UN MONDO AL CONTRARIO.
 
Che questa società sia oramai completamente rovesciata, messa sottosopra, invertita, non è cosa nuova ma sotto gli occhi di tutti. Da molto tempo, peraltro.
Si sono persi i punti di riferimento. Non ci sono più santi né, forse, eroi.
Le regole del gioco sono cambiate, a tratti improvvisamente, senza alcun preavviso, a tratti in forma più smaccatamente palese. In entrambi i casi, però, senza che noi si intervenisse. Addormentati sopra ad un telecomando ci siamo sorbiti di tutto. Tutto abbiamo bevuto. Tutto abbiamo accettato. Sempre più passivi.
Non è un caso che i programmi di maggior successo si chiamino reality show e che nel dettaglio di reality, in fondo, non abbiano alcunché.
Fino a dieci anni fa uno dei disturbi più seguiti era la cleptomania, oggi è lo shopping compulsivo. Ovvero prima si curava chi godeva nel non passare alla cassa, oggi si cura chi alla cassa ci metterebbe la propria residenza.
Una volta bastava mettere le corna alla propria moglie per rischiare addirittura la perdita di un posto di lavoro, oggi se ti beccano strafatto di cocaina in compagnia di un paio di, fisicamente brutti, travestiti vedrai i tuoi contratti di lavoro decuplicati nei mesi a venire. Lo stesso dicasi se sfili in passerella così magra da sembrare ricoperta solo della tua pelle e fai un consumo di cocaina pari alla produzione media nazionale della Colombia: anche in questo caso preparati a lavorare di più perchè anziché rinchiuderti a San Patrignano ti triplicheranno incassi in maniera direttamente proporzionale ai demeriti che hai accumulato. Ultimi stralci di esempi, tra i tanti che mi vengono in mente, pescando a caso nell’attualità. Una volta i vicini di casa si incontravano. Magari davanti ad un piatto di polenta o di bucatini E lì, insieme, trovavano quell’equilibrio oggi sfrattato, dalla normalità che impugna un coltello e sgozza un bambino. Ed ancora, una volta i bambini li proteggeva la comunità ed i figli degli altri, che giocavano nei cortili, diventavano pure figli nostri. Oggi quei piccoli diventano agli occhi di tutti invisibili, soprattutto quando cala su di loro l’ombra della violenza, della sofferenza, dell’abuso. Prima nevicava a Natale oggi a Ferragosto. E se a gennaio ti metti il cappotto, preparati a ricevere occhiate di sdegno da chi gira in bermuda.
Eppure continuiamo come se niente fosse. Lamentandoci come massaie a cui hanno soppresso l’ultimo eroe delle proprie soap, senza però il reale desiderio di cambiarla noi quelle sceneggiatura. Riappropriarci della nostra esistenza e lavorare tutti insieme per migliorarla.
Ci siamo arresi all’anormalità. Che, per ora, ha vinto. Senza nemmeno fare troppa fatica.

12 Commenti a “”

  • E DOMANI MAXY AGGIORNAMENTO, DA NON PERDERE.

  • concordo..e io sono la prima..mi dico e mi riprometto smepre di voler cambiare le cose,ma poi alla fine non faccio nulla..il mondo scorre ugualmente…

  • ….m’è venuta una tristezza però Max a leggere tutto di seguito..

    Io lo ribadisco i veri trasgressivi oggi siamo noi ..quelli per cui il cuore conta ancora tanto..

    abbracci che sai…

    Elisa

  • tutte veriverita’, (come diceva mia figlia da piccola) quello che hai scritto max è proprio vero, mi vergogno sai perche’ anche io faccio parte di tutto il resto d’italia che piu’ di tanto non sa fare,,, ci vorre 1 max in ogni paese, ci vorrebbe la tua forza, la tua schiettezza, ma io almeno, parlo per me mi sento debole, impotente di fronte a tutto quello che accade di vergognoso, posso solo chiederti di dare dei consigli per poter fare di piu’. ciao grazie

  • concordo con te caro max…la “freddezza” di questo testo è un esame di coscienza che tutti noi dovremmo fare per il futuro dei ns figli… “futuro già presente”…salutoni spunz

  • Ma chi lo dice che per forza debba essere così per tutti.

    Esiste il bene e il male come è sempre esistito, solo che adesso il male non ha limiti, supera la logica comprensione.

    Però se siamo qui con te, se inorridiamo davanti a queste forme di violenza disumane, se siamo pronti a qualsiasi cosa per salvare un bambino, se ci emozioniamo leggendo dolci poesie,se sappiamo dedicare una canzone, se sognamo davanti a immagini di terre lontane o davanti a un tramonto, bè qualcosa vorrà dire. Credimi siamo in tanti a non scendere a compromessi con questa assurda società, dobbiamo solo imparare a farci sentire.

    La tristezza e l’amarezza che si legge in quello che scrivi è anche la mia, ma noi abbiamo i valori radicati nell’anima e nessuno li porterà via.

  • …….quando meno te lo aspetti succede sempre qualcosa…..un piccolo miracolo!!!! io non mi sono arresa all’anormalita e credo nemmeno tu Max bacioni piera

  • Mi hai parlato dal cuore e l’avvilimento di fronte a tanta noncuranza, a tanta superficialità, a un mondo che sembra sempre più svuotato da valori e sentimenti è tanto. Arrivo la sera, dopo aver asorbito le notizie terrificanti del giorno, dopo aver ascolto i racconti dei miei figli e sento una grande stanchezza calarmi adosso. Vedo la loro sofferenza, il loro disagio, le loro tristezze e le loro rabbie e mi chiedo se sia giusto stimolare questi piccoli esseri a portarsi sulle spalle la loro diversità, il loro credo in un mondo migliore su una terra che ormai è diventata piatta. Ma dopo vedo il loro sorriso, pulito e pieno di speranze e torno ad essere convinta che mai e poi mai bisogna rinunciare a combattere, al contrario, va urlato ai quattro venti che ci sono ancora persone che ci tengono alla vita, alle bellezze interiori, al rispetto, alla gioia e all’umanità e che non siamo morti! Un caro saluto a te e a tutti gli amici “normali” che ti, ci circondano.

  • sono d’accordo, anche se mi piacerebbe parecchio non esserlo.

  • leggere e condividere i tuoi pensieri lascia il sapore amaro in bocca… ma purtroppo è la verità ed ognuno di noi deve guardarla negli occhi se non vuole restare indietro… un abbraccio amico mio… Marco

  • “Con i tempi che corrono..”

    “I valori di un tempo…”

    “ll mondo sempre più povero di sentimenti…”

    “Dove andremo a finire?”

    “Si stava meglio quando si stava peggio..”

    “Un tempo qui era tutta campagna.”

    ._____.

    E’ vero.

    L’uomo di strada deve farne ancora tanta, ha ancora molto da capire e senz’altro deve crescere ancora.

    Rispetto a quando gli Spartani tiravano i bambini appena nati giù dai dirupi, però, mi sembra che qualche passo in avanti sia stato fatto.

    Rispetto ai gladiatori romani, ai sacrifici umani per ingraziarsi gli dei, a quando leggevamo il futuro nelle budella degli animali appena uccisi, ad Attila, alle crociate, alla deportazione degli schiavi neri in America, alle crocifissioni, le lapidazioni, le torture e i supplizzi più atroci… a quando, cosa più importante di tutte, nessuno pensava che tutto ciò fosse sbagliato.

    La storia insegna.

    Queste cose nel mondo sopravvivono ancora (e non certo tutte) nei paesi sottosviluppati, e fanno accapponare la pelle alla parte di mondo più civilizzato.

    Tutti combattiamo (chi attivamente, chi moralmente) eventi come quelli.

    Prima il mondo era molto più rivoltante di oggi.

    I tanto decantati “antichi valori” non esistono, o meglio, sono tutt’altro che antichi.

    Sono appena nati.. ed hanno la possibilità di diffondersi proprio perchè in questi tempi il seme della sensibilità comincia ad attecchire e germogliare. Un giorno darà anche i suoi veri frutti.

    Oggi ci s scaglia (e a ragione veduta) contro la caccia, ci sono persone vegetariane, tutto il mondo inorridisce al pensiero di una bambina stuprata.

    Ci sono associazioni come l’Onu, iniziative come le adozioni a distanza, il volontariato, i missionari…! Associazioni NOPROFIT che cercano di rendere questo mondo un posto ancora migliore.

    E prima?

    In qualsiasi guerra (e ce n’erano un po’ più di oggi) il vincitore predava il popolo sconfitto. Stupri, assassinii, razzie, i prigionieri schiavizzati e portati via… erano il naturale prezzo da pagare per una guerra.

    Credo che questo non possa essere confrontato con la nostra realtà.

    Nel passato la morte era ovunque, dilagava.

    Pesti, morti ammazzati, bastava dire una parola sbagliata verso qualche potente per essere ammazzati.

    Oggi non è proprio la stessa cosa, spero.

    Non sto dicendo che siamo arrivati, tutt’altro.

    La nostra sensibilità può crescere ancora a dismisura ed è sacrosanto lottare perchè ciò avvenga.

    Ma come è giusto notare e combattere gli orrori che purtroppo affliggono ancora la nostra Giovane Terra e la nostra Giovane Umanità… è giusto anche notare e custodire gli enormi salti di qualità che abbiamo compiuto nel corso del tempo… per apprendere da loro e per trovare la forza di migliorare ancora.

    Il mondo non sta andando a rotoli,al contrario continua lentamente a migliorare… come l’uomo, anche se c’è ancora molto da fare.

    Per quanto riguarda la superficialità poi… ho aperto il commento con una serie di luoghi comuni e frasi fatte: il massimo della superficialità, insomma.

    Secondo me.

    Scusate il disturbo.

    .Fulvio.

  • sono daccordo con te.mi chiedo in che maniera poter cambiare le cose ..nel mio piccolo e nel mio grande?Ci provo tutti i giorni per non farmi inghiottire dal senso di non poter far nulla….forse gesti come tuoi possono anzi infondono fiducia,voglia ,coraggio,di non accettare questo mondo alla rovescia,che va sempre più verso qualcosa di spaventoso e raccapricciante……….insomma grazie.ciao

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