna!! Per colpa tua non ho potuto vedere crescerei miei cugini!! Per colpa tua la mia vita è rovinata, ogni cosa che faccio è condizionata dal mio passato, cioè da te… Ti ricordi quando mi dicevi:“ mi alleno con te per far bella figura con la mia amica.” Te lo ricordi? Oppure quando mi promettevi che mi regalavi l’orso gigante che era nella camera vecchia dello zio!! Queste cose tu non te le ricordi vero? Ah è vero secondo te io mi sono inventata tutto anche i dettagli di quando mi facevi mettere la mia mano nelle tue mutande, oppure quando mi baciavi con la lingua… Sto sbagliando?

Ormai sono passati 7/8 anni che non ci parliamo, l’ultima volta che ci siamo visti era al funerale della nonna s e non sarebbe stato il funerale della nonna ti sarei venuta a prendere a sberle ma non l ho fatto per non rovinare l’ultimo saluto della nonna.

Ti odio con tutto il cuore, sei un mostro dovresti vergognarti di aver rovinato la vita a due bambine sopratutto del fatto che le due bambine facevano parte della tua stessa famiglia. Noi eravamo le tue nipoti, io avevo 8 anni e mia sorella aveva 2 anni.

Per me tu non sei altro che un parassita della società e basta, le persone come te dovrebbero subire quello che hanno fatto subire alle loro vittime, anzi no perchè poi vi comincia a piacere!!!

Tu ora sei in giro, non hai subito nessun cambiamento, mentre noi dobbiamo andare tutte le settimane in neuropsichiatria poi ci hanno dato l’educatrice.

So gia che questa lettera è destinata al cestino, ma mi piacerebbe aver una risposta… Vorrei sapere cosa pensi di tutto quello che ti sto scrivendo, vorrei sapere se pensi che tutte queste cose sono inventate da me.

Mi sono dimenticata di dirti che sei un lurido maiale!!! Per colpa tua soffro di emorroidi fin da quando sono piccola, cosa che nei bambini non succede… A me e successo per colpa tua perchè mi mettevi le tue luride dita nel culo.

Se adesso dovessi incontrarti in giro non so come reagirei, sicuramente ti salterei addosso e te ne darei tante ma tante che tu non t’immagini neanche non ti faccio piu alzare dal male che ti farei!!

Ora sono diventata grande, capisco tutto quello che mi hai fatto e per questo ci sto male perchè il mio rapporto con i ragazzi non sarà mai come quello di una ragazza normale che non ha mai subito quello che ho subito io.

Non riuscirò mai a fidarmi completamente di un ragazzo, farò sempre fatica per colpa tua… Non te la dimenticare sta cosa!!

Quando sto con un ragazzo non so mai come comportarmi per il semplice motivo che ho paura succeda la stessa cosa che è successa con te, queste sono le mie paure.

Le mie storie con i ragazzi non durano molto proprio perchè quando si parla di farlo io scappo perchè mi tornano in mente le cose brutte che facevamo io e te, hai ricatti che mi dicevi ad esempio :” se mi tocchi il pisello ti faccio un regalo, oppure se non mi baci con la lingua non ti voglio piu bene non sarai più mia nipote” queste cose te le ricordi?

La mia vita ora è condizionata dal mio passato, il mio passato sei te con la tua mente malata!!!

La tua faccia è cambiata, sembri un vecchio decrepito.

(…) Ti ricordi quando ci chiamavano per dirci che eri malato e stavi per morire solo per far avvicinare la famiglia, te lo ricordi?

Io quando me lo diceva mio papà pensavo subito che era una punizione per tutto il male che ci avevi fatto, solo che dopo qualche giorno casualmente si scopriva che erano tutte palle, che sarebbero servite a far pace tra le due famiglie.

Ora mi ritrovo con una ferita interna che non si può guarire, nessuno può aiutarmi a far rimarginare questa ferita… Continuerò a lottare fino alla morte pur di avere giustizia!!!

Lotterò sia per me che per le ragazze nella mia stessa situazione!!

Ora ti saluto perchè non ho tempo da perdere per un MOSTRO!!!

ADDIO MOSTRO!! Ti odio per tutto il male che ci hai fatto…”
Aggiungo una nota: l’ultima volta che ho visto “Martina” le ho regalato un grande orso di peluche. Per dimostrarle che non tutti i maschi sono così….Oggi lei sta bene, anche se questa lettera è di poche settimane fa. Sta imparando che “nessun dolore è per sempre” e soprattutto ci sta dimostrando che quando scriviamo che è grande, lo è per davvero….

Festa al Budimex. Buon San Nicolaus !

Appena terminata la festa al Budimex, per i bimbi del reparto di oncologia pediatrica. Grazie a tutti voi che ci avete permesso, anche quest’anno, di riaccendere un sorriso che sa di vita, nel cuore dei piccolo degenti. Al ritorno dei nostri operatori racconto e servizio fotografico. Grazieeeeeee

La strage delle donne in Italia.

LA STRAGE DELLE DONNE ITALIANE. 

La donna che è appena uscita dal mio ufficio ha le braccia ricoperte di lividi e bruciature di sigaretta. Per tre volte ha chiesto aiuto ad un “consultorio” e per tre volte l’hanno rimandata a casa, perché “signora oggi voi giovani basta un litigio e subito vi volete separare”…..
Vorrei raccontarvi la sua storia….che è simile a quella di mille altre che da sempre rendiamo pubbliche col solo scopo di far cambiare certi destini, ma credo che quello che segue sia il modo migliore per far capire cosa vuol dire essere vittima di maltrattamenti ( e donna!) in questa Italietta di fine 2012:

Lenuta Lazar, 31 anni.

Antonella Riotino, 21 anni.

Yuezhu Chen, 20 anni.

Angela Santabarbara, 70 anni.

Antonia Azzolini, 66 anni.

Fabiola Speranza, 45 anni.

Nunzia Rintinella, 77 anni.

Stefania Mighali, 39 anni.

Daniela Florentino, 9 anni.

Rossetta Trpvato, 38 anni.

Grazyna Tarkowska, 46 anni.

Enzina Cappuccio, 34 anni.

Sharna Gafur, 18 anni.

Maura Carta, 58 anni.

Cristina Andrea Marian, 23 anni.

Domenica Menna, 24 anni.

Elda Tiberio, 93 anni.

Leda Corbelli, 65 anni.

Loveth Eward, 22 anni.

Ave Ferraguti, 72 anni.

Rosanna Lisa Siciliano, 37 anni.

Antonia Bianco, 43 anni.

Edyta Kozakiewicz, 39 anni.

Ester Chenet, 82 anni.

Tommasina Ugolotti, 77 anni.

Wally Urbini, 88 anni.

Elisabeth Sacchiano, 73 anni.

Fernanda Frati, 70 anni.

Qiaoli Hu, 39 anni.

Brunella Cox, 30 anni.

Gabriella Lanza, 49 anni.

Gabriella Falzoni, 51 anni.

Francesca Alleruzzo, 45 anni.

Chiara Matalone, 19 anni.

Anna Cappillli, 81 anni.

Esmeralda Encalada, 49 anni.

Maria Diviccaro, 62 anni.

Maria Strafile, 65 anni.

Rita Pullara, 64 anni.

Concetta Milone, 77 anni.

Filomena Spelaco, 72 anni.

Tiziana OLivieri, 40 anni.

Rosa Genovese, 26 anni.

Vanessa Scialfa, 20 anni.

Pierina Baudino, 20 anni.

Matilde Passa, 63 anni.

Carmela Russi, 36 anni.

Rosa Amoroso, 80 anni.

Giovanan Sfolgietta, 82 anni.

Julissa Feliciano Reyes, 26 anni.

Alessandra Cubeddo, 35 anni.

Enza Maria Anicito, 42 anni.

Vincenza Zullo, 33 anni.

Teresita Trompeo, 90 anni.

Rosa MariaLa Manna, 46 anni.

Franca Lo Iacono, 61 anni.

Jasvjr Kaur, 32 anni.

Grazie Lepore, 75 anni.

Anna Gombia, 75 anni.

Mariangela Panarotto, 61 anni.

Clara Comellini, 88 anni.

Francesca Scarano, 41 anni.

Anna Iozzino, 55 anni.

Lisetta Bardini, 74 anni.

Albina Paganelli, 69 anni.

Rosetta Sostero, 65 anni.

Iolanda Di Natale, 73 anni.

Bruna Giannotti, 80 anni.

Sebastiana Corpora, 68 anni.

Maria Teresa Campora, 44 anni.

Carolina Ortzi Paiano, 21 anni.

Carmela Popolato, 79 anni.

Ada Cerquetti, 73 anni.

Olga Sassu, 90 anni.

Adele Tuumini, 75 anni.

Luciana Roveda, 74 anni.

Laurinka Adelaide Lima, 44 anni.

Assunta Bova, 77 anni.

Letto tutto? Bene. Sono i nomi delle donne (dal 1 gennaio 2012) fino ad oggi, giovedì 6 dicembre 2012), uccise nel nostro paese per mano di uomini, pardòn, di “maschi” violenti.
Sapete qual è la beffa? Domattina questo elenco sarà da aggiornare….

 Aggiungete poi: Maria, Silvia, Romina, Katyuscia, Irina, Sandra, Marta, Debby, Maria Rosaria, Marcia, Mary, Gaia, Silvana, Caterina, Rosa, etc. etc. che subiscono ogni giorno abusi e maltrattamenti e le donne scomparse e capirete meglio di qualsiasi altra storia, qual è oggi la situazione in Italia.

Abusa donna disabile dall’età mentale di anni 5: “era lei a sedurmi!”.

Abusa donna disabile dall’età mentale di anni 5: “era lei a sedurmi!”.

Gli abusanti come ben sapete preferisco chiamarli “predatori”, poi questo sono. Cacciatori. Che con grande pazienta tessono la loro tela, fino a quando la vittima, la preda appunto, non cadrà tra le loro fauci.
Roma. L’uomo è un giovane trentenne. I vicini di casa, una coppia all’incirca di coetanei espone fuori dalla porta un bel fiocco rosa.
La bimba che nasce però svela un dramma, che quella famiglia si trova ad affrontare in totale solitudine e che spazza via le gioie legate alla nascita.
La piccola ha un grave deficit intellettivo…..
Passano 30 anni. L’uomo vede la bimba diventare ragazza, poi donna. Ora ha 35 anni di età (mentre lui 65). Età anagrafica però, poiché quella mentale è di una piccola di “nemmeno 5 anni”.
Lui oggi è pronto. E scatta l’abuso. Studiato, pianificato, atteso chissà forse davvero per oltre 30 anni.
Lei si confida, con molte difficoltà, coi genitori, che fortunatametne le credono subito!
A seguire la denuncia e poi perizie su perizie; infine dopo un non facile processo, quell’onta, forse l’ultimo vero abuso: “era consenziente….era lei che mi molestava”.
Per fortuna il Giudice ha confermato che le cose sono andate diversamente e lui (di cui non conosciamo purtroppo nemmeno le iniziali) è stato condannato alla pena di …….un anno e sei mesi.

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