Archivio di luglio 2013

Per ricordare la grande Rita Calicchia <3

Rita Calicchia era un’amica.
Pardòn , è un’amica. Una grande amica. Ci conoscemmo alcuni anni fa, quando per la prima volta (prima di una lunga serie) mi invitò a parlare di pedofilia a Latina.

Da lì il cammino professionale è andato di apri passo con quello umano, fatto di grande ammirazione e affetto da entrambe le parti.

Rita ha vinto tutto quello che in questa vita poteva vincere…tramite la lotta contro un tumore che, geloso della sua persona, se l’è voluto portare via e si è spenta alcuni giorni fa, circondato dagli affetti più cari.

Dire che ci mancherà, che mi mancherà, rischia di essere scontato…ma è più che mai vero. E la sua assenza è un peso sul cuore che fa ogni giorno più male. Perché non è vero che il tempo aiuta, cazzate, il tempo rende il dolore sempre più grande…fino a quando (per chi ha fede) quella separazione sarà colmata da un abbraccio. Dato e ricevuto a chi potremo rincontrare…..e che intanto cammina al nostro fianco…solo in una forma diversa….
….grazie Rita……

 

Questo il post che ho messo in Facebook e che rilancio qua, aumentando di altre 50 copie visto il riscontro che sta avendo. A giorni comunicheremo poi un’altra iniziativa importante per ricordarla:

<<l’idea mi è venuta stanotte…funzionasse su anche solo una donna che passa da qua sarebbe un’idea meravigliosa….metto a disposizione 50 copie autografate del mio ultimo libro che spedirò personalmente a casa di una donna (dai 18 ai 100 anni) che entro la fine di luglio prenoterà una visita di screening per tumori o farà un test per HIV o epatiti varie. Mandateci una mail a prometeobergamo@yahoo.it con una ricevuta, un cartellino di prenotazione (fate voi: cancellate eventuali dati sensibili!!!!!) e l’indirizzo a cui spedire il libro. Regalate vita alla vita: la vostra!
http://www.airc.it/prevenzione-tumore/donna/tumori-femminili/

http://www.stopaids.it/prevenzione-hiv/diagnosi-e-test-hiv/dove-fare-il-test-hiv
…..questa idea nasce per ricordare Rita Calicchia e dare un senso alla sua lotta…….

16 anni DEFINITIVI al predatore di bimbi disabili! Pietro Materi condannato in Cassazione.

E’ stata una delle battaglie di cui andiamo più fieri. Soprattutto quando rischiava di venire scarcerato…..

Oggi possiamo ufficializzare che per almeno i prossimi 16 anni  non nuocerà ad alcun bambino, poiché resterà in carcere.

Lui è il tristemente noto predatori di bambini disabili Pietro Materi. Il suo forse uno dei casi più gravi di pedofilia avvenuti nel nostro paese.

Ora la Cassazione ha messo la parola fine, confermando le condanne di primo e secondo grado.

Qua facendo scorrere ritrovate tutta la sua storia:

http://www.massimilianofrassi.it/blog/tag/pietro-materi

 

E qua pure due filmati che vanno rivisti e che sono, oggi, più attuali che mai:

http://www.youtube.com/watch?v=SDgUK5xCgnc

 

http://www.youtube.com/watch?v=axDm2XPQhC4

Questo NON è un paese per bambini…..altri 2 bimbi uccisi

Questo NON è un paese per bambini…..

Smettiamola di dire ai bambini che il lupo cattivo non esiste o che se proprio c’è alla fine della storia un cacciatore lo ucciderà. Smettiamola di raccontare loro di Principi Azzurri o di Fatine leali, super eroi dell’irreale che solo nelle favole li salvano da incantesimi e streghe malvagie. Smettiamola….
Perché le bugie NON si dicono. Tantomeno ad un bambino.
Che crescendo e vedendo cosa capita nella vita vera, capirà quanto l’abbiamo preso per il culo.
Perché nella vita vera i draghi e i lupi uccidono i bambini, eccome se lo fanno, ogni dannatissimo giorno.
Senza che nessuno faccia davvero nulla per impedirlo.
Perché là fuori è ancora pieno di mamme ritenute isteriche e rimandate a casa, “tanto signora cosa sarà mai….e poi un litigio tra coniugi capita a tutti o no?!”
E intanto i bambini muoiono…le loro madri impazziscono…e noi ci preoccupiamo se la Hunziker che posa nuda per avere l’ennesima copertina, partorirà un maschietto o una femminuccia o se si sospenderà o meno l’importantissima (culturalmente parlando) kermesse di Miss vogliolapacenelmondoeifiumipulitiesalviamoicanienutriamoibambiniafricani Italia….per questi sì sono i veri grandi quesiti della vita….
In questo paese che  NON è per bambini….

Scuola Abba. Caso di pedofilia a Brescia.

Scuola Abba. Caso di pedofilia a Brescia.

Corte d’appello di Milano: condannato in secondo grado a 13 anni il bidello Battista Maggioni.

“Se fai sesso con me, tuo nonno andrà in Paradiso”.

Il Belfast Telegraph riporta la notizia della condanna dell’ennesimo prete pedofilo, che vedete nella foto (tale James Martin Donaghy, anni 55). Il sacerdote è stato condannato a 17  anni (anche perché l’Irlanda non è l’Italia). Fino a qua nulla di nuovo, non c’è giorno oramai che non si leggano notizie così. Ciò infatti che tutti riportano nei titoli dei pezzi ripresi da questo, è la frase che il pedofilo usò per colpire la sua giovane vittima. Il bimbo andò da lui per la prima confessione e chiese aiuto perché il nonno “era in Purgatorio”.
La risposta, e la seguente azione del prete pedofilo, u la seguente: “ lo puoi aiutare ad andare in paradiso, basta che mi soddisfi sessualmente”.

http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/northern-ireland/paedophile-priest-told-boy-7-he-could-get-dead-grandfather-into-heaven-if-he-performed-sex-act-29389769.html

La bimba ha tre anni. L’abusante? La nonna.

La bimba ha tre anni. L’abusante? La nonna.
Condannata a Roma nonna sessantaduenne rea di avere abusato la propria nipotina, una bimba di 3 anni all’epoca dei fatti.
La pena inflitta dal Tribunale di Roma è di anni sei.
La denuncia è partita dopo un percorso molto travagliato. La bimba fa un primo racconto che viene poi portato ad una assistente sociale. E via via si è arrivati al processo con relativa condanna.
Nella sentenza i Giudici hanno spiegato che “il racconto dei fatti, pur se fornito a fatica e con imbarazzo, come spiegato dal perito nell’elaborato e come emerge dalla visione della registrazione in cui è evidente che la bambina quando ha detto cosa le faceva la nonna ha abbassato lo sguardo, è apparso coerente, specie se si tiene conto del fatto che le dichiarazioni provengono  da una bambina che, alla data dell’incidente probatorio, aveva 4 anni e 7 mesi”. “La vittima in ragione della totale inesperienza dovuta all’età e della particolare figura del soggetto abusante, non poteva essere in grado di percepire la violazione della propria libertà sessuale proveniente dalla nonna, ovvero da colei che vedeva come il punto di riferimento dei genitori”.

Vallo della Lucania. Il silenzio degli innocenti, le coperture dei dementi.

Vallo della Lucania. Il silenzio degli innocenti, le coperture dei dementi.
Forse i genitori di Vallo e l’intero paese (quello non connivente ovviamente) dovrebbe scendere in piazza, per denunciare l’ennesima telenovela a danno dei loro figli. Telenovela che comunque pare si sia risolta positivamente….
Il processo di appello per la suora abusante, Suor Soledad, dopo varie vicissitudini ha oggi una data certa che possiamo ufficializzare: quella del 10 dicembre 2013.
La suora, già condannata in primo grado, visto però che il permesso di soggiorno le era scaduto….se ne è tornata, libera ed impunita, probabilmente in Sud America, nel paesello d’origine. Per questo i Giudici hanno chiesto che le venga fissato un domicilio italiano.
Non scatterà invece la prescrizione per le due consorelle, condannate in quanto sapevano ma non sono intervenute, e che andranno a processo nei prossimi giorni, il 12 luglio.

 

Tu che cadi ma ti rialzi. Poesia di una vittima del maestro pedofilo.

Tu che cadi ma ti rialzi. Poesia di una vittima del maestro pedofilo.

Continuiamo ad occuparci del caso del maestro di karate condannato anche in secondo grado per abusi sulle sue allieve.
Questa è la testimonianza di una di loro. Che dimostra quanta forza e quanta dignità abbiano i bambini che subiscono abusi. Quanto desiderio (poi raggiunto) di riscatto. Quanta voglia di vita.
E ancora una volta ci danno una grande lezione di vita. Peccato che alcuni allievi siano intellettualmente analfabeti, ed emotivamente sterili altrimenti da queste parole imparerebbero davvero tanto. Ed ogni riferimento a chi ci scrive chiedendo di prendere le distanze dal maestro pedofilo, dopo averlo frequentato fino all’altro ieri, è puramente VOLUTO.
 Ciao Max,
avevo 15 anni quando la scrissi…nel pieno nella merda… tanto dolore…ma anche tanta speranza… “capirai che nella tua misera mortalità sai essere immensamente forte”…lo sapevo già allora…

“E poi arriva una nuvola grigia che copre il sole
che fino a poco fa brillava così forte che guardarlo quasi ti accecava.
Tutto così sembra diventare scuro
tutto è vuoto
tutto è perso
lottare sembra inutile,
la nuvola è sempre lì
che ti guarda….e ride
sadicamente ride dei tuoi inutili sforzi per tenerti in piedi,
ride della tua disperazione,
ride di te, misero mortale
ma un giorno
quando le forze di lottare sembreranno svanite,
ecco che arriverà il vento,
che soffierà forte…soffierà forte…
e tornerà il sole
che pian piano scalderà la tua pelle orami fredda e pallida.
E così capirai che lottare non è stato inutile
che piangere, ma guardare avanti no né stato poi così ridicolo
CHE NELLA TUA MISERA MORTALITA’ SAI ESSERE IMMENSAMENTE FORTE.
Tu…che cadi…ma ti rialzi
Tu…che piangi…ma guardi avanti.”

Grazie Massimiliano Frassi…grazie Prometeo…perché mi avete fatto capire che quel vento ero io…che solo io potevo “soffiare”…e mi avete insegnato a non farlo…soffiando con me quando le forze non mi bastavano.

 

Maestro di karate pedofilo. Riflessioni a caldo dopo l’articolo di ieri.

Day after – maestro di karate condannato.

Ha creato molto scalpore l’articolo che abbiamo pubblicato ieri sulla condanna anche in secondo grado del maestro di karate Michelangelo Nava. Anche se a dirla tutta i più stupiti siamo noi.
Poiché se da tempo siamo abituati a repentini cambi di scena, certo non pensavamo di assistere alla sfilata dei voltagabbana appara ieri (da non confondersi con la sfilata di Dolce & Gabbana, fatta di ben altre carature….).
Da ieri tutti a prendere le distanze dal maestro pedofilo. Tutti a dire “ma io non c’entro….ma io con quello lì…figuriamoci se io con lui….”.
Peccato che fino all’altro ieri questi soggetti frequentassero i suoi corsi, gli stringessero la mano pubblicamente (magari anche in presenza delle vittime, facendo passare loro il segnale per cui non erano credibili) e via dicendo. Oggi addirittura chiedono che vengano tolte le foto dal nostro blog (foto peraltro che abbiamo trovato in internet dove circolano da tempo, essendo state rese pubbliche). Foto da cui ci chiedono di essere rimossi  perché la “loro immagine ne risentirebbe” (SIC!).
Ora, ribadendo che tali foto sono pubbliche e che le abbiamo noi stessi trovate con grande facilità in altri siti (dove lì sì, sarebbe interessante chiedeste venissero tolte). Ribadendo che il nome ed il cognome e la foto del solo pedofilo non può far scattare indicazioni errate o sbagli di persona, specificando che quello che vi suggeriamo è di pubblicare quelle foto (che certificano le attività pubbliche che il pedofilo ha continuato a fare insieme a minori), quello che aggiungiamo oggi è che non siamo certi noi colpevoli se un barlume di coscienza si è fatto largo nel muro della vostra ipocrisia.

http://www.youtube.com/watch?v=Eftukfkdh5U

 

Ed a proposito di cosa capita in questo campo, ripassatevi questo articolo:
http://www.massimilianofrassi.it/blog/il-piu-grande-caso-di-pederastia-della-spagna-maestro-di-karate-pedofilo-arrestato.html

 

 

Condannato a 4 anni Michelangelo Nava, maestro di karatè.

Condannato a 4 anni Michelangelo Nava, maestro di karatè.

La sua storia è stata a lungo tenuta nascosta. Pochi gli articoli sui fatti realmente accaduti. Ignorate completamente dalle Federazioni sportive di ogni ordine e grado ( a breve pubblicheremo un po’ di documenti al riguardo) le richieste di intervento da parte delle vittime.
Forse perchè, come spesso qua gridiamo, esistono pedofili di serie A e pedofili di serie b. E quelli di serie A vanno protetti per mantenere immacolate facciate dietro le quali, di immacolato non c’è nulla da diverso tempo.
Ma andiamo in ordine.
Nel periodo dal 2002 al 2008 il noto maestro di karatè Michelangelo Nava, (classe 1960 bergamasco), molto attivo e conosciuto nel suo ambiente ha abusato di alcune allieve. A lui affidate per eccellere (cosa che peraltro faranno) nello sport, ma finite in un girone che una di loro ha definito con parole eloquenti: “infernale”.
A Bergamo nel 2011 dopo un lungo doloroso processo, dove le vittime si ritrovano a rivivere abusi ed umiliazioni, il Tribunale emette una condanna ad una pena di gran lunga superiore (sette anni e sei mesi) a quella richiesta dal Pubblico Ministero (3 anni e 4 mesi).
Ora pochi giorni fa (per l’esattezza il 20 giugno 2013) a Brescia il processo di appello. Che ha riportato la pena, confermandone la grave motivazione degli abusi, ad un totale di anni 4, confermando l’interdizione dai pubblici uffici.

Inutile dire che la campagna a favore del maestro è ripartita alla grande:
leggete ad esempio questo commento, l’unico lasciato su un sito internet di un giornale locale bergamasco e capirete perché oggi finalmente decidiamo di scendere in campo e tutelare le vere vittime che peraltro fanno parte del nostro coordinamento nazionale vittime pedofilia:

“Ma lasciate in pace questo maestro! Ormai al giorno d’oggi non si può fare più nemmeno uno sport individuale come il karate per finire nei guai?! Dovrebbero denunciarmi ogni volta che entro in palestra allora! E’ normale che una posizione va corretta toccando il bambino/a-ragazzo/a ! Parliamo allora dell’educazione data dal calcio? Sono rimasta di sasso l’ultima volta che in oratorio ho assistito ad una partita dei pulcini… bestemmie, insulti, esclamazioni poco signorili, e il tutto dagli stessi genitori! Bisognerebbe insegnare cosa è davvero giusto e cosa è sbagliato ai giovani d’oggi. Vicina al Maestro di Karate, che stimo tantissimo.”

Il post è firmato da tale ALICELABIONDA, che specifica il proprio colore forse per differenziarsi da ALICELABRUNA, ALICE LAMORA e via tutto il circo per intero…..ma al di là della firma spiega cosa ancora debbano subire le ragazze abusate dal Nava.

Così come il vergognoso articolo uscito sul processo di secondo grado che fa intuire ai lettori che in realtà il povero maestro sia stato condannato per dei “palpeggiamenti” male interpretati, o meglio “per dei normali contatti fisici finalizzati all’addestramento ed all’allenamento del corso di karatè”.
Unica risposta possibile a questa campagna denigratoria, leggere la sentenza di primo grado per vedere quali reati gli sono stati imputati, in attesa delle motivazioni della sentenza di 2° grado che andremo a rendere pubblica e i cui fatti imputati, supponiamo restino inalterati…..(ma questo lo chiariremo a tempo debito, sentenza di secondo grado alla mano).
Nel 2011 Michelangelo Nava viene imputato per questo motivo:
a) (…) perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi costringeva, MINORE A (nostro omissis – data di nascita 1992) a subire atti sessuali contro la sua volontà, in particolare la baciava, la toccava, anche nelle parti intime, si strofinava contro il suo corpo, la leccava, le faceva apprezzamenti lascivi e le chiedeva a sua volta di toccarlo e baciarlo.
Con l’aggravante di avere commesso i fatti nei confronti di persona infraquattoridicenne.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto con abuso di autorità nei confronti di un’allieva, trattandosi di allenatore di Karate.
In Treviolo (Bg), Grado, Cesenatico e altrove dal 2004 al 2007.

b) (…) perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi costringeva, MINORE B (nostro omissis – data di nascita 1990) a subire atti sessuali contro la sua volontà, in particolare la baciava, la toccava anche nelle parti intime, si strofinava contro  il suo corpo, in una occasione si leccava un dito e glielo metteva in bocca, le mandava messaggi lascivi e le chiedeva a sua volta di toccarlo e baciarlo.
Con l’aggravante di avere commesso i fatti nei confronti di persona infraquattoridicenne.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto con abuso di autorità nei confronti di un’allieva, trattandosi di allenatore di Karate.
In Verona, Grado, Fai della Paganella e altrove dal 2003 al 2007.

c) (…) perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi costringeva, MINORE C (nostro omissis – data di nascita 1987) a subire atti sessuali contro la sua volontà in particolare la baciava, la toccava anche nelle parti intime, le prendeva la mano e si faceva toccare nella zona pubica, le faceva apprezzamenti lascivi.
Con l’aggravante di avere commesso i fatti nei confronti di persona infraquattoridicenne.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto con abuso di autorità nei confronti di un’allieva, trattandosi di allenatore di Karate.
In Treviolo e Ambivere, dal 2000 al 2005.

d) (…) perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi costringeva, MINORE D (nostro omissis – data di nascita 1986) a subire atti sessuali contro la sua volontà, in particolare, in una occasione toccandole in seno e i glutei e alte volte toccandole le cosce.
Con l’aggravante di avere commesso i fatti nei confronti di persona infraquattoridicenne.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto con abuso di autorità nei confronti di un’allieva, trattandosi di allenatore di Karate.
In Mapello e altrove dal 1998 al 2003.

Questi dicevamo i capi d’imputazione per cui fu chiamato a giudizio. Capi che ci permettiamo di dire, aprendo una parentesi di riflessione personale, ci fanno ancora oggi inorridire, soprattutto se pensiamo che questo soggetto ha continuato a svolgere il suo lavoro stando a contatto ogni giorno con minori coetanei delle ragazze abusate.
Questa la condanna in primo grado:

(…) I reati posti in essere dall’imputato possono ritenersi altresì avvinti dal nesso della continuazione essendo evidente la medesima finalità di soddisfazione sessuale sottesa agli stesi.
Avuto, pertanto, riguardo ai criteri di cui agl’art. 133 c.p. –  ed, in particolare al fatto che l’imputato aveva per anni insistentemente molestato le sue atlete, appare congruo irrogargli una pena di anni 7 e mesi 6 di reclusione (…). Nava è tenuto altresì al risarcimento dei danni morali e biologici subiti dalle persone offese, in considerazione della tangibile sofferenza patita dalle stesse e dai disturbi alimentari conseguenti agli abusi (…).

E su quest’ultimo punto vorremmo aprire una aprentesi prima di concludere questo primo articolo sul caso.
I danni delle vittime.
Che non sono stati solo quelli che avete letto qua sopra. Sono danni che su alcune di loro ancora continuano. Sia in termini di salute che di serenità.
Ed anche e soprattutto di ordine “sportivo”. Nel senso che le vittime (tutte dotate e brave campionesse) oggi hanno dovuto abbandonare quel mondo a cui in termini di premi e riconoscimenti, hanno dato tanto. Mondo che non le ha tutelate, anzi…tutt’altro….
Per fortuna hanno testa e cuore per eccellere in altri campi. La vita, in primis, che si stanno riprendendo dopo anni di buio e dolore.
Visti i tempi della legge ora si dovrà attendere almeno un altro anno prima della Cassazione che se confermerà quanto emerso dai primi due processi farà spalancare l e porte del carcere per il maestro.
A meno che non si verifichi un caso Bocchio bis. Pedofilo condannato in tre gradi di giudizio e poi datosi alla macchia grazie anche ai suoi contati internazionali….

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