cremona2Quest’uomo si chiama Gianpaolo Volpari , ha quasi 50 anni, ed è un predatore di bambini, un pedofilo se il termine lo preferite.
cremonaUsato ovviamente nel senso più dispregiativo, dato che alla lettera significa “colui che i bimbi li ama”, mentre questo i bimbi li abusava. E fotografava. Perché come scrivo sempre “ogni predatore ama tenere i trofei delle sue battute di caccia”. Quest’uomo ha confessato i suoi abusi, ha chiesto il rito abbreviato, ha beneficiato degli sconti di pena ed ora è ai domiciliari dove sconterà solo 6 anni.
L’allarme era partito da un oratorio della provincia di Brescia ed era poi rimbalzato nel cremonese.
Il materiale che la polizia gli ha sequestrato è stato definito dagli inquirenti come “inquietante”. Volgari lavorava come istruttore di judo (il Coni ha intelligentemente preso le distanze, cacciandolo letteralmente dalla società) e le accuse che gli sono state mosse sono inerenti un solo biennio 2003- 2005. Biennio che lui definisce con una frase da inserire in un prossimo manuale di criminologia: “”si è trattato di uno sbandamento”.
Uno “sbandamento” che lo portava ad agganciare i ragazzini, offrire loro denaro per fotografie, spogliarli, farsi masturbare, etc. etc. .. Dopo l’arresto dichiarò di “non essere stato in grado di controllare gli impulsi”.
Ora avrà modo di riflettere, al comodo di casa sua in quel di Cavatigozzi (Cremona).

3 Commenti a “”

  • e questa è la giustizia italiana…..

    mostri del genere non merita di rimanere in vita… i bambini non si toccano, e dire che non è un pirletti di 16-18 anni (nemmeno allora ci sarebbero giustificazioni per un atto simile) ma ha 50 anni quindi in grado di ragionare e di contraìollare ciò che stava facendo… 6anni?!!?!??! è un insulto per le vittime di questo orrore!!! mandatelo 6 anni in carcere nei bracci duri, dove vige ancora il codice d’onore, poi vediamo se gli passa la voglia di fare certi gesti!!!

    scusate lo sfogo ma questo tipo di persone, secondo me, non ha il diritto di rimanere su questa terra

  • La rabbia è giusta come leggittimo è lo sfogo,ma dobbiamo stare attenti a creare come senso di giustizia l’eliminazione fisica del colpevole per mano dello Stato o della furio plebiscitaria.Io sarei molto più lieto se li sapessi in carcere certo(nessun indulto) con la possibilità di recupero se si tratta di una malattia.Ripeto che sono d’accordo nella rabbia ed anche io reagirei contro chi facesse del male ad un bambino o ad un figlio dei miei fratelli,ma io temo che a volte vadano al patibolo(vedi l’America)anche molti poveri innocenti e un ingiustizia non la si deve pafare con un altra ingiustzia se siamo e pretendiamo di essere Societa civile.

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