POST-IT:
Suprema Corte (sentenza 35224 della Terza sezione penale), a proposito di abusi nelle scuole materne:
i bambini «dai tre ai cinque anni, in tenerissima età» non sono capaci di dire bugie. «Perchè la regola è che un bambino di quell’età è strutturalmente incapace di occultare e di riprodurre falsamente i fatti».

15 Commenti a “”

  • (chiedo scusa ho cliccato troppo in fretta)

    questo è !!!

    Purtroppo!!! 🙁

  • bisognerebbe spiegarlo a tutte quelle persone che hanno parlato di fantasie erotiche, di ipersessualità, di bugie e di complotti da parte dei bambini di Rignano!!!

  • Io l’ho sempre saputo: i bambini non mentono…….sempre e solo dalla loro parte!!!!!!!!!!

  • I bambini non mentono intenzionalmente. Ma sono facili da suggestionare e manipolare.

  • PER KLAUS DIETER:

    verissimo. facilissimo incutergli terrore, facile ricattarli, facile minacciare loro e la loro famiglia, facile farli sentire in colpa e responsabile delle porcate degli altri, facile fornirgli una lettura falsa di quanto gli succede, facile sfruttarli, facile ferirli, facile usargli violenza e spacciarla per amore, per “amicizia unica e speciale”.

    e per tutti quelli che non credono ai bambini e alle loro testimonianza, prendo a prestito l’esaustivo invito di Grillo – andate a fanculo!

    PS – scusa Max ma quando ci vuole ci vuole.

  • E visto che così è, basta con le torture psicologiche ai bambini ai vari processi. Oramai è accertato che, se dicono di aver subito tali traumi, non sono stati suggestionati, ma poveri piccoli sono delle vere vittime. QUINDI BISOGNA DIFENDERLI, PROTEGGERLI E PUNIRE SEVERAMENTE CHIUNQUE NE ABUSI.

  • Cara Milena, scusa ma tu da piccina non hai mai detto le più innocenti bugie? O solo io a 5-6 anni ero un mostro perverso “no, nonna, mica l’ho finita io la Nutella” “rompere quel vetro? Io? Ma no, no…”

    I bambini possono essere plagiati da chiunque, non solo da “orchi” che meriterebbero comunque di marcire in galera. Prendiamo quelle madri disgraziate che truccano le figlie alunne delle elementari e le fanno partecipare a concorsi di bellezza e programmi tv vari… Prendiamo i bambini che già alle elementari o alle medie imparano a fare i bulli per avere “prestigio”.

    Far testimoniare un bambino è sempre problematico anche perché a quell’età (qui si parla di pupi della scuola materna!!! Praticamente dei cuccioli) anzitutto è difficilissimo imporre a un bambino di stare lì, col giudice e lo psicologo, per ore, concentrato, a parlar solo di certe cose. Secondariamente perché occorre – per ovvi motivi – ridurre al minimo qualunque tipo di pressioni esterne.

    Personalmente credo che nei limiti del possibile (poi non sono un giudice e le regole delle testimonianze non le scrivo io) sarebbe il caso di evitare di regola di far testimoniare bambini sotto i 12 anni salvo casi di stretta, strettissima necessità.

    Penso anche a casi come Cogne, dove il fratellino della vittima fu sentito prima dai carabinieri, poi dai genitori, poi dai vari avvocati (se io avessi sette anni e Taormina m’interrogasse, sia pure in gelateria davanti a un affogato al cioccolato, scusate ma non scoppierei dalla gioia, no di certo) eccetera… E alla fine quel ragazzetto non sa più dire cosa fece quella lontana mattina del 30 gennaio…. Col padre che addirittura (l’ho letto su un libro) lo prende da parte: “Eh Davidino, dì così, dì cosà, aiuta mammina Davidino, perché se non aiuti mammina, la mammina va in prigione….” e accidenti, a un bimbo di sette anni si devono fare pressioni del genere??????????????

    Scusate il commento che non ha capo né coda.

  • meno male che lo sa che il commento non ha ne’ capo ne’ coda!!!!! a volte “tacere” sarebbe meglio!!!!!!!

  • Io credo che, in ogni caso, meglio che il bambino affronti il trauma da bambino che da adulto, facendolo crescere dentro di sé nel silenzio, nel risentimento e nell’aberrazione mentale che una violenza del genere provoca.

    A nessuno piace che i bambini vengano torturato costringendoli a rivivere l’orrore. Ma a qualcuno, piace ancora meno, e non credo per la preoccupazione dei bambini.

    Poi scusa, ma tra la Nutella e un lurido bastrado che mi mette le mani addosso c’è un tantino di differenza. In tanti affermano che il bambino piccolo non può ricordare. Io scommetto il contrario. E non perché gli è piaciuto.

  • Affrontare il trauma, dici. Ma come? Possibilmente con l’aiuto di psicologi e psicoterapeuti. E probabilmente in Italia ancora manca la preparazione necessaria…

    Quanto al post di prima: ok era sconclusionato ma volevo dire che non si può affermare che “i bambini non mentono mai”. Mentono eccome. Generalmente su cose piccolissime, marachelle, sciocchezze. Tuttavia, in quanto bambini, sono facilissimamente influenzabili. E spesso troppe pressioni, in un senso o nell’altro, rischiando di confonderli, di inficiare in qualche modo le loro testimonianze. E per un bambino parlare davanti a giudici e poliziotti è già abbastanza pesante.

  • Manca la preparazione necessaria, pensi? E perché? Io trovo che ci siano persone molto preparate, invece. Meglio lasciare il bambino solo ad affrontare l’incubo? Sarà perché ho avuto una grande madre, io ritengo che una mamma da sola può fare molto. In queste situazioni il cuore vale un’intera enciclopedia. Forse non solo in queste situazioni.

    Parlare del dramma vissuto è tremendo ma necessario per superarlo.

  • Parlarne ma con gli esperti (un genitore, per quanto in buona fede è troppo emotivamente coinvolto e spesso non ha alcuna preparazione specifica, senza contare che troppo spesso sono proprio i genitori ad abusare maledettamente dei figli). Inoltre, ma questo è un mio parere personale, strattonare troppo il bambino, costringerlo a parlare, parlare e parlare non gli fa bene.

  • Forse questo articolo spiega meglio di che tipo di menzogne parla la Cassazione nella sua fondamentale sentenza di venerdì 21. Leggetelo tutto.

    Da Quotidiano.net Bergamo 22 settembre 2007

    Cassazione: “Tv troppo erotizzante

    ma sugli abusi i bimbi non “mentono”

    I supremi giudici mettono in guardia da una “politica televisiva mediocre, irresponsabile e deliberatamente erotizzante per motivi commerciali”.

    Roma, 22 settembre 2007 – La Cassazione interviene sul tema degli abusi sessuali contro i minori e mette sotto accusa certa televisione che si lascia andare all’ enfatizzazione su una materia tanto delicata per colpa di una “politica televisiva mediocre, irresponsabile e deliberatamente erotizzante per motivi commerciali”.

    Ecco perché poi “molti genitori vedono pericoli anche dove non ci sono”. Detto questo, la Suprema Corte (sentenza 35224 della Terza sezione penale), quasi a volersi riferire, almeno di riflesso, al caso dei presunti abusi nell’asilo di Rignano Flaminio, dice chiariamente che non per questo i bambini non sono credibili.

    Infatti, quelli “dai tre ai cinque anni, in tenerissima età” non sono capaci di dire bugie. «Perchè la regola – si legge – è che un bambino di quell’età è strutturalmente incapace di occultare e di riprodurre falsamente i fatti».

    A indurre la Cassazione a mettere in guardia da certa «politica televisiva» che va esclusivamente a caccia di ascolti e che fa sensazionalismo su temi tanto delicati, è il caso legato a presunti abusi che sarebbero avvenuti, tra il 1999 e il 2000, nella scuola materna di Cazzano S. Andrea, in provincia di Bergamo, sui bambini da parte di due suore accusate di «avere frequentemente commesso e fatto commettere a danno dei minori atti sessuali» molto gravi.

    Le due religiose, dell’Ordine delle Orsoline, erano state condannate in primo grado (Tribunale di Bergamo 13 febbraio 2003) a nove anni e sei mesi di reclusione, oltre al risarcimento dei danni alle famiglie dei bambini costituitesi parte civile. Verdetto, questo, rovesciato dai giudici di secondo grado che le avevano prosciolte con la motivazione che tutta la vicenda era da attribuirsi alla suggestione di cui i piccoli e i loro genitori erano stati vittima.

    TUTTO DA RIFARE

    Nel caso specifico i supremi giudici hanno accolto il ricorso della Procura di Brescia presentato contro l’assoluzione delle due suore accusate di aver abusato sessualmente di alcuni alunni nella scuola materna dove insegnavano.

    Ora dovrà essere celebrato l’appello bis nei confronti delle due orsoline. Con la sentenza depositata due giorni fa la Suprema Corte ha fornito indicazioni importanti sul valore da attribuire alle dichiarazioni dei minori, fra i tre e i cinque anni, che potrebbero servire a risolvere altri casi di presunti abusi sui bambini come quelli sospettati nella scuola Olga Rovere di Rignano.

    ASCOLTARE I BAMBINI

    “Nella letteratura di un certo peso dottrinario -spiegano ancora i giudici del Palazzaccio – non è agevole pensare a quei piccoli come a piccole persone capaci di sofisticate bugie e fantasticherie, perchè la regola è che un bambino di quell’età è strutturalmente incapace di occultare o di riprodurre falsamente i fatti di quelle sue prime esperienze”.

    Sul fronte delle testimonianze dei genitori, il collegio di legittimità ha spiegato che questi “non si sono riferiti alla conoscenza che essi avevano avuto dei fatti di causa tramite altre persone, ma ad una loro cognizione diretta per essere stati diretti e immediati depositari delle confidenze dei figli”.

  • sono pienamente d’accordo con te Milena.Difatti forse KlausDieter non ha pensato che un conto è raccontare delle bugie correlate all’età, percui quando sei un bimbetto menti alla nonna sulla nutella o dici di non essere stato tu a rompere il vaso, per non essere sgridato (comportamento che, per altro, è spesso visto in famiglia dal bambino, magari perchè il papà racconta una piccola bugia alla mamma o dice al bambino di non dire alla mamma che papà gli ha fatto mangiare il gelato prima di cena, sennò poi mamma si arrabbia), quando sei più grande dici ai tuoi che vai da pinco pallino a studiare e, invece, vai con i tuoi amici al concerto di Vasco, per dire. Ben altra cosa è mentire su determinati fatti. Restando sui bambini, i bambini non possono nè hanno motivo di mentire su fatti del genere.Non possono perchè certi argomenti non rientrano nelle loro conoscienze,e quando rientrano c’è qualcosa che non va.Ci sono cose che hanno raccontato i bambini di Rignano,ad esempio, che non rientrano neppure nelle conoscenze di una persona adulta con una normale vita sessuale. Non hanno motivo, inoltre,di mentire perchè non devono evitare una punizione o una sgridata.Quando un bambino ti racconta certe cose non è perchè vuole attirare su di se l’attenzione, non è perchè è un bambino fantasioso;ma è perchè è un bambino spaventato, impaurito,terrorizzato che non vuole più farle quelle cose,che qualcuno gli ha detto essere cose normali, giuste, speciali;è un grido di aiuto espresso con le parole di un bambino che non capisce perchè certe persone abbiano interesse a toccare le sue parti intime, che non sa perchè quelle persone lo costringano a subire cose che gli fanno male,e che lui non vuole subire,che non sa perchè viene fotografato in certi momenti.Tutte queste cose,però, lo fanno stare male,tanto, tanto da indurlo a 3,4,5 anni a sentirsi sporco,a non voler più vivere.E’ un dolore troppo grande per essere contenuto in corpi così piccoli, e così esce fuori col le parole semplici ma angosciate di un bambino che racconta ai suoi genitori che la strega e l’orco cattivo gli hanno fatto del male,che un serpente cattivo lo ha toccato proprio li ma lui non vuole più farlo e ti chiede se è vero che quelle cose sono normali .E’ un dolore che,come dice giustamente Milena, non si dimentica mai. Puoi anche rimuovere il trauma a livello conscio se hai subito abusi in tenerissima età, ma,a livello incoscio, è una ferita che resta per sempre e che,in determinate situazioni, ti induce a comportarti in determinati modi piuttosto che in altri.Non parlarne non aiuta: è come mettere un cerotto su una ferita infetta; così non la vedi più, ma non vuol dire che non ci sia più.Sotto quel cerotto quella ferita fa ancora male, e più il tempo passa, più l’infezione non curata va avanti, più il dolore aumenta.

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe