Non chiedetemi perché, ma oggi ci sta proprio bene, questo mio pezzo scritto alcuni giorni fa:
La vera storia di Barbablù.
Gilles_de_raisLo conosciamo tutti per le pagine, fantasiose, di Perrault. Tra gatti con gli stivali e lupi parlanti. Per questo pochi sanno che invece la sua figura è ispirata ad un personaggio realmente esistito, la cui folta barba nera dalle striature color blu appunto, gli fece affibbiare tale soprannome. Nato in Francia nel 1404 Gilles De Montmorency Laval, di origine nobili, si rivelò subito un bimbo molto intelligente, amante fin dalla giovane età del latino.
Rimasto orfano a soli 11 anni (la madre muore per malattia ed il padre per un incidente di caccia) viene allevato dal nonno, ereditando popi di fatto una tale fortuna da renderlo uno degli uomini più ricchi della sua epoca.
Divenne comandante dell’esercito reale e combattè anche al fianco di Giovanna d’Arco, prima di ritirarsi a vita privata dopo aver conseguito il grado di maresciallo di Francia.
Ad un certo punto entra in contatto col mondo dell’occultismo, che lo portò ad essere abbindolato da decine di fanfaroni che gli spillavano solo soldi.
Tra tanti impostori conosce però un giovane monaco aretino, Francesco Prelati, vero esperto di occultismo e di magia nera.
Prelati lo convince del fatto che avrebbe mantenuto intatte le sue ricchezze ed il suo potere se avesse cominciato a “sacrificare esseri innocenti” ad un demone che Petroni ribattezzò “Barron”, giocando sul titolo nobiliare di Rais.
Rais era un pedofilo sadico, pertanto la richiesta non solo non gli giunse nuova, ma la valutò quanto mai provvidenziale.
Molti libri di criminologia parlano di quasi mille vittime rapite, abusate e poi fatte a pezzi in pochi anni, tutte di un’età tra i 6 ed i 18 anni al massimo.
In realtà pare che il numero si aggiri tra le 100 e le 200 vittime: la difficoltà della ricostruzione è dettata dal fatto che i corpi smembrati venivano poi bruciati e le ceneri disperse in boschi e fiumi rendendone difficile il ritrovamento e l’identificazione.
Ulteriore difficoltà al riguardo, il fatto che durante il processo, dove Rais confessò tutto nei minimi dettagli tranne che per il numero delle vittime, anche il fatto che le descrizioni furono così cruente che i giudici non ebbero la forza di farle mettere a verbale.
Ultima nota per la serie………”no comment”….:
rais insieme a due servitori che lo aiutavano nelle sue razzie fu condannato a morte, tramite impiccagione (e poi il corpo fu bruciato, per evitare che tornasse come spirito maligno). Prima però ricevette l’assoluzione dai peccati commessi da parte di un sacerdote: pare infatti che sia riuscito a “commuovere la curia con la sua profonda contrizione” o come scrisse qualcuno, “a suon di danari”.
Della storia se ne parlò tantissimo e nacque appunto lì la leggenda dell’orco Barbablù.

7 Commenti a “”

  • …sai che non posso esimermi dal chiederti perchè….

    Ale

  • Sembra tutto così attuale, che orrore!

    Forse allora avevano meno problemi ad ammettere che gesti così ignobili potevano solo derivare dall’ occulto e dal male.

    Ora preferiscono nascondersi dietro la malattia o alla semplice e inevitabile conseguenza di un altrettanto passato di abusi.

    L’assoluzione da parte del sacerdote poi…ci avrei quasi scommesso…

  • a44a:

    Ha ragione Ale, ci dici perchè? Ciao

  • nulla di che, diciamo che in una settimana come questa di processi, barbablù ci sta bene, nada màs.

  • So che c’è pure un romanzo ispirato a questo personaggio: scritto da Michel Tournier si intitola “Gilles et Jeanne”; se ne parla nel saggio di Cosimo Schinaia “Pedofilia, pedofilie”, un testo che trovo molto utile, e che forse Massimiliano conosce.

  • ci sta’ ci sta’…barba blu va proprio bene…in questa settimana che ci aspetta…bravo max

  • scusate se esco dal tema ..barba blu… ma cosa mi dite della …signora franzoni che si dispera tanto…..mi è venuta in mente una cosa pensando a tutti questi anni di ….liberta’ che le è stata concessa…ma voi cosi’ disperata l’avevata mai vista? io no mai!!! spaventoso io la terrei in carcere anche solo per questo quando è morto il piccolo angioletto e poi e poi lei ha sempre mantenuto una calma inimmaginabile, mentre adesso che si tratta di lei ..fa da matti e si dispera…..ma!!!!!! ditemi voi

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