IL SILENZIO DELLE DONNE.
Alcuni giorni fa ho avuto un colloquio con una donna. Non più giovanissima e molto colta. Di quelle che hanno attraversato più di una generazione e che bagnandosi di arte e libri, hanno avuto probabilmente una vita poco tribolata e molto lontana dai reali bisogni della gente. Di quelle, per dirla meglio, che si credono parte di un’èlite, un’intellighenzia, portatrice del bene supremo dell’umanità: la conoscenza assoluta.
Parlando con lei del mio nuovo libro, ancora una volta dedicato al tema degli abusi, se n’è uscita con una perla di saggezza. Che condivido con voi: “se solo le donne la smettessero di andare in giro vestite così, forse non sarebbero stuprate”, ed aggiungendo “meno male che arriva l’inverno, così dovranno coprirsi”.
Non riporterò la mia reazione, degna sicuramente della plebe a cui appartengo, ma giungo grazie alle sue parole ad una conclusione – domanda. Che mi porta a chiedermi dove siano davvero finite oggi le donne? Soprattutto quelle che negli anni’70 scendevano in strada per guadagnarsi diritti che per molti di noi dovevano già essere di loro proprietà. Dove sono mi chiedo ma soprattutto perché non si indignano più. Davanti a milioni di loro simili stuprate ed abusate. Davanti alle loro figlie vittime di pedofili sempre più agguerriti e protetti. Protetti, già, anche da una cultura di questo tipo.
Non so a voi, ma a me non piace vedere una donna che portando i pantaloni, assomiglia sempre più a certi brutti esempi, al maschile.

6 Commenti a “”

  • La signora forse non sa che vengono violentate anche donne molto anziane e non vanno in giro con le minigonne.
    Tempo fa  ascoltai la testimonianza di uno stupratore seriale che asseriva che non era il modo in cui si vestiva una donna che gli faceva scattare gli istinti più turpi.
    Bisognerebbe ricordare a questa "signora" che la violenza sulle donne,che sia fisica,psicologica o sessuale nasce dal bisogno perverso di sottometterla di annullarla per mancanza di empatia verso l’altro sesso.
    Del resto non mi meraviglia la sua dichiarazione;d’altronde tante,troppe volte mi sono sentita dire da altre donne perchè il mio ex marito mi picchiasse.
    Ricordo ancora quando venni la prima volta a Pisogne e nessuno di voi mi ha mai fatto una domanda del genere che  x chi come me la vive come una violenza.
    Del resto il rispetto x il dolore degli altri e il sapersi compenetrare non è da tutti.
    Buona giornata Max!

  • a44a:

    Condivido pienamente con Rosaria, l’abito non fa……………….il monaco.

  • 88apetta88:

    ne stavo discutendo ieri col mio ragazzo…
    se fin da bambina ti insegnano che se vai in giro da sola tardi o che se ti vesti in un certo modo ti violenteranno,quando sarai una donna e stupreranno un’altra donna che aveva la gonna è normale che la condanni…
    Se la vittima viene colpevolizzata e il carnefice viene scusato,questi ultimi acquisiranno impunità e gli stupri aumenteranno,aumentando il clima di insicurezza e le madri assilleranno le bambine con l’equazione "minigonna=stupro" o peggio "donna che esce dopo una certa ora=stupro" e alla fine le donne,per cercare sicurezza, si recluderanno in casa, dove avviene la maggiorparte delle violenze…

    invece bisognerebbe intervenire su altre cose: sull’educazione dei ragazzi di oggi [e uomini di domani] al rispetto delle donne, sulla mercificazione della donna nelle pubblicità, sulla sessualizzazione precoce delle ragazzine,sul clima di omertà e vergogna e colpevolizzazione delle vittine e sulla certezza della pena per lo stupratore…

  • Io non voglio giudicare una donna x come si veste o magari in certe occasioni si comporta, io xsonalmente x rispetto nella mia xsona non girerei mai "vestita" in certi modi. A me sembra che molte abbiano perso l’amor proprio, il rispetto di se stesse e quel po’ di pudore che dovrebbe far parte di tutti gli uomini.
    E’ preoccupante sì che molte aspettino solo di giudicare altre donne, che non ci sia + solidarietà femminile, indignazione e rabbia è come se non fossero + donne.

  • RABBIA! questi discorsi di forma fallica (perchè in altro modo non possono essere definiti) mi fanno salire il sangue al cervello. mi sbaglio o da un punto di vista scientifico lo stupratore se ne frega altamente dell’abbigliamento più o meno provocante e anche dell’aspetto fisico stesso della vittima ma gode vilmente del dolore e della distruzione della dignità di chi ha di fronte? mi sbaglio o non è rara la notizia di anziane vittime di violenza sessuale (e chiedo venia ma non ho mai visto ottantenni in succinti top e mini gonna)?
    sbaglierò, ma a un certo punto la fantomatica mini gonna non è stata icona della presa di possesso della propria femminilità da parte di quelle donne che hanno lottato perchè non fossimo condannate a vivere all’ombra di egregi mariti?
    ci resti madame in un gineceo, in quanto entità umana dotata di un alto senso dell’orgoglio mi rifiuto.
    per me una posizione del genere significa solo "resta a casa a fare la brava e sottomessa mogliettina-giocattolo erotico del tuo più o meno realizzato marito, sacrifica la tua identità in nome della sua scalata sociale, portagli le pantofole quando rientra, sottomettiti al suo volere, non essere altro che un suo prolungamento e non farlo arrabbiare, se ti ritiene un oggetto mal funzionante, si cerca un’altra o ti maltratta è solo colpa tua."
    esistesse un po’ di empatia in certi umani ripieni di nozioni ma vuoti in quanto a sensibilità… è grazie a questa tipologia di pseudo donne e di ominicchi che certi mostri restano impuniti…

  • Vestivo in modo molto castigato perchè mio marito era gelosissimo: mi picchiava lo stesso, tutte le scuse erano buone, anzi mi picchiava di più dopo avermi messo un corno! Ora vesto in modo abbastanza moderno, non giro seminuda (non ho più l’età) , ma nemmeno da monaca e sto sempre atttenta a quello che faccio quando sono in giro da sola!
    Non siamo noi…la violenza è implicita nelle persone…a volte si scatena…bello sarebbe sapere quando…
    Rosanna

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