LA VOSTRA VOCE.
Concludo la pubblicazione dello stralcio di alcuni brani del diario della amica che la scorsa settimana ci ha scritto, raccontandosi.
Nella giornata in cui a Brescia ha nuovamente vinto la pedofilia (apro la parentesi e faccio un appello, alla gente: affinché non si convinca che le cose a Brescia vanno sempre e solo così o che, peggio ancora, Brescia sia una città pro pedofilia!), quale risposta migliore che non sia quella che nasce dalla voce delle vittime?
<<…..mamma lo sai che ad un certo punto della mia vita pensavo di essere solo "una macchina per il sesso" e pensavo che il mio destino fosse la strada?…….lo sai che ha provato ad uccidermi non so quante volte?
e non so quante volte ho pensato io ad uccidermi?
mamma, quando cominciai a frequentare la casa di zia xxx era perchè mi sentivo terribilmente sola e avevo bisogno di sfogarmi…..le raccontai che xyz non aveva più un lavoro e che era sempre ubriaco…..sia tu che i mie fratelli mi avete rimproverato perchè zia raccontava tutto al resto della famiglia……mi avete detto che i panni sporchi si lavano in famiglia e mi avete tolto l’unica valvola di sfogo che avevo trovato…..ma con chi potevo parlare? con un prete nel confessionale? magari per farmi dare la penitenza di tre ave maria e due pater nostro!
mamma, lo so:  prendermela con te non serve a niente…..non sei mai stata un carattere forte, mai determinata…..io, infatti, per crescere, mi sono sempre regolata su di voi: dovevo diventare il contrario di voi……l’esatto opposto….e penso che almeno in questo sono riuscita.
Ti ho sempre vista chiedere aiuto e non ti ho mai visto risolvere un problema. Una volta speravi in xxx come tua guida……ma lui non ti voleva e non ti vuole tutt’ora…..nel tuo cuore speravi anche in yyyy……ma lui è il più debole e bisognoso di tutti noi e tu, gliene fai anche una colpa. Ti sono rimasta io……ho messo da parte tutto per non lasciarti sola…però vorrei che tu capissi che finalmente ho anche una mia vita, dei miei hobby, progetti e mi piace passare il mio tempo con loro……e tu mi fai sentire in colpa perché ti trascuro…..vorrei farti capire che è giunto il momento che io pensi un pochino anche a me stessa…..ho già provato a spiegartelo qualche anno fa….
Sono stanca mamma, tanto stanca di essere sempre disponibile……lo so….avevo impostato la mia vita sulla vostra….eravate il mio unico scopo…..la vostra serenità era la mia….ma ora ho scoperto un mondo nuovo, diverso da quello che è sempre stato il mio: fatto di tante persone con cui condividere pensieri ed emozioni. Posso scherzare, ridere, uscire con le amiche e sentirmi parte di un mondo che ho sempre guardato dal di fuori. Molto tempo fa, questo mondo mi era stato precluso….già….ma tu dove eri quando le famiglie delle mie compagne di scuola mi cacciavano di casa perché ero una ragazzina troppo sveglia e indipendente senza una famiglia “sana” alle spalle. Loro volevano proteggere le loro figlie…ma resta il fatto che mi sono ritrovata sola e da sola mi sono abituata a vivere…… sola con i miei segreti, le mie paure, le violenze addosso…Non mi sto piangendo addosso ma ora voglio vivere la mia vita e voglio gustarmela fino in fondo.
Quanto vorrei sentirmi libera…..libera…dagli orrori del passato e dagli impegni del futuro…..>>
E poi:
<< io non ho mai scritto una lettera a Babbo Natale……beh…..c’è sempre una prima volta nella vita e nessuno meglio di me può dirlo…..Ora provo a scriverla….
 
Caro Babbo Natale, quest’anno avrei tanti desideri.
A dirti la verità questi desideri li ho sempre avuti ma non te li ho mai espressi.
1) Fammi vivere quel tanto che basta a sistemare mio fratello assicurandogli una vita serena e dignitosa.
2) Lo so che sono "diversa" perchè la mia vita mi ha reso diversa….ma vorrei tanto sentirmi uguale agli altri.
3) Non permettere che a nessuno capiti quello che è capitato a me
4) mi regali un papà e una mamma per un giorno? Vorrei tanto provare il piacere di sentirmi figlia!…..sentirmi protetta, rassicurata…..tutti si aspettano che io sappia sempre cosa fare e dire in ogni momento….ma non è così….tante volte improvviso o mi faccio guidare dall’istinto.
5) potresti cancellarmi la memoria per far sparire i ricordi e il dolore?…..Vorrei tanto potermi addormentare senza la paura di rivivere tutto in sogno o avere la paura di non risvegliarmi più.
6) forse tu non lo sai….ma io non riesco più a piangere da tempo immemorabile: quando finalmente ci riesco è perchè sono vicino ad un punto di non ritorno……ed è molto pericoloso, credimi: perché comincio a pensare che sarebbe meglio farla finita……perchè tutte  le persone "normali" si fanno ogni tanto un bel salutare pianterello……ed io ancora non ci riesco?
grazie babbo natale>>
CONTINUA……

6 Commenti a “”

  • ciao passavo e sono entrata ..non ci son parole per dire quanto sia grande il calvario di chi ha subito un abuso,la lettera a babbo natale dovrebbero leggerla tutti per capire.

    una carezza

    giulia

  • non so quanti anni hai, ma per il punto 4 io sono disponibile!!! (non solo per un giorno!) altrimenti possiamo diventare sempre amiche!!! sei dolcissima.

    chiedi a max di me e mettiti in contatto se vuoi!

  • Non ci sono parole x commentare un inferno simile. Pensa a te stessa, diventa un po’ egoista, quel tanto che fà bene e anche se difficile (te lo dico x esperienza) non sentirti in colpa, hai già fatto troppo x lei mettendoti in secondo piano. Un forte abbraccio

  • a44a:

    Credo che sia arrivato il momento di guardare avanti e ciò che stai facendo è già un passo importante, butta tutto alle spalle, almeno quello che riesci a buttare, e ricomincia a sognare………se puoi.

  • Terribile. Nient’altro.

  • CIAO CARISSIMA E FORTISSIMA RAGAZZA…IL SOGNO DI AVERE UNA MAMMA E UN PAPA’ PER UN GIORNO, CE L’HO ANCH’IO..SAI BENE CHE SI SOPRAVVIVE ANCHE SENZA, CHE STAI IMPARANDO A VIVERE UNA VITA NUOVA CHE TI FARA’ DEI REGALI GRANDI ED INASPETTATI,,TI AUGURO DI REALIZZARE QUESTO SOGNO DI NORMALITA’, ANCHE SE CI VUOLE IL DOPPIO DELLA FORZA CHE HAI AVUTO FINO AD OGGI…TUTTI TI CAPIAMO..SIAMO CON TE..DA AMICA, TI FACCIO UNA CAREZZA E TI ABBRACCIO PIU’ FORTE CHE POSSO..NON AGGIUNGO ALTRO, TI SONO VICINO.

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