Certo che ne inventano, come si suol dire, una più del Diavolo…….
Le somministrava sonniferi, dicendole che erano per il suo bene. “Hai bisogno di riposare” – le ripeteva in continuazione; anche via e-mail o con messaggi sul telefonino. In realtà quelle rivolte alla giovane parente erano attenzioni tutt’altro che benevole. La magistratura non ha dubbi: il 45enne ticinese la imbottiva di farmaci per riuscire ad approfittare di lei. La toccava nelle parti intime e, sempre mentre la ragazza dormiva, la fotografava senza i vestiti.
Sono state proprio le immagini trovate a Lugano, nell’appartamento dell’uomo, a portare alla luce gli abusi. Abusi commessi nel 2008, e forse anche prima, sfruttando la difficile situazione famigliare della minorenne. Non si sa quali intenzioni avesse l’uomo con le fotografie. Non è escluso che senza l’intervento della polizia esse avrebbero potuto finire su Internet come merce di scambio. Certo è che dalla rete lui ne aveva scaricate parecchie. Migliaia e migliaia d’immagini, soprattutto a sfondo pedofilo. Il 45enne ammette gli scatti e i palpeggiamenti. Nega però d’aver dato i medicamenti alla giovane con lo scopo di vincerne la resistenza.
Ora è in carcere, e ci rimarrà anche nei prossimi mesi. Ieri il GIAR Ursula Züblin ha infatti respinto l’istanza di libertà provvisoria presentata dalla difesa.
Atti sessuali con fanciulli, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere e pornografia le accuse di cui deve rispondere. Per il momento, come detto, la vittima accertata è una, ma gli inquirenti non escludono la possibilità che ve ne siano altre. Le verifiche, disposte sulla base del materiale sequestrato, sono tuttora in corso.

2 Commenti a “”

  • …della serie una più del diavolo!!!

    oh max, in tutti questi anni ne avrai sentite di tutti i colori…ma questa del “GATTO PEDOFILO” ti mancherà sicuramente!!!

    Pedofilo e pessimo bugiardo, e tutto pur di evitare l’arresto. Lo hanno pizzicato con un bel po’ di file pornografici pedofili sul suo computer, e lui cosa ha fatto? Ha dato la colpa al gatto. Il quale, ovviamente, non è pedofilo, ma avrebbe per sbaglio premuto tasti che non doveva premere.

    Il tutto è successo a Jensen Beach, in Florida, dove la polizia s’è presentata a casa di Keith Griffin per un’indagine su uno dei reati più odiosi in assoluto. Qui gli agenti hanno scoperto più di mille immagini di pedopornografia. “Scarico soltanto musica, ma il gatto salta spesso sulla tastiera – ha cercato di spiegare lui – soprattutto quando non sono nella stanza. E quando torno, ci sono sempre delle cose strane sullo schermo”.

    Ma una mezza verità, alla fine, l’ha detta: di tanto in tanto quelle immagini se le guardava. La polizia lo ha arrestato con l’accusa di pedofilia, giovedì scorso. Il magistrato ha fissato la cauzione in 250mila dollari e, quindi, appare abbastanza probabile che sia destinato a trascorrere un bel po’ di giorni in carcere, sicuramente fino al momento del processo. Il gatto, invece, è libero.

  • E non mi stupisco più di niente, vabbè però se non le ha somministrato i sonniferi….non so se ricordate il mostro di Amstetten, gli hanno dato l’ergastolo, perchè l’accusa è riuscita a provare che la figlia prigioniera aveva partorito un bimbo che poi è morto per mancanza di cure. Che cosa diavolo vi aspettate, non vedete i giornali? Non esiste giustizia e stanno cercando di sopprimere l’informazione.Occupano intere colonne a parlare di Elisabetta Canalis e George Cloonie!!Solo noi possiamo cambiare le cose.Ma a volte il popolo questo se lo dimentica.

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe