DIAVOLO
 
A D. R. / A Domanda Rispondo.
 
D: Perché hai sempre preso le difese dei casi di pedofilia nelle scuole materne italiane?
R: Perché ho visto e conosciuto molti di quei bambini. Toccato con mano il loro malessere.
La loro fortissima sofferenza. Ho visto la loro paura, ancora viva. La certezza che per aver chiesto aiuto prima o poi verranno uccisi. O perderanno i genitori….
 PEDOFILIA IN BRASILE
D: Però a Brescia sono stati assolti.
R: Vero, per un processo. Facendo “uscire” dallo stesso le perizie mediche e psicologiche che confermavano gli abusi avvenuti e la credibilità delle vittime, grazie a quei “vizi di forma” che permettono ai delinquenti di stare in libertà ed alle vittime di essere oltraggiate.  E chiamando a propria difesa una nota esperta a livello internazionale che per soli 270mila euro 4 anni dopo gli abusi ha periziato i bambini……guardando le fotografie e dicendo che, “anche se le foto non sono chiare, penso che non abbiano subito abusi”…..Mentre in un altro processo, sempre a Brescia, c’è stata una condanna confermata in due gradi ed una dichiarazione della Procura dove si dice “ci sono numerosi complici ma purtroppo non siamo riusciti ad indicarli”: chissà come mai questo processo e queste dichiarazioni non le ricordano mai.
Trovo comunque di una stupidità infinita il richiamare una assoluzione come se per quello tutte le denunce fossero fasulle:con lo stesso criterio dovremmo assolvere tutti i criminali mafiosi, dato che il primissimo maxy processo per mafia, tenutosi nel lontano 1969, vide assolti tutti gli imputati “per insufficienza di prove” o “perché il fatto non sussiste”.
Sai chi c’era dietro il banco di suddetti imputati: c’erano Salvatore Riìna, detto Totò u’curtu, Bernardo Provenzano, detto U’Tratturi, il clan dei corleonesi al gran completo, Badalamenti, tutti assolti e quindi tutti innocenti.
 satani20
D: C’è chi parla di contagio:
R: Scambiando la pedofilia per l’influenza. Spacciandosi per conoscitori del fenomeno con una cultura da bar dello sport, quello nel quale il giorno dopo la partita sono sempre tutti allenatori. Anche se non sanno distinguere una palla da calcio da una da basket.
Trovo oltraggioso parlare di contagio, sminuendo il problema ed attaccando i genitori che in queste vicende perdono sempre e comunque. Perché il loro piccolo starà male, perché verranno isolati, perché nessuno starà al loro fianco….E’ la stesa cultura, di cui internet è pieno zeppo, che ad esempio nega “scientificamente” l’esistenza dell’Olocausto…..
 chaplin hitler
D: Perché molti personaggi che si dichiarano impegnati in prima linea nella lotta ai minori su questi casi non si fanno sentire?
R: Posso risponderti per quello che faccio io, non per quello che non fanno gli altri.
 BOTTE
D: In una recente intervista registrata per la Rai l’intervistatrice ti ha detto che tra le varie critiche che ti muovono c’è quella di essere lo Zorro dell’antipedofilia?
R: Se io sono Zorro vuol dire che i miei antagonisti ricoprono il ruolo del sergente Garcìa: un grosso goffo imbecille. Pertanto quella che doveva essere un’accusa mi pare una volta tanto invece un bel complimento.
 stupido
D: A proposito di oltraggi, la vostra difesa ad oltranza delle vittime, vi ha attirato moltissimi attacchi:
 R: Ma abbiamo imparato a gestirli ed a pazientare, in attesa di presentare noi il conto. Trattasi di attacchi giostrati ad arte, fatti da imbecilli per imbecilli.
Certo se stavamo tranquilli in un angolo, non alzavamo la voce per difendere le vere vittime avremmo avuto molti meno problemi. Magari potevamo organizzare un bel convegno e sottolineare che tutti i bambini subiscono abusi solo dentro le mura domestiche…….Ma allora tanto valeva occuparci di francobolli.
A turno hanno fatto di tutto per screditarci. Hanno scritto che eravamo ex preti cacciati dalla Chiesa e che per questo con la Chiesa ce l’avevamo. Poi invece che eravamo una setta di anticlericali. Quindi che eravamo pedofili mascherati da anti pedofili. Poi che eravamo collusi con magistrature e forze dell’ordine con il fine di portare alla gogna persone innocenti. Poi ancora che convincevamo le famiglie  che i loro figli erano stati abusati. Che facevamo rumore per depistare le indagini e far condannare dei poveri innocenti lasciando liberi i colpevoli. Che facevamo tutto questo per arricchirci. Ed un mare di altre str….. che mi vergogno anche solo a ripetere.  
 
blog pedofilia
D: I bambini però si sa avere delle fantasie….
R: Ma non di questo tipo. E non con una coerenza di sentimenti costante nel tempo. La vergogna, i sensi di colpa, il disagio, la sensazione di sentirsi sporchi, la paura. Nulla di questo nasce dall’invenzione. Da talune fantasie. Ma solo da tristi realtà.
 Adesivo_Sigarette

D: Ora si festeggia nuovamente l’orgoglio pedofilo. Ricordo una tua conferenza stampa di circa dieci anni fa a Bergamo, più o meno, dove denunciasti tale giornata. Perché non la si è fermata prima?
R: Forse perché la si è sottovalutata. O perché, io per primo, la si pensava più una manifestazione folkloristica. Invece quelle idee hanno preso piede dentro le aule giudiziarie, in certi tribunali e dal folklore si è passati all’orrore dello stupro, legalizzato.
CONTINUA……..
 

32 Commenti a “”

  • Già, la vergogna, i sensi di colpa, il disagio, la sensazione di sentirsi sporchi, la paura. E poi anche la confusione su cosa è l’amore, su cosa è il sesso, su cosa è giusto e cosa non lo è affatto, la sensazione di non sentirsi all’altezza, e l’enorme difficoltà di vivere e gestire un rapporto d’amore “normale”. I risvegli all’inferno la mattina, il desiderio di uccidersi, gli attacchi di panico. La necessità della solitudine in alcuni momenti, la disperazione della solitudine in altri. Il non poter apprezzare un regalo, perché porta alla mente qualcos’altro. E su tutto, la completa sfiducia in qualunque altro essere umano, perché se non ti hanno creduto su una cosa del genere, su cosa ti crederanno allora.

  • …quello che mi mancava era la parcella dell’esperta…o mio dio sono rovinato…io tutti quei soldini non li ho per difendere i nostri figli!!!…condivido lo stato d’animo di milena75, ed aggiungo….ma qualcuno ha idea che prima o poi questi bambini crescono???…dovremmo chiedere agli esperti come comportarci alle loro domande circa il tragico vissuto!!!…sperando in una consulenza gratuita….un salutone spunz

  • Salve Amico Massimiliano,

    sono molti di fretta e cercherò di essere sintetico. Da ieri notte a pohi minuti fa sono riuscito a ripristinare il mio computer, proprio dopo che ero riuscito a realizzare una sezione del mio sito “Anti pedofilia”. Sarà un caso o altra natura, di fatto sia Norton e tutto il resto si è sballato. Avrei voluto riportare integralmente tutto quello che è stato pubblicato da il nostro quotidiano locale “Il Giornale di Sardegna”, ma nisba, tanto meno postare.

    E’ importante che valuti un piccolo banner contro la pedofilia, che sono riuscito ad inserire nel mio blog (riferimento al mio portale amatoriale), dove ho fatto due collegamenti, uno indirizzato alla “Polizia Postale”, ed il secondo indirizzato al tuo blog “Max Frassi”.

    Dimmi se può andare e parlane con gli altri Amici per un parere.

    Ora, dopo aver combattuto contro internet per tutta la notte, corro veloce perchè mi attende il Mio Compagno Danny per trascorrere il meritato fine settimana insieme.

    Ci risentiamo lunedì.

    Fraterno Abbraccio

    Con Amicizia e Rispetto

    Gentleman – Morris (Maurizio Andrea)

  • Non so se ieri sera qualcuno ha segutoi ‘Il caso Natascha Kampusch’ condotto da Corrado Augias, sulla ragazza viennese rapita all’età di 8 anni e riuscita a fuggire a 18 anni.

    Ad un certo punto la psicoterapeuta Maria Rita Parsi lancia la definizione ‘pedofilo abusatore’. A quel punto, per dirla col conduttore, ‘scoppia la bomba’ che frantuma quella cappa di vetro eretta quasi a proteggere questa vicenda da quella parola: ‘pedofilo’.

    Certo perché uno che rapisce una bimba di otto anni costringendola a vivere per 10 ANNi, in un bunker sotterraneo, si potrebbe anche definire in un altro modo, che ne so, una buon’ anima a cui piace giocare a nascondino con i bambini.

    La reticenza di una persona a cui avevo chiesto di inserire il nome nella petizione per la solidarietà ai genitori di Rignano, mi ha fatto capire, meglio di mille parole, la paura che si ha di questa parola, perché tante persone che potrebbero intervenire, non fanno assolutamente niente, lasciando che questi orrori continuino.

    Temeva che la presa di una posizione forte nei confronti dei pedofili avrebbe in qualche modo potuto influire in modo negativo sulla sua carriera di psicoterapeuta.

    Invevitabilmente durante la trasmissione, SI PARLA DEI GENITORI.

    Mentre si riprende il bunker sotterraneo, si commentano le immagini con: è possibile che Natasha avrebbe considerato questo bunker come un nascondiglio, visto il rapporto che aveva con i genitori? Non ricordo esattamente le parole ma il contenuto era più o meno questo. Incredibile. Si voleva quasi insinuare che Natasha fosse diventata preda più facile di quel pervertito perché aveva subito precedenti ‘abusi’ in famiglia. Credo che si sia detto proprio questo: abusi in famiglia. Quasi a dire che l’orrore che ha subito Natasha è in parte anche colpa dei genitori, per qualche ceffone che la madre aveva dato alla figlia, perché si erano separati e perché a Natasha succedeva ancora di bagnare il letto qualche volta. Incredibile.

    Se fossi stata Augias, il padre di Natasha presente alla trasmissione, non mi sarei comportata con tantà dignità e compostezza.

    Siamo noi, con queste assurde ipotesi, con queste vergognose insinuazioni ad aggiungere la beffa al dolore dei genitori e soprattutto a proteggere i pedofili e a renderli orgogliosi.

    per Natasha, siamo con te.

  • A proposito del tam tam sull’orgoglio pedofilo: prima di protestare vorrei assicurarmi che questo allarme non sia una specie di “catena di Sant’Antonio”. O, peggio, una trovata per farci scordare tutto il resto (pedo-preti compresi).

    La candelina, d’accordo: e che facciamo? Multiamo chi la accende? Lo mandiamo al rogo?

    Ma sarà vero che questi si esibiscono? Non sarà un pò come quando la destra bigotta (per sputtanare la civile Olanda) parla del “partito pedofilo”? Tra parentesi: un partito che, in realtà, non è mai … partito davvero! Ma tant’è!

    Senza polemica, verso chi protesta. Sicuramente lo fa con tutte le migliori intenzioni.

    Ho postato anch’io, moltissimo, sulla pedofilia. Sempre ricordando che anche questi criminali, talvolta, sono vittime. Di chi (il Vaticano), vorrebbe nasconderli (anzichè cercare di aiutarli a scacciare il demone che li possiede).

    O vittime di chi, (all’origine, quando erano bambini), aveva abusato di loro. Magari contagiandoli per sempre.

    Diversi anni fa, un ragazzo italiano si era autodenunciato di aver violentato e ucciso un bambino.

    Gli amici di questo ragazzo (dall’aspetto normalissimo), diventarono furiosi. Poi si scoprì che non c’entrava niente.

    Tutto questo per dire: non è possibile saperne di più? Anzichè limitarci ad uno sterile tam-tam?

    Pellizzer (anticlericale “fastidioso” e sinistroide)

  • In questo consisterebbe la giornata dell’orgoglio pedofilo, almeno da quello che ho trovato in rete.

    Il 23 giugno si celebra il Love boy day, la giornata dell’orgoglio pedofilo, con inviti al sesso libero tra adulti e adolescenti.

    Cinquecento gruppi da ogni angolo del Pianeta si scambiano

    riflessioni e caldeggiano rapporti liberi coi piccoli.

    Il sito dell’organizzazione ha il disegno di Babbo Natale

    ma i link portano alle foto di ragazzini seminudi.

    Il 23 giugno tutti i pedofili

    del mondo accenderanno una candela azzurra. Un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perché – come dicono – «vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive e per ribadire l’amore

    che proviamo per i bambini».

  • Catena di S’Antonio? A questo non ci avevo mai pensato!

    Cioè cosa significa, che se non passiamo parola a cento mille persone di quello che sta accadendo ci potrebbero capitare dieci anni di sciagura?

    E come si può definire vivere sulla propria pelle il dolore di un abuso o guardare negli occhi di tuo figlio la morte che vuole rubargli l’anima?

    E dopo tutto sapere che loro girano orgogliosi di sè stessi pure difesi da quattro dementi?

    E magari compatirli o addirittura comprenderli e cercare di capirne il motivo.

    Non è già questa una sciagura?

    Non si pretende molto, solo un pò di rispetto se non altro per tutti quei bambini che non chiedono altro di svegliarsi da un incubo.

    E per i loro genitori che darebbero la vita perchè questo fosse solo un semplice tam tam

  • Questi sono i principi etici a cui si rifà l’orgoglio pedofilo:

    1.Consent of both child and adult;

    2.Freedom for the child to withdraw at any time;

    3.Harmony with the child’s level of physical and emotional development; and

    4.Openness towards the parents of the child.

    ossia,

    1. è necessario che ci sia il consenso sia dell’adulto sia del bambino

    2. Il bambino è libero di dire no in qualsiasi momento

    3. Si deve sempre tener conto dello sviluppo fisico ed emotivo del bambino.

    4.Trasparenza nei confronti dei genitori del bambino

    Questi punti sono poi ampliati. Se non andassi così di corsa oggi ve li avrei tradotti tutti.

    Max, fammi sapere se una traduzione completa potrebbe essere utile.

  • Riguardo ai punti postati da Sonia:

    1. Dicono che è necessario il consenso del bambino perchè sanno ottenerlo facilmente. Il problema è chiudere la bocca del bambino dopo per evitare che spifferi tutto ai genitori!

    2. Dicono che il bambino può dire no in qualsiasi momento. In realtà come prima cosa il pedofilo cerca di diventare amico stretto del bambino, quasi onnipresente, cerca di sostituirsi ai genitori nel loro ruolo di amici, modelli e guide… facile poi trasformare un no in un “si, scusami”.

    3. Dicono che bisogna tener presente lo sviluppo fisico ed emotivo del bambino. In realtà se ne fregano tutte le volte anteponendo il loro interesse a qualsiasi altra cosa e giustificando le loro azioni con “è per il bene e per il sano sviluppo del bambino”. In un’intervista a uno dei maggiori promotori dell’amore pedofilo ho letto addirittura che secondo lui è possibile il consenso in bambini al di sotto dell’anno di età… inutile commentare, vi pare?

    4. Parlano di trasparenza nei confronti dei genitori del bambino. Questa è la bufala più grossa in assoluto. Non solo la prima regola in assoluto per loro è il segreto assoluto e un certo livello di complicità, ma se scoperti… negare, negare sempre e giocare alle vittime!

    Non mi sono inventato niente, so quello che dico. Purtroppo.

  • ho letto qui da te il commento di sonia2526 che ti chiede se serve la traduzione di tutti i punti, mipermetto di chiderti io per te di si, per tutte le persone come me che masticano l’inglese in modo sommario, e di tale traduzione io ci farei un post (sempre che non lo voglia farlo tu)

  • Dimenticavo, c’è un quinto punto che non appare nelle loro dichiarazioni pubbliche ma che, vi assicuro, è fondamentale per loro: il loro dogma è “i bambini sono esseri sessuali”, ma dato che “la società è sessuofoba”, bisogna lottare per “la liberazione sessuale dei bambini” e abolire le leggi sull’età minima a cui è permesso avere rapporti con un adulto. Gradualmente, giocando sulle definizioni di amore, libertà, bigottismo, intolleranza…

  • Ragazzi, scusate… ma che gli diamo pure la soddisfazione di dibattere sulle sfumature delle stronzate che scrivono???

    PER PATRI1969:

    condivido parola per parola

    PER PELLIZZER:

    forse dovresti fare un pò meno politica e concentrarti di più sull’argomento in questione, senza offesa.

  • x ledar

    Grazie per aver parafrasato i loro principi etici così bene. Ammiro il tuo coraggio.

    I principi etici, o il loro ‘ethos’ sono postati in un ben noto sito pro-pedofila. I 4 punti sono poi ampiamente ‘spiegati’ nel sito.

    Penso che per combattere i pedofili occorre anche conoscerli.

    Purtroppo io nei prossimi giorni sono in viaggio, però faro del mio meglio e, appena pronta, la traduzione sarà a disposizione di chiunque è interessato.

  • per sonia2526

    Ieri sera “l’ottimo” Augias ha voluto trattare un argomento difficile, tanto difficile da farlo scivolare più volte, ha creato il solito casino di quando si vuole parlare di pedofilia però non si può o non si deve e allora si tirano dentro complicazioni e sfumature, che a tratti, a molti, ha fatto sorgere un dubbio: “Ma questi da che parte stanno?”

    E molti pedo grazie a questa puntata, se mai avessero avuto dei dubbi riguardo alle loro atrocità, si saranno sentiti rinvigoriti. “Hai visto, ho fatto bene a rapire quella piccola bambina indifesa e a tenerela segregata… guarda dopo 10 anni come vengono su”

    Augias è fuori strada, ieri avrebbe dovuto dire fin dall’inizio questo è un caso di PEDOFILIA, che ha ANCHE avuto conseguenze particolari.

    Augias…???? come mai questo scivolone così lucido? Eppure in “Inchiesta su Gesù” la luce della ragione sembrava la sua unica fede… cosa la intimorisce dei pedofili?o casa l’ha intimorito?

  • SNIS:

    Salve. Condivido quanto detto da Milena. Non credo sia il caso di dargli soddisfazione. Piuttosto continuiamo ad aderire all’iniziativa invitando anche altri (sono stato autorizzato a postare il link dal “proprietario” del blog):

    http://www.epolis.sm/html/fermiamo_gli_orchi.html

    Comunque, invito tutti quelli che volessero ostentare il proprio “orgoglio pedofilo” a venire a S.Siro, in Curva Nord, alla prima di campionato della prossima stagione, manifestando apertamente il loro “sentimento”. Il biglietto lo offro io a mie spese. Vi aspetto…. vediamo se avete il coraggio!

  • Forse ha ragione chi dice che mettersi a dibattere sulle sfumature delle loro affermazioni è una perdita di tempo. Però è anche vero che in qualche modo bisogna conoscere il nemico per poterlo combattere. Non basta dire che i pedofili sono dei mostri. Un famoso criminologo (Andreoli) diceva giustamente che i mostri esistono solo nelle fiabe, quello con cui abbiamo a che fare è persone, esseri umani malati. Sarebbe comodo che i pedofili fossero tutti bavosi, nascosti nell’ombra e con un aspetto feroce… invece no, spesso sono persone fin troppo comuni, sanno risultare simpatici, convincenti, al di sopra di ogni sospetto tanto per gli adulti quanto per i bambini. Ecco perchè quando salta fuori che la giovane maestrina o il noto autore tv sono imputati di pedofilia, la gente dice “loro? ma dai, non è possibile… non sembrano dei pedofili!”

  • Se prendiamo i pedofili a insulti o urliamo loro tutto il nostro disgusto, come dicono i romani ‘gli rimbalza’.

    La mia prima reazione, quando è stato nominato in questo blog l’orgoglio pedofilo, è stata: non è posssibile.

    Poi volevo quasi credere, fino all’intervento di ledar, che celebrassero una sorta di amore platonico.

    Poi, mi sono chiesta, ma è possiblite che hanno la faccia tosta di scendere in piazza o di sfilare per le vie della città? Solo oggi mi sono resa conto, grazie a quanto riportato su un sito, che la giornata dell’orgoglio pedofilo si celebra in rete. Mi sembrava strano che avessero il coraggio di scendere in piazza….

    Se non li contrastiamo con l’informazione, cercando di capire come agiscono, come si mascherano, cosa pensano, cosa vogliono farci credere, come’è che riescono quasi sempre a farla franca, come li combattiamo, come proteggiamo i bambini dai simpatici, dai convincenti, da quelli al di sopra di ogni sospetto?

    Ha ragione Milena, questo blog non è il posto adatto per una lunga traduzione del pensiero pedofilo, ma io sono convinta che più ne sappiamo e meglio è.

  • STATE VEDENDO OMBRE SUL GIALLO? CHE CORAGGIO LA CONDUTTRICE, BRAVISSIMA! PURTROPPO IO NON POSSO VEDERLA FINO ALLA FINE. MANNAGGIA!!!

  • Signor Frassi, che dirle…nel sentirla rispondere, la forza delle parole, l’orrore delle immagini…

    Questa battaglia, stupenda, tenera, orgogliosa…Questa battaglia che sembra aver tanto d’effimero ed è così dolorosamente reale…

    Mi sono emozionata.. 😉

    Grazie, mille volte grazie…

  • oddio, forse mi sono persa una trasmissione ancora più importante con Max come ospite? spero proprio che non sia così…

  • Caro Max,

    e` vero, l’assoluzione spesso viene scambiata, sbagliando, per innocenza, e questo gia` e` un luogo comune da sfatare.

    comunque il post intero e` molto interessante, grazie ^^

  • Avete ragione, conoscerli equivale a difendersi da loro, su questo sono d’accordo, ma secondo me è più utile sapere cosa fanno piuttosto che quello che dicono, si fanno conoscere veramente solo attraverso le loro orride azioni, invece a parole sono piuttosto bravi, perché sono ambigui, bugiardi, in costante malafede, e ora che si avvicina il loro sporco giorno celebrativo fargli il regalo di “divulgare” i loro principi mi pare portare acqua al loro mulino, tutto qui. Vedi Sonia, tu stessa dici “volevo quasi credere che si trattasse di amore platonico”. Loro sono bravissimi a giocare con le parole, non verranno mai a dirti quello che c’è realmente nel loro cervello criminale e malato, parleranno sempre di “amore” quando invece c’è orrore, “libertà nel vivere i sentimenti” laddove c’è violenza, “consenso” al posto di corruzione e ricatti.

    Accendono candeline azzurre?? So io dove le metterei quelle candeline…accese naturalmente…

  • Mettersi in un angolo, in silenzio, certo, porta meno problemi e meno accuse.Molti lo fanno credimi, fanno finta di non vedere, il problema, non essendo loro non li riguarda.Io stessa in passato,ogni volta che pubblicavo un post su pedofila e bambini uccisi, tra i vari amici che commentavano, inevitabilmente mi toccava leggere quà e là,commenti sarcastici.Immagino quindi te,caro Max, un milione di volte più conosciuto ed “esposto” di me.Continua per la tua strada, io da parte mia sono semplicemente felice di aver incontrato una persona come te e un blog cosi. Ti lascio un abbraccio e un saluto.Buona Domenica Rosanna

  • non sapevo che già dieci anni fa esistesse la festa dell’orgoglio pedofilo.

    Ho seguito anche io Enigma sul caso di Natacha, e devo dire che concordo con Lacedemente e Sonia2526: anch’io son rimasta delusa da Augias. Primo non ha espressamente detto che era un caso di pedofilia, secondo si son messi ad attaccare “indirettamente” il padre e la madre di Natacha con domande per niente inerenti al caso ad es. il cognome materno di Natacha (cosa che secondo me non c’entra niente: una madre o un padre vogliono bene ad un figlio indipendentemente dal cognome che porta…), o il fatto che il padre portasse con se la figlia in un locale per lavoro… tutti modi per accusare le vittime! Come a dire: siccome non siete la “famiglia MULINO BIANCO” è normale che vi sia capitato questo!

    Poi la questione della reazione di Natacha – simile a quella di altre persone rapite – non ne parliamo… tutti mezzi per non affrontare in maniera diretta l’argomento!

    Io ammiro sia Augias sia la Sciarelli ma questa volta son rimasta MOLTO DELUSA.

  • Innanzitutto complimenti a Max per l’intervista e poi mi sembra doveroso fare una precisazione sul come i pedofili trovano terreno fertile per compiere le loro nefandezze e poi trovare riparo fino anche ad essere assolti. Il fatto che molti eventi, come l’assoluzione degli indagati di Brescia e la scarcerazione degli indagati di Rignano Flaminio siano stati strumentalizzati per dare una visione del problema vero falsata all’opinione pubblica è sintomo di un malessere generale che va al di la della lotta contro la pedofilia. In questo periodo storico, come accaduto anche in altri periodi meno recenti (seconda guerra mondiale per intenderci), l’informazione intesa come comunicazione mediatica tra persone viene vissuta, purtroppo da molti addetti ai lavori, non come servizio costruttivo e formativo nei confronti dell’umanità in genere, ma come mezzo di plagio, circuizione e veicolazione di idee che vanno contro l’uomo stesso. Senza dilungarmi in analisi magari noiose, penso che il nocciolo della questione sia quello di stabilire delle regole e leggi chiare che tutelino chi viene informato. Negli ultimi fatti di cronaca è lampante e deplorevole il lavoro effettuato da alcuni esponenti dei media per veicolare l’opinione pubblica verso un rifiuto e una visione disfattista nei confronti del problema della pedofilia in generale; come diceva Max nella sua intervista, questo modo di fare è lo stesso di chi nega l’olocausto e altri abomini accaduti nella storia. La libertà d’opinione e di informazione è tale se è costruttiva e al servizio della verità e degli uomini, quando invece si permette a persone di aprire siti web pro pedofilia, fare manifestazioni come quella dell’orgoglio pedofilo, aprire account presso portali tipo yahoo in cui si possono inserire tra le categorie di interesse, parole come incesto e stupro, significa permettere a persone subdole di ingannare la libertà e la verità per compiere dei veri e propri abomini. Perché è possibile aprire un sito internet pro pedofilia? Perché è possibile creare gruppi di discussione e blog dove si parla adescamenti e stupri ai minori condividendo esperienze come se si stesse parlando delle vacanze passate durante le ferie? Perché chi sta difendendo proprio figlio in una causa giudiziaria per molestie e abusi viene attaccato da certi giornali che sono carta straccia e da certi siti dove la notizia del giorno più edificante è che il culo di Britney Spears è diventato flaccido? QUESTA E’ INFORMAZIONE? QUESTA E’ VERITA’? Perchè contro queste manifestazioni di idiozia non si fa niente? Chi apre un sito o un blog o un gruppo di discussione pro pedofilia deve essere arrestato! Chi sparge letame su persone che stanno vivendo drammi irrecuperabili come molestie abusi e stupri deve essere denunciato e punito adeguatamente. Se non impariamo tutti a rispettare e soprattutto a far rispettare la verità e il diritto ad un’informazione che non sia plagio o veicolazione di imbecilli, daremo ai pedofili l’opportunità di farla franca e di andare in giro a fare manifestazioni e a rilasciare interviste in programmi televisivi a testa alta. Chi fa informazione ha il dovere di dire chiaramente che la pedofilia oltre ad essere un reato è il punto più basso che una persona possa raggiungere e tutti hanno il dovere e il diritto di combattere contro di essa e di chi la pratica.

  • Condivido le riflessioni di@GiancarloV..e penso che sia più opportuno dedicare le nostre energie per pretendere risposte a questi quesiti anzichè per approfondire i loro punti etici..già leggendo “consenso del bambino..” penso che basti e avanzi come testimonianza di folli vaneggiamenti e giochi parole per inculcarci il loro concetto di bene e male che non si potrà mai condividere e tantomeno accettare !!!

    e, anche in questo caso, mi chiedo dov’è la chiesa delle scomuniche….

    (nel frattempo, fra un silenzio e un far finta di nulla, hanno trovato zona franca per il loro fine ma, forse sottovalutano il fatto che internet non è importante solo per loro….)

  • Anch’io condivido appieno il commento di GiancarloV

    E anche ledar ha dato un interessantissimo commento. Son d’accordo anche con lui/lei

  • Approdo al tuo sito dopo aver aderito all’iniziativa anti-giornata “orgogliosa”.

    Leggere fa molto male ma è impossibile restare impassibili, sento il bisogno di dire anche il mio no.

    A presto, AnnA

  • io non so chi ha fatto questa intervista, peccato che non sia specificato. non vivo in italia, quindi molte delle fonti di informazione che per voi sono scontate, per me non lo sono.quando,7 anni fa, in occasione di una piece teatrale messa in scena in collaborazione tra la nostra associazione culturale ed un teatro di marionette della svizzera tedesca,ho conosciuto maya, psichiatra e psicoterapeuta, impegnata sul fronte dei disturbi di personalitá legati a gravi episodi di violenza nell’infanzia, ho imparato che non c’e´comprensione per chi si occupa e per chi denuncia queste cose.anche per me non fu semplice ascoltarla. non che io non le credessi…ma quello di cui mi metteva al corrente era troppo!

    troppo per una persona ricettiva ed empatica come me. la notte, sognavo di rileggere passi interi dei libri che mi aveva consigliato sul satanismo, quasi il mio inconscio, in prima persona, saltasse fuori per compiere un operazione di logica che tradizionalmente non gli compete. cominciai a stare male, fino a quando trovai, in uno dei libri che mi aveva consigliato, la lista di tutti i malesseri psicofisici che affliggono le persone che decidono di occuparsi di temi del genere! li avevo tutti. avevo preso a cuore il tema.pensavo di dover fare qualcosa.”ma prima di tutto” mi disse lei “devi accettare che tu non risolverai il problema, devi accettare che queste cose continueranno a succedere anche se tu non dormi la notte, devi accettare che é impossibile battere in ricerca tutti i boschi tedeschi per scoprire dove si nascondono questi sadici, devi farti una ragione del fatto che quello che dirai dará fastidio”. io ero cosí occupata con me stessa..cominciai a parlare a tutti di questi temi, la cosa mi costó un posto di lavoro in un teatro importante, mi bollarono come “psicologicamente instabile” e come “mitomane” (cerchiamo di capirci:io non andavo in giro a far prediche, mi limitavo a parlare, a volte, del tema, nemmeno poi cosí spesso..)mi sono sentita dire che “usavo” certi argomenti per attirare l’attenzione generale sulla mia persona, mentre un professionista nel mio campo(scenografia)deve imparare a stare in ombra. ora, io non credo che tutte queste persone siano state filopedofile: erano spaventate, confuse, spesso chi attacca lo fa per difendersi. da cosa? dalla realtá.sono in molti a vivere nel paese delle meraviglie, molti piú di quanto si possa pensare. quindi caro max, non te la prendere. e´la prima volta che ti scrivo anche se ti leggo da qualche tempo e questo tuo scritto ha il sapore dello sconforto.non dimenticare che non tutti hanno la tua forza, che la forza d’animo negli altri da fastidio, perché ci costringe a fare i conti con noi stessi.la prima reazione é criticare, attaccare.dire a se stessi”beh…io non me ne occupo perché sono tutte falsitá”.

    una volta una conoscente mi disse:”ah…sei italiana…cattolica?(quasi che sia un binomio di forza essere italiani e cattolici) no sai perché io non sopporto madre teresa di calcutta”.

    io:” ah si? perché?”

    risposta:” guarda io sono stata in india…a calcutta ho visitato la casa

    dei moribondi delle missionarie della caritá….pensa che le suore mollano i moribondi per ben 4 volte al giorno, anche se hanno bisogno, per andare a pregare. una vergogna, ti dico, altro che santa, quella lí é una che si mette i soldi in tasca per farsi i suoi comodi”. io non sono cattolica, ne osservante ne praticante caro max. e non ho nemmeno le palle per andare a pulire le piaghe vermose dei malati di lebbra…non so se capite l’esempio…c’é molta gente che pare non riesca a godersi la vita se sa che al mondo esistono cose scomode, brutte. la guerra, la fame, le catastrofi ecologiche, la pedofilia, la violenza,sono temi che rubano il sonno. io ho imparato che c’é un modo per essere coscienti della realtá e continuare a fare bei sogni:basta fare qualcosa. se ogni persona facesse davvero qualcosa, impegnandosi su di un tema, magari vivendo semplicemente in modo piú attento la propria realtá, PER ESEMPIO NON IGNORANDO GRIDA E PIANTI DI BAMBINO CHE VENGONO DALL’APPARTAMENTO DI FIANCO, questo per restare in tema,sarebbe tutto piu´sopportabile. essere svegli, attivi, pensare con la propria testa.

    cosi´la vita e´senza dubbio piú complicata ma anche piú intensa. quindi non te la prendere. intanto ti ascoltano, tanti ti seguono, altri sono costretti a fare i conti con te. un bel successo. stammi su e sii sereno.

  • Altro che Zorro!

    TU SEI UN SUPER EROE!

    SEI SUPER MAN!

    Concordo con tutti i commenti, soprattutto l’ultimo e non mi ripeto.

    PERO’ NON MI STANCHERO’ MAI DI FARTI I MIEI COMPLIMENTI E DI RINGRAZIARTI!!!

    Bacioni Cinzia

  • aggiungo un commento tema “natascha”. non ho visto il programma di cui parlate perché vivo in germania e non ho un collegamento satellitare. ho seguito il caso da qui, poco dopo il rilascio lei si e´sottoposta ad un intervista fiume in televisione, circa un ora e mezza,proprio per chiarire le cose in prima persona e far cessare il clamore e, soprattutto per parlare del tema. in studio solo lei e l’intervistatore, in ombra il gruppo di medici e psichiatri che la stavano seguendo.lei non ha parlato di pedofilia, mai, nemmeno una volta. non ha mai detto ne fatto capire di essere stata abusata, nel contempo é stata molto chiara su tanti piccoli dettagli.lui le ha sempre detto “se te ne vai, io mi uccido”, cosa che poi, in effetti, ha fatto.questo il ricatto piu´grande.il caso natascha é sicuramente terrificante, ma non sono sicura che si tratti di un episodio pedofilo, si tratta di un episodio di violenza psicologica e fisica gravissimo…ma non bisogna confondere le cose, attenzione.

    rapire un bambino( ma lei aveva 8 anni quando e´sparita e 19 quando é stata ritrovata, quindi da molto non piu´”bambina”) per cosi´tanti anni non é necessariamente un qualcosa che viene fatto a scopi sessuali, ma non per questo meno grave..quindi non facciamo confusione.

    lei non ha una famiglia “semplice”.

    il padre mi sembra una persona di scarso livello culturale, di intelligenza limitata,alcolista,(che poi non vuol dire che non voglia bene alla figlia..non sempre) un problema non taciuto, l’alcolismo, in nord europa, in italia ancora tabú. ma i genitori sono separati da molti anni proprio per questo. la madre é un tipo a posto, non ha mai smesso di cercare la figlia.cosa tutto questo abbia a che fare con il rapimento,chiedere se lei sia stata meglio cosi´che in una famiglia traballante…é perverso. non ho idea del perche´ci si senta in diritto di porre domande del genere.certo, per chi ha una morale e non un etica, sono domande plausibili. le hanno chiesto anche se le é piaciuto, per caso?

    mi chiedo piuttosto cosa ci fa natascha in italia, qui si parlava di un suo ritiro privato e di lungo periodo di riabilitazione necessario al suo benessere psichico, ecco, il fatto che la ragazza sia ancora in giro a rilasciare interviste mi sembra preoccupante.

    attacchi del genere, corrispondono a quanto ho detto prima, l’orrore e´cosi´grande che é meglio pensare che se lo e´voluto lei…a noi non sarebbe successo…sono cose che non succedono in famiglie per bene, che hanno figli sani…insomma la solita tiritera, dai….

  • Error:

    vorrei sapere e conoscere quello che risponderebbe un pedofilo…. vorrei proprio sapere che risponderebbe.

    per poter fargli leggere queste frasi, e per poter fargli capire quello che provoca un suo mero gusto.

    continua così. è la giusta via.

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