esoterismoepedofiliaSiamo sommersi di lettere. In tanti vi chiedete come mai non siamo scesi in campo, pure noi, per parlare del tema più discusso di questi giorni: quello su pedofilia a Chiesa.
Centinaia gli articoli usciti, migliaia le agenzie. Bello mettersi alla finestra e vedere quanti esperti siano, dopo che il Papa ha parlato.
Peccato (perdonate la presunzione) che le stesse cose le abbiamo detto 10 anni fa.
Certo, forse, oggi i tempi sono maturi. Forse come ho già scritto, l’onda sta arrivando pure qua.
E noi ce ne stiamo alla finestra, aspettando che si faccia Giustizia e che pur echi l’ha fatta franca oggi sappia che è per lui (lei) che non c’è spazio.
Nel frattempo ci auguriamo che tutte le parole sentite siano sincere. E che la tutela dei minori sia, come già doveva essere peraltro, primaria. E che venga davvero prima di qualsivoglia facciata, da ridipingere di nuovo sulle pelle dei bambini.
Certo è che per noi vale oggi come ieri questo concetto:
“non importa chi sia il pedofilo, quale ruolo abbia nella società, l’importante è che paghi e che non sia più riammesso nel mondo, in posti che lo pongano a contatto con i bambini. E se una mela marcia c’è, fosse pure su un milione, che quella mela venga tolta dal cesto”.
Frase nostra, esattamente di 11 anni fa.
Ma quanto mai attuale, soprattutto se ancora leggiamo titoli così:
 
 articolo
 
Torno alla finestra. Guardo. Penso. A momenti rido pure. Ed assisto alla sfilata dei carri allegorici, pieni di parole parole parole parole parole parole parole parole…….
 

5 Commenti a “”

  • a44a:

    Perdonami ma l'unica cosa che mi viene da dire è:  a MORTE….tutti i pedofili del mondo.

  • Un pedofilo condannato dal tribunale è a piede libero.
    Male.
    Male anche che questo pedofilo continui a vestire l'abito del sacerdote e ad aggirarsi tra i bambini.
    Letta così la notizia è inevitabile essere inorriditi. 

    Ma ci sono un paio di questioni su cui vorrei fosse fatta luce.
    Se un tribunale ha accertato la colpevolezza, perché mai il pedofilo prete è a piede libero e non in galera?
    Se ha avuto il beneficio della condizionale o ha scontato la condanna, l'obiezione non sarebbe da muovere verso il sistema giudiziario, piuttosto che domandare conto dell'accaduto ad ambienti ecclesiali?

    Se c'è a piede libero un cittadino condannato per un crimine che ha scontato il suo debito verso la società, secondo il giudizio dei tribunali, quale autorità può privarlo del diritto di riposarsi dove viene accolto?
    Dove dovrebbe inviarlo la Curia se non è obbligato a stare in prigione? Chi sostiene che per il pedofilo, prete o meno, sia impossibile una redenzione? Forcaioli a parte, intendo.
    Un saluto
    Rik

  • Postilla: ho trovato un articolo che dettaglia la questione.
    Il sacerdote è condannato in primo grado, il che spiega perché sia a piede libero.
    Vogliamo che la giustizia faccia il suo corso. Quindi prima di chiuderlo in cella va terminato l'iter dei processi.
    Suggerisco di passare al vaglio l'operato dei magistrati e di chiedere che la vicenda si chiuda senza inutili appendici giudiziarie e di giungere quanto prima al verdetto definitivo.
    Per quanto possa fare la Curia, l'amministrazione della giustizia vuolsi responsabilità dei tribunali civili. A meno di essere teocratici, benininteso.
    Un saluto,
    Rik
     

  • Non posso dar fiducia a chi ancora sostiene che tutto questo clamore x i reati di pedofilia,sia un attacco contro la chiesa.
    Nessun perdono,devono stare in galera!!!!!

  • Notizia sul TG nazionale (dicasi nazionale) di stasera:
    La Lav denuncia circo per vessazioni a cavallo (costretto nel numero circense a portare in groppa una tigre).
    "In nessun caso esemplari di specie diverse potranno essere trasportate o mantenute in strutture attigue, sopratutto se le relative specie sono in rapporto preda-predatore. Particolare attenzione deve essere posta a non imporre la vicinanzia di specie per loro natura non compatibili.
    Leggo poi su articoli sul web, ci si appella al primo documento sul benessere animale (Brambell Report) e alle 5 libertà per la tutela ed il benessere degli animali, al secondo punto, libertà dai disagi ambientali, al quinto punto "libertà dalla paura e dallo stress". 
    Tutto giusto, figuriamoci, viene un sorriso amaro se si pensa ai bambini abusati ed ai loro abusanti.
    C'è voluto lo scoppio del caso Rignano, perchè venisse fatta una legge che impone l'allontanamento dai bambini all' insegnante statale anche solo come indagato per certi reati, ma lo imponeva la morale.
    Questa legge non c'è per l'insegnante o educatore libero professionista,  ma lo imporrebbe la morale ed il buon senso.
    Questa legge non c'è per chi veste l'abito talare, ma lo imporrebbe la morale ed il buon senso.
    Anche se sei in attesa di giudizio, proprio perchè sei a giudizio.
    Che poi in italia i gradi di giudizio siano tre, e che possono passare anni e anni perchè alla fine se condannato tu vada a scontare la tua pena varcando quella porta anche questo è un dato di fatto.
    Ho letto anche io di quel don di Ferrara, attualmente a Bologna, è uno scandalo giuridico che per fatti che si riferiscono al 2003 mi trovo fissato un appello al 2012. A questo punto è logico che qualcuno possa anche pensare che forse qualcuno pensa di farlo cadere in prescrizione (amen…).
    Intanto? Intanto cosa facciamo, teniamo i bambini sottovuoto in un vaso? Come li difendiamo dai predatori? Dove stanno la morale ed  il buon senso? O li congeliamo per anni in attesa che un giudice si pronunci definitivamente per poi scongelarli e sottoporli alle giuste terapie a spese dello stato? Intanto lo stato può anche concedere il gratuito patrocinio ( all'indagato però…micca alla presunta vittima). 
    Eh già…dato che è una  presunta vittima…che ci pensi intanto il genitore, e che ci pensi lui a tenerlo lontano dalle fiaccolate e dalle processioni pro-indagato, dai media e dagli increduli che ti prendono pure per i fondelli ( e questo nella migliore delle ipotesi)  
    Che dire poi di quell'altro don Felix, condannato definitivamente con l'interdizione perenne allo stare a contatto coi bambini che scontata la pena è stato spedito in'un'altra parrocchia. Se non era che i nuovi parrocchiani navigavando in internet hanno scoperto chi era costui sarebbe ancora là con tanto di giovani e nuovi…contatti (amen).
    Manca tanto buon senso, manca tanta morale, ma le nostre voci non si zittiranno mai, MAI!.
    Ben venga che si tenga lontano una tigre da un cavallo, il loro rapporto è preda-predatore…ma pensiamo anche ai bambini….
         

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