LA FAVOLA DI TOMMASO ONOFRI – Parte 2/2.
Gli Arcobaleno, ignari di tutto ciò, continuarono a coltivare con amore la loro nuova amicizia, mentre Invidia e Tornado mettevano a punto gli ultimi preparativi per mettere in atto il loro piano.
Una volta venuti a conoscenza anche delle abitudini, e dei movimenti giornalieri del Cane Magico e dei due gatti Saetta e Nuvola, tutto era pronto.
Quella sera mentre la famiglia Arcobaleno stava cenando, cominciò a soffiare un forte vento.
Mamma e papà si meravigliarono di quel vento improvviso.
Fuori in giardino tutto volava disordinatamente, e dentro casa saltò la corrente, così finirono di cenare a lume di candela.
Dopo cena papà Sole disse: Adesso vado a controllare il contatore della luce.
Ma appena aprì la porta, fu sbattuto via da un forte colpo di vento che, entrato in casa, si trasformò in un Tornado che non toccò nulla all’interno della casa, ma si portò via solo il piccolo Eolo.
La mamma urlava: – Lascialo, metti giù il mio bambino, chi sei?
Cosa vuoi da noi?
Non toccare il mio tesoro!
Ma quel vento così potente non volle sentire ragioni e portò con sé il piccolo Eolo.
Il cane Magico,accortosi di quanto stava succedendo, decise di seguire il Tornado per tentare di salvare il piccolo Eolo, ma il forte vento lo sbalzò via facendolo ricadere nei pressi della palude della paura.
Intanto Eolo, intrappolato dal Tornado, si dimenava finchè con tutta la sua forza urlò:- Lasciami, non voglio venire con te.
Il suo urlo fu così lacerante che creò uno squarcio nel Tornado e così lui cadde a terra svenuto.
Quando si risvegliò vide davanti a sé un’infinità di ranocchi che saltellavano intorno ad uno stagno, al centro del quale c’era il Re dei ranocchi.
Eolo, sbalordito, chiese al re:- Dove sono?
E il re rispose:- Sei nel mondo delle fiabe, precisamente nel paese dei ranocchi.
Il Re volle fare un regalo a quel piccolo esserino impaurito, e così diede ad Eolo dei poteri magici:l’invisibilità, la telepatia, l’armonia e infine l’amore da distribuire a tutti coloro che ne avessero avuto bisogno, soprattutto a tutte le persone che non facevano parte del mondo delle fiabe.
Eolo era molto contento di avere acquisito questi poteri, perché poteva rendere felice tutto il mondo e chi gli era stato accanto nella vita.
Un giorno, mentre stava seduto davanti allo stagno, con la sua telepatia percepì il pianto, il dolore di mamma Luna, di papà Sole e di tutti i suoi cari.
Tutto ciò lo rattristò.
Loro erano lì, lo cercavano dappertutto con appelli in tv; la Luce Blu perlustrava tutte le strade di Non So Dove, mentre lui invece si trovava in un mondo fantastico, dove il male non esisteva.
Allora Eolo raccontò tutto al Re, che lo avvertì:- Mio caro Eolo, tu hai la facoltà di dare fine alle sofferenze, adesso devi trovare da solo il modo migliore per risolvere questa situazione.
Eolo pensò bene a cosa gli aveva detto il Re e così decise di usare i suoi poteri; con quello dell’amore, della telepatia e dell’armonia fece in modo che i suoi cari potessero comprendere che il loro piccolo, anche se lontano, continuava a vivere con loro.
Così i genitori e tutte le persone a lui care iniziarono a percepire la presenza di Eolo nella loro vita, ogni giorno sempre di più.
Mamma Luna e papà Sole col pensiero chiesero solo un favore ad Eolo,:- Tu che adesso sei un piccolo grande uomo, fai sì che la Luce Blu catturi i colpevoli che ti hanno allontanato da noi.
Eolo esaudì il desiderio dei suoi cari perché sapeva che erano nel giusto.
Così con i suoi poteri diede un valido aiuto alla Luce Blu che in poco tempo acciuffò la signora Invidia, suo marito Tornado e il complice Ombra.
Tutta la famiglia Arcobaleno fu felice della notizia, anche se il piccolo Eolo non sarebbe più tornato a casa.
Sapete perché?
Loro erano sicuri che mai più nessuno al mondo avrebbe potuto far del male al piccolo Eolo, anzi d’ora in poi il mondo avrebbe avuto sempre accanto un Piccolo Grande Uomo disposto ad ascoltare e dare armonia alla vita.
La famiglia Arcobaleno dopo la notizia uscì in giardino e magia delle magie, il cane Magico era tornato, era riuscito tutto da solo a trovare la strada di casa.
Tutti erano felici, alzarono gli occhi al cielo e urlarono:Grazie,Piccolo Grande Uomo Tu sei e sarai sempre con noi.
Eolo ascoltò fiero le parole dei suoi cari e, colmo di felicità, fece un gran salto e si tuffò nello stagno con tutti i suoi nuovi amici ranocchi che da allora furono la sua nuova famiglia nel mondo delle fiabe.
FINE
tommy piedino
Si ringrazia: l’autrice Barbara di Bologna e l’amica Tiziana che l’ha aiutata nella trascrizione.

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