LA VOSTRA VOCE.
Oggi quanto mai dolorosa……..
“Ricomincio a scrivere perchè non mi riconosco. Ricomincio a scrivere guardando ancora le carni segnate dal taglierino. Ricomincio a buttare giù parole perché ho finito le lacrime e non voglio che finisca anche il tempo.
Mi odio e questo è quanto. Odio il suono delle mie risate, delle mie parole, dei miei singhiozzi. Mi colpiscono ogni volta alle spalle lasciandomi spossata in un angolo, imprigionando lo sguardo in un fazzoletto di seta nera. E mi stanno a guardare. Io rimango a guardarmi.
Rimango a guardare il mio stupido disperarmi, le mie speranze da bambina, i miei sogni ancora freschi di tempere che mi sporcano le dita, che non lasciano spazio al trucco.
Odio tutto di me, perché non riesco ad amare una persona che si accascia, una persona che mi nausea con i suoi continui malesseri, con le sue stupide richieste d’aiuto.
Penso di essere un pagliaccio esibizionista. Mi taglio perché mi manca il respiro e mentre affondo la lama nella carne, tutto l’ossigeno è lì pronto a concedersi alle mie narici, avide, stranamente affamate.
Ma quando l’abbaglio finisce, quando sono sazia di rosso, rimango con l’inutilità dei miei graffiti. Penso che sono una poveretta in cerca di conferme, penso che il mio ridurmi così non può essere che il mio ultimo penoso tentativo di guadagnarmi la scena, di guadagnarmi lo sguardo di chi amo.
Perché è solo me che non riesco ad amare. Tutto intorno, invece, la mia vita è un continuo innalzare tempi alle anime pie che mi sfiorano col loro sguardo, che mi dedicano i loro giorni.
Prendo fuoco come i tanti ceri che ho posizionato ai loro piedi. Prendo fuoco per loro perché mi paiono anime libere, anime salve.
Rimango in ginocchio con le labbra strette in un morso, e con lo sguardo basso a pregare che il mio marciume non le insozzi, che il mio buio non le lambisca.
Sono stanca, sono martoriata dalle mie continue nausee, dalle mie emicranie. Sono esausta e rubo il tempo a tutto per rimanermene inerme sul letto ad attendere non si sa bene cosa: forse la morte, forse scenari fantastici della passione, forse solo una fiaba sussurrata che menta al cuore e lo addormenti.”

3 Commenti a “”

  • Tesoro mio, queste sono le prime parole che sono uscite dalle mie labbra leggendo la tua storia, che ho letto e riletto almeno 5 volte e non perché nn comprendessi il senso delle parole, ma solo perché il mio cuore e la mia mente non volevano accettare che una creatura possa soffrire fino a questo punto.

    Non so chi sei, di dove sei, ne quanti anni hai, e disconosco la tua storia per intero, ma da queste righe sento solo la voglia di manifestarti il mio affetto e se permetti di dirti qualcosa che poi sarai libera di accettare o meno.

    Niente e nessuno potrà mai cancellare il tuo passato ne può darti niente di miracoloso per reagire a questo stato di cose, ma tu hai qualcosa dentro di te che vale più di tanti consigli, più di tante cure, ed è la forza incredibile e permanente che è nata con te…una forza che hai dimenticato di possedere e che utilizzi invece contro di te.

    Non permettere a questo mostro che ti sta logorando l’anima di continuare il suo lavoro per annientarti del tutto….poi non si torna indietro quando si oltrepassa un confine ben preciso, non dimenticarlo mai!

    Utilizza il tuo dolore passato e presente…utilizzalo come uno scudo contro altro male…sì la luce di te stessa.

    Non sono solo parole le mie….il mio è un invito ad alzarti da questo torpore, a svegliarti da quell’illusione che solo la morte pensi possa darti, ti garantisco che si può vivere utilizzando le esperienze del passato….si può dire basta in qualunque momento, l’importante è volerlo e soprattutto ricordare che non possiamo darla vinta sempre a chi ci ha causato del male.

    Se tu adesso ti lascerai andare, o se continuerai a farti altro male….sarai l’unica a pagare per un torto che neanche hai, gli altri possono volerti bene possono cercare di aiutarti, ma dovrai essere tu a guardare oltre, a ritrovare la bambina che fu privata di una vita simile a quella di tanti altri…ricomincia a guardare con gli occhi di quella creatura, a nutrire le stesse speranze di quando ancora si ha una vita davanti….anche se questo dovesse capitare a chi ha un solo giorno di vita, sarà sempre una ricompensa che va donata alla nostra persona prima di andare via.

    Pensaci mia cara amica……si può sempre ricominciare.

    Un abbraccio Max!

  • Quanto mi è familiare questa storia… Il senso di sporco, l’odio di sé stessi e del proprio corpo, il farsi del male, il recitare come se niente fosse accaduto…

    Siamo tanti, troppi, ma dobbiamo andare avanti. La morte non è una liberazine, credimi, è solo una fuga. Fuggiamo tanto dal mondo e da noi stessi che alla fine ci rendiamo conto che non riusciamo a liberarci da tutto questo e crediamo che forse la morte potrebbe riuscire la dove abbiamo fallito. Invece è solo il sigillo del fallimento.

    Non siamo noi i colpevoli e non siamo noi a dover figgire. Piuttosto affronta i tuoi demoni, tira fuori l’urlo e la rabbia che ti tieni dentro. Fa la cosa che più farebbe male all’orco: VIVI!

    Non usare la tua forza e la tua rabbia contro te stessa, usala per combattere, ogni giorno. Solo così ti potrai garantire un futuro. Non sarà normale, non sarà facile, ma sarà il TUO FUTURO!

    Un abbraccio affettuoso.

    Fausto

  • prova ancora, prova davvero, perchè vivere vale davvero la pena. perchè amare se stessi anche quel poco che basta per lasciarsi vivere è la vittoria più grande…

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