QUANDO L’ORCO E’ LEI.
Durante il nostro corso di formazione per le forze dell’ordine, tenutosi nella sede di Gorle, abbiamo toccato il tema della pedofilia al femminile. Interessanti i dati emersi dagli studi presentati, inglesi australiani e canadesi in primis.
Innanzitutto la maggioranza degli abusi perpetrati da donne non viene denunciato. La pedofilia al femminile è infatti ancora un grosso taboo culturale, difficile da scardinare, e rafforzato dalla vergogna della vittima di chiedere aiuto, ma anche dall’elevata sofferenza che impedisce ogni azione specialmente quando l’abusante, ad esempio, è la propria madre (2% dei casi in Inghilterra).
Elena Martellozzo di Scotland Yard (nonché membro del nostro comitato scientifico) è intervenuta al corso per presentare la ricerca “Blue Island” realizzata proprio dalla Polizia inglese.
Durante tale ricerca sono state intervistate in carcere 18 donne, condannate per abusi a danno di minori.
In tutti i casi le loro vittime erano state ancora più isolate, di quanto normalmente non accada per la difficoltà a credere tali donne come delle predatrici. Inoltre si è riconfermato che l’equazione bimbo abusato adulto abusante era errata non avendo avuto nessuna di queste un passato di vittima.
La percezione sociale presenta le donne come “sessualmente inoffensive”, ancorate “ad un istinto di protezione” che allontana l’idea di vederle come abusanti. Invece una piccola ma significativa percentuale di donne abusano sessualmente. Il fatto che non se ne parli rende le vittime ancora più isolate e sole.
Uno studio scientifico canadese, presentato in una conferenza a Toronto ha dato un quadro preciso della situazione:
5 milioni di canadesi sono stati abusati da piccoli: la percentuale è di un bambino su 7 ed una bambina su 4. Il 10% degli abusanti era di sesso femminile. Bassa percentuale, certo, ma che porta il numero totale a ben 500mila vittime della pedofilia al femminile.
Se il dato vi sembra esagerato, dicono i ricercatori, immaginiamoci che solo l’1% delle vittime siano state abusate da donne, bene il dato è di “sole” 50mila vittime.
“Non so a voi ma a noi sembra tutto tranne che una minoranza di cui non tenere conto”.

9 Commenti a “”

  • centinaia di migliaia di abusi… altro che minoranza!

  • Ma come?? Non hanno sempre sostenuto i “nostri amici” che la pedofilia al femminile non esiste???

    Sarcasmo a parte….certo che esiste…eccome se non esiste…ah e come mi piacerebbe gridarlo a tutti.

    Le vittime sono isolate…mi permetto di dire che non vengono proprio prese in considerazione partendo dall’alto.

  • E’ un altro luogo comune da abbattere che ha portato alla concezione insita in ognuno di noi che la donna per sua natura ha “l’istinto materno” innato.

    Ormai non esistono verità scontate, non c’è niente di ovvio e dobbiamo convincerci che niente ci deve stupire. Uomo e donna vanno considerati come esseri umani e in quanto tali soggetti a tutte le deviazioni e follie immaginabili.

  • Neanche se ci fosse un solo caso sarebbe da trascurare…figuriamoci così…

  • “QUELLA DONNA DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE FERMATA”

    …e per fortuna E’ stata fermata!!!…perchè se così non fosse andata, quella donna(?) travestita da suora(?) avrebbe fatto “cappotto” e avrebbe fatto saltare tutte le statistiche del caso!!!…

  • La perversione e lo schifo non fa differenza di sesso.

    Che orrore!!!

  • La pedofilia è una grande piaga….è il male del secolo e, da come hai dimostrato anche tu, non riguarda solo gli uomini, ma coinvolge anche le donne. Credo che in questo campo non ci siano regole..i mostri ci sono e non hanno sesso, non hanno cuore…Calpestano e distruggono tutto quello che toccano, che siano o no i propri figli ha poca importanza…anzi, lì protetti dalle quattro mura e al riparo da occhi indiscreti, hanno campo libero di poter fare tutto a loro comodo e piacimento. Sono esseri ignobili e come tali, faremo di tutto per scovarli e fermarli….Ciao Max e buona giornata.

    Vivy

  • …ehhmm..solo un piccolo appunto…

    “Taboo” è un gioco da tavolo…in italiano esiste “tabù” (http://www.demauroparavia.it/117808)

  • cara aneja, diciamo che ho preferito la forma inglese anche x omaggiare il mio gioco preferito (taboo)

    contenta?! 😉

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe