Un altro predatore (recidivo) catturato
merdaUn paio di giorni fa la polizia di Lecco (sempre grandi!) ha arrestato, subito dopo aver compiuto il reato, un pedofilo, tale Alberto Coda Zabetta di anni 49 (chissà perché sui giornali il nome non c’è, ma…..).
Il predatore di bambini aveva attirato in una stanza dell’oratorio un bambino, con una banale scusa.
Dopodichè dietro minaccia l’ha abusato. Quindi ha nuovamente ripetuto le sue minacce (se lo dici a qualcuno “ti sparo”) e se n’è andato.
Il piccolo ancora spaventato è corso fuori dall’oratorio e subito ha chiesto aiuto, parlandone con l’allenatore ed il parroco.
I quali hanno chiamato la polizia che poco distante da lì ha arrestato il pedofilo.
Il racconto del bimbo è agghiacciante e credetemi andrebbe pubblicato (……magari nei prossimi giorni….. se possiamo…..), per far sapere come agiscono certi esseri.
Per ora vale invece un dato, ancora più disgustoso:
il pedofilo Alberto Coda Zabetta, che in questura ha confessato (!), era da poco uscito dal carcere dove aveva già scontato una condanna: indovinate un po’ per cosa……?!

12 Commenti a “”

  • scusa max, improvviso un mini-post…tutto questo solo per essermi collegato 5 minuti nelle news….e che ca…o:

    Palermo, 13 nov. (Apcom) – I Carabinieri di Palermo hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale un dipendente comunale, animatore presso la “Città dei ragazzi”, incensurato, di 39 anni, per atti sessuali con minorenne e violenza sessuale aggravata ai danni della figlia della propria convivente. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una indagine denominata ‘Nuova Vita’ che ha preso il via nel febbraio di quest’anno a seguito della confessione dell’adolescente ormai sedicenne. La ragazza, dopo 2 anni di violenze ed abusi da parte del patrigno, ha raccontato tutto alla madre che, sconvolta ed ignara, ha immediatamente denunciato tutto ai Carabinieri. La vicenda – raccontano i carabinieri in una nota – ha preso inizio nell’agosto del 2004, quando nottetempo l’uomo, ben attento a non svegliare la compagna, si sarebbe recato nella camera da letto della ragazzina, allora tredicenne, e dopo averle detto di “non aver paura che sarebbe durato un attimo e non le avrebbe fatto male”, l’avrebbe portata sul divano del salone, abusandone. Da quel giorno gli incontri, sempre all’interno dell’abitazione e raramente in un magazzino in affitto all’uomo, si sono ripetuti, più frequenti nei primi nove mesi, e con sempre minor assiduità successivamente, fino alla denuncia.

    Cosenza, 13 nov. (Apcom) – Il fenomeno pedofilia è molto diffuso secondo la percezione di otto calabresi su dieci. In particolare, per il 37,5 per cento è molto diffuso; per il 48,5 per cento è abbastanza diffuso. Questo risulta da una indagine, presentata oggi a Cosenza, compiuta da Eurispes Calabria in collaborazione con il Corso di laurea in Teoria della Prassi Comunicativa dell’Unical. L’indagine ha coinvolto un campione di oltre 600 calabresi. “Dal sondaggio – commenta il presidente di Eurispes Calabria Raffaele Rio- emerge una preoccupazione circa la diffusione del fenomeno.Segnale evidente di una percezione secondo cui al cosiddetto orgoglio pedofilo vengono concessi troppi spazi di discussione ed opportunità mediatiche”.

    Per quanto riguarda l’identikit del pedofilo,egli, secondo gli intervistati, si nasconderebbe maggiormente sotto le spoglie di persone conosciute (39%) o di famiglia e parentato. Il 44,5 per cento del campione giudica internet tra gli ambienti più a rischio in cui un bambino può essere adescato da un pedofilo.Ad indicare i giardini pubblici e la strada come ambienti a rischio sono stati, rispettivamente, il 40,1 per cento e il 36,5 per cento degli intervistati. Oltre 240mila calabresi, secondo Eurispes, vedono anche nei luoghi “gestiti” dalla Chiesa “un punto debole nella catena di protezione dei bambini”. Il 24 per cento degli intervistati, infine, ritiene la pedofilia un fenomeno da combattere con la pena di morte.

    (ANSA) – GINEVRA, 13 NOV – La polizia svizzera ha arrestato 21 uomini, tra cui 12 calciatori o ex della squadra di Thun, per abusi sessuali su una quindicenne. L’ufficio del giudice istruttore e la polizia cantonale hanno riferito che gli uomini sono sospettati di aver avuto relazioni con la ragazza dall’inizio dell’anno e, nella maggior parte dei casi, la giovane, ora di 16 anni, sarebbe stata consenziente. Atti sessuali sarebbero stati commessi ‘a piu’ riprese’ e ‘sotto diverse forme’.© Ansa

  • Ma come cazzo si fa a liberare uno così? La coscienza se la sono c…..ta nel primo pannolone? Un bel falò con loro,tutti quelli che tengono nascosto e quelli che li proteggono (chissà perchè). Se loro non hanno le palle per proteggere i bimbi li diano a noi questi maiali.

    Ciao sono proprio incazzata ed amareggiata.

    Herta

  • Ho una domanda:

    Ma per i recidivi,l’ammissione di colpevolezza e quindi il patteggiamento garantiscono sempre lo sconto di pena?

    Cioè 2 anni ( sempre che li faccia!!! ).

    Non sò come funziona adesso con l’indulto, spero che in quanto recidivo, la legge sappia dargli per un reato così vergognoso una punizione esemplare!

  • Non sarebbe ora di fermalo?

  • caro gormito saprei io come fermarli questi esseri … …

    vorrei conoscere anche il giudice che lo ha mandato fuori e gli presenterei i genitori del piccolo cha a abusato

    che schifo ……

  • Per i reati di pedofilia il carcere a vita fino alla morte del pedofilo. Che altra soluzione c’e’? Esistono pedofili pentiti? Ne conoscete qualcuno? La castrazione fisica o chimica? Pare che non funzioni.

    2 anni per l’abuso di un bambino? E’ un insulto. Mi vergogno di far parte di una societa’ che non e’ capace di difende i propri figli. Posso capire le difficolta’ a provare la colpevolezza di un pedofilo, ma una volta accertato questo si deve fare in modo che quella persona non abbia la possibilita’ di toccare un altro bambino. Marcendo in carcere.

  • così vicino a me…così vicino geograficamente…..

    in carcere brutto stronzo….

    quanti abambini………

    un abbraccio forte a questo bambino che ha avuto “le palle” di rivelare tutto….un bravo ai genitori che hanno educato il loro figlio a distinguere il bene ed il male

    un grazie al parroco ed allenatroe che hanno creduto e agito subito!

  • dovrebbero morire tutti, leggete il mio blog per capire e conoscere cosa si vive davvero dentro e fatelo leggere a tutti i genitori che conoscete, magari arriva anche a queste merde prima o poi

    stepbimbo.blogspot.com

  • @step:

    ho visitato il tuo blog….vivo questo male e credo di avvicinarmi alle tue sofferenze….sei grande!!!! si, porta avati il progetto libro…l’arma per combattere questo dannato male è urlarlo al mondo intero…ti devono ascoltare…ci devono ascoltare…siamo troppi!!! un abbraccio, spunz

  • x spunz e stepbimbo!

    Sono pienamente d’accordo con voi, tutti dovrebbero sapere come vivono i “sopravvissuti”!! Dovremmo formare un gruppo, andare in piazza, oppure davanti a questi giudici (se così si possono chiamare) e urlare tutto il nostro dolore, la nostra rabbia ….. chissà, forse capirebbero qualcosa in più?

  • Per i reati di pedofilia il carcere a vita fino alla morte del pedofilo. Che altra soluzione c’e’? Esistono pedofili pentiti? Ne conoscete qualcuno? La castrazione fisica o chimica? Pare che non funzioni.

    2 anni per l’abuso di un bambino? E’ un insulto. Mi vergogno di far parte di una societa’ che non e’ capace di difende i propri figli. Posso capire le difficolta’ a provare la colpevolezza di un pedofilo, ma una volta accertato questo si deve fare in modo che quella persona non abbia la possibilita’ di toccare un altro bambino. Marcendo in carcere.

    concordo in pieno con te.

    un abbraccio

  • 88apetta88:

    proposta x la punizione dei pedofili:li mandiamo in carcere e li chiudiamo in 1 stanza con altri 5 detenuti che gli fanno “la macumba”(capite cosa intendo,vero?),poi quelli escono e altro gruppo da 5 e avanti così a ripetizione all’infinito….

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