Archivio di gennaio 2018

I pericoli di internet – conferenza a Lonato.

massimiliano frassi associazione prometeo pedofilia

Lettera aperta alla bimba abusata dal pedofilo che poi si è tolto la vita

massimiliano frassi

Cara Amica,
non ti conosco di persona, ma come tanti altri ho letto la tua storia sui giornali. Di come hai trovato la forza (so quanta ce ne vuole: brava!!!!) di uscire allo scoperto raccontandoti a scuola, in un tema. Di vincere la paura e la vergogna, quel senso di sporco che ti si attacca addosso e ti impedisce di gridare, poiché il dolore a volte soffoca. Tanto. Ho letto anche che “lui” si è tolto la vita. Capita, quando la facciata si sgretola e capiscono che non la faranno più franca. Facile scappare così. Ma questi predatori sono codardi, tu lo sai bene. Ti scrivo queste poche righe, di getto,  poiché mi auguro un giorno di conoscerti di persona, per dimostrarti che c’è vita dopo l’abuso. Anche se a ben pensarci, in qualche modo ti conosco già,  dato che di anime come te io ne incontro un paio di migliaia all’anno, però ti scrivo  anche perché, proprio per la mia esperienza, ti chiedo una cosa: allontana subito, semmai ci fosse, il senso di colpa per la sua azione. Lui si è ucciso non perché tu hai parlato, ma perché, forse, ha capito la portata del male fatto. Oppure no, la portata loro la sanno fin dall’inizio, mi correggo. Si è ucciso perché la sua facciata, come ho già detto è crollata e non ha retto all’idea di finire in carcere per le sue azioni. Di sensi di colpa ne avrai già abbastanza. Impacchettali e seppelliscili con lui. L’anagrafe con te è stata poco generosa, ma sono certo che ora potrai rinascere e trovare chi vede in te una bellezza da rispettare e non da abusare. Semmai le mie parole ti arriveranno sappi che non sei sola. C’è un’Italia  pulita che ti ringrazia e sta con te. Massimiliano Frassi, per Prometeo  – associazione nazionale vittime pedofilia.

 

 

Pedofilo suicida. Ma e i bimbi? A loro chi ci pensa?

Un pedofilo si è suicidato..non ha retto al fatto che la facciata, oramai, non poteva più stare insieme. Innocentisti e colpevolisti trovano pane per i loro denti. Noi spostiamo l’attenzione e ricordiamo, invece, tutti quei bimbi che per sfuggire agli abusi cercano, e spesso trovano, la morte. Per loro nemmeno una riga in fondo ad una pagina. Tranne che in quella degli annunci funebri, dove la causa è declassata a “problemi adolescenziali”, anche quando la vittima magari ha 6 anni…..

http://www.massimilianofrassi.it/blog/category/suicidio-di-bambini

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