Archivio di gennaio 2014

Conselice: condannate le maestre.

Il mio abbraccio a quei genitori che ho avuto il piacere di conoscere. E ovviamente ai loro bambini.

Bimbi maltrattati, condannate le maestre dell’asilo di Conselice

Tre anni e due mesi con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per un’insegnante. Un anno e otto mesi con sospensione della condizionale per  l’altra.
Ravenna, 30 gennaio 2014 – Questa mattina, nel Tribunale di Ravenna, due maestre  sono state condannate per i maltrattamenti perpetrati all’asilo Mazzanti di Conselice nei confronti dei bambini, dopo l’esplosione del caso nel 2009. Le donne avevano chiesto il rito abbreviato. Tre anni e due mesi con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni a una  e un anno e otto mesi con sospensione della condizionale per  l’altra.
A novembre scorso il Sostituto Procuratore, Roberto Ceroni, aveva chiesto quattro anni per la prima e un anno e otto mesi per la seconda.

Le dichiarazioni delle mamme
“Finalmente ce l’abbiamo fatta! Anche se questa è solo la prima sentenza per noi è comunque un bel primo passo” spiega Annalisa, una delle mamme che hanno avuto il coraggio e la forza di denunciare le violenze, rappresentata dall’avvocato Giulio Canobbio del Foro di Genova. “Sono abbastanza contenta perché nessuna sentenza potrà mai essere sufficiente per il dolore inflitto ai nostri bambini” spiega la signora Cristina. “Siamo felicissimi perché finalmente possiamo usare la parola colpevoli e non più ‘presunti’” conclude mamma Irene.

Il legale
“Allo stato siamo parzialmente soddisfatti dalla sentenza, ma ne attendiamo le motivazioni per comprenderne meglio alcuni passaggi, anche in ordine al bilanciamento delle circostanze effettuato dal Giudice, e decidere il da farsi” Così l’Avvocato Canobbio a margine dell’udienza di questa mattina.

 

Articolo apparso qua: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2014/01/30/1018201-condannate-maestre-asilo-conselice.shtml

Il pedofilo buono e recuperato.

Ho sempre apprezzato il lavoro svolto dalle Iene, quindi voglio credere nella loro buona fede e pensare che prue la Toffa sia cascata nella rete del pedofilo. Non so spiegare altrimenti l’assurdo servizio mandato in onda ieri sera, dove un pedofilo che si è masturbato davanti ad una bimba di 12 anni 8in realtà una ragazza maggiorenne che si fingeva però dodicenne) e che va ad incontrarla e poi cerca di portarsela via, agganciato e smascherato, si dichiara malato e cerca qualcuno con cui poter parlare. Non solo si fa dare l’indirizzo di una psicologa da cui apprendiamo che “è già andato ben tre volte”, rincuorandoci.
Servizi così sono un regalo all’ego dei pedofili, perché dimostrano loro che la possono sempre fare franca.
Anni fa studiai questo caso: Padre F. responsabile per il Vaticano negli Stati Uniti sul tema preti pedofili, nonché, oltre che sacerdote, psicologo, aveva in cura un pedofilo affidatogli dal tribunale ed in libertà vigilata…..
Relazionò dopo un sacco di incontri che “era guarito”. Uscendo dal suo studio, con tanto di relazione firmata, viene fermato dalla polizia stradale perché ha un fanale rotto.
Aprono il cofano e trovano il corpo di una bambina da lui rapita, abusata ed uccisa e scoprono che aveva fato lo stesso con parecchie altre. Padre F. da allora si occupa solo delle vittime, capendo la recidività ma soprattutto la non recuperabilità dei pedofili. Anche e soprattutto di quelli buoni, che vivono con mammà, paciocconi e teneri: come un orsetto? No come un grizzly…affamato.
zio pedofilo

Ecco quanto male fanno i pedofili. 40 anni di abusi nella stessa famiglia!

Questa lettera, carica di dolore, rabbia, impotenza, arriva con la sua richiesta di aiuto da un paesino del Nord Italia. E dà la misura di quanto un pedofilo possa fare del male. Dato che il primo abuso risale a 40 anni fa!
predatori di bambini

<Ciao Massimiliano, sono di nuovo io…ancora più triste, sconvolta e delusa di
quanto lo ero già ieri…..sta venendo a galla tutto lo schifo che in questi
anni era sepolto.
Il pedofilo (mio zio) ha colpito ancora…non bastava che aveva abusato di mia
madre, ma anche di mia sorella maggiore quando aveva solo 6 anni e anche di mia
sorella minore quando ne aveva solo 10. Speravo che almeno mia sorella minore
si fosse salvata da tutta sta merda e invece nooooo.
Sono devastata…..e incazzata.
Ho una voglia di andare a spaccargli la faccia, dirgli in faccia la merda che
è…..e più ti scrivo più mi sale un incazzo…..
Ha distrutto la vita di mia madre e delle mie sorelle….devo fare
qualcosa…..
Ah…per non parlare che casa sua è frequentata quotidianamente da due bimbe (dei
loro vicini di casa)…..possibili prede!!! Devo salvare almeno loro, ma come?
Massimiliano ti prego dimmi qualcosa perchè io non riesco a ragionare.>

Grazie davvero!

Sabato si è tenuto il raduno vittime pedofilia. E ancora una volta è stato un grande momento. Che richiede grande impegno. Ripagato poi da e-mail così:
gruppo auto aiuto vittime pedofilia (2)

Buongiorno Max! Vorrei dirti quello che stai per leggere da Sabato, ma nel caos emotivo non ci sono riuscita. Diciamo che scrivertelo è più semplice!

Quando ho letto per la prima volta il tuo Blog, sono rimasta stupita e ho pensato “non credo ai miei occhi”. Poi appunto, ti ho scritto. E ancora non credevo ai miei occhi. Nel senso che ci sono anche altre associazioni anti pedofilia, ci sono altre persone che si battono per i diritti dei bambini, ma quando le guardi negli occhi, lo senti nell’Anima, quanto è radicata in loro la battaglia e la guerra che stanno combattendo, quanto Amore c’è, quanta Passione. Nel corso della mia vita fino ad ora ho imparato a capire quasi al volo dagli sguardi, dai gesti, le persone di cui potersi fidare, quelle sincere, quelle oneste. E quando ti ho conosciuto mi è presa una fitta al cuore. Quando ho conosciuto Zia Caterina, Antonella, Chiara. Mi girava la testa perché mi dicevo: “non è possibile!” In tutti questi anni, ho sempre alimentato la speranza che le persone Buone, quelle con un Cuore, ci fossero, ma basandomi semplicemente su idealizzazioni, e adesso ho davanti delle prove tangibili e numerose.

E ti assicuro questo non è poco. Anzi. Perché avere avuto intorno troppe persone che mi hanno usata per i loro personali scopi, ha pian piano scavato una voragine, che in alcuni momenti pensavo fosse incolmabile. La Voragine che intacca la fiducia nel prossimo, nell’Amore. Con gli anni ho sempre avuto il sentore che non fosse davvero una voragine dove non ci sarebbe più stata Vita. Ma ogni volta che io vengo da voi a Prometeo nella Voragine scopro che la Vita c’è. Scopro che pian piano (ho ancora dei limiti su cui lavoro) degli altri ci si può fidare. E senza Voi, senza il G8, senza quel calore che si sente da quando si fanno quei passi per attraversare il cancelletto, tutto questo sarebbe il lavoro di un minatore con una lampada scarica e una bussola impazzita.

Sappi che i tuoi consigli arrivano al Cuore. Mi spiace tanto per quello che la tua posizione, il tuo lavoro comportino. Mi spiace immensamente per quello che affronterai Giovedì.

GRAZIE. Davvero.

Probabilmente tutte queste cose te le sarai sentite dire un milione di volte. Ma avevo bisogno di fartele sapere.

Ti auguro una Settimana Raggiante, Luminosa e piena di Vita e di Amore.

Clo.

Pedofilia: una riflessione alla luce degli ultimi eventi….

blog pedofilia

La notizia diffusa ieri, ma che era di dominio pubblico da tempo, secondo la quale più di un prete pedofilo è stato (o sarà) ospitato in una comunità intitolata a Don Milani e che ospita a sua volta minori in difficoltà, minori tolti dalla strada o avuti in affidamento dal carcere, malgrado le dichiarazioni di rito secondo le quali i “pedofili” recuperabili non entreranno mai a contatto con suddetti minori, fa capire come la lotta alla pedofilia sia come la lotta alla Mafia. Persa in partenza, se si pensa a chi delinque.
Mi spiego. E’ un dato di fatto che la  Mafia si sia infiltrata nelle più alte sfere dello Stato e che la lotta che le viene fatta non sia di annientamento ma di “contenimento”, soprattutto quando la stessa eccede e l’opinione pubblica ha bisogno di vedere che qualcosa si sta facendo.
Non si spiega altrimenti il fatto che in molte zone d’Italia, ad esempio, il pizzo sia ancora obbligatoriamente pagato dai commercianti o che interi quartieri di intere città hanno una gestione che non è di sicuro quella dello Stato Italiano, giusto per fare due semplici quanto veloci esempi.
Ecco, per la lotta la pedofilia vale la stessa cosa.
E come ho già detto se continuiamo ad occuparci del pedofilo, di quelli che sono i suoi mancati giorni di carcere, le ingiuste pene (ingiuste nel senso di mai commiserate al crimine commesso) allora perdiamo. E ce lo ritroviamo ai domiciliari “nella stessa casa delle bimbi abusate”, ce lo ritroviamo “a rivedere i propri figli (da lui abusati)” nel nome di una ritrovata genitorialità, e ce lo ritroviamo libero e potenziale cacciatore “in una comunità per minori” dove peraltro rivestirà indegnamente le vesti di prete, quelle sporcate per sempre il giorno in cui se le tolse per stuprare un bambino (ma la nuova ondata di pulizia di papa Francesco, dove sta? Luisa cosa sta accadendo davvero?).
Come Prometeo quando iniziammo usammo temi e toni molto forti (i cui effetti furono a tratti così eclatanti che ancora oggi ci fanno pagare il conto….), oggi la strategia deve cambiare. Oggi noi siamo cambiati. Oggi infatti ci occupiamo delle vittime.
Il vederle tornare alla vita, il vederle cicatrizzare le proprie ferite, il permettere loro di sostenere lo sguardo del pedofilo che ha tolto loro i migliori anni della propria vita, quella è l’unica risposta, quello il nostro unico compito.
Quanto al pedofilo, soprattutto in questo caso al prete pedofilo, ci affidiamo alla speranza che quel inferno che tanto ha predicato e messo in pratica consegnandolo in terra ai bambini, esista davvero. E abbia per lui un posto riservato in prima fila.
Per lui e per chi l’ha protetto. Perché si sa canis canem non est.

Nota: grazie a Claudio Magris il cui articolo “Il boia di Nicola merita l’Inferno”ha ispirato la mia riflessione.

Fissata la data d’appello per il catechista pedofilo.

Fissata la data d’appello per il processo del catechista pedofilo di Sorisole, Carilio Ghilardi:
sarà il giorno 11 febbraio!
pedofilo catechista Sorisole Carilio Ghilardi

Dove mandi i preti pedofili? In una comunità per minori….!

preti pedofili ospiti in comunità per minoriIl quotidiano on-line Bergamonews lancia questo allarme (per noi, perdonate la franchezza, è la scoperta dell’acqua calda). Un prete pedofilo, Don Marco Baresi (sì proprio quello del comitato Free Don, quelli con le t.shirt e gli adesivi a suo favore), uscirà dal carcere per scontare il resto della pena in un posto dove pare altri preti pedofili l’abbiano preceduto. Ovvero, una comunità (intitolata a Don Milani!!!!!!) che ospita minori in difficoltà e ragazzi presi dalla strada on in affido dal carcere. Questo l’articolo integrale, che in un periodo storico come questo (con un Papa come quello che abbiamo) risulta quanto mai anacronistico….. Dall’associazione nazionale vittime pedofilia una sola parola: VERGOGNA!
Articolo: http://www.bergamonews.it/cronaca/sorisole-preti-pedofili-e-minori-con-condanne-nella-stessa-struttura-184186 blog don marco baresi
p.s. domani una seconda parte, con una nostra riflessione.

Xander. Sei il nostro eroe!

xander blog pedofilia

Questa buffo carlino si chiama Xander. E in America è un caso nazionale.

Diventato cieco in seguito ad un trauma cranico, oggi ha superato tutti i test per potersi occupare di bambini e adulti vittima di violenza (in Italia i medesimi test non li fanno agli uomini…..!).

Qua lo vediamo restituire un sorriso a chi quel sorriso aveva perso. Ecco perché Xander è il nostro eroe!

xander

xander

Pasquale Squittieri e la legittimazione della pedofilia.

pasquale squittieri pedofilia

Incommentabile. Pasquale Squittieri  “Io ho tre figlie femmine. E quando avevano 10, 12, 13 anni, ho chiesto: ma ancora vergini siete? ”

<<Il problema è prenderlo. Se non lo prendi, non cresci come donna. Io ho tre figlie femmine. E quando avevano 10, 12, 13 anni, ho chiesto: ma siete ancora vergini? Ma che vergogna! Bisogna liberarsene subito. Ho detto che era disgustosa questa cosa che fossero ancora vergini. […] Ma quale piccole. E poi oggi una ragazzina di 12-13 anni ne sa più di qualunque altro con tutto quello che ha a disposizione dall’informazione. Fanno paura. Bisogna parlare subito di sesso, così smitizzi. Ho sposato una minorenne nel 1965, aveva 17 anni. Ero stato con lei la prima volta quando aveva 13 anni. Io avevo 21, 22 anni. Un reato? Ma certo, è un reato andare contro le regole. Poi l’ho sposata, abbiamo avuto dei figli. All’epoca ero istruttore di scherma e avevo a disposizione un gruppo di giovanissimi, mi sono innamorata di una, ne ho parlato con il padre e mi ricevevano pure a casa.>>

L’INTERVISTA A LA ZANZARA – A parlare è Pasquale Squitieri, il controverso regista e sceneggiatore italiano nonché da più di quarant’anni compagno dell’attrice Claudia Cardinale. Intervistato dai microfoni di Radio24 per La Zanzara, Squitieri si è lanciato in un lungo excursus sulle proprie esperienze sessuali e sull’educazione impartita alle tre figlie, incoraggiate a perdere quanto prima la verginità. I conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo hanno fatto notare che si trattava di bambine, ma Squitieri ha precisato che la loro verginità «era una cosa disgustosa» e che con le bambine bisogna affrontare il tema del sesso il prima possibile per «smitizzarlo», e permettere loro di «crescere come donna».

Fonte (dove trovate pure l’audio):

http://www.giornalettismo.com/archives/1310823/pasquale-squitieri-se-non-lo-prendi-non-cresci-come-donna/

Nota nostra: che aggiungere? Come scritto nel titolo è incommentabile. Il tutto ci serve però per una riflessione al volo. Attualmente non ho ancora letto un solo editoriale contro questo tizio, nulla che riprenda questa vergogna e ne dia il giusto clamore (salvo alcuni articoli apparsi in rete, come quello sopra riportato). Segno dei tempi?
Seconda riflessione al volo: grazie alla nostra legge (ed alla prescrizione) lui non può essere perseguito, benché dichiari apertamente di aver fatto sesso con una BAMBINA (bambina) di anni 13.
Ergo per sua stessa ammissione, lui può essere dichiarato un PEDOFILO!
Ed anche questo è il caso che ci faccia riflettere.

Il nostro Comitato Scientifico dedicato a Rita Calicchia

“Un comitato scientifico dedicato a Rita Calicchia.”

L’ultimo omaggio in ordine di tempo per ricordare la nota giornalista Rita Calicchia, arriva proprio a sei mesi dalla sua prematura scomparsa. L’associazione Prometeo Onlus di Bergamo, tra le più note e le attive in Italia sul fronte della tutela dell’infanzia violata, spesso operante anche sul territorio di Latina, ha intitolato il proprio nuovo comitato scientifico a Rita.
“Un doveroso omaggio ad una grande amica, ma soprattutto ad una grande collega. Pochi sanno infatti che Rita si occupava anche di infanzia violata, contattandoci ogni qual volta una famiglia del suo territorio si trovasse in difficoltà” ha dichiarato Massimiliano Frassi presidente nazionale di Prometeo, “il nostro comitato scientifico riunisce eccellenze provenienti da tutto il mondo, con membri di Scotland Yard e della F.B.I., dedicarlo a Rita è un modo per continuare ad operare forse ancora meglio di quanto non abbiamo mai fatto fino ad oggi, proprio perché il suo nome deve essere omaggiato con il miglior intervento possibile a favore dell’infanzia violata. Restituire il sorriso rubato ad un bambino, sarà un modo per ritrovare il suo sorriso e dare un senso alla sua assenza”.

Tutte le info al riguardo le trovate nel nuovo sito dell’associazione a questo indirizzo:
www.associazioneprometeo.org
Rita Calicchia + Massimiliano Frassi

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