Incredibile il numero di esperti sulla pedofilia. Peccato che quando da queste parti passa, in carne ed ossa, un bambino abusato nessuno di loro con le proprie ferree convinzioni si faccia vivo. Assenti ingiustificati anche quando le foto che vengono trovate e denunciate non hanno dei bimbi in posa in un carrello della spesa ma dei bimbi costretti ad avere rapporti sessuali con animali. Magari dopo essere stati drogati o incatenati.
Lì tutti bravi, a starsene zitti.
Lì tutti esperti, a voltare le spalle dall’altra parte. Indignazione? Zero assoluto!
Adesso siamo arrivati al punto che in Italia, causa Rignano, si mettono in discussione pure gli incidenti probatori in generale, dimenticando che l’incidente probatorio nasce innanzitutto per tutelare il minore, ripeto PER TUTELARE IL MINORE, evitandogli così ciò che in passato accadeva, ovvero il trauma da deposizione.
Infatti i bimbi, x fortuna, non entrano più in Tribunale, non vengono più massacrati da domande fatte a raffica, ma in un contesto di gioco vengono portati (quando loro e solo loro decidono) a raccontare certi fatti.
Racconti dolorosi ma che è meglio facciano ora piuttosto che tenerseli dentro e farli riesplodere anni dopo, con tutto il carico di negatività che ciò comporta.
Suggerisco ai genitori di Rignano per il bene loro, dei loro bimbi e della lotta alla pedofilia in generale, di chiedere da adesso al processo il silenzio stampa. Ma aggiungo che sono certo che queste polemiche non sarebbero mai nate, se i titoli dei giornali di ieri fossero stati i seguenti:
“incidenti probatori andati male, i bambini non parlano”.

12 Commenti a “”

  • non ti curar di loro ma guarda e passa….e soprattutto tieni duro, per chi ha bisogno delle cose che fai, e per chi è troppo vigliacco per ammettere che vorrebbe avere almeno un pò della tua forza.

  • Purtroppo concordo sul consiglio che dai ai genitori di Rignano. Però dico purtroppo, perchè sarebbe invece giusto che ci fosse informazione corretta su tali argomenti. Però sappiamo che la stampa è diventata caccia allo scoop anche dove non c’è, e quindi non si tutela più niente e nessuno.

  • che dire Massimiliano. Concordo con te e ancor di più con Cinzia: “sarebbe invece giusto che ci fosse informazione corretta su tali argomenti.”

  • ed io mi associo a voi care amiche, cinzia e loredana, infatti più che il silenzio (molto amato dai pedofili) servirebbe l’informazione “vera” però, altrimenti succede quanto scritto nel post che stiamo commentando.

    p.s. bacioni Milena e garzie

  • sempre e solo dalla parte dei bambini…….

  • Serve l’informazione vera e denunciare la pedofilia con toni forti non significa mancare di rispetto alle vittime ..il silenzio toglie rispetto e dignità così come quegli “adulti” che stanno buttando fango su questi piccoli beffeggiandoli, scimmiottando le loro risposte..

    Qui nessuno dice nulla ..

    Spero che tutti gli sterili bla bla diventino ulteriore forza per Te..

    Forza Max !!!!!

  • …non sto a dire cosa penso dello sporco gioco giornalistico/politico, perchè mi servirebbe uno spazio enorme per chiarire cosa penso di quel tipo di giornalismo…in definitiva ed educatamente mi associo al pensiero espresso da Cinzia.

    Un abbraccio Max

  • Caro Max, quando leggo i tuoi post, mi assale la rabbia…

    Io che sempre cerco di controllare le emozioni, io che nella mia professione devo “pacificare”…

    Ma a volte è vero, d’innanzi a queste realtà si resta sbigottiti, infuriati dentro. E come dici tu, certo è facile voltare le spalle, fare il Ponzio Pilato di turno!

    Odio anche i media… che pur di vendere si prostituiscono e cadono in un precipizio di ipocrisia!

    Coraggio… penso che la tua lotta è la lotta di molti, e sei un esempio da seguire!!!

    🙂 un abbraccio Claudine Giovannoni

  • Citando Pierangela:

    sempre e solo dalla parte dei bambini.

  • la foto che ha scatenato tanta polemica gli scorsi giorni,che ritrae dei bimbi in un carrello della spesa,è stata pubblicata proprio oggi dal giornale “city” di Milano come apertura ad un articolo che parla delle donne italiane che scelgono sempre più di diventare madri a 40 anni. Ora per coerenza le persone che hanno sollevato tutto quel putiferio (a proposito siate più creativi nel cercare i pretesti), dovrebbero scrivere al quotidiano e chiedere che la foto, per altro anche di dimensioni considerevoli,venga tolta in quanto lesiva per la tutela dei minori e ambigua.Perchè, a mio avviso,quando si crede in qualcosa bisogna lottare fino in fondo.O forse a disturbare le loro anime è stato qualcos’altro? in tal caso consiglio loro di frequentare altri blog,anzichè chiedere,per motivi sbagliati,che le immagini che qui si trovano,vengano tolte.Questo è un bolg di denuncia contro la pedofilia e come tale associa,oltre alle parole,anche i fatti;perchè,come ben si sa,le parole possono essere contestate e si può cercare di dar loro il significato che più fa comodo,con l’interpretazione(vedi Rignano),mentre di fronte alle conseguenze concrete della violenza è più difficile negare e dire che certe cose non sono vere.Certo certe cose sono dure e difficili da vedere,leggere e sentire,ma se siamo arrivati a questo punto è proprio a causa dell’omertà e dell’indifferenza che circonda tale reato.Peraltro se non ci si sente di fare direttamene i conti con ciò basta cliccare su altro; faccio un esempio:mia sorella è associata alla LAV e segue da anni,tramite blog, il lavoro di Sarah Turetta,che si occupa della situazione dei cani & co in Romania.Lo scopo è denunciare i maltrattamenti sugli animali e sensibilizzare quanti si avvicinano a tale argomento.Quando mia sorella entra in questi siti non si aspetta di trovare foto di fiori di campo;ma non si è obbligati ad entrare in tali siti.Io,ad esempio,nel sito della LAV non sono mai entrata pur sostenendo la loro battaglia

  • sottoscrivo parola per parola.

  • max aiutami a trovare i tuoi banner da mettere sul mio blog

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