LA VOSTRA VOCE.
Continuano ad arrivare storie, su storie, e richieste di aiuto, tante, mai come negli ultimi tempi, tutte accomunate dallo stesso grado di follia, così uguali eppure così diverse, se si scava poi nell’intimità di ognuno. a tutti un abbraccio, il più sincero, pulito e l’impegno, incessante, a rappresentarvi, difendervi, restituire al mittente tutto questo folle inutile assurdo dolore.
 __Abuse_me_my_Lover___by_Toxic_Gemi
Avevo 11 anni. Ora ne ho 20. Non ho mai permesso che quegli episodi fermassero la mia vita. Non era giusto, ma non potevo nemmeno fare altrimenti data la poca attenzione che i miei genitori mi rivolgevano. Sapevo già allora che avrei dovuto cavarmela da sola e andare avanti come  meglio potevo. Così ho fatto. Pensavo di stare bene tutto sommato e avevo  fatto di quel segreto una sorta di punto di forza. Mi ripetevo che ero coraggiosa e forte, perché, dopo certe cose che avevo vissuto, stavo  bene e non avevo problemi. Era diventato anche il mio scudo verso il mondo: pensavo che nessuno mi avrebbe mai conosciuto davvero, perché a nessuno avrei mai parlato di quel periodo della mia vita e io così mi sentivo protetta, al sicuro. Non è stato un peso tenere questa cosa per 10  anni, era diventata parte di me. Rivelarla al contrario mi ha svuotato,  disorientato e fatto sentire persa. Pensavo di essere l’unica sua vittima. MAI avrei pensato di essere una delle tante e MAI avrei pensato che bambine con cui giocavo e che addirittura i suoi stessi figli vedevano e subivano giochi assai peggiori di quelli che dovevo fare io. Questo l’ho scoperto solo quest’estate in una sera che non dimenticherò mai. Quel giorno ha cambiato completamente  la mia vita, l’ha resa più dura ma mi sta portando vicino alla verità  e la verità non ha prezzo. Per anni quelle scene, quei flash mi hanno accompagnato silenziosi e ora mi accorgo che per sopravvivere mi sono  congelata. Dentro sono fredda, gelida. Mi accorgo che quegli episodi mi  hanno segnato, eccome. Apparentemente posso sembrare la persona più serena e tranquilla del mondo, ma non è così. Devo affrontare una volta per  tutte quelle immagini, devo affrontare le emozioni che ho sotterrato  dentro di me, devo aiutarmi e iniziare a volermi bene DAVVERO.
 
Due cose voglio dire, anzi urlare.
Prima cosa mi rivolgo a voi genitori: vi prego, ascoltate i vostri
 figli, abbiate fiducia in loro, credete alle loro parole. Parlate con loro,  non minimizzate e ridicolizzate sempre le loro paure.
LA FIDUCIA DI UN  BAMBINO SI CONQUISTA A PARTIRE DALLE PICCOLE COSE. Se vi racconta che mentre nuotava ha visto una medusa e corre da voi spaventato, non  ditegli che è una sua fantasia, non deridetelo, ma abbracciatelo e ditegli che voi gli starete vicino e che lo proteggerete. Se vostro figlio non trova appoggio in voi nelle piccole cose, nelle difficoltà quotidiane, come potete pensare che si rivolgerà a voi per raccontare macigni come  un abuso??? A voi, che come me avete subito in silenzio, mando un grande abbraccio e vi prego di DENUNCIARE. Io l’ho fatto e credo che questa sia una delle poche cose di cui vado davvero fiera nella mia vita. Prima non l’ho fatto perché pensavo di essere l’unica, e in quanto tale riponevo la  responsabilità dell’accaduto tutta su di me. Pensavo che ero io quella sbagliata, quella in torto, io andavo punita. Dall’altro lato ho sempre saputo però di non meritare un tale trattamento, ma mi è sempre riuscito difficile avere rispetto di me stessa. Se non avessi saputo di non essere la sola vittima di quel uomo (se così si può ancora chiamare) di sicuro non avrei mai fatto nulla. Nel momento in cui ho saputo però di tutte le altre storie mi sono sentita in dovere di denunciare. Certo è difficile, fa paura ma se almeno non riuscite a farlo per voi stesse, fatelo per gli altri, perché (solo ora l’ho capito) è raro che questi “esseri” si limitino ad una sola persona. Pensate alle vostre sorelline, nipotine, vicine di casa, ma anche ai bambini sconosciuti che incrociate la mattina mentre voi andate al lavoro e loro a scuola… pensate a tutti loro… non credo che vorreste che loro conoscano il mondo che voi avete conosciuto, giusto?
Non so come evolveranno le cose, non so come si concluderà il processo. Sarà probabilmente una cosa lunga, faticosa e dispendiosa ma comunque vada, ne sarà valsa la pena. Talvolta è dura perché mi ritrovo sola ad affrontare questo dolore, ma la mia coscienza è pulita e il mio animo forte. 
Carolina (nome fittizio)

15 Commenti a “”

  • Tutto il mio sostegno cara amica!! Un abbraccio.

  • I genitori non solo dovrebbero saper ascoltare i propri figli, ma saperli anche consolare e farli sentire protetti…la cosa peggiore è quando una bambina viene accusata di essere stata lei a sedurre e a provocare certe reazioni nell’adulto, allora sì che il senso di vuoto e la disperazione l’accompagnano…è la fine per lei…

    ps. prelevo questo post e lo pubblico nel mio blog…posso, vero?

    Buona giornata…

  • Spero che tutto il ghiaccio che è dentro di te si sciolga, io voglio contribuire con un abbraccio fortissimo! e CHè LA GIUSTIZIA FACCIA IL SUO CORSO IL PRIMA POSSIBILE! Poi ce ne sarà un altra, più avanti, che non fallirà di certo!!

    Max: sei sempre di più la voce di chi non ha avuto e non ha voce e il tuo orecchio è sempre pronto ad ascoltare, e il cuore a capire: PROSEGUI SEMPRE QUESTO CAMMINO!!!

  • un ababraccio carolina!…il tuo cammino verso la giustizia sia breve e “giusto”

    Grazie da parte anche dei miei bimbi!

    cercherò con tutto il cuore di ascoltarli ancora di più…di non denigrarli, di credere sempre più a loro!!!

  • Io posso solo ringraziare te e tutte le persone come te che mi aiutate a capire,che mi consigliate cose che magari a me possono sembrare scontate, mentre per un bimbo no.

    Prosegui la tua battaglia sei forte con un animo buono e puro.Un abbraccio

  • sei fortissima!!

    e’ per quello che vengo qui perchè come mamma voglio sapere come comportarmi voglio sapere a quali indizzi devo dare importanza….e voi ragazze/i che qui raccontate la vostra storia aiutate noi mamme a sapere a riconoscere….GRAZIE GRAZIE DI CUORE

  • Capisco come ti sentivi.

    Più forte di tutti, niente e nessuno avrebbe più potuto farti male.

    Perchè non esiste nulla di peggio di quello che già ti è accaduto.

    Fino a quando ti rendi conto che non sei l’ unica, altre troppe vittime come te. Forse meno forti di te.

    Ed è tuo dovere, nostro dovere, fa re qualcosa anche per loro.

    Tacere il segreto non ha più senso, combattere perchè non accada più è la cosa più forte che tu possa fare.

    Un abbraccio

    Patrizia

  • E’ vero. A volte puoi sembrare la persona più serena e felice, persino di successo che esista – e avere il buio dentro. Un buio freddo. E tu lo senti, te ne accordi, ma non riessci ad accendere la luce, troopa è la distanza che hai messo tra te e la verità, per sopravvivere. Hai ragione. Bisogna credere. Credere è un atto d’amore. Ed è sempre meglio credere troppo che non aver creduto affatto.

    Combatti.

  • Carissima non ti conosco personalmente ma posso garantirti che da questo momento, dal momento in cui ci hai onorato raccontandoci la tua storia, ti saremo tutti vicini.

    Questo blog per quanto la tematica lo renda forte e duro è sicuramente un oasi di pace per tutte le persone che hanno subito una qualsiasi violenza e per tutte quelle che avendo figli hanno la certezza che c’è gente come Max e la sua associazione che conducono una battaglia per salvaguardare e tutelare tutti quei bimbi che hanno avuto la grazia di non subire il dolore dell’abuso e della violenza.

    Per cui basterà un semplice messaggio che evidenzi la tua solitudine che non resterà inascoltato, non sei più sola almeno da questo punto di vista.

    Ti sono vicina ed ammiro la tua forza nell’aver denunciato tutto questo!

    Ti abbraccio.

  • che dire cara amica se non che capisco come ti senti??? dalla tua testimonianza si evince la tua forza… lottare per tutti voi e tutte noi sempre

  • Coraggio Carolina. Sei giovane e forte, e il tempo e l’età ti giocano a favore. Quando il cammino si fa duro, non dimenticare che non sei sola, almeno da parte nostra. Ma le altre vittime, dove sono? Non hanno avuto la forza? Ci sono quelle persone che hanno la forza di tanti, che sanno prendersi addosso il carico degli altri. L’importante è che questa persona venga tolta dalla circolazione Facci sapere come vanno le cose, quando hai bisogno di una parola, fatti sentire.

  • Per fortuna ci sei tu MAX a tenere alto l’impegno sociale in questo mondo di blog effimeri e imbecilli (me compreso!)

    Bravo!!

    :-)))

    Image Hosted by ImageShack.us

  • 88apetta88:

    sei stata molto coraggiosa…

    spero che il tuo ghiaccio si sciolga e che tu trovi 1 persona che ti ridia fiducia nel mondo cm è successo a me…

    un abbraccio

  • Grazie per il tuo coraggio, grazie per la tua onesta’, grazie per il preziosissimo conisglio che dai a noi genitori. Ti auguro di continuare nella tua risalita e di arrivare tanto su’ perche’ te lo meriti. Tutto il mio affetto e la mia ammirazione. Ti abbraccio.

  • GRANDE CAROLINA.

    Domanda per Max (o per chi lo sa): è vero che chi è stato violentato da piccolo può denunciare gli abusi solo entro il 28esimo anno di età?

    Grazie dell’informazione.

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe