copertina definitiva max tommy

LA FAVOLA DI TOMMASO ONOFRI – Parte 1.
PREMESSA: Un paio di sere fa in questo periodo di girovagare su e giù per l’Italia mi sono trovato a presentare il mio libro su Tommy , in provincia di Bergamo, proprio nella centesima conferenza tenuta dall’inizio dell’anno (un segno?!), se non contiamo i corsi e gli interventi nelle scuole.
E come tutte le volte si è trattato di una serata molto commovente. Che, se mai ce ne fosse bisogno, ha dimostrato nuovamente quanto il piccolo angioletto sia dentro i cuori di tutti. Ed anche solo una sua fotografia riempia gli occhi di sincere emozioni.
Un mesetto fa la mamma di Tommy, Paola, mi ha dato la favola che sto per riportare. Scritta da una signora di Bologna, Tiziana, (che poi me l’ha mandata via mail) che era rimasta colpita appunto dal libro su Tommy e, ispiratasi dallo stesso, ha riscritto la sua storia sotto forma di favola. Per me una bella soddisfazione. Per voi l’occasione di rileggere la storia di Tommy con una cornice nuova, e l’invito a farla circolare, partendo proprio dalla lettura ai vostri figli, ai vostri studenti, e via dicendo.
Perché Tommy sia sempre luce viva. Ispirazione. Esempio.
Con tutto l’Amore che abbiamo per lui…..

“Ci sono fiabe e fiabe”
 (Le fiabe si creano dalla vita)
Poco tempo fa, nella città di Non So Dove, in una piccola casetta in collina, viveva la famiglia Arcobaleno che era così composta: c’era Papà Sole,Mamma Luna, il figlio maggiore Vento, il figlio più piccolo Eolo, il “Cane Magico”, il “Gatto Saetta”, e la “Gatta Nuvola”.
Le persone più vicine alla famiglia Arcobaleno erano lo zio Tramonto, la zia Alba, il cugino Sirio e la cugina Atena.
Tutto andava bene, la nascita del piccolo Eolo aveva portato nuova linfa vitale a tutta la famiglia, lui animava ogni giornata: era buono, calmo, dolce, ma era anche un grande birbantello.
Gli piaceva tanto tormentare i due gattini tirando loro sempre la coda, e, puntualmente, i gatti lo ricambiavano graffiandolo.
Poi passava ad infastidire suo fratello Vento ed infine il povero cane Magico.
Eh sì, Eolo era un vero e proprio angioletto birichino, ma era anche un vero ometto, nonostante la sua età (2 anni): lui ascoltava tutto, capiva se c’era qualcosa che non andava, sapeva quando mamma Luna e papà Sole avevano dei pensieri che li preoccupavano un po’.
Allora Eolo provvedeva subito, cominciava a fare le sue faccette buffe, e poi, visto che amava tanto le rane, ne imitava il verso.
Mamma e papà ridevano di gusto nel guardarlo e così pian piano mettevano da parte i pensieri che li intristivano.
Quando lo zio Tramonto insieme alla zia Alba e ai cuginetti andavano a trovare la famiglia Arcobaleno, per Eolo era una gran festa.
Il cuginetto Sirio si divertiva a fotografare Eolo in diversi atteggiamenti buffi, tutti loro si volevano un gran bene.
Il fratello Vento, nonostante le piccole torture, fatte da Eolo, adorava stare con lui.
Giocavano in vari modi con qualsiasi cosa, in particolare Eolo amava quando Vento lo lanciava in aria e lo faceva ricadere sul letto.
Sapeste che risate si faceva Eolo… mentre mamma e papà temevano che potesse succedergli qualcosa, ma per lui era troppo bello quel gioco per poterci rinunciare.
Spesso Eolo andava a trovare gli zii.
La zia Alba era felicissima che lui fosse lì, lo prendeva in braccio e lo portava con sé davanti al pc dove lei stava lavorando, ma quel birbantello con la scusa di coccolare la zia con baci e carezze, la distraeva con l’altra manina spegneva il pc, mandando all’aria tutto il lavoro fatto dalla zia.
Ahimè, era impossibile punirlo perché bastava guardarlo per riempirlo di baci e abbracci.
Un giorno papà Sole, andò in paese per trovare qualcuno che potesse dare una sistemata alla sua casetta.
Camminando per le vie, vide un’insegna sulla quale c’era scritto Impresa edile Tornado, entrò e trovò il signor Tornado con la moglie, la signora Invidia.
Erano due persone a modo, di bell’aspetto e affidabili, almeno così sembravano in apparenza.
Papà Sole chiese loro se erano disposti a fare dei lavori per lui.
Il signor Tornado rispose di sì con molto entusiasmo.
Il giorno dopo marito e moglie si recarono a casa della famiglia Arcobaleno dove furono accolti con molto calore. Invidia e Tornado rimasero affascinati dal piccolo Eolo e, dopo aver fatto amicizia anche con la mamma Luna, dissero:- Se volete, durante i giorni in cui faremo i lavori, porteremo con noi anche nostro figlio Destino così potrà giocare con Eolo e Vento.
Gli Arcobaleno furono felici, soprattutto Eolo che da quel giorno avrebbe avuto un nuovo amico.
Eolo e Vento iniziarono a legarsi tantissimo a Destino e nello stesso tempo mamma Luna e papà Sole cominciarono a trattare Invidia e Tornado come dei veri e propri membri della famiglia.
Tutto questo era troppo bello per essere vero: felicità, pace e armonia da lì a poco sarebbero finite.
Eh già perché la signora Invidia vedendo la pace e l’amore che regnava nella famiglia Arcobaleno iniziò a tramare un piano a dir poco ignobile: disse a suo marito Tornado che non era giusto che gli Arcobaleno avessero tutto, e loro no (per tutto s’intende una bella casetta, una bella auto, dei bei bambini), ma soprattutto per lei non era giusto che ci fossero tanto amore e tanta felicità.
Le parole di Invidia furono tanto convincenti che il marito, si imbestialì così tanto, da iniziare a progettare la disfatta della famiglia Arcobaleno.

3 Commenti a “”

  • non sono riuscita a parlare con la mamma di tommy, al convegno. un pò per il mio solito eccesso di pudore e un pò perchè mi è parsa schiva e provata. le lascio qua il mio più affettuoso abbraccio.

  • Una fiaba che richiama un fatto atroce, lo ricordo con dolore tutte le volte che passo accanto al torrente Enza… forse è ora di ribattezzarlo torrente dell’Angelo…

  • Una fiaba che colpisce il cuore, lo spezza, diversa dalle altre, senza il classico lieto fine, ma con la violente perdita di un angioletto, il bene più puro che ci sia al mondo.

    Un forte abbraccio alla mamma e un bacione a Tommy che è e sarà sempre nei nostri cuori.

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe