LE VOSTRE LETTERE.
child cryingQuesto un estratto da parte della lettera di una cara amica del blog, che sta passando un operiodo di scarsa serenità. Ve la affido, chiedendovi di trasmetterle il sostegno necessario:
Caro Max da tanto non ci sentiamo, anche se io seguo sempre il tuo blog al quale non mancherei per nulla al mondo.
Caro Max cosa posso fare per sentirmi meglio? Sai la psicoterapia si può dire conclusa, anche se ogni 15 giorni ho la mia seduta di sostegno e aiuto. Io credo che più di così non potrò mai stare meglio, forse mi sono arresa, o forse riconosco il mio limite, o forse …… non so.
Non è tanto il pensare agli abusi di mio padre che ancora mi fa stare male, no. E’ tutta la sofferenza in quasi 40 anni che ho subito che mi fa tanta rabbia, a tutti gli anni persi che nessuno può restituirmi, alla voglia pazza di essere una bimba, amata, abbracciata e protetta dai genitori che non riesco a mandare giù. (…)
Poi mi chiedo perchè a 12 anni mi pungevo con un ago il corpo oppure mi ferivo con una lametta? Perchè a 15 mi mettevo la crema depilatoria negli occhi x diventare cieca? Perchè accettavo tutto dagli altri senza ribellarmi mai? Perchè ero cosi timida, paurosa e vergognosa? Perchè ero talmente goffa e mi sentivo inferiore a tutti tanto da non avere mai amici e non voler mai uscire di casa x la vergogna? Sai che a 17 anni e mezzo mi hanno trovato un lavoro e io ho passato la prima settimana chiusa nel mio ufficio dalle otto del mattino alle sei di sera? Senza uscire nemmeno per fare pipì o mangiare tanto avevo "paura" e "vergogna. Di chi? Non lo so! (…).
Ti abbraccio forte.

12 Commenti a “”

  • Paura? Beh, è comprensibile. Vergogna? Mai!!! Non sei tu quella che deve vergognarsi, ma chi si è approfittato di te. Purtroppo, però, sono sempre le vittime a vergognarsi e questo non è giusto. La vera psicoterapia è il rapporto con gli amici veri, quelli che ti stanno accanto nei momenti difficili, non si approfittano di te e non ti abbandonano mai. Da quello che ho capito almeno uno ce l’hai e si chiama Max, poi, qui nel blog potrai trovare sicuramente molti altri amici disposti a sostenerti nei momenti di sconforti come adesso. Fai un bel respiro profondo, porta pazienza per darci tempo e vedrai che saremo in tanti a rispondere all’appello di Max.

    Coraggio che non sei sola. Un grandissimo abbraccio.

    Renato

  • Ciao……

    da come scrivi,si percepisce che sei una bella persona e che dal dolore che hai puoi far uscire qualcosa che pouo aiutarti a andare avanti

    i tanti amici che ti scriveranno e che commenterano sono con te

    sia col cuore che con la mente

    che tu abbia paura lo capisco,ma la vergogna no

    chi si deve sentire sporco ,vile ,e rendere sporco cio che tocca quello che mangia ,e tutto quelo che fa,è la persona che ti a reso cosi infelice

    vedi non mi sento impotente ,e credo che non sia retorica dirti che ogni pensiero,ogni lacrima,ogni cosa che farai ti farà ricordare quelle brutture,ma ancora mi sento di dirti

    di non lasciare che questo ti uccida l’anima

    quella non te la ruba nessuno

    nemmeno il piu vile delle persone

    fai che la tua anima resti limpida

    so che non è facile

    massi mi conosce bene e di accidenti oimè ne ho avuti

    e se vorrai parlarne facendo mattina

    anche al telefono come un amica

    io sono qui

    noi tutti siamo qui

    ciao

  • MAAAAAAAAAAAAAX L’ULTIMA DAL GOVERNO PRODI :

    …….La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.

    I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.

    L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?

    La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.

    Il 99% chiuderebbe……………..

    il tuo lo salverai vero?? riuscirai?

  • ciao cara ir1986 sì ho sentito la notizia, alquanto ridicola peraltro.

    nel mio caso comunque se anche passasse sta tranquilla che si può andare avantio benissimo.

    scrivono pedofili e pederasti liberamente, impostori delinquenti filgi di qualche setta, vuoi che chiudiamo noi?!

    vabbè che è un mondo al contrario ma c’è un limite a tutto.

    baci e buon week end

  • (…) Sono mamma di 2 bimbe piccole e vivo nell’angoscia ,ringrazio te e tutti perché con le vostre storie mi date la possibilità di capire sempre più e quindi cercare di prevenire.Quindi glielo chiedo come mamma vada avanti sempre diritto con la testa bella alta nel suo nome e in quello di tutti gli angioletti.

    Ciao con affetto e stima

    Herta – Trento

  • Cara amica,

    non è facile poter dire a qualcuno cosa fare per sentirsi meglio, semplicemente perchè il benessere che cerchi tu, si trova solo dentro di te, e niente e nessuno può darti un consiglio che ti faccia trovare questa forza.

    Possono esistere parole per incoraggiarti a farlo, parole che non ti facciano sentire sola e amata, ma il resto devi farlo da sola.

    Parli del tuo limite, ma nessuno ha un limite prefissato nella propria lotta interiore per riuscire a fiorire.

    Ogni singolo giorno conserva dentro un piccolo raggio dal quale noi prendiamo la luce e l’energia per ampliare quello che riteniamo il nostro limite.

    Tutte le esperienze che facciamo nell’arco della nostra vita, tutte le gioie ed i dolori che attraversano la nostra anima,dobbiamo, e ci metto tutti, non solo tu, avere la capacità di trasformarle e riuscire a prendere ciò che può farci diventare migliore.

    Tutto quello che è successo resta, non si può tornare indietro, ma può servire per aiutare chi come te può vivere un esperienza simile alla tua e magari riuscire ad uscirne insieme.

    Non chiederti più chi eri e cosa facevi, pensa solo a chi sei ed a chi puoi diventare.Sicuramente una persona forte ed in gamba, perchè sei riuscita sensa probabilmente accorgertene a parlarne ed ora che sono trascorsi tanti anni ed hai piano piano elaborato il tuo dolore, ad uscire anche dal tuo piccolo guscio.

    Non posso dirti altro che buona fortuna e che hai trovato un’altra amica con cui poter parlare!

    Infine, c’è una piccola preghiera di un piccolo popolo che voglio tu conosca e faccia tua:

    ” DIO MI CONCEDA LA SERENITA’ DI ACCETTARE LE COSE CHE NON POSSO CAMBIARE, IL CORAGGIO DI CAMBIARE QUELLE CHE POSSO CAMBIARE, E LA SAGGEZZA DI DISTINGUERE TRA LE UNE E LE ALTRE “.

    Un bacione!

  • Grazie Max e un grazie enorme a tutti!

  • Vorrei essere una psicoterapeuta per poterti dire cose che abbiano un senso per te, ma quello che posso fare invece e’ solo abbracciarti, forte.

  • Nessun consiglio, non ne ho la competenza e la capacita’. Ho capito dalle tue parole che sei una quarantenne (?), io ne ho 45, mi sento tua coetanea e come tale vorrei abbracciarti, come mamma di una bambina vorrei dirti che sicuramente hai perso tutti i tuoi sogni e la serenita’ di quegli anni che dovrebbero essere meravigliosi.

    Se riesci dimentica la bambina che sei stata, accantona in un angolo tutta la violenza subìta e accetta (in modo virtuale) tutti i sentimenti positivi che ti arrivano dalle nostre parole. Ti vogliamo bene, rispettiamo il tuo essere, i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri.

    VERGOGNA, non a te ma coloro che di te hanno abusato, in tutti i sensi, in primo luogo chi non ha fatto di te una bimba serena e gioiosa.

    Un abbraccio forte e caloroso.

    Maria Teresa

  • Grazie, le vostre parole sono come una carezza affettuosa di consolazione. E dimentico la solitudine. Grazie a tutti.

  • Ciao,

    è vero nessuno può ridarti gli anni perduti, ma il passato è passato!

    Hai un presente e sopratutto un futuro, cogli questi attimi del presente e vivi tutto il tuo futuro!

    Nessuno può rubartelo, tu sola te lo puoi regalare!

    Un forte abbraccio

    Clotilde

  • 88apetta88:

    poverina…

    ti capisco ho 1 amica ke (x motivazioni differenti e sicuramente meno gravi delle tue) è autolesionista e anoressica…

    un abbraccio(xkè qui nn servono parole…)da parte di una che capisce il tuo dolore…

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