D: Perchè i confessori possono assolvere direttamente un omicidio o anche un abuso sessuale ma non possono assolvere una donna che ha abortito se non prima di avere ottenuto dal vescovo una dispensa speciale?
R: «L’aborto viene considerato un peccato riservato, diciamo speciale. Oltre all’aborto vi è la violazione del sigillo sacramentale, l’assoluzione di un complice e la profanazione dell’eucarestia. Nel caso specifico è chiaro che la Chiesa vuole tutelare al massimo la vita della persona più debole, più fragile, e cosa c’è di più inerme di una vita che è in divenire e non è ancora nata?»
Reggente della Penitenzieria, monsignor Gianfranco Girotti – intervistato dal Messaggero.
 
Incommentabile questo passaggio, davvero.
E mi torna in mente la lettera postata lunedì, o il nuovo caso, che arriva dritto dall’Argentina, dove una ragazzina di 15 anni, abusata dal convivente della madre, si è vista revocare la possibilità di abortire.
Certo trovo raccapricciante che una donna che scelga (non credo a cuor sereno…) di abortire, sia considerata più colpevole di un pedofilo recidivo. E spero che tale opinione resti una voce isolata……

18 Commenti a “”

  • Il popolo cattolico è il meno credente di tutte le religioni e fa bene…
    se segui tutto alla lettera non puoi fare niente, neanche prendere la comunione se ti separi/divorzi, come se improvvisamente Dio non ti considera più suo figlio, figuriamoci l'aborto!!
    Ops è vero, hai ragione Max…posso essere pedofilo o assassino perchè i preti vengono addirittura in carcere per perdonarmi e aiutarmi….

  • Non ho capito la domanda.
    Un abuso sessuale è, per quanto orribile, meno grave di un omicido. 

    Nel caso di un abusato o un'abusata, la lesione provocata a livello fisico ed il trauma a livello mentale possono richiedere anni di un processo difficile e che non sempre si conclude con successo, per portare la vittima a ricostruire il rapporto con se stessa e con gli altri.
    La vittima di un omicidio è comunque persa per sempre.

    D'altro canto la risposta chiarisce che l'interruzione volontaria di gravidanza è un omicidio, che ha per vittima il più indifeso degli esseri umani.
    Dov'è la sorpresa nella disposizione data al confessore?
    Un saluto,
    Rik

  • 88apetta88:

    @mynameisrick

    Non mi trovi d'accordo sull'equazione aborto=omicidio ma tralasciamo, ognuno ha le sue convinzioni…

    In ogni caso un omicidio è un omicidio,a catecismo mi hanno insegnato che le vite davanti a Dio sono tutte uguali: quella del feto e quella del vecchio,quella del mafioso e quella del santo,quella del cristiano e quella del musulmano. Quindi personalmente non vedo la differenza tra 1 aborto e l'omicidio di Garlasco e mi sembra assurdo che per il perdono dell'uno serve una dispensa vescovile mentre per l'altro basta 1 pateravegloria…

    Faccio anche presente che l'aborto viene accostato a "la violazione del sigillo sacramentale, l’assoluzione di un complice e la profanazione dell’eucarestia",che sono peccati che comportano la scomunica [latae sententiae per il segreto sono sicura,per le altre suppongo lo stesso]

    Quanto alla frase "Un abuso sessuale è, per quanto orribile, meno grave di un omicido." ,la trovo offensiva nei confronti delle vittime.

    Molte delle vittime di questi abusi che ho conosciute hanno rimpianto la morte…

    Ma,ripeto,ognuno ha le sue idee…

  • D'accordo con te… 88apetta88

  • decidere di abortire dev'essere una decisione difficile e sofferta e nel caso di abusi e violenze dobbiamo a maggior ragione rispettare la scelta.
    Vorrei ricordare alla chiesa che anche gli abusi sui minori sono un crimine e che non basta trasferire un prete pedofilo da una chiesa all'altra x risolvere il problema ma devono essere denunciati!!!!!!!!

  • >>> Quanto alla frase "Un abuso sessuale è, per quanto orribile, meno grave di un omicido." ,la trovo offensiva nei confronti delle vittime.

    Comprendo la tua sensibilità sul tema, ma la mia osservazione è molto realistica.
    Riguardo alla gravità, dal punto di vista morale quello che dici può essere condiviso, ad esempio per la Chiesa abuso sessuale ed omicidio sono parimenti materia di peccato mortale.

    Non si invece comprendere, senza provarlo, lo stato di prostrazione in cui cada una vittima. Né oso immaginare quanto sia difficile risollevarsi. Però credo che il fine della lotta alla pedofilia sia, assieme a prevenire altri crimini simili, restituire coraggio e dignità a quelle persone che giungono al punto di sentirsi peggio che morte.
    Lasciar credere ad una vittima che la sua vita non valga la pena di essere vissuta sancisce la vittoria del suo carnefice.

    Dal punto di vista giuridico, da qui nasce la mia osservazione, ad una minore violenza corrisponde una minore pena. Su questa concezione si fondano il diritto e la società umana dai tempi della legge del taglione.
    C'è poi la questione che una diversa pena costituisce un diverso deterrente. Supponiamo che di fronte alla giustizia un abuso sessuale sia grave quanto un omicidio. 
    Nessun calcolo tratterrebbe un pedofilo dall'assassinare le sue vittime e farne sparire i resti, in modo che non possano testimoniare contro di lui.

    Preferisco consolare una persona che si sente di dover morire piuttosto che disseppelire una vittima sepolta in una discarica.
    Ma, sono d'accordo, ognuno ha le sue idee.

    Un saluto,
    Rik

  • yzy:

    "Un abuso sessuale è, per quanto orribile, meno grave di un omicido." ,

    stai scherzando vero?

    è con quale metro misuri queste cose? con quale unità di misura? ed esatttamnte in che rapporto stanno 1:2? 1:3?.

    il suo inverso assomiglia inquetantemente all'argomentazione di a.busi postata tempo fa sul blog, cioè insomma se dovessero darsi entrmabe le condizioni alla fine c'e ne è una meglio dell'altra?

    mmmhhhhh…

  • Un abuso è secondo me associabile ad una morte dell'anima, con tutto quel che ne consegue. E penso che nei processi la cosa sia molto, molto sottovalutata. Meglio o peggio della morte? Alcuni bimbi abusati si suicidano… credo si ci potrebbe riflettere a lungo. Meglio o peggio di un aborto? Credo che Dio la sappia molto più lunga di qualsiasi religione, ecco perchè ho smesso di darle retta. Lui si che conosce il nostro cuore, non certo chi decide queste leggi pazze, che è lontano mille miglia da ogni singola e spesso drammatica situazione.

  • Hai ragione Massimiliano….
    Allontanare per sempre un figlio da sè stessi togliendogli così la possibilità di Essere è una disperazione che invade l'anima e la macchia per tutta la vita….
    Non giudichiamo, invece se riusciamo, cerchiamo di comprendere.

  • Per completezza devo dire che è anche vero che ho conosciuto più di una persona che ha abortito per puro egoismo (ma cos'è, i preservativi costano troppo?). Nulla a che fare con gli abusi naturalmente. In questi (e solo questi) casi non si è trattato di una decisione sofferta ma di mera opzione, per la serie "ho il diritto di fare quel che voglio e quindi faccio quel che voglio". Beh, e pensarci prima no?

  • D'accordo con 88apetta88…

  • Io invece conosco chi l'ha fatto…e da allora una parte profonda di questa persona è morta per sempre.
    L'ha fatto per paura di non saper proteggere dal dolore la propria piccola vita che stava nascendo dentro di lei.
    Questa persona ha si avuto altri figli…sono passati circa vent'anni da allora….ma non esiste giorno che non ci pensi "chissà che bel ragazzo o ragazza sarebbe ora" "sarebbe dolce e sensibile come i suo fratelli" e tanti tanti altri pensieri.
    Non esiste anno che alla scadenza del terribile giorno non pianga e non si senta sporca.
    Forse sporca lo è davvero ma esisterà pure un giorno che questo dolore si attenuerà? Non credo….

  • max,
    giustissimo il tuo pensiero.
    io adesso ti parlo di una situazione molto più "frivola", se me lo consenti.
    io personalmente sto combattendo da anni contro un'altra situazione.
    la mia e quella di milioni di italiani.
    noi separati e divorziati non possiamo ricevere l'"ostia consacrata".
    ripeto, un argomento molto più "frivolo" di quello che poni tu, e neanche mi permetto di paragonarlo.
    però, anche questo da la misura di come l'Istituzione Ecclesiastic tratta l'essere umano.
    ora, a me personalmente come a tanti altri di noi separati e divorziati, potrebbe anche non fregarcene un cazzo.
    però….Totò Riina può ricevere l'Ostia Consacrata.
    questa è la situazione.
    un abbraccio e buona domenica.
    SHERWOOD

  • Ripeto.
    "Un abuso sessuale è, per quanto orribile, meno grave di un omicido." ,

    Le vittime di un omicidio sono al di là di ogni possibilità di aiuto, le vittime di un abuso sessuale possono essere aiutate.
    Anzi devono essere aiutate, devono ricevere sostegno e credere nel profondo che chi ha strappato loro l'infanzia ed una parte della vita ad essa successiva non ha potere sulla vita che resta loro, non gli ha tolto il futuro e la speranza. Non li ha privati per sempre della dignità di uomini.

    Vorrei che il prossimo a fare ironia sul fatto -certo ed evidente- che un abuso non abbia la stessa gravità di un omicidio mi dicesse anche che sostegno creda di dare a queste persone dicendo: "beh, in fondo se li avessero ammazzati non avrebbero fatto una cosa più grave". 

    Un saluto,
    Rik

  • @rik: (premettendo che se stessimo discutendo frontalmente e non davanti a un monitor mi sarei già incazzata come una belva…)
    spiegami solo una cosa. che significato pensi che abbia questa scala del dolore che tu arbitrariamente ti permetti di costruire sulla pelle e sulle disgrazie degli altri?
    perdona la schiettezza ma la reputo uno squallore, una totale mancanza di rispetto nei confronti di gente che soffre seriamente.

  • Secondo me, sia i pedofili che gli abortisti, dovrebbero essere scomunicati…sono per la par condicio, almeno in questo caso.
    Io sono stata abusata da bambina, come molti di noi qui, e una parte di me ovviamente è morta, ma l'idea di togliere anche il primo respiro ad una creatura umana…non sono bambini anche quelli? E hanno la massima innocenza. Io penso che un embrione sia vita umana, sia un bambino che sta per arrivare, e l'aborto è diventata una vera strage.
    Comunque chi abortisce, ha il diritto di ricomunicarsi se si pente. Capisco questa linea dura adottata dalla Chiesa, non capisco perché non venga adottata per casi altrettanto gravi e qui mi trovo d'accordo con max.

  • @IRAsweetREVENGE
    Sarò parimenti schietto.
    Ho fatto una richiesta di spiegazione che tu hai ignorato. Anche io ignoro la tua richiesta di spiegazione.
    Peraltro mi troverei a ripetere cose che ho già scritto e che il tuo commento dimostra che non hai affatto capito.

    @AironaMarina
    La Chiesa è drastica riguardo al destino degli uomini.
    Inferno o Paradiso.
    Una "par condicio" accomuna tutti coloro che vivono in peccato mortale e disdegnano la misericordia divina, la dannazione eterna. C'è un confine insormontabile che separa il povero Lazzaro dal ricco che urla nei tormenti. 
    Sono quei tormenti eterni che accomunano l'assassino ed il pedofilo, prete o meno che sia.
    La Chiesa utilizza la scomunica come strumento per condannare linee di condotta ambigue o sottolineare scelleratezze sottovalutate. Diviene inevitabile essere duri contro l'IVG, se un politico in Spagna sostiene che un feto "non è umano".
    Per questo si annuncia la scomunica per il ricorso alla pillola abortiva e non per la pedofilia che è evidentemente un abominio insopportabile.
    Qualsiasi pentimento è possibile e diventa visibile se accompagnato da gesti di riparazione al male commesso.
    Il fatto che una donna pentita di un'aborto procurato debba rivolgersi al Vescovo della propria Diocesi, tramite il Parroco, non mi sembra un gesto eccessivamente oneroso. 
    Chiedo scusa se mi sono dilungato troppo.
    Un saluto,
    Rik

  • Rik, guarda che in linea di massima mi trovo d'accordo con te. Sono fervente contro tutto ciò che va a sfavore dei bambini, dall'aborto alla pedofilia, dall'infibulazione a otto anni, alla schiavizzazione, alle botte nell'interno delle stesse famiglie , (vigliacchi, prendetevela con uno della vostra stazza).Ricordiamci che Cristo stesso, nel Vangelo, perdona tutti, tranne chi infierisce sui bambini, (e qui c'è da chiedersi, sì, ma in che modo, sberle, pedofilia o altro?). Credo che si riferisca a tutto il sovraccitato e molto ancora.
    In quanto a colui che in spagna genera queste idee, meglio che non mi esprima al riguardo, visto il soggetto, diventerei volgare.Non scrivo qui per fare politica. Rimango dell'idea che aborto e abusi sui minori siano crimini  abominevoli, e che la Chiesa debba trattarli con la stessa severità. E speriamo che la linea dura adottata contro i pedofili, continui .

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