Archivio di gennaio 2019

I believe I can Fly

I believe I can fly. 1/2

 

Quanto di voi conoscono (e apprezzano) la canzone “I believe I can fly”? O quella scritta per Celine Dion, “I’m your Angel”? Ecco, io sono uno di quelli. Da oggi sarà difficile però ascoltarle senza pensare che l’autore, R. Kelly sia un pedofilo/stupratore seriale. Grazie al movimento #MeToo in America si sono aperte delle investigazioni (finalmente serie! Dopo anni di rumors)  su di lui. Tantissime vittime stanno uscendo allo scoperto, con serie prove a suo carico. Prove e testimonianze finite in un documentario che sempre negli Usa sta facendo scalpore e che vi invito a cercare (per ora non c’è una “versione” italiana”). Il titolo è già eloquente: “essere sopravvissuti a R. Kelly”. Ricco di documenti e testimonianze, dicevo,  che provano una sola cosa: l’artista americano ha abusato per  20 anni di giovani donne e bambini. Colleziona materiale pedopornografico e non ultimo, pare  nella sua magione abbia, tutt’ora (fonte NY Times e tanti altri!) “ragazze plagiate per essere ridotte in schiavitù (sessuale)”. La Sony/Rca  ieri ha ufficialmente interrotto la sua collaborazione, stracciando il contratto discografico milionario che prevedeva due album in uscita nei prossimi anni, con relativi tour.

Gli artisti, assenti nel documentario, cominciano però ora che qualcuno ha finalmente alzato il coperchio del vaso, a far sentir tela propria voce. Lady Gaga in una lettera aperta ha scritto (parlando di una collaborazione con Kelly): “ Sto dalla parte di queste donne al 1000%, credo in loro, so quello che hanno provato, e penso che le loro voci vadano ascoltate e prese sul serio.

Quello che sto sentendo sulle accuse riguardo R. Kelly é assolutamente orrendo e indifendibile. Essendo io una vittima di abuso sessuale, ho fatto quella canzone e video in un periodo davvero scuro della mia vita, la mia intenzione era quella di creare qualcosa di provocatorio, perché non avevo ancora superato il trauma di quello che mi era capitato.

La canzone si chiama “Do What U Want (With My Body)”, e penso che spieghi chiaramente quanto la mia mente fosse annebbiata in quel periodo. Se potessi parlare con la giovane me stessa, le spiegherei di andare in  terapia per superare quel trauma, una terapia che ho intrapreso nel frattempo.

Se non avessi avuto quella possibilità avrei dovuto parlare con le persone, in maniera aperta, su quello che avevo passato.

La cantante rimuoverà dalle piattaforme digitali la canzone. Da Las Vegas dove oramai risiede in pianta stabile esibendosi ogni giorno,  Celine Diòn ha fatto sapere che anche lei toglierà da tutte le piattaforme di streaming legali la sua canzone, così come dalle esecuzioni dal vivo.

Detto questo aggiungo solo: ma ed il #metoo italiano?
https://www.youtube.com/watch?v=4q0nOYtZsGU#action=share

Thanks John Legend

john legendI believe I can fly. 2/2

Apprezzavo già John Legend come Artista. Ora lo apprezzo ancora di più come uomo. E’ stato l’unico cantante, tra tutti quelli che hanno avuto a che fare con R. Kelly, a partecipare al reportage sugli abusi sessuali perpetrati per 20 anni da parte di quest’ultimo. Ed alla domanda sul perché l’avesse fatto, ha risposto: “è stata una decisione facile. Io credo a queste donne e non me ne frega un c@@o di uno stupratore seriale”.

 

#johnlegend

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