copertina definitiva max tommy

 

 
HO CONOSCIUTO UN ANGELO. LA STORIA DI TOMMASO ONOFRI.
Intervista con MASSIMILIANO FRASSI, Presidente ASSOCIAZIONE PROMETEO ONLUS
 
Dopo il tuo libro su “I bambini delle fogne di Bucarest” e quello sulla pedofilia, “I predatori di bambini”, perché un libro su Tommy?
È stato quasi una sorta di percorso obbligato che non poteva approdare che qua. Perché Tommy? Perché, suo malgrado, è l’icona dell’infanzia violata nel nostro paese. Un bimbo di 18 mesi rapito e poi brutalizzato in un bosco buio, da orchi che nemmeno le peggiori favole hanno mai narrato.
 
Qual è stata la parte più difficile da raccontare?
Sicuramente la sera del rapimento e la scomparsa di Tommy. Dico scomparsa perché nel libro non appare, mai, volutamente, nemmeno una volta, la parola morte. Gli unici ad essere morti, dentro, semmai sono i criminali che l’hanno rapito, mentre Tommy vive nel cuore di tutt’Italia.
La parte del rapimento è l’ultima che ho scritto, di getto, dopo un paio di giorni di vero e proprio black-out narrativo, durante i quali dalla mia penna non riusciva ad uscire nulla.
 
Tu hai seguito il processo da vicino, cosa si prova a rivivere tutta una simile tragedia?
Un senso di rabbia difficile da descrivere. Soprattutto nel vedere che anche malgrado l’evidenza dei fatti e con un bambino di 18 mesi sul tavolo di un obitorio in questo paese il rispetto per i più piccoli, soprattutto se vittima di violenza, è sempre più un’eccezione, mentre dovrebbe essere la regola!
E poi di incomprensione per l’intera vicenda, poiché restano ancora molti lati oscuri che nemmeno il processo, a mio avviso, è riuscito a chiarire.
 
Ad un certo punto scrivi che nel libro non c’è spazio per gli adulti, “certi adulti” cosa vuoi dire esattamente?
Che il libro è un ritratto di Tommaso. Di lui e solo di lui parlo e appunto non c’è spazio per nessun altro.
 
La mamma di Tommy ti considera “un amico su cui contare”, come sta mamma Paola oggi e come si affronta quello che ha affrontato lei?
Paola ha affrontato in un breve lasso di tempo quello che cento persone affrontano in altrettante vite travagliate. Come faccia ad andare avanti spesso me lo chiedo e glielo chiedo.
Credo che la forza che le dà l’altro figlio Sebastiano, il supporto della sua famiglia, ed il ricordo, l’esempio e la “presenza” di Tommaso, siano il motore che le permette di andare avanti e, malgrado tutto, credere ancora nella vita e negli uomini.
 
La sera prima del collasso e del successivo coma, Paolo Onofri ha presentato con te il libro di Tommy in piazza a Pisogne. Che ricordo ti è rimasto di quella sera.
CONTINUA QUA:

12 Commenti a “”

  • ho letto l’intervista…che dire?Toccante sino a lasciare che le lacrime invadano il volto.

  • Grande…come sempre sai oltrepassare le ostilità e raggiungere il cuore di chi conta.

  • come sai mi ero posta il problema delle accuse a carico di Paolo Onofri, la tua presa di posizione mi sembra giusta e molto condivisibile

  • Molto commovente…..Tommy è e sarà sempre nei nostri cuori.

    Ho letto che suo padre è in coma irreversibile. Caro Max, ho letto giusto. Se è così spero che Tommy aiuti la sua mamma e il suo fratellino a superare anche questa tragedia.

  • Buon compleanno mio piccolo amore!

    sarai sempre nel cuore!

    sempre insieme a irene e luca

    sempre come da quel maledetto 2 marzo

    sempre….

    come sempre ti amerò!

    AUGURI LENTICCHIA

  • Mi e’ piaciuta molto la tua intervista, con l’affetto e la stima di sempre un bacione piera

  • Bravo Max: il tuo blog è l’unico, forse, ad avere UN PERCHE’ di esistere…..

    :-))

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  • Ho letto questo libro in una sola serata…non sono riuscita a togliere gli occhi fino a che non ho visto la fine. Mi è sembrato di conoscere Tommy quasi fossi un suo familiare, con i suoi “tao tao” e le sue marachelle…un libro scritto con il cuore e che ARRIVA DRITTO AL CUORE….ho pianto, mi sono arrabbiata, ho riso durante la lettura e alla fine questo angelo è entrato ancor di più in me.

    Grazie Max di avermi fatto “vivere” non solo la cronaca, ma TOMMY non solo per il suo bel faccino ma per quello che ha fatto e sta facendo.

  • l’ho letto anche io in poche ore …non riuscivo a staccarmi dal libro ,dalle emozioni che mi dava…grazie max

  • Ho conosciuto Tommy prima attaverso i racconti dell’orrore fatti dai media poi ho conosciuto il vero Tommy attraverso il racconto soprattutto della sua mamma. Non vedo l’ora di leggere questo libro che sicuramente sara’ straordinario e vorrei ricordare qui il papa’ di Tommy che spero con tutto il cuore che un giorno possa tornare ad essere quello di sempre…Paolo l’ho conosciuto di persona ma soprattutto attraverso gli scambi di opinione sul forum di Tommy e attraverso gli mp che di tanto in tanto ci siamo scambiati…Paolo non mi conosceva benissimo ma piu’ di una volta mi ha detto piu’ di una buona parola per consolarmi e incoraggiarmi…lui e Paola sono stati per me un esempio di grandissima umanita’: quanti genitori nelle loro condizioni si sarebbero aperti e avrebbero messo su una associazione per aiutare bambini di cui lo stato non si occupa? Non ce ne sono molti, la maggior parte si chiude nel proprio dolore. Paolo il suo dolore l’ha diviso con noi ma anche la sua ironia e la sua intelligenza, mi ha insegnato a non giudicare gli altri neanche quando la pensano in maniera diametralmente opposta a me. Paolo e’ stato fatto oggetto di una persecuzione mediatica che lo ha distrutto dentro…gia’ il dolore per la fine di un figlio puo’ distruggere chiunque ma se a questo si aggiunge la montagna di melma che ingiustamente gli hanno buttato addosso ecco che il cuore non regge piu’….ringrazio personalmente i signori giornalisti e chi ha continuato a perseguitarlo…grazie a loro Seby non ha il suo papa’ accanto….sui giornali e’ stato scritto che Alessi e company sono responsabili di quello che e’ successo a Paolo ma quanti lo hanno attaccato e scritto porcherie sul suo conto sono altrettanto colpevoli ed e’ la maggior dimostrazione che e’ stato attaccato un innocente perche’ se fosse stato colpevole non avrebbe sofferto cosi’ tanto da spaccarglisi il cuore….Scusate lo sfogo ma Tommy cosi’ come lo conosciamo non ci sarebbe se non avesse avuto un papa’ e una mamma come gli Onofri. Sia Seby che Carlo Alberto sono stati cresciuti da Paolo e sono splendidi e mi ricordo una volta in cui Paolo si e’ commosso parlando di suo figlio maggiore e dicendo di quanto fosse orgoglioso di lui. Inoltre vorrei ringraziare Max per il lavoro che sta facendo.

  • Come altre persone che scrivono qui anche io faccio parte dell’Associazione Tommy nel Cuore… e ne vado fiera!!!

    Come molti di voi durante i terribili ed interminabili giorni dell’attesa ho temuto che “quel padre” sapesse piu’ di quanto diceva…

    Come molti, ma non troppi, ho dovuto venire a patti con la mi coscienza quando e’ risultato chiaro che lui non c’entrava niente!!!

    Prima di entrare a far parte dell’associazione sono stata frenata nella mia decisione da quello che era stato scritto… da quello che si diceva… dall’immagine che era stata data al papa’ di Tommy…

    La mia voglia di fare qualcosa in nome di quel piccolo angelo che mi ha rubato un pezzo di cuore ha fatto il resto…

    Ho chiuso in un cassetto i miei dubbi e le mie incertezze e ho cominciato ad avere contatti con la famiglia prima tramite forum e poi di persona con le varie manifestazioni…

    Posso dire solo una cosa… io la mano sul fuoco non ce la metto per nessuno, con quel che si legge ogni giorno sui giornali e’ meglio stare sempre ben all’erta, ma Paolo non mi e’ mai sembrato “l’orco” che era stato descritto…

    Posso solo pensare che abbia pagato pienamente per qualsiasi “reato” abbia commesso… perdere un figlio come l’hanno perso lui e Paola e venire additato come il peggiore dei mostri credo abbia avuto i suoi effetti… che adesso abbiamo tutti davanti agli occhi!!!

    Spero solo che quest’uomo abbia la forza di ritornare da noi… di ritornare dalla sua famiglia che nonostante tutto e’ ancora qui ad aspettarlo!!!

    Ciao a tutti.

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