bimba 8 marzo
LA VOSTRA VOCE.
Premessa mia….abbastanza sconclusionata, temo…..
La scora settimana abbiamo ricevuto una lettera. Che più di tante altre ci ha colpito. Per la crudezza dei dettagli, ma soprattutto per la mole di dolore che portava in sé.
Quella lettera, lo dico subito, resterà (insieme a centinaia di altre) chiuse nel cassetto. Per capirne di più, l’amica che ce l’aveva mandata ci ha mandato le pagine del suo diario. Che raccontano un calvario, lungo, interminabile, incredibile. Fatto di abusi, tentato omicidio da parte degli aguzzini, silenzi, complicità, paura…….
Quella lettera e questo diario sono stati, più di altri, un pugno al cuore. E me ne rendo conto anche ora che non riesco ad introdurre le parole che seguono come vorrei. Aggiungo solo che al richiesta di renderle pubbliche arriva dalla persona che el ha scritte e che chiamerò “Chiara”. “Per dare un aiuto a chi come lei, vive o ha vissuto lo stesso dolore”.
Per ora leggete queste pagine, poi ne riparleremo. Inutile dire che mi aspetto commentiate…….
 
 
<<Avrò sbagliato a vivere sempre nel silenzio più totale o forse è stata la mia salvezza?.
Quante volte sono arrivata davanti alla stazione dei Carabinieri della xxxxx?…..ricordo che facevo le “prove” per vedere se mai sarei riuscita a parlare….ma era come se la voce fosse andata via di colpo…e dalla mia gola uscivano suoni strani. Mi avrebbero portato al pronto soccorso e lì sarei stata visitata….no…non avrei sopportato un’umiliazione simile….
Una volta mi presentai al pronto soccorso dell’ospedale XXXX…..ma nel momento in cui mi chiesero le generalità, scappai via di corsa
Non potevo dire in che modo di stuprava….non ci riesco nemmeno adesso….
Diceva che se parlavo avrebbe ucciso tutti noi…..sapevo che ne era capace….
L’unico modo era diventare più forte…..sia psicologicamente che fisicamente…..dovevo riuscire a contrastarlo il più possibile….e di botte anch’io ne ho date…ma quando cadevo a terra, lui cominciava a prendermi a calci , a frustarmi e sentivo il mio corpo indebolirsi…..dovevo rialzarmi subito e continuare a lottare….ma non riuscivo più a muovermi….e lui diventava più crudele…..a quel punto mi imbavagliava e mi legava le mani dietro la schiena….
E mia madre…..dov’era? …..non lo so
Come quella volta che lui mi costrinse ad andare a cena fuori. Lei mi guardò in tono di rimprovero e mi chiese perchè non mi rifiutassi; ed io mi sentii ancora una volta in colpa di non essere abbastanza forte da contrastarlo. Mi vergognai a dirle che dietro la minaccia di essere fatta a pezzetti con un coltello puntato alla gola aspettavo che lei "mi salvasse". Dopo tanti anni, ritornando su questo discorso, lei ha continuato a rimproverarmi, ed io, che ero madre da alcuni anni, trovai il coraggio di dirle che era suo dovere impedire a suo marito di uscire ubriaco da casa con sua figlia…che al suo posto io avrei difeso mio figlio anche a costo della mia stessa vita. Stavo per raccontarle tutto quando vidi il viso di mia madre dipinto di vergogna e capii che non era in grado  nemmeno di difendere se stessa. Non le ho mai raccontato cosa accadde quella sera e non le ho mai detto che quella notte stavo per ucciderlo e poi ho cercato di tagliarmi le vene ma senza andare in profondità. I miei segreti hanno continuato a rimanere tali.
Non l’ho mai considerata una madre e desideravo essere orfana.
Oggi mi fa tenerezza: capisce di aver sbagliato con noi e quando si sente alle strette comincia dire piangendo: devo pagare per tutta la vita?…..Già…ma noi abbiamo pagato per tutta la vita…..posso dire con orgoglio che il “diritto di vivere” me lo sono ampiamente conquistato!
Comunque, a quel punto capisco che, bene o male, il dolore riesco a gestirlo meglio di lei e che forse ha bisogno di protezione più di quanta ne abbia bisogno io.
Oggi come oggi, chiedo solo il diritto di poter parlare…..per tutta la vita volevo “urlare” il mio dolore ma la voce non mi usciva….era come se avessi quel coltello puntato alla gola 24 ore su 24 e la bocca imbavagliata….già…che modo barbaro per imbavagliarmi: uno straccio ficcato in bocca e poi un fazzoletto o una scarpetta sulla bocca…..lo avrà visto fare nei film?
Ogni tanto mi viene voglia di rintracciare le persone alle quali mi aveva “venduta” e ucciderli uno ad uno, scegliendo per loro la morte più crudele e lenta…….ma rovinerei tutto il duro “lavoro” che ho fatto su me stessa per tutti questi anni……
però vorrei tanto avere delle risposte alle mie innumerevoli domande……le scrivo quì, in questa foglio ……tanto so che le risposte non le avrò mai:
Perché lo faceva…..doveva annientarmi? Ma se proprio mi voleva uccidere…allora perché non l’ha fatto…
E dire che ci ha provato molte volte…ma mai è andato fino in fondo….era solo un modo per terrorizzarmi….o voleva davvero la mia morte?
Perché mi sono sempre sentita l’oggetto sessuale della mia famiglia?
mamma, perchè quando cominciò a spuntarmi il  seno e tutta orgogliosa lo mostrai a te e a xxxx, mi facesti segno di rivestirmi……lo sapevi già cosa mi aspettava? 
mamma, dove eri quando avevo bisogno di te e perchè mi hai sempre fatto sentire in colpa quando avevo bisogno delle tue attenzioni? 
mamma, perchè quando stavo male anche per una banalissima influenza ti dimostravi arrabbiata facendomi sentire una nullità?
mamma, perchè quando ti dicevo che non riuscivo a studiare perchè stavo male e nella testa avevo altro…..non mi hai mai aiutato a parlare? Io stavo male veramente: le notti le passavo a piangere ……avevo paura di dormire perchè pensavo di non risvegliarmi più e mi imbottivo di farmaci perchè le botte mi avevano distrutto……mi faceva male tutto….la schiena e l’addome erano ridotti ad una lastra di lividi e tagli più o meno profondi……e quando mi frustava avevo sulla schiena di solchi lunghi e sanguinanti…tanto da non riuscire a stare seduta appoggiata allo schienale della sedia…..la testa sembrava staccarsi dal collo, le dita delle mani non me le sentivo più……le braccia sembravano andare per conto loro….. difficile dire se avevo qualcosa di rotto…..mi sentivo tutta rotta e non potevo stare seduta perchè il sedere mi faceva male e sanguinava…..mettevo ghiaccio, la matita emostatica…..ma non sapevo che altro fare…..>>  CONTINUA – FINE PARTE 1.

10 Commenti a “”

  • Scusami Max, ma non riesco a dire niente, i miei occhi ora sono bagnati di dolore e di rabbia…..

  • a44a:

    Capisco, riesco a sentire il tuo dolore. Oggi mia madre, chiede, vorrebbe sapere, anche se sa, anche se sapeva. Io non ho mai parlato, ancora oggi non gli racconto il mio dolore, la guardo e vedo che ha sofferto e soffre ancora, ma non potrà mai capire il mio vero dolore ed io non glielo auguro, eppure la sua vita ne ha conosciuti di dolori simili forse non al mio pari ma proprio per questo sarebbe dovuta intervenire, fermarlo…. ma non l’ha fatto. Oggi è tardi, sto raccogliendo i cocci di me stessa e sto pregando che non ci sia nessuno a far di mio figlio dei cocci ancora più piccoli………..ti sono vicina.

  • PIù CHE MAI MI FACCIO DA PARTE: DI FRONTE A TANTO DOLORE E TANTO CONAGGIO NON POSSO CHE INGINOCCHIARMI A QUESTA GRANDE DONNA…

    SOLO MASSIMA STIMA, UN ABBRACCIO

    Greta

  • Hai avuto solo la sfortuna di nascere in una famiglia sbagliata ma hai avuto il grande coraggio di rinascere.

    So quello che provi nei confronti di tua madre,ora che madre lo sei anche tu e non esiteresti a buttarti nel fuoco per salvare i tuoi figli.

    Anche a me,cara nessuno mi ha insegnato a fare la mamma,visto che più che una madre ho avuto una bestia.

    Madri si nasce non si diventa e tu oltre ad essere una buona mamma sei una donna coraggiosa.

    Ti lascio un forte abbraccio.

    Rosaria.

  • quanto dolore e quanta forza per ricominciare…grazie per aver trovato il coraggio di parlare. Sei un esempio per tanti che la vita ha convinto a tacere e la vergogna ad abbassare gli occhi. Ma tu hai compreso che non c’è vergogna nell’ essere vittima nè ce n’è nel non trovare il modo per reagire…Tu tieni la testa alta e cerca di goderti il più possibile questo DIRITTO ALLA VITA che ti sei guadagnata col sudore e col sangue…

  • Ho sofferto tanto e ora finalmente dopo tanta terapia sto finalmente bene … ma ogni volta che leggo una storia di dolore come questa mi si accartoccia lo stomaco e provo un vero sentimento di empatia e comprensione…

    vorrei poterti abbracciare stretto stretto e dirti che non ti dovrai mai arrendere !

    Ti sono vicina…

  • Che uomini siamo…quanta cattiveria può esserci dentro ad un cuore e quanta paura. Noi guardiamo e ci sembra tutto normale o forse nn vediamo perché ci fa troppo male…

    Lascio un bacio Massimiliano, posalo tra le sue righe.

  • Chiedo scusa a Chiara e a te Max, ma non riesco a dire nulla, troppa sofferenza, dolore e terrore. Non so come hai fatto a sopportare ed affrontare tutto questo. Un forte abbraccio di stima x la donna e mamma eccezzionali che sei.

  • Come trovare parole… ecco, invece di cercare parole resto in silenzio e ti ascolto, ti accolgo e ti abbraccio forte. Hai avuto la forza di sopravvivere e di risorgere… sii orgogliosa di te stessa.

  • a breve metto la seconda parte

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe