Spaparanzato a bordo piscina (devo essere qua da almeno 5/6 ore…..) mi impegno a fare qualcosa di “concreto” ed affronto, con fare bradipo, la lettura dei giornali. E così tra un George Cloney dal pessimo gusto la foto della escort di turno (ma una volta non si chiamavano mignotte????)  e l’ennesima intervista esclusiva da Villa Certosa, mi imbatto in una lettera. Che racconta una storia che conosco bene, molto bene.
Nulla a che fare con la pedofilia, diciamolo subito. Anche se di infanzia si parla. Non violata, certo, bistrattata semmai. Abusata nel senso di non rispettata.
Si parla di autismo. Diagnosi spesso affettata, altre volte troppo sottovalutata…….
La riporto confidando che anche tra voi, generi il dibattuto che ha creato qua…..buona giornata:
”Sono padre di un bambino di 7 anni, dolcissimo, e malato di autismo.
Preciso, perché sull’argomento c’è tanta ignoranza in giro, che mio figlio non sbatte la testa contro il muro, e nemmeno è di quelli che appena vedono una pagina la imparano a memoria. Mio figlio ha una difficoltà enorme a socializzare, una difficoltà enorme a formulare una frase di uso comune, una difficoltà enorme a esprimere le proprie emozioni. Eppure, sebbene la sua sia una disabilità al 100%, a scuola ha diritto a un insegnante di sostegno solo per metà delle ore. Insegnante che poi cambia ogni anno e non ha il tempo di imparare a lavorare con il bambino. A Milano i logopedisti per autismo sono pochi, e quei pochi hanno una lista d’attesa di un anno. Per le famiglie con il nostro problema , i servizi sono scarsi e male organizzati. L’estate è il periodo più duro. Gli operatori mi sconsigliano di mandare mio figlio in colonia:”Il personale non è formato, e lui potrebbe soffrire nello stare con gli altri bambini”.
La paura del futuro non ci fa dormire.
E i telegiornali parlano dei nuovi gusti di gelato in questa calda estate, dei nuovi flirt di qualche velina,  del coraggio di un cane con 3 gambe.
Siamo soli. Veramente soli.
Fabio – lettera apparsa su Vanity Fair.



4 Commenti a “”

  • Spesso e volentieri mi chiedo, perchè una persona che ha studiato per parecchi anni giornalismo, si ritrova ad esaminare notizie come il gelato, la Canalis e via dicendo.Molto probabilmente come la solita barzelletta insegna, se non capita a noi non ne valutiamo l’importanza!Il mio consiglio è chiedere aiuto ad associazioni che si occupano di mediare l’ipocrisia dello stato.Oppure inondare di lettere e mail il caro signor Formigoni, visto che va spesso in Tv esprimendosi sempre dalla parte dei più deboli e soprattutto dei portatori di handicap.Una associazione che lavora su vari fronti, anche con i giovani è l’Associazione Luca Coscioni, sono spesso promotori di proposte in parlamento, come l’ultima sul testamento biologico con raccolta di firme.Spero di essere stata di aiuto.Un abbraccio.

    PS: Io sarei la prima a promuovermi per una raccolta firme.

  • CIAO FABIO NON SEI SOLO. DA QUESTA SERA RICORDERO’ TE E LA TUA BELLISSIMA FAMIGLIA NELLE MIE PREGHIERE E STANNE CERTO CHE LASSU’ QUALCUNO CI ASCOLTA. CIAO MAMMA RITA

  • Ho un fratello di 27 malato di autismo, e so cosa vuol dire tutto questo…

  • i soldi e i mezzi vanno come al solito a voci più importanti del bilancio…auto blu? mignotte? villini?

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