LE VOSTRE LETTERE / Questa è la continuazione della testimonianza di Silvana. Che ho deciso di pubblicare, benché indirizzata a me, perchè offre più di uno spunto per importanti riflessioni:
 
Ciao Max,
sangue, merda, sudore, bile, acidi gastrici, saliva e lacrime secche hanno percorso tumultuosamente il mio corpo, dagli alluci ai capelli, per circa 48 ore…il tempo necessario per leggere “Predatori di bambini”.
         Ci siamo conosciuti a Pisogne la settimana scorsa, mi chiamo Luca B. e sono il marito di Silvana…quel gigante che pochi minuti fa ti ha spedito la sua testimonianza.
 
         Silvana mi ha reso unico, quando circa due anni fa ha accettato la mia proposta di matrimonio, quando ha condiviso il suo dolore con me, quando, ogni mattina, si sveglia accanto a me e dice: “Buongiorno amore”.
 
         Per 3 anni ho lavorato, come infermiere, in psichiatria; ora da luglio, come ti ho detto, lavoro in un poliambulatorio a XXX, avendo deciso di cambiare….. Nella quotidianità sono stato costretto a scoprire quanto intrecciato sia questo ambito con i predatori di bambini. Il DSM IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) classifica la pedofilia come una delle parafilie, a sua volta catalogate tra i disturbi sessuali e della identità di genere. Secondo questa classificazione, la pedofilia (codificata come F64.4 [302.2] ) è un disturbo che insorge nell’adolescenza e si struttura a partire dal sedicesimo anno di età. La diagnosi di pedofilia può essere confermata quando un soggetto ha almeno 16 anni, abusa di un individuo che ne ha almeno 5 in meno e si protrae per almeno sei mesi.
 
         Quando penso al legame tra pedofilia e psichiatria non mi vengono in mente i predatori, ma i predati! Ne ho conosciuti diversi:
anna e marta (i nomi sono fittizi), che dai sei anni in su venivano condotte in una roulotte dai genitori, denudate, appese al soffitto (come carne da macello), lavate con una pompa ad acqua e penetrate (prima con la pompa stessa, per ridurre la fatica del papà[?] che di seguito ci avrebbe infilato l’appendice marcia del suo corpo bastardo).
Oggi, anna esce ed entra dal reparto di psichiatria (disturbo borderline di personalità), imbottita di psicofarmaci da oltre 20 anni, alcolista, tossicodipendente, sieropositiva (e pertanto gonfia anche di farmaci antiretrovirali). Il tempo in cui non è in ospedale lo passa spesso in carcere, per reati che puoi immaginare.
Sempre oggi, marta è un’operatrice psichiatrica recentemente indagata per abusi sessuali sui pazienti di cui dovrebbe prendersi cura…anch’essa preda di tutte le possibili dipendenze!
 
sandra ha un figlio che è anche suo fratello, giacché ha un padre che è anche un bastardo! È oligofrenica, ha spesso agiti violenti, atteggiamenti autolesivi e via discorrendo!
 
silvia (disturbo borderline di personalità) invece, dopo una storia di abusi in famiglia ha avuto il gran culo di essere oggetto di divertimento sessuale anche per gli operatori di più di una comunità da cui è scappata tentando il suicidio…
L’elenco potrebbe continuare ancora per un po’, in questo bellissimo mondo di merda in cui tutto sembra fottutamente possibile!
 
Ti scrivo per chiederti aiuto, semplicemente perché spesso non so come affrontare il mix di sentimenti che vive in me; dalla possibile comprensione al desiderio di istituire uno squadrone della morte che passa il tempo a scovare e decapitare (a mani nude) chi semina tragedia nel cuore degli esseri umani.
 
Quando mia moglie ha iniziato a subire abusi sessuali da parte del fratello, lei aveva 6 anni e lui 14. La storia è andata avanti per 4 anni.
Adesso io mi trovo davanti agli occhi, ogni volta che la famiglia si riunisce, una testa di cazzo di 40 anni, insignificante, che nonostante sappia che io so, cerca di comportarsi come se nulla fosse successo. Quando la sorella ha chiesto spiegazioni (come potrai leggere nella mail di Silvana) lui dopo poche parole è scappato per la vergogna. Cazzo tutti temevano che scappasse via di casa, che si facesse del male, mia moglie stessa ha temuto che il fratello potesse compiere un gesto estremo. Io l’ho desiderato con tutto il cuore!!! Ma, dopo qualche settimana, tutto tornato, come dire, al posto di prima.
 
Di fronte a me ho al tempo stesso:
1.     un adolescente che sicuramente all’epoca dei fatti (14 anni) aveva grossi problemi è avrebbe avuto la necessità che qualche adulto gli raddrizzasse la schiena, lo recuperasse dal cesso emotivo in cui stava annegando
2.     un bastardo che, nelle licenze dal servizio militare, tornava a casa senza mai dimenticare un pensierino per la sorella, per averne in cambio l’anima
3.     un fallito di quarantenni che non è riuscito ad inginocchiarsi davanti alla sorella per chiederle perdono. Coniglio è bastardo si è dileguato!
 
Ogni volta che incontro quella mezza sega, io vedo tutti e tre i personaggi, porca di quella troia impestata. Mi ribolle il sangue nelle vene! A volte vorrei parlargli per fargli comprendere il male fatto e vederlo sprofondare inerte nella sua stessa merda, altre volte ho compassione per l’adolescente stronzo lasciato al suo destino ed altre ancora vorrei mangiarmi il cuore dell’adulto incapace, mentre lui, vivo, si dimena sul pavimento agonizzante.
 
Qualche volta ho pensato di andargli a parlare, ma ho evitato per due motivi:
a)    non so immaginare cosa potrebbe accadere…
b)    non vorrei che silvana si sentisse in qualche modo scavalcata…
 
Una preghiera, mi aiuti a fare chiarezza? Cosa è meglio fare in un caso del genere?
Un abbraccio sincero, Luca

9 Commenti a “”

  • ….non trovo le parole, ma ho la comprensione e ricambio il tuo l’istinto Luca, credimi, lo ricambio in pieno su tutto ciò che provi, anche per lo squadrone della morte.

    Ribolle il sangue a leggere cosa possono fare derelitti purtroppo mai abortiti come i pedofili.!!!!

    Sei una grande persona, grazie di esistere-

    Alessandra

  • Caro Luca, per come la vedo io, lo spaccherei di botte… proprio per il fatto che nessuno lo ha mai fatto prima. Forse è quello di cui ha più bisogno. Peccato che poi uno ci passa pure i guai!!!

    Sugli squadroni dela morte approvo in pieno, come appoggio in pieno la castrazione (non chimica) per i pedofili accertati. E condivido il pensiero sul mondo di merda. Un mondo dove i bambini sono violentati e sfrutttati non ha un gran futuro. Purtroppo. E visto che siamo in tema, auguro un cancro devastante a tutti quelli che questa estate sono andati a spassarsela con i bambini, i cosidetti turisti sessuali. E niente moralismi: Dio è dalla mia parte e condivide il mio augurio!!!

  • credo che in un caso del genere si vorrebbe avere una bacchetta magica per poter rimettere tutte le cose a posto,impedendo a certi fatti di accadere,però,purtroppo, questo non è possibile. Non puoi cambiare ciò che è successo nel passato di tua moglie, ma tu hai cambiato il suo presente e sicuramente il suo futuro in meglio.Lei, pur nella tragedia, è stata più fortunata di quelle persone che tu stesso hai conosciuto e che entrano ed escono da un ospedale psichiatrico, perchè ha trovato la forza dentro di se di lottare e perchè ha trovato in te un preziosissimo alleato. I sentimenti che hai nei confronti di suo fratello sono più che normali e inevitabili direi; non puoi sederti a tavola con gli altri a natale e fare come se nulla fosse, sapendo che TUTTI sanno, ma che continuano a fingere,io personalmente non ci riuscirei; non credo però che delle scuse da parte del fratello e della famiglia di tua moglie potrebbero risolvere la situazione, non credo che in simili situazioni esistano scuse sufficienti; ci si scusa quando rubi la bambola di tua sorella e la rompi per farle un dispetto, ma quando le rubi l’infanzia è decisamente più dura. Forse parlargli a quattrocchi ti farebbe sentire meglio e ti aiuterebbe a tirare fuori tutta la rabbia che hai dentro, ma senza aspettarti che il tuo sfogo faccia, ad esempio, rinsavire la famiglia di tua moglie, che probabilmente ancora di più si stringerà attorno a suo figlio, immagino perchè sia più facile che ammettere di sapere e aver taciuto sacrificando la vita di un figlio per un altro. Io credo che tu debba fare quello che hai fatto fin’ora, cioè continuare a stare vicino a tua moglie amadola, però magari anche tu dovresti farti aiutare da qualcuno; a volte anche chi aiuta a bisogno di essere aiutato per aiutare al meglio (scusa il giro di parole) e non lasciare che la rabbia e il rancore che provi per quell’uomo, per quanto giustificato, prenda più spazio del dovuto, quell’uomo ha già sufficientemente condizionato la vita di tua moglie.A volte l’indifferenza è l’arma migliore che si ha, più forte dell’odio. Tanti tanti auguri e un saluto a Silvana

  • Carissimo Luca,

    quando ho letto la lettera di tua moglie ieri sono stata molto male per lei, ma ho pensato “porca miseria allora è vero che in qualche modo c’è sempre una rivincita nonostante il male che si subisce!!!” bhè per me quella rivincita sei TU con tutta la tua comprensione e dolcezza che fanno grande l’amore che ti lega a tua moglie… ora chiederti di rimanere indifferente di fronte al fratello di tua moglie, mi sembra una grossa stronzata (io non potrei farlo e da quello che leggo neanche TU) ma ti chiedo ogni qual volta hai questi istinti così forti di pensare a ciò che sei riuscito a fare con Silvy… le hai fatto tirare fuori anni di dolore e di umiliazione e quindi devi solo abbracciarla stringerla a te per farle sentire che ci sei di nuovo e ancora e ancora e ancora … SEMPRE…

    Inoltre sono certa che se c’è una giustizia (in questo o in quell’altro mondo) quella persona pagherà tutto il male fatto e magari lo sta già facendo… in fondo che cosa è? l’hai scritto tu…una persona del tutto insignificante, che a 40 anni non è stato in grado di avere una vita normale… quindi caro Luca ricorda che tu sei la rivincita di Silvana e il vostro amore sarà l’ossigeno della vostra vita… Vi abbraccio!!!

  • non ho parole…..ho la pelle d’oca e il vomito in bocca……..tua moglie ha dimostrato d’esser forte anche troppo…per fortuna non si è persa come le altre di cui hai scritto

  • quando indifferenza equivale a morte sociale non è poi più di tanto una stronzata.L’ uomo è un animale sociale e come tale ha bisogno,per vivere,di un gruppo,un branco, con cui vivere ed identificarsi;ha bisogno di relazioni sociali. In natura, quando un lupo è allontanato dal suo branco, è condannato alla morte, per l’uomo è la stessa cosa, solo che la sua è una morte vigile e cosciente.Questo vuol dire essere indifferente al fratello di Silvana, vuol dire guardare oltre lui come se lui non esistesse, vuol dire privarlo delle attenzioni che comunque cerca verso il marito di Silvana, provando a costruire un rapporto con lui come se tutto fosse normale quando non lo è

  • Caro Luca come ti capisco!

    Ti ammiro molto sai, sopratutto per come sei vicino a Silvana.

    P.S. farò parte dello squadrone …

  • Vengo spesso a leggggere ma e’ la prima volta che commento.

    Sono assolutamente disgustata, incazzata, spiazzata…La storia di Silvana e le storie raccontate che accadono dove ueste persone dovrebbero essere protette….Gia..ma poi perche’ scandalizzarsi se queste accadono in centri specifici dato che iniziano proprio nel posto che dovrebbe essere il piu’ sicuro al mondo, ossia le mura di casa, con fratelli, sorelle e genitori….

    CHE SCHIFO!

    Ieri sono stata sul sito di troviamoibambini.it ed ho letto della telefonata tra l’agente dell’FBI infiltrato ed uno schifosissimo maledettissimo pedofilo. Anche li’ ho lasciato un commento dove proponevo un esercito di genitori per fare una giustizia che in Italia non conosce significato!

    Mi aggregherei all’esercito anche qui…

    La penz adi morte! Ci vuole la pena di morte in italia.

    Il pedofilo bastardo della telefonata oggi e’ libero! Ed e’ libero perche’ ha avuto il culo di essere estradato in Italia dopo essere stato preso all’estero. Che vuol dire? Vuol dire che l’ITalia e’ l’America degli assassini, dei pedofili, dei mostri! Tutti sanno che basta venire Italia a farsi arrestare per poter stare fuori dalle sbarre dopo poco!

    CHE SCHIFO E CHE RABBIA!

    Organizziamo questo esercito di giustizieri! Io sono presente! Ho 3 figli, mi basta guardare loro per provare tutto l’odio per quella gentaglia maledetta, per quei mostri!

  • Ciao,

    è successo e purtroppo nulla potrà cancellare quello che è stato…

    Esiste un futuro e prima ancora un presente: Ama Silvana e segui sempre il tuo cuore!

    Ciao

    Cleo

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