LA VOSTRA VOCE NELLA VOSTRA CASA.
 
 
Oggi riporto lo sfogo di un’amica di questo blog. A voi spazio per i commenti:
 
Vuoi ridere Max?
Non basta essere additata dai parenti come "la figlia ingrata che ha abbandonato papà in quella situazione". Non basta no. Non basta mai niente.
Arrivano, giudicano, criticano…. e quando finalmente parlo, quando finalmente racconto… beh, per un attimo è sembrato quasi che fosse vero averli vicino. Adesso ci siamo noi bimba, adesso pensiamo noi a te bimba. E io stupida che quasi quasi ci ho creduto pure.
E’ di ieri una telefonata di uno dei fratelli di mio padre. E’ partito con un’arringa difensiva nei confronti di suo fratello… poverello il fratellino, con una moglie matta, dichiarata psicopatica dallo psichiatra, come poteva pensare che le parole della figlia che chiedeva di essere portata via fossero dovute ad altro? E io lì a ribadire al "caro zio" che nessuno stava facendo il processo a mio padre. E così l’accusata sono diventata io. Mi ha detto quello che mi ha detto mio padre: tu chiedevi di essere portata via, ma non dicevi il perchè. E sai cosa salta fuori Max? Salta fuori che forse è stata la mia mente di bambina inventarsi tutto, un modo infantile per "affrontare" i problemi che c’erano a casa". E già.. perchè che la mamma avesse un amante… facile fare due più due no? Del resto non parlavo, del resto "lo dici solo ora". Eh già… lo dico solo ora… come se in questi anni non lo avessi detto a nessuno, come se in questi anni non avessi parlato o orlato o pianto.
Gli ho detto solo una cosa, solo una: non mi credi adesso che sono adulta, avresti creduto a una bambina?
Sai qual’è stata la risposta Max? Semplice, lapidaria, concisa: beh, però allora si poteva verificare.
Cosa cazzo significa "si poteva verificare" Max? Che mi avrebbero portata da un ginecologo? E se lo avessi prima dei nove anni, quando erano solo molestie? Non sarei stata creduta solo perchè ero ancora vergine? E’ così che funziona quando i bambini parlano? Li portiamo a fare la visita per "verificare"????
E hanno la faccia tosta di venire a chiederti perchè non lo hai detto prima!
Ah ma non è finita qui Max, il bello deve ancora venire. Adesso vogliono pensare a me! Adesso che son qui con la vita ridotta a uno straccio, che non ho un punto fermo nemmeno a pagarlo, che non ho uno straccio di lavoro, che me ne sono andata dalla disperazione e vivo da aprile ospite a casa di amici… adesso vogliono pensare a me! Se proprio voglio prendermi la laurea come forma di "riscatto sociale", così l’ha chiamata, allora i parenti tutti mi manterranno per il tempo che occorre… come se non avessi pensato da sola a me stessa fino a adesso. E se permetti Max, un dubbio viene a me: magari sono pazza come mia madre e mi sono inventata anni di violenze… ma chissà.. magari è vero… e allora forse è meglio scaricarsi la coscienza per non aver alzato un dito. Meglio darle dei soldi e lasciare che si faccia finalmente la sua vita così non potrà accusarci di nulla perchè l’abbiamo aiutata.
Tu che dici Max? Io sarei pronta a giocarmi quest’ipotesi alla roulette russa.
E sai cosa mi fa rabbia? Mi fa rabbia che alla fine tocca sempre alle vittime capire. Tocca sempre a noi imparare ad essere superiori, imparare a capire che a livello psicologico per loro è una cosa troppo grande da affrontare… e allora meglio scappare, meglio fuggire. Tocca invece a te che non puoi fuggire restare ferma e imparare a capire tutto e tutti. E imparare ad accettare che se prima tacevi perchè eri sotto il gioco di un bastardo figlio di puttana ora devi tacere perchè tanto nessuno capirebbe, nessuno VUOLE davvero capire. Tu racconti di essere stata violentata per anni… e loro si preoccupano solo di trovarsi attenuanti l’uno l’altro per il fatto di non aver fatto niente… e per me è già da criminali lasciare che una bambina viva sotto lo stesso tetto con una madre psicopatica, figuriamoci il resto.
Ma non fa niente Max, sono sempre le vittime ad essere più forti.
Imparerò a portare la pazienza che è dovuta dandomi tutti i giorni della cretina per il fatto di aver ceduto alla tentazione di parlare.
E adesso ti prego dimmi che stai ridendo. Dimmi che l’hai sentita mille volte questa storia. Dimmi che leggi e che ridi… perchè sai che alla fine passa…
Io non lo so come sto… non lo so se a farmi male è l’ennesima testa contro il muro o il rendersi conto una volta di più che quando una famiglia ce l’hai solo sulla carta è peggio che essere orfani.
 
RISPOSTA:
No non rido. mi incazzo con te. poi semmai ci facciamo una risata insieme. ma non per il tuo desiderio UMANO di parlare e sperare di essere creduta, no…pere la loro imbecillità ma soprattutto perchè hanno perso una grande grandissima occasione. avevano il biglietto vincente e l’hanno strappato. e quel biglietto eri tu. per questo sì se vuoi posso ridere…
ti abbraccio forte.
e ricorda. tu hai vinto, tu, non loro!

10 Commenti a “”

  • quale cecità c’era nei tuoi parenti?, …… mah!

  • Ciao, sono Cristina.

    Io mi unisco alle parole di Max, e penso che non ti devi sntire nè pazza nè cretina. Quando per anni subisci violenze rimani in silenzio ma crescendo per fortuna, certe volte si vuole urlare tutto il disprezzo l’odio la delusione di anni di sofferenza e angherie.

    Brava, brava sono con te e ti abbraccio.

  • Scusami se approfitto della tua lettera per chiederti come si fa…. Perchè io vorrei fare qualcosa per una persona a me cara che ha vissuto un esperienza simile alla tua. Ma io non lo sò qual’è la strada… quando penso di aver fatto un passo con lei, il giorno dopo mi rendo conto che è tornata indietro di altri 10… Credimi se ti dico che vorrei fare, vorrei riuscire a farla sentire felice, ma non ci riesco, perchè è davvero difficile. Vedo una tristezza immensa nei suoi occhi quando parlo di mio figlio… ma io cosa posso fare???? Vorrei che la mia gioia fosse per lei motivo di serenità, ma non è così…

    Quindi a volte sento di potercela fare, sento di dover mollare. Perchè mi dico “Tanto non ci riesco.. non ho le capacità.. che ne sò io di come si toglie il dolore da dentro una persona????”

    Ma io lo chiedo a te.. qual’è la strada??? Ce n’è una??? Esiste davvero il potere dell’amicizia che può cambiare la tristezza in gioia???

    Scusa lo sfogo.. E tu non mollare!!!!

  • E’ già, lo dici solo ora…….ed ora cosa si è risolto? NIENTE.

    E se lo avessi detto prima, anche se magari avevi lanciato segnali…….nessuno ti ha dato retta. Mio cugino quando avevo 11 12 anni voleva che gli facessi……

    mi aveva preso per la testa, ma per mia fortuna, prontamente mi sono divincolata. Io l’ho riferito subito a mia madre e mia nonna, loro hanno chiesto a mia zia, ma nessuno mi ha creduto. Da notare che non c’è stata violenza. Però nessuno mi ha creduto e tutt’ora se esco con il discorso deviano, non mi credono.

    Io spero e lotto per non diventare per certi versi come loro, spero che non succeda mai niente alle mie bimbe, ma se dovesse succedere crederò alla loro parole, le sosterrò e lotterò con loro. Non voglio mai e poi mai tradirle, deluderle, perchè è un dolore immenso per un bambino.

    Carissima non mollare, non sanno cosa hanno perso, che enorme opportunità hanno gettato.

    Tu hai stravinto, da sola purtroppo, ma hai vinto una sofferenza disumana, da bambina e ora da donna. Le vittime sono sempre più forti, devono esserlo per sopportare violenze, tradimenti e solitudine.

    Un bacio carissima a presto.

  • Cara amica,

    riuscirai a liberarti da tutte queste terribili esperienze quando farai una terapia mirata, hai bisogno d’aiuto, di menti esperte.

    Se vuoi sono disposta a parlarne con te e a farti capire che se ne può uscire, sarà un percorso in salita ma sarà la tua salvezza.

    Ti abbraccio lungamente e delicatamente, sperando che ti arrivi anche il mio calore e la mia comprensione.

  • da bambina lanci uno, due, tre, mille segnali… e nessuno ti ascolta… nessuno ti crede… Poi quando cresci..o non ti si crede ancora… oppure tu comunque devi capire, comprendere la mamma, o il papà, o chiunque sia… e quando ti capita di dire ciò che davvero senti dentro, ed esce la tua rabbia, diventi un mostro disumano. L’indifferenza è ciò che uccide e che fa più male. Ti auguro di trovare un/una terapeuta che ti permetta di ritrovarti e di uscirne, che ti faccia sentire umana, ascoltata creduta e soprattutto che ti dica che dalla parte giusta ci sei tu. Il mondo gira troppo spesso all’incontrario… chi è la merda diventa vittima…

    In bocca al lupo

  • La gente ha paura del coraggio perché trova così poco coraggio nelle giornate sempre uguali…nei gesti quotidiani e vuoti che segnano l’esistenza… nella riproduzione dei gesti, delle parole, dei pensieri sulla base di ciò che “dev’essere” e nn di ciò che sentiamo di dover fare, dire pensare…annichiliti dal comune senso del pudore diventiamo falsi ed impudici giorno per giorno, inetti ed incapaci di fronte al dolore, dimentichi della più piccola misericordia…inumani. Troviamo così poco coraggio nelle nostre esistenze da fuggire alla grandezza che c’è nel sorridere, dare la mano, aiutare, piangere col fratello ferito, arrabiarsi per le sue ferite, amare, spendere una parola di comprensione o solo restare in silenzio ad ascoltare col cuore ferito da tanto male.

    Allora il pudore bellissimo di chi racconta…quasi vergognandosi d’aver subito, potuto sopportare, compreso…allora quel coraggio è rifiutato e deriso perch’è così grande e puro da far male.

    Nn hai nessuno…no, hai te stessa e ciascuno degl’altri è solo perché quando manca il coraggio manca anche tutto il resto.

    Ti lascio una carezza.

    Buon Natale e serene giornate a tutti voi.

  • yzy:

    cìè il mostro in carne ed ossa e c’è il mostro del silenzio. la durezza della lotta che hai continuato a sostenere dimostra inccepibilmente la tua forza e la tua statura. e alla fine, ha ragione max, sei tu che hai vinto. grazie per l’esempio che ci dai

  • Ciao,

    nessuno crede a quello che non vuol sentire.

    O meglio, sei creduta, ma conviene a chi ti sente, far finta che non sia successo niente, ed alla fine se ne convince.

    Al di là dei 100 motivi e dei tanti perché, FREGATENE!

    Hai avuto il coraggio di dire quello che ti è successo, non abbatterti solo perché qualcuno, per difendere in fondo se stesso, se ne salta fuori con frasi ed atteggiamenti poco felici.

    Queste persone non c’erano allora, non sperare ci siano adesso.

    Lasciale alle spalle e mandalI al diavolo.

    Guardati di fianco e trova i tuoi veri amici, guarda davanti: tutto ilo mondo ti sta aspettado!!

    Un caldo abbraccio, un grosso augurio

    Clotilde

    Buon Natale

  • tesoro mio,l’ho appena letta…me ne avevi parlato la scorsa sera al telefono,ora leggo le parole che belle e crude sono lì in bella mostra,nel tuo sfogo che mai sarà totale.

    Sarò sempre dalla tua tesoro.

    Ti abbraccio forte.

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