IL BAMBINO NEL CARRELLO / 2.
Giorgio ha lasciato l’ospedale ed ora aspetta in una casa famiglia (…) di essere adottato.
Chissà se mai sapremo la verità. Se mai la polizia risalirà a chi lo ha abbandonato in un carrello. Fino ad allora daremo giudizi e spenderemo supposizioni, costrette a naufragare, forse, nel mare della follia. Sempre così banale quanto malvagia.
Certo a vedere le foto riportate sui giornali, a guardare i suoi grandi occhioni (tristi), a vederlo però pure così ben curato ed ordinato, la sua immagine risulta lontana anni luce dai tanti bimbi già grandicelli, abbandonati dai genitori e da noi incontrati sulle strade di Bucarest, o in certe case italiane.
Per questo mi chiedo cosa possa aver spinto la madre (se ce n’è una) ad averlo lavato e pettinato per l’ultima volta. Ad avergli messo i suoi vestitini migliori. Avergli detto come se nulla fosse che si usciva a fare la spesa. Si andava col carrello,quello che a lui piace tanto. Magari avrebbero preso un giocattolo. O un gelato. O tutti e due. Poi avrebbero comprato la pappa e sarebbero tornati a casa a cucinarla e mangiarla. Dentro poi c’era pure l’aria condizionata che scacciava l’afa estiva e rendeva la gita ancora più piacevole.
Chissà come l’ha messo in macchina pensando che poi non l’avrebbe più visto, abbandonato lì, in attesa che qualcuno prima o poi, magari attratto dalle sue grida avrebbe cercato la madre. “Signora, scusi, signora, è suo figlio questo, no mio no, ma non vede come piange, ma dov’è la madre, hey è qui da solo, non c’è nessuno, impossibile,sarà in bagno, o magari è quella signora là, signora si dico a lei il suo bambino….a no scusi pensavo, forse è meglio chiamare la polizia”.
Intanto se ne usciva da lì come nulla fosse. Spero almeno col cuore che batteva al’impazzata, segno di un minimo senso di colpa, temo però che non sia così……
Oggi il bimbo abbandonato ha a disposizione, come QUASI tutti i bimbi abbandonati, una seconda vita. La possibilità di rinascere. Ai suoi nuovi genitori spero non verrà mai la malaugurata idea (checché ne dica l’assistente sociale di turno) di rivelargli un giorno quanto gli è accaduto in quella lontana estate del 2007.
A chi l’ha abbandonato pure l’augurio di rinascere. Magari in un altro mondo. Che non sia il nostro.

Un Commento a “”

  • di sicuro per compiere un simile gesto ci vuole tanto coraggio oppure tanta insensibilità e scarso spirito materno. In questo caso,però, la madre del bimbo,che appunto non è apparso sporco,disordinato o sottopeso ne malato, lo ha abbandonato in un luogo frequentato e areato come può essere un ipermercato, riempendo addirittura il carrello a quanto pare principalmente di merendine.Questo,secondo me, vuol dire che,a differenza di altre donne, ha voluto che suo figlio venisse trovato e aiutato; magari questa sua scelta è stata dettata proprio da un gesto estremo di protezione,magari le è apparsa l’unica soluzione per mettere suo figlio al sicuro,per sottrarlo da una situazione inadeguata o pericolosa per un bambino.Forse ha voluto dare a suo figlio quella seconda possibilità che crede di non poter avere lei e,di conseguenza,di non poter dare al suo bambino.Magari ha inteso,quindi,proteggerlo con questo gesto e non ferirlo sperando per suo figlio un’altra vita migliore.Magari è una madre sola che ha ritenuto di non essere all’altezza per un compito simile.Io auguro a questo bambino tutto il bene del mondo e spero, così come lo spero per tutti gli altri bimbi abbandonati,che trovi una famiglia che lo ami sinceramente e veramente e che gli dia tutto ciò di cui ha bisogno:amore,protezione,affetto, gioia di vivere etc. Non so se sia giusto o meno che i nuovi genitori rivelino un giorno a Giorgio ciò che ha fatto la sua prima mamma, però so che certe bugie hanno le gambe corte e prima o poi vengono fuori, e se le cose non vengono fuori subito le conseguenze peggiori.Invece si può spiegare che ci sono due tipi di madri:ci sono quelle che ti mettono al mondo e poi ti crescono e ti amano, e ci sono quelle che,invece, non ti hanno tenuto dentro di loro per 9 mesi,non ti hanno partorito,ma ti hanno comunque voluto e desiderato con tutto il cuore, perchè essere madre non vuol dire solo mettere al mondo un bambino ma,soprattutto, vuol dire amarlo.I figli nascono prima nel cuore.Giorgio avrà sempre una madre che lo ha messo al mondo, ma non se l’è sentita di essere la sua mamma, e un’altra,mi auguro, che non l’ha messo al mondo, ma ha voluto condividere la sua vita con lui crescendolo.Questo, secondo me, a tempo debito Giorgio lo capirà

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