Ricevo e riporto:
Tg1, va in onda il raccapriccio
Mi chiedo cosa passi per la testa del direttore del principale telegiornale, quando decide di mandare in onda la (vecchia) testimonianza, a sua discolpa, di un condannato all’ergastolo per l’omicidio di un bambino di 18 mesi
Minuto 18 del tg1 delle 13 di oggi, il conduttore lancia un servizio. Per la prima volta, dice, parla Mario Alessi, condannato all’ergastolo per l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri.
Parte il video. Con qualche incertezza, per alcuni secondi lo schermo è fisso sulla faccia, capelli lunghi e barba incolta, di Alessi. E’ in carcere, il video è stato fornito dal suo avvocato. Risale al settembre 2007, oltre un anno fa, a pochi giorni prima dell’apertura del processo.
Il primo piano si anima, Alessi comincia il suo racconto, o, come dice il tg1, "la sua versione". "Dopo dieci minuti, un quarto d’ora che ero lì, ritorna Raimondi, e mi fa: non c’è niente da fare, il bambino è soffocato", è l’agghiacciante inizio. "Tu, dice, rimani qua, io vado giù a sistemare tutto. Ma il bambino non è che stava soffocando, lui lo stava proprio ammazzando". "Io quando sono tornato giù ho visto lui accucciato, che picchiava addosso al bambino", Alessi accompagna quest’ultima asserzione con un eloquente gesto del braccio. Sono basita. Ma mica è finita qua.
Intermezzo: il cronista attacca "così è stato ucciso il piccolo Tommaso", ricostruisce le fasi dell’omicidio e del processo. Facciamolo anche noi: la Corte d’assise di Parma ha condannato Alessi all’ergastolo e la sua convivente Antonella Conserva a 30 anni, e ritenuto Alessi e Salvatore Raimondi (condanna a 20 anni con rito abbreviato, per il solo concorso) entrambi colpevoli dell’omicidio di Tommaso Onofri, rapito e ucciso a Casalbaroncolo il 2 marzo 2006.
"Mario Alessi in aula non ha mai parlato, queste sono le sue prime parole dopo il delitto". Ah, quindi sarebbe uno scoop, un’esclusiva. Solo che non capisco dove sia la notizia. E quale sia la ragione per la quale il tg1 ha deciso di mandarlo in onda.
Riprende Alessi: "Io l’ho visto con i miei occhi che picchiava sul bambino", rifà il gesto.
"Nel lungo racconto Alessi si è anche concesso uno sprazzo di umanità", sottolinea il cronista. Ma non mi dire. Lo fa descrivendo l’irruzione in casa Onofri: "Io ho accarezzato il bambino, per non farlo piangere. Gli passavo la mano nei capelli, per non farlo piangere". Ad Alessi si spezza la voce. Fine del servizio.
Tommaso Onofri aveva 18 mesi quando fu portato via da casa e ucciso, soffocato e percosso, gli hanno rotto il cranio. Due anni e mezzo dopo, l’uomo condannato per il suo brutale assassinio è entrato nelle nostre case, grazie al tg1, per dirci che lui non c’entra, che lui è buono. Io devo ancora riprendermi.
MP – da IL BARBIERE DELLA SERA.

11 Commenti a “”

  • Ma accetti anche le notizie “dei figli grandi” che ammazzano i genitori?!?!

    Sta uscendo Pietro Maso dal carcere…. dimmi un po’ te che ne pensi….

    🙂

  • E secondo te cosa ne penso?

    il solito schifo……

  • ciao Max

    sono veramente triste , ho letto il tuo articolo su Visto di qualche mese fa e ancora piango a pensare al piccolo Tommy !

    Ma perché il Tg1 invece di mandare in onda questa spazzatura non descrive che genere di mostro è l’Asessi e con quale ferocia uccise quel piccolo Angelo.

    Spero proprio che chiunque appoggi , giustifichi questi esseri venga punito .

    Ti lascio con un abbraccio e un bacione per il piccolo Tommy, quei mostri non meritano nemmeno di stare nei nostri pensieri figuriamoci in TV.

    MAX continuate così che siete grandi.

    Ciao da MIKY

  • Stesera mi viene in mente solo una parola…ma vaf…..lo a questa informazione spazzatura che ci fa il lavaggio del cervello per renderci persone inumane e completamente succubi di un mondo dove non esiste più amore..vergogna e senso di giustizia!

  • non commento, chè altrimenti risulto… volgare.

  • Mi associo a Leader…

  • Ciao,

    non riesco a commentare sul blog (non so perchè)

    ma sono nauseato da quello che leggo

    sull’intervista ad Alessi. Non sono però sorpreso.

    Il mio disprezzo per la quasi totalità degli

    appartenenti alla categoria dei giornalisti è a livelli inimmaginabili.

    Le vittime sono solo carne da macello per fare carriera.

    Ciao e grazie per tutto quello che fai,

    Livio

    Associazione benefica Tamara

    http://www.tamaramonti.it

  • Questi sono i mass-media da quattro soldi che abbiamo!

    Però voglio aggiungere che alcuni giornalisti saranno anche squali ma se mandano in onda certi servizi è perchè sanno che l’audience è assicurata perchè gli imbecilli che prestano attenzione alle parole di un ergastolano (anzichè cambiare canale e indignarsi) sono tanti. E la conferma dell’imbecillità emerge dagli alti indici di ascolto di certe trasmissioni semplicemente dementi.

  • sono perfettamente d’accordo con cyn70….

    e anch’io per decenza non commento..per fortuna non ho avuto “il piacere” di vedere il tg in questione..

  • Ti amo piccolo mio…..

    vorrei solo ti dessero pace….

    vorrei chiudere gli occhi e vederti qui al mio fianco: accarezzare i tuoi capelli ed ammirare i tuoi occhioni….vorrei prendere la tua manina nelle mie e dirti che tutto questo è stato “solo” un brutto incubo… ma ora passa tutto

    e tornerai a casa da mamma!

  • arrivo in ritardo perseguitata da scuola e lavoro.

    far parlare i detenuti più disgustosi ultimamente è diventata una moda o sbaglio? ero bambina quando la famigerata Erika scriveva letterine lacrimose alla madre che aveva accoltellato, ho letto l’articolo melenso sulla pseudo satanista di Chiavenna che “è tornata a vivere” (che strano, la suora no!) e adesso si aggiunge alla schiera questo infimo pezzo di merda (finezza esclusa!).

    evidentemente fa audience vendere al pubblico il più sordido orrore ed è figo fare gli pseudo moralisti che vogliono reinserire i poveri criminali in questa società cattiva che li esclude. non so più cosa pensare, riesco solo a chiedermi che razza di lerciume ho sotto il naso.

    che schifo.

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