LE FOTO DEI PEDOFILI /
ANDREA CODA ZABETTA
alberto coda zabetta
Ed ora, arriva fresca fresca da Lecco, pure la foto della bestia, rea confessa e recidiva!

10 Commenti a “”

  • Ciao Max

    perchè non fai un bel album con tutte le foto di sti maiali?

    Così tutti lo potremmo consultare e stare attenti.

    Ciao sempre con te e i bimbi.

  • perchè ne avremmo solo l’1%….

  • E` stato confermato l`arresto di Alberto Coda Zabetta, il quarantanovenne originario di Ronco Biellese protagonista dell`orribile atto di violenza nei confronti di un ragazzino di 11 anni consumatosi la sera di martedì 6 novembre all`interno dell`oratorio S. Luigi di Lecco.

    Il ragazzino stava giocando a calcio con i compagni di squadra nel campetto dell`oratorio quando si è allontanato per andare in bagno. Qui l`ha seguito l`uomo che con l`inganno, dicendo di essere stato mandato da don Simone per spostare alcuni mobili, ha chiesto al ragazzino di seguirlo in una zona più isolata dell`edificio. La giovane vittima, confusa dalla gentilezza dell`uomo, l`ha seguito ma, una volta giunti nell`aula, l`uomo si è trasformato diventando aggressivo e costringendo la vittima ad un rapporto orale con le minacce. Terminata la violenza, il Coda si è allontanato, non prima però di aver minacciato di morte il ragazzino in caso avesse parlato. L`uomo ha anche ingiunto all`undicenne di contare fino a 120 prima di tornare dai compagni. Con estremo coraggio, invece, la giovane vittima si è immediatamente precipitata dai compagni e dagli adulti che in quel momento si occupavano del gruppetto, facendo capire che gli era capitato qualcosa di davvero grave. Pronta la reazione degli adulti presenti, che hanno immediatamente chiamato il 113 che è subito intervenuto sul posto con le volanti. Il Coda non ha fatto in tempo a scendere le scale del sagrato che è stato immobilizzato dagli agenti. L`uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica e in apparente stato confusionale, non ha opposto resistenza e ha anzi manifestato quasi un senso di liberazione per essere stato fermato, ripetendo ossessivamente “Mi pento, mi pento, mi pento, ho vergogna, ho paura”. Condotto in questura, l`uomo ha rilasciato un`ampia confessione, in seguito alla quale è stato tratto in arresto con l`accusa di violenza sessuale e tradotto nel carcere di Pescarenico. Le indagini condotte sul passato dell`uomo hanno dipinto un quadro davvero inquietante. La prima condanna risale infatti al 1979 per atti osceni e di libidine, a cui sono seguite denunce per violenza carnale, sessuale e corruzione di minore, atti commessi nel torinese, nel biellese ed in provincia di Lodi. Proprio in provincia di Lodi l`uomo aveva tentato di violentare un altro giovane, in questo caso non minorenne, sempre con la tecnica dell`inganno iniziale seguito da minacce.

    Proprio per questi reati, l`uomo era stato affidato alla Comunità Agricola di San Cristoforo in Amandola in provincia di Ascoli Piceno, una misura alternativa alla detenzione, da cui però il Coda era stato allontanato poichè non rispettava l`obbligo di rientro notturno, ed era stato quindi ricondotto in carcere ad Ascoli Piceno, da cui è uscito dopo un mese e 14 giorni per sospensione della pena. Dal racconto sconnesso dell`uomo, che è risultato essere senza fissa dimora, sembra che sia arrivato a Lecco nella giornata di lunedì 5 novembre, ed è stato inoltre avvistato alla mensa della Caritas cittadina nella tarda mattinata di martedì. L`episodio ha suscitato molto clamore e paura in città ma “i genitori – ha sottolineato il questore, dottor Vincenzo Ricciardi – non devono perdere fiducia nell`istituzione dell`oratorio. Quello che è successo poteva succedere ovunque perchè queste persone cercano proprio i luoghi in cui si trovano i bambini. Purtroppo era imprevedibile ed è un crimine che sfugge all`attività di prevenzione, in cui comunque la Polizia di Stato punta molto. L`oratorio resta un luogo sicuro, infatti quando l`allenatore e don Simone hanno notato il ritardo del ragazzino hanno mandato un compagno a cercarlo, che però non l`ha trovato essendo stato portato altrove. Un consiglio che posso dare ai genitori è di non perdere la fiducia nell`oratorio e di seguire i consigli contenuti nell`opuscolo sulla sicurezza creato da Prefettura, Questura e Comune di Lecco”.

    La giovane vittima, che ha passato la notte dell`aggressione in ospedale non per problemi fisici, poiché non c`è stata alcuna violenza fisica, ma principalmente per avere un sostegno psicologico ed essere sottoposto ad alcune analisi, avendo dichiarato il Coda di essere omosessuale, è adesso seguita e sostenuta ogni giorno dall’ispettore di Polizia dottoressa Patrizia Gentile.

  • grande grande queto ragazzino!

  • non è possibile che i bimbi debbano diventare grandi tutto d’un botto…non è giusto loro son bimbi e dobbiamo proteggerli…

    A quel bastardo la gogna ci occorre!!!

  • dovrebbero morire tutti, leggete il mio blog per capire e conoscere cosa si vive davvero dentro e fatelo leggere a tutti i genitori che conoscete, magari arriva anche a queste merde prima o poi

    stepbimbo.blogspot.com

  • Ciao Step sono la mamma delle 2 bimbe.Sono passata nel tuo blog e sono io che ringrazio te e tutti gli altri angeli che navigate qua da Max.Siete tutti voi che ci date la forza e il coraggio di aiutarvi,aiutare e svegliare le coscienze.Si il libro lo devi proprio fare.Ciao e grazie.

    Sempre per gli angeli Herta

  • ………..! non ho più parole!

  • a proprio la faccia da merda !!!!!!

  • credete che se ci fosse anche li una mamma pugliese ci riproverebbe ancora?

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