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Bimbo di otto anni legato e violentato dalla madre
Inchiesta choc della procura della Repubblica di Savona. Il pm Alessandra Coccoli ha chiesto il rinvio a giudizio di una donna di 43 anni che per tre anni ha picchiato, legato e, a volte, anche violentato il figlioletto. Davanti a testimoni. Il piccolo è stato affidato al Comune

Di tante storiacce di violenze e maltrattamenti in famiglia questa è senza dubbio la più terrificante degli ultimi anni. Riguarda una madre e il figlioletto che all’epoca dei fatti (fino a tre anni fa) non aveva neppure dieci anni e ha subito traumi fisici e psichici di cui difficilmente riuscirà a liberarsi. La madre gli ha fatto letteralmente di tutto: abusi fisici, psichici e persino sessuali. È una storia così da brividi che non sembra vera, gli stessi inquirenti al momento dell’indagine non credevano fosse possibile tanta brutalità da parte di una madre. Nel capo d’imputazione che la Procura della Repubblica di Savona ha formulato sul fascicolo penale a carico della donna – G. B., 43 anni, oggi domiciliata in un centro Valbormida, ma in passato residente altrove e anche fuori Liguria – ci sono descritti episodi che sono doppiamente allucinanti considerato il suo ruolo di madre, quindi dell’adulto che più di ogni altro avrebbe dovuto tutelare quel bimbo. Risulta che fino al 2005 – anno in cui i servizi sociali del Comune valbormidese dove risiedono sono intervenuti ottenendo l’affidamento del bimbo al Comune – la donna si è resa protagonista di ogni genere di violenza. Esempi? Lo legava alla sedia e picchiava brutalmente, con schiaffi e pugni ma qualche volta usando anche oggetti e cinghie che gli lasciavano segni sul corpo anche a distanza di settimane. Perché lo facesse non si sa, di certo lo ha fatto anche davanti a terzi e con un sadismo e una violenza patologici, disumani. Non solo: quando il bimbo urlava per il dolore lo imbavagliava come si vede fare nei film di torture e gli legava le mani legate dietro la schiena così che non potesse opporre resistenza. Oppure lo chiudeva in una stanza per ore, senza mai aprire, e impedendogli di piangere. Non solo: in alcune circostanze la donna si è addrittura spinta più in la abusando sessualmente del figlio. Sempre da legato, gli toccava le parti intime mettendo in pratica su di lui quelle prassi che sono tipiche dei comportamenti sadomaso più estremi. Un quadro allucinante insomma nel quale altri particolari incresciosi, come ad esempio il fatto che il bimbo avesse assistito a più riprese a discussioni tra la madre e il padre così violente da degenerare nell’uso di coltelli, passano in secondo piano. L’incubo è proseguito fino al 2005 quando finalmente l’intervento delle istituzioni ha sottratto il piccolo dal giogo di quella madre folle e affidandolo al Comune. Nel frattempo la donna è stata oggetto di denunce per maltrattamenti e violenza sessuale su minore che hanno fatto scattare indagini e un fascicolo in Procura. Ora a carico della donna è stata chiusa l’inchiesta (pm Alessandra Coccoli) e fissata l’udienza preliminare davanti al gup per i primi giorni di dicembre. Contro di lei – assistita da un legale savonese – oltre alle relazioni dei servizi sociali e degli psicologi che hanno ascoltato il bimbo, ci sono le testimonianze di alcuni testimoni oculari di quelle “torture” e soprattutto le dichiarazioni del bimbo stesso che era sì piccolo (circa otto-nove anni nei fatti peggiori) ma non così tanto da non ricordare l’incubo di quelle punizioni assurde, appunto disumane.

8 Commenti a “”

  • mi chiedo solo che futuro avrà questo piccolo………….

  • Mi chiedo anch’io che futuro avrà questo Angelo.

    Mi piace pensare che avrà qualcuno capace di dargli l’Amore che avrebbe dovuto ricevere e che era un suo diritto.

    Nel mondo animale queste abberrazioni non avvengono,le madri si prendono cura dei loro cuccioli,nel nostro purtroppo non sempre avviene e quando apprendo notizie del genere mi viene sempre da chiedere:Dio dov’è……….

    La rabbia sale così tanto che mi piacerebbe consumare un omicidio nei confronti di questi scarti umani che hanno avuto il Dono immeritato di diventare,madri.

  • se viene affidato a una famiglia che gli dona AMORE VERO forse e dico forse recupera….ma dico una madre…che mondo infame…..

    Giusy

  • Sono madre di 2 bimbe e non capisco e voglio capire tanta brutale e gratuita crudeltà.

    Che fine farà questo angelo non lo sò, che futurò avrà………….dipende da dove finirà e con chi. Mi chiedo i testimoni…….ora…… e prima o durante.

  • Dio mio….il bambino avrà bisogno di tanto tantissimo aiuto…speriamo che sia affidtao a validi psicologi…da grande potrebbe avere gravi problemi se non riescono ad aiutarlo adesso….

  • Non ho parole per commentare….. solo un grande abbraccio a questo angelo augurandogli da adesso in poi di incontrare persone che gli donino tutto l’amore di cui ha bisogno!!!

  • a44a:

    Sarà difficile dimenticare per lui tanta cattiveria e poi perchè? Quali sarebbero i motivi per indurre a tanta brutalità? Non riesco a credere che una madre possa arrivare a tanto, ma voglio solo sperare che incontri delle persone capaci di amarlo ed aiutarlo perchè se dovesse capitare nelle mani d’incompetenti sarà di nuovo un trauma a quello già subito e potrebbe reagire chissà in che modo…..non voglio proprio immaginare. Speriamo che almeno Dio o il suo angelo custode non l’abbandonino perchè a volte veramente mi viene di pensare come diceva la nostra amica, ma Dio dov’è?

  • quando metti copiaeincolla metti anche da dove, così se vogliamo leggerci qualche altra notizia possiamo farlo…O citi o non citi la fonte. Cmq di questa donna bisognerebbe avere nome e foto. Di tutti i pedofili bisognerebbe creare uno schedario, un archivio pubblico…Mi sembra un lavoro giusto da fare, che ne dici?

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