IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL’ASINO.
Se già non l’avete fatto correte in edicola e comprate il quotidiano Il Giornale, diretto dal grande Vittorio Feltri. Che oggi pubblica una notizia in esclusiva, in prima pagina. Notizia che per ora i telegiornali delle 13 hanno snobbato (evitato?! CENSURATO?!).
Quella che vede il Direttore dell’Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, Dino Boffo, avere un passato da (oggi diremmo) stalker.
Leggiamo da Il Giornale che  il sig. Dino Boffo, fustigatore negli ultimi mesi dei vizi pubblici e privati altrui, “è stato condannato con sentenza definitiva con patteggiamento ad una condanna per molestie alla persona ai sensi del’art. 600 c.p.. La condanna è stata originata da più comportamenti posti in essere dal prefato in Terni dall’ottobre 2001 al gennaio 2002, mese quest’ultimo nel quale a seguito di intercettazioni telefoniche disposte dall’autorità giudiziaria, si è costato il reato. Il Boffo a suo tempo è stato querelato da una signora di Terni, destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo aveva una relazione omosessuale”.
Precedentemente alla condanna il Boffo aveva pagato un cospicuo risarcimento danni alla parte offesa che aveva quindi ritirato la querela.”
Diciamolo subito: non ci colpisce né scandalizza l’omosessualità dello stesso. Non lo riteniamo un problema, se parliamo di adulti consenzienti.
Diventa un problema, e ci interessa assai, se in una relazione (etero o omo che sia) subentra il reato sopra citato e soprattutto se a perseguirlo, tale reato, è uno dei più acerrimi moralizzatori degli ultimi mesi.
Lo stesso, non lo abbiamo mai dimenticato, che a suo tempo diede spazio (molto spazio) a chi difendeva gli imputati di alcuni eclatanti casi di abusi nelle scuole materne. Dando loro voce, visibilità, sterile credibilità.
Come scrive Feltri: “bisogna smascherarli per far capire alla gente  da che pulpito arrivano certe prediche…..prima o poi anche chi era abituato a volare alto, o almeno si sforzava di non perdere quota, è destinato a planare per rispondere agli avversari”, sputtanandoli con la verità dei fatti!
Col nuovo anno sociale abbiamo deciso di fare nostre queste parole.
Pertanto, anche per noi, è solo l’inizio……..
Daltronde a storia ci ha già dimostrato (e chi legge questo blog lo sa bene) di difensori di “innocenti condannati per abusi”, loro stessi pedofili, di sociologi senza la laurea, di formatori su come operare nel campo degli abusi autori di libri dove si diceva “quanto fosse utile fare l’amore con i bambini”, etc. etc. etc.; pertanto questa storia non aggiunge nulla di nuovo al detto: fermatevi sulla riva e tutti, ma proprio tutti i vostri detrattori, passeranno. Sotto forma di cadavere.
p.s.: ne parleranno i TG stasera?
p.p.s.: domani avremo le dimissioni (e le scuse ai suoi lettori) del sig. Boffo?

15 Commenti a “”

  • QUESTA LA REPLICA DI BOFFO:

    BOFFO, CONTRO ME KILLERAGGIO GIORNALISTICO

    FONTE: agi – Roma, 28 ago. – “Diciamo le cose con il loro nome: e’ un killeraggio giornalistico allo stato puro”. Il direttore del quotidiano Avvenire, Dino Boffo, risponde all’attacco nei suoi confronti mossogli da Il Giornale e dal suo direttore, Vittorio Feltri. “La lettura dei giornali di questa mattina – scrive Boffo – mi ha riservato una sorpresa totale, non tanto rispetto al menu’ del giorno, quanto riguardo alla mia vita personale.

    Evidentemente ‘Il Giornale’ di Vittorio Feltri sa anche quello che io non so, e per avvallarlo non si fa scrupoli di montare una vicenda inverosimile, capziosa, assurda”. Un killeraggio, sostiene Boffo, “sul quale e’ inutile scomodare parole che abbiano a che fare anche solo lontanamente con la deontologia.

    Siamo, pesa dirlo, alla barbarie. Nel confezionare la sua polpettona avvelenata Feltri, tra l’altro, si e’ guardato bene dal far chiedere il punto di vista del diretto interessato: la risposta avrebbe probabilmente disturbato l’operazione che andava (malamente) allestendo a tavolino al fine di sporcare l’immagine del direttore di un altro giornale e disarcionarlo.

    Quasi che non possa darsi una vita personale e professionale coerente con i valori annunciati. Sia chiaro che non mi faccio intimidire, per me parlano la mia vita e il mio lavoro”. Boffo conclude: “Al direttore del Giornale ora l’onere di spiegare perche’ una vicenda di fastidi telefonici consumata nell’inverno del 2001, e della quale ero stato io la prima vittima, sia stata fatta diventare oggi il monstre che lui ha inqualificabilmente messo in campo. Nella tristezza della giornata, la consapevolezza che le gravi offese sferratemi da Vittorio Feltri faranno serena la mia vecchiaia”.

  • Non conosco Boffo e la sua vita privata, e non capisco perchè se questa storia dello stalking è vera se ne parli solo oggi a distanza di così tanti anni. Sarà che ora con la Lega e il PDL in guerra col Vaticano, bisogna trovare il modo di gettare fango sugli antagonisti? Personalmente ho alcuna fiducia di Feltri e soprattutto del Giornale, che mi sento di definire una testata “di regime” e quanto meno faziosa per come torce e manipola le informazioni a uso e consumo del Cavaliere. Un giornalista serio dovrebbe informare correttamente, e non essere al servizio di un politico con smanie dittatoriali.

  • Sarei molto curiosa di sapere la verità. Una cosa è certa: anche i vescovi e i cardinali sono esseri umani, e quindi non santi fino a prova contraria.

  • ho sempre creduto che i grandi bacchettoni moralizzatori abbiano SEMPRE qualcosa da nascondere. chi condanna e punta il dito a spada tratta mi sa di coscienza sporca. se poi sia una manovra politica non so, ma mi sembra strano che, di regime o no, Feltri rischi tanto per gettare fango sugli antagonisti.

  • Per la politica questo e altro. Feltri è, come Fede, un pupazzo di Berlusconi. Bisogna difendere il padrone? Allora tutto è lecito. Non sarebbe certo la prima volta che il Giornale (dal 1987 di proprietà della famiglia Berlusconi) fa un sapiente taglia & cuci giornalistico su misura per i giochini politici di zio Silvio.

  • Per il resto la verità su Boffo non la conosco, ma per non vedere le manovre in corso ci vuole un’abbondante dose di prosciutto sugli occhi! E io non sono nemmeno di sinistra…

  • Come volevasi dimostrare. Scrive oggi Repubblica:

    E infatti è una “bufala” che il documento del Giornale sia un atto giudiziario. E’ una “velina” e dietro la “velina” ci sono i miasmi infetti di un lavoro sporco che vuole offrire al potere strumenti di pressione, di influenza, di coercizione verso l’alto (Ruini, Tettamanzi, Betori) e verso il basso (Boffo). È questo il lavoro sporco peculiare di servizi segreti o burocrazie della sicurezza spregiudicate indirizzate o messe sotto pressione da un’autorità politica spregiudicatissima e violenta. È il cuore di questa storia. Dovrebbe inquietare chiunque. Dovrebbe sollecitare l’allarme dell’opinione pubblica, l’intervento del Parlamento, le indagini del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), ammesso che questo comitato abbia davvero la volontà, la capacità e soprattutto il coraggio civile, prima che istituzionale, di controllare la correttezza delle mosse dell’intelligence.

    Quel che abbiamo sotto gli occhi è il quadro peggiore che Repubblica ha immaginato da mesi. Con la nona delle dieci domande, chiedevamo (e chiediamo) a Silvio Berlusconi: “Lei ha parlato di un “progetto eversivo” che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?”

  • Non sò se la notizia sia vera o falsa,ma comunque non mi meraviglia che i preti facciano azioni del genere anzi molti preti fanno di peggio.

  • bho, non ci si capisce più niente con questi giornalisti nè con questi politici. Gossip o informazioni ponderate? Mi pare che il confine sia ormai rarefatto….

  • scusate, ma non credo più alle favole da molto tempo, quindi e sinceramente spero di sbagliarmi ne Boffo ne alcuno coperto dalla chiesa si scuserà mai e soprattutto con sincerità…Che schifo!

  • …non avevo seguito la vicenda, benchè ne avessi sentito parlare riguardo nomi e giornali, ma niente sulle cose successe e condannate.

    Beh che dire, di primo acchito: ci vuole una bella faccia a dire che è solo una mossa politica!!!! miiii anche fosse, chi se ne frega della politica, ma quel tizio (Sig.Boffo) va bene così????? annamo bene!! 🙁

  • Dite “chi se ne frega della politica”??? E’ per atteggiamenti come questo che il nostro martoriato paese va continuamente di male in peggio. Vogliamo proteggere i nostri/vostri figli? Allora limitarci a scagliarci contro le persone pensiamo un attimo anche al paese in cui essi dovranno vivere domani, quando cresceranno e raccoglieranno i frutti che oggi NOI seminiamo… strafottenza, menefreghismo, clientelismo, e tanti auguri a chi su questo e sull’ignoranza ci marcia. Saluti.

  • caro Max, sono esterrefatta per quello che leggo…..TU, proprio TU, definisci “grande” Vittorio Feltri???? Quel Vittorio Feltri direttore di Libero che il 29 settembre 2001 pubblicò sul suo “giornale” (mi scuso con i VERI giornali per il paragone offensivo) delle foto di bambini ricavate da siti pedofili e che per questo fu radiato dall’albo due mesi dopo??? TU, MAX, ME LO CHIAMI GRANDE, QUELL’INDIVIDUO??? Uno che fa simili porcate per alzare la tiratura della sua carta straccia???

    Io non ho parole, spero solo che tu sia capace di rettificare…..

    Documentati prima di parlare, ti prego, per rispetto verso quei poveri bambini.

    http://lists.peacelink.it/diritti/msg00549.html

  • Altro link:

    http://www.repubblica.it/online/cronaca/radiato/radiato/radiato.html

    se feltri è un giornalista, io sono un cardiochirurgo.

  • Scusa se imperverso ma nel penultimo link c’è un errore: i fatti avvennero nel 2001 e non nel 2000, come riporta la pagina web.

    (http://www.repubblica.it/online/politica/tg/feltri/feltri.html)

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