LA RIUNIONE CONDOMINIALE DEI FALSI ABUSI.
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Avrei voluto scrivere molto di più ma a pensarci non credo serva dire altro.
Dopo l’ennesima retata di pedofili di oggi (domani ne parliamo) ed i fatti emersi negli ultimi giorni credo sia inutile dare spazio a notizie come quella del convegno di domani a Rignano Flaminio.
Mi avete peraltro inondato con le più disparate richieste, sia sul convegno che sulla caramella buona.Che aggiungere?
Sul convegno, dico solo che è come tutti gli strumenti che fino ad oggi lì come altrove (Apolloni docet) hanno usato: un parlarsi tra di loro. Fatto per convincere i parenti degli abusanti di chissà quali complotti illudendosi di rifarsi la perduta verginità. E sostituendosi a Procure, Questure, esperti vari, per poter riunire e coordinare le forze della  
Per la caramella buona. Si pensa che ce l’abbia con loro, e credetemi non è così. Ho avuto grande stima del loro vice presidente Davalli (l’unico di loro che conosco) prima che  me l’ero ritrovassi al processo Tommy mentre stringeva la mano alla assassina Antonella Conserva (come già raccontai nel blog, pigliandomi una querela).
Oggi abbiamo operatività, contatti, finalità diverse.
Voglio credere alla loro buona fede quando fanno sapere via comunicato stampa che non sapevano del manifesto.
In questo dico che si lavora in modo diverso: come Prometeo ad es. vogliamo sempre sapere chi ci invita e quale sarà il manifesto.
E ovviamente se ci invitano ad un incontro con quel titolo, in quel contesto e con quelle esplicite finalità, impossibile per coerenza e rispetto verso il lavoro fatto fin qui, che si ottenga la nostra adesione.
Spero quindi che risolti i problemi “organizzativi” con chi ha mandato loro l’invito “con tranello”, la caramella buona si dimostri all’altezza di ciò che dice di essere, annullando la sua presenza in una riunione condominiale fatta da gente cresciuta all’ombra dei falsi  abusi. E stando, con la sua assenza, dalla parte delle vittime!

4 Commenti a “”

  • marcomarchese:

    ho visto anchi’io il manifesto di questa conferenza. Trovo vergognoso che un parlamentare esponente del governo partecipi e promuova, invitando altre persone (lo si legge dal comunicato sul sito dell’associazione sopra citata), una conferenza che si tiene a Rignano con il titolo falsi abusi a Rignano Flaminio. il titolo evidenzia chiaramente la "posizione" degli organizzatori. a tutela dei bambini e delle famiglie coinvolte in questa vicenda, non dovrebbe il comune, il comitato per la sicurezza, chiedere agli organizzatori di tenere quanto meno altrove una conferenza simile?
    che poi un parlamentare (nonchè ministro per le politiche della famiglia) assuma una posizione così netta (senza aspettare che l’unica persona legittimata ad esprimersi (ovvero un giudice) dica l’ultima parola sulla vicenda) mi lascia veramente senza parole! e poi parlano di garante dell’infanzia!
    riguardo al comunicato dell’associazione che oltre dieci anni è impegnata in questo ambito, che di convegni ne fa tantissimi…. magari chiedere il titolo della conferenza cui si interviene prima di accettare l’invito? vedremo cosa sarà detto durante questa conferenza. ai bambini e alle loro famiglie il mio abbraccio. (speriamo di non beccarci altra querela con questo commento) 🙂

  • a44a:

    In questo momento mi viene di pensare solo alle vittime, sicuramente per l’ennesima volta dovranno subire un dolore enorme come non mai.

  • E sì, condivido perfettamente che un esponente del governo non debba in alcun modo partecipare e promuovere convegni e conferenze che già palesemente manifestino una loro posizione….
    Ma sappiamo bene che spesso si agisce per interesse personale, e questo riguarda personaggi pubblici e non,..l’importante è che di fondo ci sia una possibilità di emergere, farsi conoscere e portare acqua al proprio mulino.
    Troppo spesso nella bocca di chi dice di interessarsi ai minori, alle famiglie dei minori abusati e/o alle persone coinvolte, c’è una palese  dimostrazione d’interesse e d’amore puro, ma poi alla fine è solo pubblicità.
    Farsi un nome in questa società e quello che conta…il resto è solo un incentivo per continuare a dire di fare….
    E non mi riferisco solo o a Caramella Buona, al comune o al ministro Giovanardi, ecc.. ma a tutti coloro che utilizzano una denominazione per dire "Io sto facendo il mio dovere"….il problema è che nella maggioranza dei casi è…"Dico di fare il mio dovere".

    Ma tu non fai parte di quelli vero Marco?
    No, tu senti il dolore delle vittime, della famiglie…e ti prodighi per loro, li sostieni, ti batti in prima persona.
    Un abbraccio Max.

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