Archivio di dicembre 2018

Festa di Natale a casa Prometeo.

Dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi:

 

Condivido queste pagine, che (rielaborate) finiranno nel mio prossimo libro (in dirittura d’arrivo…prometto!). Le ho usate adattandole appunto, per introdurre alla nostra festa di Natale, la bimba la cui foto ho messo ieri. Il nostro esempio. La nostra piccola immensa guerriera.
Le dedico a tutti i bimbi, da 0 a 100 anni che passeranno le feste in un reparto di ONCOLOGIA. In una corsia d’ospedale, in attesa del loro vero Natale. Il giorno in cui quel mal invidioso della loro bellezza si arrenderà, liberandoli.
Perché ce la faranno. Lo so. Non sarà una passeggiata, ma ce la faranno. E, ripeto, saranno per noi un esempio a cui attingere, da cui ricevere la forza necessaria.
Aggiungo che ce la faranno anche per chi non ce l’ha fatta. Glielo devono.

Siete mai entrati in un bosco? Dalla stessa parte, con la stessa visuale, prima d’inverno e poi d’estate? Se sì, sapete cosa sto per dire, altrimenti ascoltatemi e lasciatemi spiegare. D’inverno quel bosco sembra immobile. La fotografia di sé stesso. Un fermo immagine. Fisso e stabile. Nessun silenzio, se si esclude quel tonfo leggero, a tratti impercettibile che compie una foglia che cade. O lo scricchiolio di un ramo, che sembra annoiarsi e non resistendo più a tanta immobilità, si stiracchia. La neve, se c’è, non aiuta. Ed a sua volta blocca tutto. Ma se entrassimo in quel bosco d’estate. Dalla stessa porta d’ingresso, con la stessa visuale, lo spettacolo sarebbe diverso. I colori innanzitutto, che grazie ai raggi del sole sembrano brillare davanti a noi. Ed i suoni. Dal canto perpetuo, quotidiano eppure ogni volta diverso degli uccellini al solletico che fanno ai rami gli scoiattoli quando si rincorrono. E’ la vita. La stessa che durante l’inverno ai nostri occhi distratti latitava. Invece era lì. Silente. Paziente. Certa che prima o poi quel sole generoso sarebbe tornato e avrebbe ridipinto di colori l’intera foresta. Nessuno si era arreso quindi, anzi. Erano solo in attesa. Gli alberi, fuori spogli e tristi, sotto sotto con le loro forti radici lavoravano. Per riacquistare forze. E tornare carichi di foglie e di frutti più belli che mai. Gli animali pure. Al calduccio, zitti zitti nelle loro tane, aspettavano di poter tornare a vivere, là fuori, finalmente liberi e vivaci. La prima amica che vi presentiamo è uguale a questo bosco. Ed anche se l’inverno da lei è arrivato con largo anticipo, ha saputo lottare e aspettare. Che tornasse quel calore. Che rispuntassero quelle foglie. Vorrei sapesse che per noi è un grande onore conoscerla. Dire “siamo suoi amici”. E vorrei che davvero le passasse il concetto di quanto sia un esempio per noi tutti. Che da oggi ci lamenteremo un po’ di meno, soprattutto per le cose futili. Di lei vorremmo la tenacia e la pazienza. A dimostrazione che sì nessun dolore è per sempre, ma quella vita uno se la deve riprendere. Con volontà e sacrifici. Babbo Natale mi ha parlato tanto di lei. Ed io ho fatto lo stesso con lui. E senza saperlo ci siamo detti tutti e due una cosa: Lisa è una meravigliosa bambina. E quest’anno la nostra festa di Natale è dedicata a lei. GRAZIE. Da parte nostra. Infinite grazie.

 

Festa di Natale in oncologia pediatrica

Ancora pochi minuti e poi sarà magia. Gli operatori di prometeo entreranno nel reparto di oncologia pediatrica in qualità di aiutanti di San Nicolau. E consegneranno i vostri doni. Accendendo quei sorrisi che la vita ha provato a spegnere, con forza e ferocia. sarà un momento potentissimo. Emotivamente parlando. E man mano che riceveremo notizie vi terremo aggiornati. Per ora ancora grazie. A voi che l’avete reso possibile. La vita è un dono…che va sempre condiviso. <3

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