FLIPPER SHOW. Speciale ferragosto….o giù di lì 😉

snoopy

8 Commenti a “”

  • 🙂 grande Snoopy

  • il cane che ho adottato da poco, solo un mese e mezzo fa, fa esattamente la stessa cosa che fa snoopy nell’ultima vignetta;da quando l’ho preso non mi ha più lasciato,praticamente vive su due zampe,quelle posteriori,mentre quelle anteriori sono invece avvinghiate al mio braccio o alla mia vita. In pratica credo che sia stato lui ad adottare me.Altri tentativi di adozione sono andati male a causa delle sue paure;quando ci siamo visti per la prima volta ho temuto che non sarebbe voluto rimanere con me,invece quando la volontaria che lo ha salvato e con cui aveva stretto un rapporto particolare,me lo ha passato, lui si è stretto a me invece di scappare,ha scelto lui. Mia sorella dice che ci siamo scelti.Questo cane ha,infatti,una storia un po’ particolare; ha paura del mondo intero, in particolare degli uomini; per aiutarlo a superare le sue paure cerco di proporgli tutto come una cosa bella, un gioco;e per aiutarlo a superare la sua paura nei confronti degli uomini ho dovuto iniziare ad affrontare anch’io la stessa avversione mostrandomi gioiosa ogni volta che ne incontriamo uno. Ho anche dovuto iniziare a mettere da parte tutte le questioni che ci sono con mio padre, standogli spesso vicino e parlando con lui, cosa che non facevo da secoli.So che il cammino è ancora lungo, ma lui è uno che impara infretta e io non sono sola in questo cammino,so di poter contare sull’aiuto di tante persone e sull’esperienza che ho acquisito col mio primo cane, Sissy,che se n’è andata i primi di giugno e grazie alla quale ho potuto cimentarmi in questa impresa,essendo anche lei un cane particolare.Stando con lei sono cresciuta, sono maturata; lei mi ha insegnato come ci si relaziona ad un cane e mi si è aperto tutto un mondo intorno che non conoscevo prima,e ho capito quanto stupidi e limitati siano gli uomini, che credono che il rapporto cane-uomo si risolva in un rapporto di gioco-forza, di dominanza e forza dell’uomo nei confronti del cane,di superiorità intellettiva di uno nei confronti dell’altro, dimostrando così di essere solo dei piccoli poveri omuncoli frustrati. Ciò che manca loro è un’intelligenza particolare,che mai avranno nonostante tutta la cultura che possono aver accumulato negli anni, è l’intelligenza dei sentimenti che ti fa andare verso l’altro e ti spinge a trovare la maniera più giusta per stabilire un feeling con chi è diverso da te, imparare una nuova lingua che ti arricchisce dentro,andare lì dove l’altro è; è l’umiltà. Il mio secondo cane ha capito prima di me che io avrei potuto essere all’altezza. Il mio primo cane, che non si faceva neppure pulire le orecchie da me,o tagliare le unghie, ha imparato e accettato di farsi fare l’insulina quando è diventata diabetica,senza più brontolare, perchè ne ha intuito l’importanza. Io avrò sempre e comunque due cani anche se ora uno dei due non c’è più materialmente; e sono e sarò persempre grata al mio primo cane di quanto mi ha insegnato e di quanto ho potuto imparare stando con lei

  • ciao Max… un abbraccione… Marco

  • i veri cani nel senso dipreggiativo del termine son quelli che abbandonano gli animali solo perchè devono andare in vacanza.

  • io sono di parte quindi ribatto che anche senza gatti il mondo sarebbe un luogo peggiore:-)

  • occhei occhei penseremo pure ai g…..sì ai ga…… ai…..d’accordo d’accordo pure ai gatti…..ahhhhh l’ho detto, besitos

    flipper

  • xara78

    quello che hai scritto è semplicemente meravglioso.

    Mi ritrovo tantissimo nei tuoi pensieri e comunque tantissimo ho appreso in più dai tuoi commenti.

    Una dolce carezza alla tua Sissy.

    Un’altrettanto dolce ma anche timida carezza al tuo secondo timorosissimo cane.

    Mi è capitato in passato di tenere con me una cagnetta simile. Sembrava una specie d’incrocio fra un cirneco e un pastore tedeco. Doveva essere stata stata oggetto di violenze e cattiverie molto forti. perché nonostante l’avessimo trovata magrissima e affamata, non mangiava nulla, nemmeno della ghiottissima carne tritata di fresco, se eravamo presenti, e rimaneva in un angolo tremante. Iinoltre scappava terrorizzata se mi vedeva impugnare la scopa per pulire il terrazzo. Sembrava ricordasse delle bastonature.

    L’aiutò tantissimo un’altro cane di casa, un pastore tedesco femmina, che le fece da mamma negli anni in cui era ancora cucciolo. Col tempo acquisì fiducia iin noi, adorava mia figlia, però le rimase qualche timore nei confronti degli estranei.

    Fu un cane dolcissimo e una splendida e bravissima mamma di sei meravigliosi cuccioli.

  • Il mondo sarebbe peggiore anche senza chi lotta!

    Grazie “mastino”, ciao!

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