In Italia il contrasto al fenomeno della lotta alla pedopornografia potrebbe inciampare nell’articolo 2 del decreto sicurezza varato ieri, che renderebbe difficile perseguire i pedofili: infatti esso contiene  una disposizione che concentra la competenza dei numerosi procedimenti contro la pedofilia on line nelle già intasate e oberate procure antimafia.
Sull’impantanamento dei processi e la difficoltà di pervenire alle condanne, ieri si sono alzate le polemiche delle associazioni di tutela dei minori per l’articolo 2 del Pacchetto Sicurezza approvato dal Senato, articolo che demanda all’antimafia la gestione anche dei processi sulla pornografia infantile su Internet.
Secondo l’Associazione Prometeo si tratta di un provvedimento destinato a "rallentare i procedimenti contro la pedofilia online, perché è difficile pensare a procure antimafia in grado di accantonare la già imponente propria mole di lavoro per conferire precedenza ad altre fenomenologie". Sulla stessa linea l’Osservatorio sui diritti dei Minori, che parla di rischi legati al fatto che le procure antimafia sono già "ingorgate", il che si tradurrà in "inopportuni ritardi nell’espletamento di indagini che, invece, dovrebbero godere di assoluta priorità". Polemiche sono giunte anche da Telefono Arcobaleno, secondo cui questa novità significherà "la morte di ogni attività di contrasto del fenomeno pedofilo in rete, che, come tutti sappiamo deve essere attività dinamica in linea con l’evoluzione tecnologica e con l’aggressività di coloro che fanno mercato dei bambini in tutto il mondo attraverso internet".

5 Commenti a “”

  • SNIS:

    A questo punto mi chiedo se non siarebbe il caso di modificare il nome di queste nuove norme in “decreto insicurezza”…

  • il governo italiano non si smentisce mai.DA destra a sinistra,i bambini non contano nulla.ciao MAx, che tristezza…..

  • Fanno prima a rendere non perseguibili certi reati o adirittura non indagabili certi personaggi che così ci mettiamo tutti il cuore in pace e finalmente tutto il mondo si rende conto di che pasta è fatta l’Italia.

    Anche se credo che ormai tutti se ne rendano conto che qui in questo paese chi è un bambino viene dopo di ogni più squallida apparenza.

    Ne sono sempre più convinta che chi combatte il male della pedofilia compie ormai una missione, tra paura e rabbia e dolore, l’unico obiettivo è combattere, non per sè stessi, nè per la gloria, ma perchè un giorno tutto finisca.

    Un pò come chi, di fronte alla mafia non si è voltato, non ha scelto altre strade più comode, ma ha proseguito dritto verso la meta, pagando consapevolmente con la vita.

  • …sono inca..atissima da ieri…..

  • allora, casomai qualcuno avesse ancora dei dubbi, questo è un paese non del terzo ma del quarto mondo. Ovviamente lo psiconano che governa è interessato a salvarsi la pelle, altro che sicurezza e insicurezza. NOn che i predecessori fossero dei geni, sia chiaro. Ma a questo punto che si fa, li ammazziamo senza nemmeno denunciarli, ‘sti vermi? Io nella giustizia non credo più, è tutto un far west, ergo pensiamoci noi cittadini no? A qualcuno dispiace se viene fatto fuori un mostro che ha violentato bambini? A me per nulla, anzi….

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