LE DONNE DI AGOSTO.

maddiDonne. Grandi e piccole. Che aspettano o rinunciano. Lottano e soffrono. Dotate del cuore di madre, ma anche prive di tale dono. Sono loro, ancora una volta le protagoniste di questi giorni di ferragosto, alternativamente piovosi ed assolati.

Donne. Lasciate solo o spazzate via, da un tragico destino, bastardi incontri di un bastardo fato che ti cambiano, per sempre.
Donne come la mamma della piccola Maddi scomparsa più di cento giorni fa, in Portogallo. Da lì la madre non se n’è più andata, rinunciando a tornare a casa in Inghilterra, perché, dice, “solo rimanendo si sente vicino alla sua piccolina”.
Oggi col marito grazie ad un accordo con You Tube ed al Centro Internazionale per bimbi scomparsi ha creato un sito internet, che diventerà probabilmente il più grande archivio pubblico sui bimbi scomparsi. Ancora una volta serviva una grande e personale disgrazia per dare il via ad una iniziativa di pubblica utilità. Visitare il sito significa ritrovarsi in un mondo popolato di assenze. Bimbi, ogni giorno man mano il lavoro viene aggiornato sempre più numerosi. Tanti, troppi. Finiti (male) chissà dove, chissà con chi. E quell’attesa da parte della famiglia, così dolorosa, devastante, logorante che non riesco nemmeno ad immaginarla.
Donne che non smettono di sperare, che vivranno fino all’ultimo dei loro giorni aspettando che la porta si riapra, il telefono suoni nel modo giusto e una parte di loro, la parte di loro, torni a casa.
“Forse un giorno scopriremo che non ci siamo mai perduti e che tutta quella tristezza in realtà non è mai esistita”.
Donne….due di loro (?) a Livorno vedono (secondo quanto leggiamo sui giornali) la baracca contenente 4 bimbi piccoli (due dei quali sordomuti), figli loro, prendere fuoco (forse per un regolamento di conti) e se ne vanno. L’unica che prova a fare qualcosa è la sorellina di 15 anni, quindici anni, che dalla baracca lì vicino arriva…….accompagnata dal marito. Oggi sono indagate ma di questo non ce ne frega proprio nulla. Intanto 4 bimbi che vivevano nel 2007 alle porte di una delle più produttive città italiane sono morti, sottraendosi ad una non vita fatta solo di accattonaggio, furti e chissà quant’altro…….
Finite a sposarsi a 15 anni, mentre le loro coetanee ancora sognano un principe azzurro con la faccia di Scamarcio e confidano ai loro diari tutti i loro sogni adolescenziali.
Annalisa invece adolescente non lo diventerà mai, aveva solo 3 mesi quando la sua vita si è fermata, irrimediabilmente, per colpa di un delinquente (Roy Jacobson), in passato già arrestato 2 volte per spaccio, che con la sua auto a tutta velocità, imbottito di droga, ha colpito in pieno l’auto dentro alla quale la piccola viaggiava con la sua famiglia.
La mamma di Annalisa ancora non sa cosa sia accaduto e dal letto d’ospedale chiede che gliela portino, perché è la sua bimba, la deve allattare, come fa senza la sua mamma…..
In Valtellina una donna si lancia da una rupe, con in braccio il piccoletto di 6 mesi. Troppo grande il dolore per la perdita del compagno. E così la donna ha deciso di farla finita……
Potrebbe continuare ancora a lungo, questo nostro viaggio. Troppo, troppo a lungo. Scarsamente popolato di belle storie, esempi sereni da seguire. A cui guardare per scaldarsi il cuore.
Donne. A tutte loro il nostro più sincero abbraccio.

10 Commenti a “”

  • Bellissimo post…pieno di verità indiscutibili e di tanta sensibilità…complimenti vivissimi!

    daniela

  • Un pensiero anche a quel bambino di 18 mesi abbandonato in un carrello al supermercato. Con la speranza che possa trovare una famiglia pronta ad accoglierlo e ad amarlo più di chi lo ha messo al mondo.

  • belle parole Max, bellissimo il riferimento di una stupenda canzone,

    Ale

  • “Intanto 4 bimbi che vivevano nel 2007 alle porte di una delle più produttive città italiane sono morti, sottraendosi ad una non vita fatta solo di accattonaggio, furti e chissà quant’altro…….”

    Purtroppo il pensiero vigente della sinistra – cui sono affezionato, nonostante tutto – e della destra buonista è che la società nomade – o “zingara” – meriti tutto il rispetto ch’è dovuto alle etnie minoritarie !

    Qui non c’è proprio il “problema razziale” : quella società itinerante che vive di furti ed elemosine – della quale fanno parte genti dalle origini più diverse – che mostra comportamenti incancreniti fino allo sfacciato rifiuto di una vita diversa e dignitosa, va spezzata partendo dalle sue prime vittime innocenti.

    Che non sono i bambini rubati, ma i loro stessi figli, ai quali una società illuminata dovrebbe volere dare una chance di nutrimento, istruzione ed un futuro lavorativo dignitoso.

    Andrebbero sottratti ai genitori.

    E invece no.

    Andiamo avanti col buonismo.

    Andiamo avanti con le mancette che i “bravi cittadini” lasciano nelle mani di quegli attori finti-miserabili e questuanti, per salvarsi un pezzetto di coscienza.

    Andiamo avanti con gli assegni pubblici – soldi nostri – dati a quelle bestie dei loro genitori per garantire condizioni di vita accettabili per i figli, e che invece quelli si spendono per i propri piaceri (l’alcol e il fumo anzitutto).

    Andiamo avanti con gli epistolotti della sinistra e di quella radical-chic : leggete il blog di Luca Sofri “Wittgenstein” – di solito brillante – sull’argomento “zingari”, e poi ditemi.

    Andiamo avanti così, facciamoci del male …

  • x Bufalo70 e i bambini degli zingari

    Bufalo70, hai ottime ragioni per quanto riguarda i bambini degli zingari. Però qualcosa si può fare. Recentemente, proprio io, ho denunciato al telefono azzurro la presenza di un minore che elemosinava nel mio quartiere. Dopo un certo numero di segnalazioni (non sono stati proprio tempestivi) il bambino non è più presente. Mi è rimasta però una certa angoscia, perché non mi è stata data alcuna notizia del suo destino. E, cosa ancor più triste, ho rivisto altri bambini elemosinare allo stesso punto del primo.

    Massimiliano, a proposito, potremmo, in caso, chiedere a te su come agire in questi casi?

  • La mia opinione riguardo i nomadi è un po’ scettica e un po’ cattiva.

    Non si può credere di ‘rieducare’ certi elementi con l’aiuto e con tutto ciò che può dare (anche se non dovrebbe) uno stato o regione che li ‘ospita’. Non si può chiedere alla gente di ‘amarli’ quando loro ti puntano, ti scippano, ti derubano, e se ti procuri lesioni nessuno ti aiuta, no proprio non si può.

    L’unica cosa che si può fare è togliere loro i bambini,. ma non si possono togliere dalle mani di un genitore solo perchè nomade, allora possiamo solo costringerli a vivere nelle loro nazioni con la loro visione della vita.

    La loro etnia e la loro cultura è quella, che se la tengano a casa loro.

  • Aggiungo questo link che può essere utile in caso di avvistamento di nomadi e comunque bambini che ‘accattonano’.

    http://it.missingkids.com/missingkids/servlet/PageServlet?LanguageCountry=it_IT&PageId=1933

  • il 113 è a disposizione di chi ha informazioni, tutti i giorni tutto il giorno e la notte per i reati sui minori, così come l’accattonaggio.

    Scusate il mio spezzettare i messaggi, ma non avevo tutti i dati insieme, saluti 🙂

    Ale

  • @ Loredana14 : mi dispiace scrivere certe cose, ma ti chiedo che cosa succederebbe se un genitore italiano finisse in strada con i figli … la risposta è semplice : gli verrebbero immediatamente sottratti.

    Tuttavia ripeto che qui la questione razziale non c’entra nulla, sono stato – come boi tutti – triste testimone di effetti-valanga nell’informazione stampata e televisiva : gli zingari sono rumeni (in realtà solo una parte), gli zingari rubano, quindi tutti i rumeni rubano (soprattutto quelli di pelle scura) … che sillogismi idioti.

    Chi ha viaggiato nell’est-Europa balcanica (io in Ungheria) sa che là è stata resettata la cultura zingara, ed i nomadi sono stati inseriti nel sistema casa-lavoro.

    Un po’ bruscamente, ma il risultato s’è ottenuto.

    Ora, in italia lo stato è debole, debolissimo … incapace di fare rispettare le leggi elementari, a maggiore ragione è incapace di operare chirurgicamente nel corpo della società sempre più degradata.

  • Buffalo70 ora che ti sei spiegato meglio, ho compreso e noto con piacere che la pensiamo allo stesso modo.

    Soprattutto la tua ultima frase che riporto:

    «in italia lo stato è debole, debolissimo … incapace di fare rispettare le leggi elementari, a maggiore ragione è incapace di operare chirurgicamente nel corpo della società sempre più degradata.»

    x Alesandra64

    avevo anche comunicato la cosa a dei poliziotti, ma non ne ho avuto gran riscontro.

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