I pedofili che collezionano foto di bimbi abusati, non si considerano tali.

unesco
Pedocriminali.
La prendo, apparentemente, alla larga.
Ieri sera ho visto con un gruppo di amici il film “Cocaina” su Rai Tre.
Alcuni di loro lavorano in Polizia e quelle storie le conoscono benissimo.
Quello che più è emerso, al di là della miseria umana dei protagonisti ed alla bravura dei poliziotti (spec. il bergamasco 😉 ) è la non considerazione che i cocainomani hanno di sé come di drogati. “Non è mica droga la coca” o “non sono mica un drogato io” è la frase che è più ricorsa tra gli idioti visti ieri sera (in un film che andrebbe distribuito in TUTTE le scuole, medie e superori!!!!).
Perché, dicevo, l’ho presa alla larga?! Perché la stessa cosa capita per chi possiede materiale pedopornografico e, appunto, “non si considera un pedofilo”, bensì “un semplice fruitore di pornografia”.
Tale obiezione è ovviamente un subdolo alibi, peraltro molto fragile e facilmente“smontabile”.
Se fossero semplici fruitori di pornografia, avrebbero infatti a disposizione milioni di immagini di adulti.
Invece si indirizzano sui bambini. Solo, o soprattutto, su quelli.
Per questo sono anche loro dei criminali. PEDOFILI!
Alcuni dati pubblicati dagli amici del blog AbsoluteZero hanno riportato dei dati, interessanti; su un campione di pedofili accertati, questo è quello che avevano nel computer:

83% aveva immagini di bambini tra i 6 ed i 12 anni
39% aveva immagini di bambini tra i 3 ed i 5 anni
19% aveva immagini di neonati o bimbi di età inferiore ai 3 anni

E ancora:

92% aveva immagini di bambini coinvolti in attività sessuali o dei loro genitali   
80% aveva immagini che descrivevano rapporti completi e/o rapporti orali su bambini  
21% aveva immagini di pornografia infantile con atti di violenza (stupro, bondage, sadismo, etc.) .

Ecco perché l’alibi della pornografia (come quello che spesso ci sentiamo dire del “navigavo in siti per adulti ed accidentalmente sono incappato” – fermandomi un paio di giorni! – “in un sito con bambini”) non regge più.
Ecco perché, ripeto, sono anche loro dei criminali. PEDOFILI!

8 Commenti a “I pedofili che collezionano foto di bimbi abusati, non si considerano tali.”

  • SONO SENZA PAROLE….

  • Ciao, sno capitata per sbaglio qui e ho letto questo tuo post e posso solo essere daccordo cn te perchè chi capita in una scena pornografica su una bambino o un molto giovane ne rimane talmente scioccato a parer mio che non ci torna + altro che ci si ferma di +…credo nella curiosità fino ad un certo punto perchè in certe situazioni lo schifo stesso ti blocca (non verso il bambino poverino…ma verso la scena che si ha davanti)…Non so io ne ho sempre e solo sentito parlare ai tg ma penso che come è impossibile immaginare che esista davvero qualcuno che senta il bisogno di guardare cn occhi diversi un bambino credo che il vederlo sia anche peggio e fuori dalla concezione di un umano,quindi non ci sono scuse che tengano!

  • e le immagini si sono scaricate nel computer per colpa di un virus?

  • DA QUANDO TI LEGGO faccio più attenzione ad atteggiamenti e sono contenta si sà mai nella vita ed ho imparato che girarsi dall’altra parte non serve anzi è sbagliato

  • Non lo so, Max – certo, se finissi per sbaglio su un sito pedofilo mi segnerei l’indirizzo e andrei di volata alla polizia, quindi l’alibi non regge comunque. però ad un mio amico capitò di scaricare per sbaglio un film pedopornografico (e davvero lo fece per sbaglio, garantisco io per lui): in pratica voleva scaricare un film (sarà illegale, vabbè) e da eMule gliene è arrivato un altro con una bambina che si spogliava. lui, non sapendo che fare, si è limitato a cancellarlo. due giorni dopo gli è arrivata la polizia a casa e purtroppo gli hanno formattato il computer, anche se hanno ammesso che per lui era stato un incidente.

    insomma, quello che voglio dire è che èvero che molti la usano come scusa, specialmente quelli con milioni di foto…però in altri casi può essere la verità, ecco.

    ps: quei drogati del film non li chiamerei idioti, ma disperati. semplicemente, indissolubilmente disperati.

  • Caro Max, da te passo… ma non ogni giorno! Ci passo quando mi sento di riuscire a sopportare ciò che leggo… poi mi leggo 7-8 post alla volta. Le aberrazioni umane che ci leggo mi lasciano sempre allibita ma anche incavolata, per utilizzare un termine “pulito”. Come già ti scrissi su di un PVT tempo fa… presto potrò darti un sostegno più papabile. Per ora, è solo una promessa ed un buon proposito. Ti ammiro, un abbraccio 🙂 claudine

  • vedi cara idralen, disperato chiamo il tossico che “vive” in strada e si arrabatta ogni giorno, cercando di sopravvivere.

    non il figlio di papà annoiato che sta in piedi solo a cocaina. quanto alla casualità nell’entrare in siti così, credo che chiunque ci vada “per sbaglio” si femri non più di due secondi, dopodichè chiuda subito ogni tipo di connessione.

    rimanerci di più mi pare già un buon indicatore, che non può beneficiare di alcun alibi…..

  • Perfettamente d’accordo con Max…ci capiti per sbaglio?

    Ti lascio il tempo che il tuo cervello ha di recepire quell’orrore di messaggio e…….VIA PIU’ VELOCE DELLA LUCE!!!

    Gia’ ho difficolta’ ad arrivare in fondo alla lettura di certi tuoi articoli, caro Max, quindi provare curiosita’ per certe immagini significa gia’ perversione.

    Io la penso cosi’, l’orrore, il dolore dell’abuso lo puoi conoscere attraverso il racconto dei protagonisti, attraverso il lavoro delle Associazioni come Prometeo, non sento il bisogno di informarmi visivamente di cosa e’ il mercato della pedopornografia, lo immagino e mi e’ ben chiaro……guardatevi il blog di Max e ne avrete tutti a sufficenza.

    Un abbraccio a Max e ai suoi collaboratori.

    MAria Teresa

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