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DENUNCIATE GLI STUPRATORI!
Sono passati pochi giorni dalla Festa della Donna e, di tanti buoni propositi, belle parole, dichiarazioni d’impegno e d’amore rimane poco o nulla, a parte qualche mimosa oramai rinsecchita, che scolora immobile in un angolo. Nuovi dati nel frattempo vengono resi noti. Dati raccapriccianti, ma non per questo inediti, tutt’altro. Dati che dimostrano che il nostro paese non è certo portato per le quote rosa. Soprattutto se parliamo di protezione. 1.400.000 ragazze al di sotto dei 16 anni sono state vittima di abuso fisico o sessuale. Il 53% delle giovani vittime non osa parlare con nessuno dello stupro subito, mentre 676 sono i minorenni denunciati nel 2006, esattamente il doppio dell’anno precedente, per violenza sessuale (dati Istat). Ed ancora, solo nel 2007 sono stati denunciati 4.637 reati a sfondo sessuale, pochissimi, nella enormità, se si pensa che solo una percentuale bassissima, quasi irrilevante, delle violenze viene poi denunciata. E sta qua il vero problema di questa emergenza. Il fatto che per mille validissimi motivi la vittima tace. Subisce. Non chiede aiuto. E, giorno dopo giorno, muore dentro. Dando al suo carnefice la patente di intoccabile. La certezza di poterla fare franca. Sempre. Reiterando così, per il resto dei suoi giorni, quella viscida violenza.
Sta a tutti gli enti in gioco restituire la certezza di un intervento. Che tuteli le vittime e fermi i carnefici. Altrimenti la paura di ripercussioni, il vedere subito in libertà i propri oppressori, la certezza di non essere protette, faranno la forza di qualsiasi stupratore.

7 Commenti a “”

  • Se in Italia esistesse la certezza della pena detentiva forse ci sarebbero più denunce.

    Resta il fatto che un’alta percentuale degli abusi è intrafamiliare e le vittime hanno paura di minare i delicati rapporti familiari… e questo non è più un problema legale ma psicologico.

    Inoltre non esiste una campagna d’informazione su come difendersi dai predatori, nè a livello familiare, nè scolastico.

    E’ un argomento tabù, che spaventa e che pertanto la società tendenzialmente preferisce non affrontare…

  • E’ vero la vittima tace per diversi motivi:per vergogna,per paura,per il timore di non essere capita fino in fondo,per paura di non essere poi aiutata come dovrebbe ma questo silenzio non fa altro che accrescere la bestialità di questi predatori che lasciati liberi si sentiranno sempre più forti di fare ancora del male…….

  • a44a:

    A volte proprio quando servono le parole………….proprio quelle non riesci a trovarle.

  • quando si dice sesso tutto inizia ad oscillare e perdere un pò nitidezza. Storie di un mondo che giorno dopo giorno si fa un pò più dignitoso. Cerchiamo per quanto possibile di non arrabbiarci.

  • Non credo si stia parlando di “sesso” semplicemente, e il termine arrabbiato è alquanto limitativo.

    Mi perdoni, non sono con lei, è forse solo la rabbia che può a questo punto rimuovere la coscienza di chi può fare qualcosa contro certe bestie.

    E’ la rabbia l’ultima energia che rimane dopo aver subito tanto.

    Ed è la rabbia che non fa perdere la speranza che forse un giorno il mondo diventerà dignitoso davvero.

  • mi associo alle parole di dalupama.

  • Forse ogni commento è sbagliato …

    La rabbia può essere una conseguenza forse inevitabile; ma lo sappiamo che non è un gran futuro quello che ci attende quando siamo arrabbiati.

    Forse possiamo permetterci di più perchè la sensibilità è nostra e non di chi ce l’ha schiaffeggiata.

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