RICORDANDO TOMMASO ONOFRI.
Sabato 06 settembre Tommaso Onofri avrebbe compiuto 4 anni. Probabilmente si sarebbe svegliato tra le coccole della famiglia, avrebbe trascorso la giornata giocando, facendo l’agguato ai suoi adorati micini e poi la sera avrebbe spento la torta, circondato dagli affetti più cari.
Tanti i regali ricevuti. Tanti i sorrisi donati, con quel suo modo di fare contagioso, che passava dal suo viso per arrivarti dritto al cuore.
Invece. Il destino ha deciso che così non fosse. E che sulla sua strada incontrasse i peggiori tra gli orchi che ce lo portassero via. Via da qua. Paradossalmente rendendolo però più vivo, più “eterno”, di quell’ eternità che lo ha fatto rinascere nel cuore di tutta Italia che ancora oggi si commuove al solo ricordo.
Nei giorni scorsi sono state depositate le motivazioni della condanna di primo grado dei suoi carnefici.
Duecento sofferte pagine ed una nuova verità.
Secondo la Corte Alessi uccise Tommy anche con Raimondi!
Non ci sono dubbi invece sul ruolo di Antonella Conserva, illusa dall’idea di fare dei “soldi facili” con il rapimento di un bambino.
La decisione del sequestro secondo la Corte è dovuto al fatto che “sia Alessi che la Conserva appaiono inclini a vivere alla giornata piuttosto che ad impegnarsi in un progetto per il loro futuro”.
Loro no non sopravvivono nel cuore della gente. Sono morti da tempo. Cancellati dal loro stesso odio. Dalla loro follia. Carnefici in una società che di carneficine ne ha avute abbastanza e preferisce, questo sì, crogiolarsi al ricordo dolce e commovente di un bimbo che sabato avrebbe spento 4 candeline.

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