Archivio di giugno 2017

Follia 2/ 2 – Italia: insegnante di religione manda foto osé e viene spostato in….

insegnante di religione pedofilo lavora in oratorio

25 anni. “Gentile, sempre disponibile, molto amichevole” Pure troppo. Eco come viene descritto in un articolo del Corriere della sera sezione locale, un insegnante di religione bresciano. Uscito dal Seminario di Brescia (  http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/01/viaggio-nel-seminario-dove-i-vicerettori-commettono-abusi-sessuali/34976/   ).
Il prof, giovane e gentile, leggiamo che era ritenuto “figo”. Portava i suoi alunni a guidare (parliamo sempre di minorenni). Pare fumasse droga leggera con loro e ultimo ma non ultimo mandasse per tutta la notte messaggi. Con foto osé. Entrando poi nell’intimità degli stessi. E se qualcuno si opponeva ecco che i toni cambiavano. Facendo nascere negli stessi, quei sensi di colpa spesso difficili da sradicare, quando si parla di vittime di abusi. Per fortuna uno di loro ha parlato e nel cuore della notte ha svegliato i genitori, capendo che si era andati oltre. Troppo oltre. Ora in Procura si sta indagando (forse, dico forse, è per questo che il suo nome non compare?). Il ragazzo che ha esposto i fatti e avuto il coraggio di denunciare è vittima di bullismo “hai rovinato la vita a una così gentile professore”, mentre il gentile professore, indagato e non colpevole certo, ma comunque indagato di quanto avete letto sopra (agli atti tutti i messaggi mandati al ragazzo che per fortuna li ha salvati e non cancellati), secondo voi dove è stato spostato? In un ospizio? A fare un lavoro socialmente utile, in ospedale, con gli adulti? Ok ok, ci seguite da così tanto tempo che lo sapete: ovvio, l’hanno spostato in oratorio. Lì da qualche parte nella provincia bresciana. Un plauso alla coerenza. E massima solidarietà a chi ha il coraggio di denunciare simili soggetti.

Follia 1/ 2 – Serial killer di bambini fa volontariato in una scuola!

serial killer di bambini volontaria a scuola
Meno male. No dico, meno male.
Io che ho sempre guardato all’estero, dicendo “ma vedete come sono avanti? Vedete come tutelano i bambini? Solo noi poveri italioti, e blablabla e blablabla perché quando i treni arrivavano puntuali e blablabla”….. Meno male che invece arrivano notizie così. Le quali hanno il merito di riconciliarmi con il mio paese. Detestarlo di meno. E capire quindi che, come si dice in gergo, se tutto il mondo è paese quindi il nostro non è un MONDO per bambini.
Canada. Montreal per l’esattezza. La tizia che vedete in foto è una psicopatica serial killer. Di quelli veri, che di solito vediamo solo nei film ma che esistono, eccome se esistono.
Lei in passato ha rapito, abusato ed ucciso diverse bambine , catturate all’uscita da scuola. Complice, il di lei marito. Oggi dopo aver scontato la pena (12 anni per lei mentre lui è ancora dentro) viene paparazzata nella sua nuova attività. Volontaria in una “scuola privata cattolica”.
Grazie Canada. Grazie Mondo. Bimbi, appena è pronta l’arca vi portiamo su Marte, o pure oltre se serve.
– dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi
a cura di Blog Staff.

Zia pedofila condannata a quasi 6 anni.

Esiste una pedofilia al femminile? Sì. Ve lo diciamo da anni. Esiste. Numericamente lontana anni luce da quella maschile, “qualitativamente” superiore. Poiché quando è la mamma a farti del male…. Però non se ne parla, o se ne parla pochissimo e grazie anche a questo spesso non ottiene la giusta considerazione da parte di chi se ne dovrebbe occupare. Salvo alcune eccezioni. L’ultima arriva da La Spezia. Una donna di 67 anni e stata condannata a quasi 6 anni di reclusione per abusi sulla nipotina. La quale dopo essere stata ritenuta credibile ed in grado di testimoniare, ha confermato quanto aveva detto in lacrime ai genitori. I baci, le “carezze” e quant’altro la zia l’aveva obbligata a subire. La pedofilia non conosce età, sesso, credo religioso, posizione sociale. E’ un fenomeno che può toccare tutti, in entrambi i sensi. Quello delle vittime. E quello dei carnefici.

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