LA VOSTRA VOCE.
Pochi giorni fa abbiamo pubblicato la sua lettera. Ora ci ha riscritto.
 
Caro Massimiliano, grazie per avermi risposto e per le tue parole di conforto.
Hai ragione quando dici che devo lasciare che mia madre senta sua sorella, per lo meno la parte razionale di me mi dice che è giusto che io la lasci libera di fare ciò che sente, ma c’è una parte di me quella che non dimenticata il fatto che tutto potesse finire prima, bastava che mia zia dicesse tutto a mia madre e mi sarei evitata altri anni di quella tortura.
Sapeva tutto ma ha preferito tacere, ha permesso che la mia infanzia venisse rubata in quella maniera oscena.
Mia madre è una brava persona non è cattiva, mi vuole bene, vorrei solo sentirla al mio fianco, per lei il peggio è passato e quindi basta perchè ricordare meglio dimenticare…peccato che non si possa dimenticare nemmeno un secondo di quello che è successo.
Sto provando a lasciare tutto alle spalle, anche se in ritardo sto riprendendo in mano la mia vita, a volte mi sento forte e sento che la ferita è quasi guarita e non mi importa se devo affrontare questa mia battaglia da sola…ma ci sono momenti in cui mi manca l’aria, sento la terra tremare e cerco disperatamente un appiglio, un appoggio a cui ancorarmi  e non trovandolo devo far appello a tutte le mie forze per non cadere.
Le persone non capiscono che non è facile andare avanti non è facile medicare questa ferita e ricostruire la propria vita, che a volte si viaggia in una solitudine che ghiaccia le ossa.
Mi sento come un puzzle a cui mancano dei pezzi e non so nemmeno dove trovarli.
A volte mi chiedo come fanno ad andare vanti tutte quelle persone che come me hanno subito abusi, come hanno fatto a guarire da questa sorta di cancro che divora la vita,se anche loro come me a volte si sento soli o diversi dagli altri.
Mi auguro con tutto il cuore che un giorno potrò ricordare tutto questo senza versare più una lacrima e senza questo dolore che sfinisce, vorrei poter al più presto ridere di cuore come fanno i bimbi nelle loro risate improvvise.
Grazie per il numero di telefono  ne terrò sempre conto.
Grazie di cuore e a presto un forte abbraccio
”Valeria”

3 Commenti a “”

  • a44a:

    Siamo qui Valeria per te e per tutti coloro che ne hanno bisogno, non sei purtroppo l’unica che vorrebbe sanare le proprie ferite……….meno male che abbiamo questa valvola di sfogo grazie a Max, nulla potrà fermare le nostre voci.

  • Cara Valeria, credo che passo dopo passo, con infinita pazienza e senza mai dimenticare quanto può essere bella la vita, tu, noi, possiamo non dico dimenticare ma almeno guardare al passato senza più paure o vergogne o sensi di colpa.

    Forse ancora qualche lacrima scenderà, ma saranno lacrime di tenerezza rivolte a quella bimba che solo tale voleva essere.

    Ti auguro che ad accompagnare queste lacrime siano solo sorrisi che arrivano dal profondo del cuore, proprio lì dove risiedono tutte le nostre speranze.

    Ti abbraccio

    Patrizia

  • finalmente riesco dopo migliai di tentativi a lascire qui un commento!!

    questo e’ proprio il momento che aspettavo cara Valeria, le domande che fai tu, sono le stesse che mi faccio e mi facevo io.

    Mi spiace dirtelo valeria ma queste cose non si lasciano alle spalle, queste cose non si dimenticano, lo so’ è brutale dirtelo, ma 10 anni fa mi dicevano vedrai poi il tempo passa e tutto si sistema!!!! non è vero!!! sei tu e solo tu ,,,,, e solo tu sai cosa provi e solo tu sai cosa vivi, tutti gli altri vivono la loro vita, la tua resta quella dove purtoppo sei arenata, ci saranno dei giorni dove potrai stare megli, dei giorni dove tutto ti sembrera’ diverso ,ma sara’ sempre la stessa vita distrutta. Mi spiace dirti queste cose, lo so che qualcuno mi dara’ un bel cicchetto per aver scitto queste cose, ma sono la pura e cruda verita’, sono una persona sincera e ODIO l’iposcisia, la finzione e non credo piu’ alle favole, Valeria ti auguro tanta felicita’ ma ti dico anche un’ultima cosa di non porre troppe speranze su tua mamma, altrimenti sara’ un’altra delusione forte che prima o poi dovrai affrontare. un abbraccio sincero.

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